Film italiano del 1977, presento al Festival di Cannes e si aggiudicò 3 David di Donatello e 4 Nastri d'argento.
Giovanni Vivaldi è un modesto impiegato alla soglia della pensione in un ufficio pubblico della capitale. La sua vita si divide tra lavoro e famiglia. Con la moglie condivide grandi aspettative per il figlio Mario, neo-diplomato ragioniere, un ragazzo non molto brillante che asseconda volentieri gli sforzi che il padre compie per impiegarlo nello stesso ufficio del suo Ministero. Il giovane è ingenuo ma fiducioso nella morale del padre, tipica della piccola piccola borghesia italiana degli anni Settanta.
Giovanni si espone nel tentativo di aiutare a tutti i costi il figlio, fino al punto di umiliarsi nei confronti dei suoi superiori e arrivando, lui convinto cattolico, ad iscriversi ad una loggia massonica che gli consentirà di acquisire amicizie importanti e favoritismi, specie per il figlio ormai prossimo ad entrare nel mondo del lavoro.
Proprio quando i tentativi del padre sembrano volgere al successo, il figlio Mario rimane ucciso da una pallottola vagante durante una rapina, nella quale padre e figlio vengono accidentalmente coinvolti. L'evento tragico e le sofferenze stravolgono definitivamente la vita, le convinzioni e la morale dei coniugi Vivaldi. La moglie di Giovanni colpita da un malore perde la voce e rimane invalida, e il marito accecato dal dolore e dall'odio si getterà a capofitto in un'impresa solitaria e disperata...
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