Invalidità civile, per qualcuno è un affare

Le inchieste giudiziarie parlano di corruzione e di “scambio” che partono dal medico “certificante” e coinvolgono via via i soggetti decisori negli altri passaggi. C’è un riscontro a questo sospetto. Sono moltissimi i medici delle commissioni di invalidità che, in un modo o nell’altro, sono inseriti nelle liste elettorali di vari partiti e risultano eletti. I 20mila falsi invalidi in Sicilia (moltiplicati per un coefficiente familiare) potrebbero eleggere quattro deputati alla Camera, otto deputati regionali, e l’intero consiglio comunale di una città di media dimensioni.
Esiste, infine, il fondato sospetto che l’esigenza di presentare a fine anno statistiche “normali” rispetto agli anni precedenti induca, nel caso di concessioni “false”, a ridurre la percentuale di invalidità civile ad altri soggetti che pur ne avrebbero diritto.