User Tag List

Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 17
  1. #1
    Conservatorismo e Libertà
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    17,350
    Mentioned
    13 Post(s)
    Tagged
    5 Thread(s)

    Predefinito Dallo ius sanguinis allo ius soli (condizionato)

    In base alla legge 91 del 1992, è cittadino italiano chi ha padre o madre italiani o nasce in Italia da genitori ignoti o apolidi. Gli stranieri diventano cittadini sposando italiani o dopo 10 anni di residenza (5 se apolide o rifugiato, 4 se cittadino Ue).

    Con il testo Sarubbi-Granata è cittadino il minore nato in Italia da stranieri di cui almeno uno soggiornante da 5 anni, o il minore che completa un percorso scolastico in Italia. Agli adulti servono 5 anni di residenza, un reddito minimo ed un esame di italiano.

    Il testo del Carroccio mira a introdurre un «esame di naturalizzazione», che «oltre a comprendere una prova di lingua italiana e locale, in base alla regione di residenza, comprende domande di cultura generale sia nazionali sia locali».

    -------------------------------------------------

    «Può diventare cittadino italiano per nascita chi è nato nel territorio della Repubblica da genitori stranieri di cui almeno uno sia legalmente soggiornante in Italia, senza interruzioni, da 5 anni». Eccola la norma chiave della proposta di legge bipartisan Sarubbi(Pd)-Granata(Pdl) che segnando il passaggio dallo ius sanguinis allo ius soli temperato e condizionato ha il potenziale di aggregare una maggioranza trasversale invisa solo alla Lega: democratici, centristi dell'Udc, dipietristi, finiani (Fabio Granata è vicino al presidente della Camera, ndr) e i numerosissimi cattolici del Pdl sono pronti a votare il testo.

    L'appuntamento è a settembre, in commissione Affari costituzionali, con atto Camera n. 2670 (tra i cofirmatari ci saranno Souad Sbai del Pdl e Jean Leonard Touadi dell'Idv) che ha la particolarità di sviluppare quel concetto di «patriottismo repubblicano» richiamato da Gianfranco Fini, apprezzato dal capo dello Stato e caro a un ampio arco parlamentare.

    Per ora il presidente della Camera che fa dire al suoi collaboratori di «non essere l'ispiratore della legge» preferisce rimanere nell'ombra: presto però Fini parlerà perché a settembre, all'incontro «Cittadini incompiuti. Quale polis globale per il XXI secolo» organizzato dalle Ad a Perugia, è atteso un suo importante intervento. Sembra dunque che la platea delle Associazioni cristiane lavoratori italiani sia il luogo adatto per lanciare l'operazione cittadinanza: oltre allo «ius soli condizionato» (esame di lingua, obbligo per i minori di completare un ciclo di studi) c'è l'abbassamento da 10 a 5 anmi per l'acquisizione della cittadinanza per soggiorno.

    ll testo del democratico Sarubbi già volontario cattolico ed ex anchorman di «A sua immagine» che introduce l'Angelus del Papa su Raiuno sembra fatto apposta per piacere ai moderati del Pdl: «Mi sono consultato con Veltroni e con Rutelli e ne ho anche parlato con Franceschini», spiega Sarubbi che si è ispirato al lavoro svolto da Gianclaudio Bressa (Pd). Poi è scattata la scintilla con il finiano Granata (uno dei pochi nel Pdl ad aver detto detto no al reato di immigrazione clandestina) che ora dice: «La cittadinanza non è un fatto etnico ma politico, tant'è che in Italia molti stranieri sarebbero buoni cittadini repubblicani mentre ad alcuni italiani, e penso a Casal di Principe o a certi quartieri di Palermo, quella cittadinanza potrebbe essere revocata». Conclude Granata, «il Pdl deve consolidarsi come partito nazione perché appiattirsi sempre sulla Lega non si può ». Più prudente Giulia Bongiomo, finiana doc, che dice di approvare i principi di inclusione e integrazione sostenuti pubblicamente dal presidente della Camera.

    Per la Lega, ora, tutto questo rappresenta un pericolo: «La firma di Fini non c'è, e il presidente della Camera non può firmare le leggi ricorda il capogruppo Roberto Cota . Se Fini, invece, intervenisse come esponente del Pdl dovrebbe attenersi alla linea della maggioranza. E nella maggioranza un accordo per facilitare il rilascio della cittadinanza agli immigrati non c'è e non ci sarà mai. La legge resta così com'è». E Fabrizio Cicchitto, capogruppo Pdl, per ora non modifica lo schema di gioco: «La proposta Sarubbi-Granata e un'iniziativa di singoli parlamentari».

    Fonte: http://rassegnastampa.mef.gov.it/mefnaz ... 13478474-1

    Cosa ne pensate? L'idea dell'esame della lingua (e spero della cultura, nonchè delle leggi) italiana è apprezzabile; ma 5 anni di residenza rimangono sempre pochi. Francamente approverei una soglia più alta (minimo 7 anni). La Lega, senza dubbio, si metterà comunque di traverso...
    Serve un accordo interno alla maggioranza, senza cedimenti estremisti e ridicoli (tipo un esame aggiuntivo di dialetto del luogo...), e senza eccessi buonisti. I tempi per l'integrazione, in questa epoca di flussi immigratori poco controllabili, aumentano inevitabilmente.

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Juv
    Juv è offline
    Moderatore
    Data Registrazione
    03 Jun 2006
    Località
    Quel Posto Davanti al Mare
    Messaggi
    32,725
    Mentioned
    53 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito Rif: Dallo ius sanguinis allo ius soli (condizionato)

    Ma che bisogno c'è di toccare la legge sulla cittadinanza, a parte, beninteso, la voglia di protagonismo di Fini e Mussolini?
    "Insomma se è in gamba, ti porta l'aereo così basso.. ehehehe...
    Lei dovrebbe vederlo, è uno spettacolo: un gigante come il B-52.... BHOOAAAMMM!!!!.. con i gas di scarico t'arrostisce le oche vive!!"

  3. #3
    Mistica Fascista
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    118,050
    Mentioned
    543 Post(s)
    Tagged
    24 Thread(s)

    Predefinito Rif: Dallo ius sanguinis allo ius soli (condizionato)

    Già a mio avviso non si dovrebbe concedere a nessun extraeuropeo la cittadinanza, la proposta di Fini e della Mussolini va stroncata senza pietà.

  4. #4
    reietto estetico
    Data Registrazione
    05 Jun 2009
    Messaggi
    6,027
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Rif: Dallo ius sanguinis allo ius soli (condizionato)

    Citazione Originariamente Scritto da FalcoConservatore Visualizza Messaggio
    In base alla legge 91 del 1992, è cittadino italiano chi ha padre o madre italiani o nasce in Italia da genitori ignoti o apolidi. Gli stranieri diventano cittadini sposando italiani o dopo 10 anni di residenza (5 se apolide o rifugiato, 4 se cittadino Ue).

    Con il testo Sarubbi-Granata è cittadino il minore nato in Italia da stranieri di cui almeno uno soggiornante da 5 anni, o il minore che completa un percorso scolastico in Italia. Agli adulti servono 5 anni di residenza, un reddito minimo ed un esame di italiano.

    Il testo del Carroccio mira a introdurre un «esame di naturalizzazione», che «oltre a comprendere una prova di lingua italiana e locale, in base alla regione di residenza, comprende domande di cultura generale sia nazionali sia locali».

    -------------------------------------------------

    «Può diventare cittadino italiano per nascita chi è nato nel territorio della Repubblica da genitori stranieri di cui almeno uno sia legalmente soggiornante in Italia, senza interruzioni, da 5 anni». Eccola la norma chiave della proposta di legge bipartisan Sarubbi(Pd)-Granata(Pdl) che segnando il passaggio dallo ius sanguinis allo ius soli temperato e condizionato ha il potenziale di aggregare una maggioranza trasversale invisa solo alla Lega: democratici, centristi dell'Udc, dipietristi, finiani (Fabio Granata è vicino al presidente della Camera, ndr) e i numerosissimi cattolici del Pdl sono pronti a votare il testo.

    L'appuntamento è a settembre, in commissione Affari costituzionali, con atto Camera n. 2670 (tra i cofirmatari ci saranno Souad Sbai del Pdl e Jean Leonard Touadi dell'Idv) che ha la particolarità di sviluppare quel concetto di «patriottismo repubblicano» richiamato da Gianfranco Fini, apprezzato dal capo dello Stato e caro a un ampio arco parlamentare.

    Per ora il presidente della Camera che fa dire al suoi collaboratori di «non essere l'ispiratore della legge» preferisce rimanere nell'ombra: presto però Fini parlerà perché a settembre, all'incontro «Cittadini incompiuti. Quale polis globale per il XXI secolo» organizzato dalle Ad a Perugia, è atteso un suo importante intervento. Sembra dunque che la platea delle Associazioni cristiane lavoratori italiani sia il luogo adatto per lanciare l'operazione cittadinanza: oltre allo «ius soli condizionato» (esame di lingua, obbligo per i minori di completare un ciclo di studi) c'è l'abbassamento da 10 a 5 anmi per l'acquisizione della cittadinanza per soggiorno.

    ll testo del democratico Sarubbi già volontario cattolico ed ex anchorman di «A sua immagine» che introduce l'Angelus del Papa su Raiuno sembra fatto apposta per piacere ai moderati del Pdl: «Mi sono consultato con Veltroni e con Rutelli e ne ho anche parlato con Franceschini», spiega Sarubbi che si è ispirato al lavoro svolto da Gianclaudio Bressa (Pd). Poi è scattata la scintilla con il finiano Granata (uno dei pochi nel Pdl ad aver detto detto no al reato di immigrazione clandestina) che ora dice: «La cittadinanza non è un fatto etnico ma politico, tant'è che in Italia molti stranieri sarebbero buoni cittadini repubblicani mentre ad alcuni italiani, e penso a Casal di Principe o a certi quartieri di Palermo, quella cittadinanza potrebbe essere revocata». Conclude Granata, «il Pdl deve consolidarsi come partito nazione perché appiattirsi sempre sulla Lega non si può ». Più prudente Giulia Bongiomo, finiana doc, che dice di approvare i principi di inclusione e integrazione sostenuti pubblicamente dal presidente della Camera.

    Per la Lega, ora, tutto questo rappresenta un pericolo: «La firma di Fini non c'è, e il presidente della Camera non può firmare le leggi ricorda il capogruppo Roberto Cota . Se Fini, invece, intervenisse come esponente del Pdl dovrebbe attenersi alla linea della maggioranza. E nella maggioranza un accordo per facilitare il rilascio della cittadinanza agli immigrati non c'è e non ci sarà mai. La legge resta così com'è». E Fabrizio Cicchitto, capogruppo Pdl, per ora non modifica lo schema di gioco: «La proposta Sarubbi-Granata e un'iniziativa di singoli parlamentari».

    Fonte: http://rassegnastampa.mef.gov.it/mefnaz ... 13478474-1

    Cosa ne pensate? L'idea dell'esame della lingua (e spero della cultura, nonchè delle leggi) italiana è apprezzabile; ma 5 anni di residenza rimangono sempre pochi. Francamente approverei una soglia più alta (minimo 7 anni). La Lega, senza dubbio, si metterà comunque di traverso...
    Serve un accordo interno alla maggioranza, senza cedimenti estremisti e ridicoli (tipo un esame aggiuntivo di dialetto del luogo...), e senza eccessi buonisti. I tempi per l'integrazione, in questa epoca di flussi immigratori poco controllabili, aumentano inevitabilmente.
    della serie al peggio non c'è mai fine
    DEFORME AUTENTICO

  5. #5
    Conservatorismo e Libertà
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    17,350
    Mentioned
    13 Post(s)
    Tagged
    5 Thread(s)

    Predefinito Rif: Dallo ius sanguinis allo ius soli (condizionato)

    Citazione Originariamente Scritto da Juv Visualizza Messaggio
    Ma che bisogno c'è di toccare la legge sulla cittadinanza, a parte, beninteso, la voglia di protagonismo di Fini e Mussolini?
    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    Già a mio avviso non si dovrebbe concedere a nessun extraeuropeo la cittadinanza, la proposta di Fini e della Mussolini va stroncata senza pietà.
    Citazione Originariamente Scritto da marocchesi Visualizza Messaggio
    della serie al peggio non c'è mai fine
    Devo farvi notare però la proposta di introdurre una sorta di esame di lingua italiana, spero integrato con cultura, tradizioni e leggi dello Stato. Non mi sembra una idea malvagia.

  6. #6
    Mistica Fascista
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    118,050
    Mentioned
    543 Post(s)
    Tagged
    24 Thread(s)

    Predefinito Rif: Dallo ius sanguinis allo ius soli (condizionato)

    Non è insegnando l'uso della lingua italiana che uno può diventare italiano. Io posso conoscere alla perfezione una lingua di un paese straniero e conoscere di quest'ultimo tutti gli usi, i costumi e le tradizioni, senza per questo sentirmi minimamente parte integrante della comunità nazionale del suddetto paese.

  7. #7
    Mé rèste ü bergamàsch
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Messaggi
    13,036
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Dallo ius sanguinis allo ius soli (condizionato)

    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    Già a mio avviso non si dovrebbe concedere a nessun extraeuropeo la cittadinanza, la proposta di Fini e della Mussolini va stroncata senza pietà.
    .
    Dato che questa è una Magnum 44, cioè la pistola più precisa del mondo, che con un colpo ti spappolerebbe il cranio, devi decidere se è il caso. Dì, ne vale la pena? ("Dirty" Harry Callahan)

  8. #8
    email non funzionante
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    10,854
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Dallo ius sanguinis allo ius soli (condizionato)

    Citazione Originariamente Scritto da FalcoConservatore Visualizza Messaggio
    Devo farvi notare però la proposta di introdurre una sorta di esame di lingua italiana, spero integrato con cultura, tradizioni e leggi dello Stato. Non mi sembra una idea malvagia.
    No, era solo l'idea di Prodi e Amato. Se la propongono loro si grida allo scandalo e si fanno petizioni sul sito di Forza Italia - "Italiani in 5 anni? No Grazie!" - mentre se la propone Fini non è un'idea malvagia? Come funziona questa cosa? :mmm:

    carlomartello

  9. #9
    Forumista junior
    Data Registrazione
    20 Apr 2009
    Messaggi
    98
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Dallo ius sanguinis allo ius soli (condizionato)

    Non sono assolutamente d'accordo. D'altronde, basta dire da quali ambienti (finiani) viene questa proposta.

    E per essere molto chiari, sulla questione il mio punto di riferimento è Enoch Powell.

  10. #10
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Milano
    Messaggi
    19,693
    Mentioned
    74 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Rif: Dallo ius sanguinis allo ius soli (condizionato)

    Ma sinceramente l'esame di lingua e cultura italiana mi sembra semplicemente una foglia di fico : come si può pensare che un immigrato che arriva qui dal Pakistan o dall'Eritrea, che avrà passato la maggior parte del suo tempo a lavorare, in cinque anni possa aver maturato una buona conoscenza non solo dell'italiano ma anche della storia e della cultura ? è molto difficile , a meno che non si voglia fare dell'esame un semplice proforma, come inevitabilmente accadrebbe.

    In Svizzera per esempio servono 12 anni di residenza continuativa in Svizzera (o meglio, nei diversi cantoni svizzeri) per richiedere la naturalizzazione , di cui gli ultimi due trascorsi in modo continuativo nel comune di residenza, e il superamento di un accertamento piuttosto rigoroso che serve a verificare l'effettivo grado di integrazione dell'immigrato in Svizzera: si prende in considerazione perciò non solo la conoscenza della lingua, delle istituzioni e delle leggi svizzere, della storia e della cultura svizzere, ma anche proprio il suo livello effettivo di integrazione: ossia si constata se l'immigrato abbia la tendenza a isolarsi, a vivere esclusivamente nella comunità degli immigrati nel suo tempo libero, oppure se invece partecipi alla vita sociale svizzera e se ne abbia assunto il modo di vivere, in pratica, pur senza rinnegare la sua cultura di origine: insomma si evita molto attentamente che l'accertamento possa costituire solo un proforma.
    Invece per gli immigrati nati in Svizzera e che hanno frequentato le scuole dell'obbligo in Svizzera serve solo il requisito della residenza per 12 anni consecutivi senza necessità di esame e accertamento, in quanto si dà per scontato un buon livello di integrazione.

    L'idea è comunque che la cittadinanza svizzera non si svende, e non si regala a chiunque
    Gladstone: " Se il popolo d'Inghilterra avesse dovuto attendere le libertà dal ricorso ai mezzi legali, esso le aspetterebbe ancora"

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Kyenge ci ricasca «Sì allo ius soli»
    Di taxydriver nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 24
    Ultimo Messaggio: 28-12-13, 17:33
  2. Risposte: 18
    Ultimo Messaggio: 13-11-13, 15:31
  3. Zaia apre allo ius soli per i bambini
    Di GLADIUS nel forum Lega
    Risposte: 14
    Ultimo Messaggio: 21-06-13, 13:50
  4. Ius soli o ius sanguinis?
    Di Alex FN nel forum Destra Radicale
    Risposte: 35
    Ultimo Messaggio: 22-04-08, 12:11
  5. Diritto di voto? In Costituzione legato allo "jus sanguinis"
    Di Der Wehrwolf nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 23-10-03, 19:56

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226