Lasciati in auto sotto il sole
muoiono due cuccioli di cane
Genova - La mamma, ribattezzata Sissi dai volontari che l’hanno sottratta al forno di lamiera appena in tempo per salvarle la vita, ha continuato a latrare per tutto il giorno. Cercando disperatamente i suoi piccoli, che la crudeltà dell’uomo gli ha portato via in una delle giornate più torride di questo inizio estate.
Non c’è stato nulla da fare per i suoi due cuccioli, ieri nel primo pomeriggio, quando i volontari dell’Enpa, l’ente protezione animali, e gli agenti di polizia municipale si sono precipitati in viale Caviglia, nel cuore dei giardini di Brignole: i due meticci, come ha certificato un veterinario, erano già morti per il caldo e la disidratazione dopo essere stati lasciati a bordo di un’auto da una famiglia di romeni, poi consegnati alla polizia e denunciati a piede libero.
Era già troppo tardi, quando uno dei numerosi passanti, a due passi dalla stazione, ha notato i tre cani a bordo dell’auto parcheggiata, una Renault scura, e ha chiamato i soccorsi. Tra i primi ad arrivare i vigili della vicina sezione della Foce, subito seguiti dai colleghi del reparto Ambiente e da un gruppo di volontari dell’Enpa. Compresa subito la gravità della situazione, gli agenti hanno fatto per rompere i finestrini, ma, proprio in quel momento, sono arrivati i proprietari.
Erano assenti da ore e del tutto incuranti della situazione, prova ne sia il fatto che non avessero con sé dell’acqua per rifocillare la mamma e i suoi due cuccioli. «Ma che avete fatto?», hanno chiesto i soccorritori esterrefatti, davanti a un capannello di persone, ma il terzetto non ha saputo dare spiegazioni convincenti. Anzi, in un primo momento - forse perché apparentemente confusi, ma abbastanza lucidi da conoscere a fondo la legge italiana - ha provato ad addossare la colpa dell’accaduto al minore.
I tre romeni, una coppia sulla trentina e un amico, a quanto hanno spiegato in Italia solo da circa una settimana, sono tutti stati denunciati per maltrattamenti.
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