Il Presidente egiziano Mohammed Morsi è a colloquio dalla mattina col ministro della Difesa e capo delle forze armate, il generale Abdel Fattah per concordare una via d'uscita alla crisi politica. Il generale avrebbe chiesto esplicitamente al Presidente di cedere il potere per salvare quelle vite che andrebbero perse negli scontri con l'opposizione e i suoi sostenitori nell'eventualità di una resistenza ad oltranza. Lo riferisce la rete panaraba al-Arabiya.
In Egitto i militari hanno preparato un altro piano nel caso in cui il Presidente Morsi ignori l'ultimatum di 48 ore dato ieri, che prevede la sospensione della Costituzione e lo scioglimento del Parlamento controllato dagli islamisti, Fratelli Musulmani in primis. Lo riferiscono fonti dello Stato Maggiore.
Questo piano sarà attuato se Morsi e l'opposizione non troveranno un'intesa. Il progetto prevede modifiche alla Costituzione in pochi mesi ed elezioni presidenziali anticipate. Fino a quando la Costituzione non sarà cambiata il governo sarà affidato ad un consiglio ad interim, composto da tecnocrati esperti e da diverse forze politiche. I militari inoltre chiariscono che il nuovo progetto sia del tutto differente dalla gestione della giunta militare del maresciallo Hussein Tantawi che per 18 mesi ha governato l'Egitto della Primavera araba dalla caduta di Mubarak all'elezione di Morsi.




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