Correttissimo. Il senso di questi concetti sfugge ai tomisti per cui Dio è "sommo bene". Di fatto si tratta di una costruzione psicologica, antropomorfica, idolatrica e storica che getta nel dualismo e nel pensiero del male. L'occidente deve riscoprire Platone, Plotino, Meister Eckhart, Nicola Cusano, Angelus Silesius, Margherita Potere ed altri mistici che si riconoscono in una concezione monista e panenteista della spiritualità. Dio non è alterità ma è l'Uno ed infinito di Plotino da cui tutto procede ed a cui tutto torna. «Dio è tutto in tutte le cose», come scrive l'Apostolo (1 Cor 15,28), ed "opera tutto in tutti" (1 Cor 12,6).





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