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    Predefinito Considerazioni inerenti un attacco tedesco all'Italia prima e dopo il 10 Giugno 40.

    Sono svariati mesi che sostengo, a ragione, che una delle considerazioni (non l'unica e non la più importante) che fecero optare il Duce e il regime per una discesa in campo al fianco dei tedeschi sia stata la paura che l'Italia Fascista fosse attaccata e travolta dai Nazionalsocialisti se non si fosse decisa a mantenere fede al Patto di Acciaio (Ribbentrop-Ciano), malgrado i tedeschi ne abbiano disatteso sistematicamente gli impegni in esso sottoscritti.
    Avendo a disposizione un po di tempo in più in questo periodo, sono riuscito a ritrovare dei riferimenti di archivio inerenti l'oggetto che vanno ad aggiungersi a tutte le considerazioni sin qui scritte sull'argomento.
    Le coordinate archivistiche sono in prevalenza riferibili al Diario di Ciano, a documenti e rapporti del SIM (servizio informazioni militari) al Cifrario di Mussolini e agli archivi di diplomatici italiani in servizio presso l'ambasciata italiana a Berlino nei periodi tra il 10 Giugno 1940 e la fine dell'estate dl 1941.

    Sin dai colloqui avvenuti a Berghof il 19-20 Gennaio 1941 (nel pieno della crisi greca e dopo poche settimane dall'inizio dell'operazione Compass in Africa del Nord) e dall'incontro avvenuto al Brennero il 02 giugno 1941 tra i due dittatori, Mussolini e la diplomazia italiana ricominciarono a temere che gli "alleati" potessero passare all'invasione dell'Italia.
    Infatti da una attenta analisi degli atteggiamenti tenuti dai vertici politici e militari tedeschi tra Dicembre del 1940 il Dicembre del 1942, davano nuova linfa a questa tremenda eventualità.
    Tra i primi segni premonitori vi era la ripresa, sin dai primi mesi del 1941, di incidenti in Alto Adige tra italiani di origine tedesca e la struutura amministrativa del regime, così come risulta dal (Cifrario Renzo De Felice - Il problema dell'Alto Adige, pagg. 57 e segg.), difatti non è un caso che all'indomani del 25 Luglio, una delle prime decisioni operative prese dai nazionalsocialisti fu la sottrazione de facto dell'Alto Adige dalla sovranità italiana, difatti le due provincie furono messe sotto il diretto controllo dei Gaulatier.

    Tornando ai colloqui del 19 e 20 Gennaio, subito dopo di essi Mussolini mise in atto tutta una serie di strategie tanto evidenti da far scrivere a DE FELICE "" ......omissis.....nei limiti del possibile, a contenere l'ingerenza tedesca, cercando persino di precostituirsi degli strumenti di difesa per il caso che i rapporti con la Germania, invece di migliorare, fossero precipitati. Una eventualità questa, che vari fatti gli sembrarono avvalorare, tant'è che nel corso del 1941 più di una volta Mussolini l'avrebbe considerata non improbabile.Tra questi fatti due ebbero un peso particolare.Prima l'atteggiamento dilatorio assunto da Berlino nei confronti del trasferimento degli allogeni alto atesini in Germania e il suo coincidere con una ripresa dell'irredentismo alto atesino, appoggiato per di più dal gaulatier di Innsbruck Franz Hofer; un complesso di fatti che in estate avrebbe indotto Mussolini a dire a Ciano: "ORMAI E' EVIDENTE CHE SI PREPARANO A CHIEDERCI DI PORTARE IL CONFINE A SALORNO, E FORSE ANCHE A VERONA". E poi nel modo in cui i tedeschi si comportarono in aprile nel corso delle operazioni militari in Jugoslavia e in Grecia e successivamente in sede del riasetto politico dei due paesi: da parte dei militari che ignorarono i diritti italiani in forme così plateali e insultanti da giungere a rischiare scontri armati con l'alleato (come a Ponte Perati, dove i tedeschi impedirono il passaggio alle truppe italiane) ......"" RENZO DE FELICE "MUSSOLINI L'ALLEATO" VOLUME 06 L'ITALIA IN GUERRA, TOMO PRIMO "dalla guerra breve alla guerra lunga", Capitolo secondo la guerra breve 1940-1941, edizione Einaudi pagg. 380 e segg. vedasi anche il Diario di Ciano, giorni 29 maggio 1941, pagina 517 giorno 6 luglio 1941 pagg. 531 e 525-526-527-528.

    Inoltre, su tutto questo complesso degli aspetti dei rapporti tra Italia e Germania nel periodo 1940-41 è iluminante un rapporto del I° Maggio 1941 inviato da Alfieri a Ciano dopo che questi si era incontrato il 20 aprile con Hitler, con Von Ribbentrop il 21-22 a Vienna e mentre si accingeva ad incontrare insieme a Mussolini Pavelic (Cfr. DDI, s.IX, VI, pp 889 e segg.). RENZO DE FELICE "MUSSOLINI L'ALLEATO" VOLUME 06 L'ITALIA IN GUERRA, TOMO PRIMO "dalla guerra breve alla guerra lunga", Capitolo secondo la guerra breve 1940-1941, edizione Einaudi pagg. 384.

    Altre prove che avvalorano la tesi della preparazione da parte tedesca di un piano d'invasione dell'Italia si hanno analizzando i comportamenti sia tedeschi sia italiani sin dalla estate del 1941, infatti basta leggere la trascrizione del discorso del Duce del 10 Giungno del 1941 (I° anniversario dell'entrata in guerra) pronunciato alla Camera dei Fasci e delle Corporazioni (Cfr. MUSSOLINI, XXX, pp. 90 e segg..; nonchè G. Ciano, Diario cit.,pp. 522 (7 giugno) e 523 sg. (10 giugno).

    A seguito di quel discorso il Duce impartì le seguenti direttive, cito testualmente:
    ""E si collocano anche alcune iniziative che confermano quanto, al di là della facciata, i rapporti tra i partners dell'Asse fossero precari. Tipica l'iniziativa di volere -nonostante le ulteriori difficoltà che gli provocarono con Berlino e i non indifferenti costi economici e in materie prime che comportavano - che fossero continuati i lavori di fortificazione delle frontiere e in particolare quelli nelle provincie di Belluno, Udine e Gorizia, confinanti con la Germania e non protette dalla barriera naturale delle Alpi come quella di Bolzano, dove, del resto, i lavori non furono interrotti ma solo rallentati per ceracre di gettare un po di fumo negli occhi dei tedeschi.
    Inoltre, quando il 24 luglio 1941, a conclusione di una nota trasmessa al Comando Supremo per metterlo al corrente delle proprie valutazioni sulla situazione politico- militare e sui suoi possibili sviluppi e per indicare i provvedimenti che considerava INDISPENSABILI al rafforzamento, da li alla primavera successiva, dell'Esercito per metterlo in condizione di far fronte a qualsiasi eventualità, egli affermò di reputare necessaria la costituzione, nella valle del Po, di una massa di manovra di almeno venti divisioni, non è da escludere che tra le motivazioni di tale decisione vi fosse anche il desiderio di poter disporre di queste truppe per contrastare una eventuale azione tedesca contro l'Italia."(La si veda in Mussolini, XXX, pp.112 segg.; nota trasmessa al Sovrano che il giorno successivo scrisse a Mussolini per rendergli nota la sua approvazione. ACS, B. MUSSOLINI, Valigia, b.I, fasc.10)
    "
    RENZO DE FELICE "MUSSOLINI L'ALLEATO" VOLUME 06 L'ITALIA IN GUERRA, TOMO PRIMO "dalla guerra breve alla guerra lunga", Capitolo secondo la guerra breve 1940-1941, edizione Einaudi pagg. 388.




    Per quel che concerne i piani tedeschi per una invasione dell'Italia, riporto testualmente:
    "Ne è significativa conferma il fatto che fu appunto nella tarda estate del 1941 che Berlino (che molto sapeva e molto intuiva riguardo agli stati d'animo del gruppo dirigente fascista e dello stesso Mussolini) adottò le prime misure volte a cautelarsi nei confronti dell'Italia cominciando a mettere a punto il cosidetto piano Walkiria che prevedeva un intervento in forze in Italia nel caso sia di un eccessivo indebolimento del regime mussoliniano sia di un rafforzarsi dei dubbi sulla fedeltà italiana all'alleanza"
    Nel merito "Notizie sui piani tedeschi per un eventuale intervento curono raccolte già tra la fine del settembre e la metà dell'ottobre 1941 sia dal SIM che dall'ambasciata a Berlino. Secondo queste notizie i tedeschi stavano concentrando tre divisioni a Innsbruk e organizzando cellule armate di supporto in alcune delle principali città italiane. In caso di intervento il Re e il Principe ereditario sarebbero stati arrestati e soppressi e Mussolini avrebbe mantenuto una carica puramente formale, mentre il potere effettivo sarebbe stato assunto da Farinacci (Cfr. G.Ciano, Diario cit., p.538, 25 settembre; L. Simoni, M. Lanza, Berlino Ambasciata d'Italia cit., pp. 256-258 e segg. 5 e 15 ottobre)." RENZO DE FELICE "MUSSOLINI L'ALLEATO" VOLUME 06 L'ITALIA IN GUERRA, TOMO PRIMO "dalla guerra breve alla guerra lunga", Capitolo secondo la guerra breve 1940-1941, edizione Einaudi pagg. 388.




    Ora, dopo mesi ho mantenuto fede alla mia promessa di circostanziare e contestualizzare alcune delle motivazioni che costrinsero la discesa in campo dell'Italia al fianco della Germania, non solo ho dato utili riferimenti per poter affermare senza tema di smentita che, anche quando combattevano fianco a fianco, i due "alleati" si guardavano di sottecchi e non solo.
    In ultimo una breve considerazione, che allarga, a mio parere l'orizzonte di quanto in parola, buona parte di quanto riportato inerente alle considerazioni del regime, furono avvalorate e approvate anche dalla Monarchia, che come si sa, aveva suoi consiglieri e una sua catena interna di comando e controllo.
    Ultima modifica di Ringhio; 15-08-13 alle 10:23
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    Predefinito Re: Considerazioni inerenti un attacco tedesco all'Italia prima e dopo il 10 Giugno 4

    Senza offesa, ma sembrano prove alquanto vaghe onestamente.
    Walküre non ha nulla a che vedere con l'intervento tedesco in Italia ma è l'operazione per garantire il controllo del Reich nel caso di assassinio di Hitler o di rivolta popolare o dei lavoratori forzati.
    L'operazione che intendi è Fall Achse ma venne elaborata a partire da inizio maggio 1943 e presentata l'8 maggio 1943.
    Riguardo agli incontri del 19-20 Gennaio 1941 al Berghof Ciano dice che Mussolini ne tornò sollevato (era umiliato dalle sconfitte militari) e il 20 gennaio 1941 Hitler parlò della prossima invasione della Russia e prospettò al Duce l'attacco alla Jugoslavia e alla Grecia, soffermandosi poi sull'invio di stormi della Luftwaffe e dell'Afrika Korp in Africa, come prova la relazione di Jodl (relazioni di Norimberga,NCA,VI pgg. 939-946 ND C-134).
    Anche nelle riunioni seguenti con l'OKH (comando supremo delle forze armate) e dell'OKW(comando supremo della Wehrmacht) Hitler volse sempre più la propria attenzione verso la Russia ne danno prova i diari di Halder(capo di stato maggiore fino al settembre 1942) e la relazione ufficiale dell'OKW (per i diari di Hitler: Hitler als Feldherr, pgg. 22-24 mentre per la relazione dell'OKW: NCA,III pgg. 626-633 ND 872-PS).
    Oltre a ciò le uniche operazioni di cui si discusse furono l'Operazione Genziana per portare i rinforzi in Albania portandovi anche mezzi tedeschi, l'Operazione Girasole per portare rinforzi tedeschi a Tripoli con le direttive n. 22(NCA,III pgg.413-415 ND 448-PS).
    Il 20 dicembre 1940 era stata discussa l'Operazione Marita per l'invasione dei Balcani e l'Operazione Attila per l'occupazione di Vichy, le cui direttive furono emanate il 10 dicembre 1940 (ipotizzando però Marita per il 26 Marzo 1941).
    Non si parla né dell'Italia né della sua flotta (da te costantemente citata come obiettivo), anzi Raeder enumera solo preparativi contro l'Inghilterra e i piani contro Gibilterra e Suez che andavano a comporre l'Operazione Felix (FCNA,1941,pgg.8-13).
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    Predefinito Re: Considerazioni inerenti un attacco tedesco all'Italia prima e dopo il 10 Giugno 4

    Citazione Originariamente Scritto da Xander.XVII Visualizza Messaggio
    Senza offesa, ma sembrano prove alquanto vaghe onestamente.

    Mi fai veramente ridere, sai cosa me ne frega a me che tu ritieni "onestamente" che quelle che ho riportato siano prove vaghe?
    NULLA!
    Vedi se adesso mi metto a dare retta a te e mando in un cantuccio RENZO DE FELICE che ONESTAMENTE NON LE RITENEVA VAGHE NEANCHE PER IL CIUFULO, come non le riteneva vaghe il DUCE, CIANO, il SIM, Alfieri e mille altri!!!

    Walküre non ha nulla a che vedere con l'intervento tedesco in Italia ma è l'operazione per garantire il controllo del Reich nel caso di assassinio di Hitler o di rivolta popolare o dei lavoratori forzati.

    Evidentemente non hai letto bene!
    Io faccio riferimento al piano Walkiria, così come riportato e citato in RENZO DE FELICE, MUSSOLINI E IL FASCISMO, L'ITALIA IN GUERRA, Capitolo secondo, "LA GUERRA BREVE 1940-41", pag.388, rigo 28 e segg. e le tempistiche sono quelle già riportate, estate del 1941, tutto il resto è fuffa a cui non sono interessato.

    L'operazione che intendi è Fall Achse ma venne elaborata a partire da inizio maggio 1943 e presentata l'8 maggio 1943.
    Riguardo agli incontri del 19-20 Gennaio 1941 al Berghof Ciano dice che Mussolini ne tornò sollevato (era umiliato dalle sconfitte militari) e il 20 gennaio 1941 Hitler parlò della prossima invasione della Russia e prospettò al Duce l'attacco alla Jugoslavia e alla Grecia, soffermandosi poi sull'invio di stormi della Luftwaffe e dell'Afrika Korp in Africa, come prova la relazione di Jodl (relazioni di Norimberga,NCA,VI pgg. 939-946 ND C-134).
    Anche nelle riunioni seguenti con l'OKH (comando supremo delle forze armate) e dell'OKW(comando supremo della Wehrmacht) Hitler volse sempre più la propria attenzione verso la Russia ne danno prova i diari di Halder(capo di stato maggiore fino al settembre 1942) e la relazione ufficiale dell'OKW (per i diari di Hitler: Hitler als Feldherr, pgg. 22-24 mentre per la relazione dell'OKW: NCA,III pgg. 626-633 ND 872-PS).
    Oltre a ciò le uniche operazioni di cui si discusse furono l'Operazione Genziana per portare i rinforzi in Albania portandovi anche mezzi tedeschi, l'Operazione Girasole per portare rinforzi tedeschi a Tripoli con le direttive n. 22(NCA,III pgg.413-415 ND 448-PS).
    Il 20 dicembre 1940 era stata discussa l'Operazione Marita per l'invasione dei Balcani e l'Operazione Attila per l'occupazione di Vichy, le cui direttive furono emanate il 10 dicembre 1940 (ipotizzando però Marita per il 26 Marzo 1941).
    Non si parla né dell'Italia né della sua flotta (da te costantemente citata come obiettivo), anzi Raeder enumera solo preparativi contro l'Inghilterra e i piani contro Gibilterra e Suez che andavano a comporre l'Operazione Felix (FCNA,1941,pgg.8-13).
    Appunto, tutto quello che riporti, per quanto vero, non è inerente all'argomento della discussione, te lo ripeto sei bravo, ma per quel che concerne l'Italia sei anni luce indietro, i fatti sono quelli che ho riportato e che sostengo da mesi.
    Amen.

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    Predefinito Re: Considerazioni inerenti un attacco tedesco all'Italia prima e dopo il 10 Giugno 4

    Anni luce indietro?
    Unternehmen Wakuere non ha NULLA a che vedere con l'Italia, ti confondi con Fall Achse che è del Maggio 1943.
    Quanto al resto?
    L'unica cosa citata da parte tedesca è dei presunti incidenti di cui nulla viene specificato e poi?
    Non esistono piani,documenti, relazioni, NIENTE, semplicemente ti basi sul nulla.
    Ma non solo, fai tanto l'arrogante quando sbagli una cosa elementare come Valchiria e citi l'incontro del Berghof in cui non s'è discusso alcunché che potesse far temere l'Italia, al contrario Ciano riferisce che Mussolini è tornato dal Berghof contento.
    Salvo poi che glissi su tutto, citi "3 divisioni ad Innsbruck" quando per l'occupazione del paese vennero schierate 17 divisioni di cui 4 corazzate (16.,24.,26. e la Hermann Goering) e 4 di granatieri corazzati(3.,15.,29. e 90.) e 5 di fanteria(44.,65.,71.,76. e LAH SS) più altre due in Agosto (356. e 715.).
    Citi piani tedeschi che mai furon trovati né, a quanto risulta, scritti, ma vabbé te hai ragione.
    Ah un suggerimento, hai presente quel film su Von Stauffenberg con Tom Cruise, sai che si chiama "Operazione Valchiria"? Prova a indovinare il perché.
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    Predefinito Re: Considerazioni inerenti un attacco tedesco all'Italia prima e dopo il 10 Giugno 4

    Citazione Originariamente Scritto da Xander.XVII Visualizza Messaggio
    Anni luce indietro?
    Unternehmen Wakuere non ha NULLA a che vedere con l'Italia, ti confondi con Fall Achse che è del Maggio 1943.
    Quanto al resto?
    L'unica cosa citata da parte tedesca è dei presunti incidenti di cui nulla viene specificato e poi?
    Non esistono piani,documenti, relazioni, NIENTE, semplicemente ti basi sul nulla.
    Ma non solo, fai tanto l'arrogante quando sbagli una cosa elementare come Valchiria e citi l'incontro del Berghof in cui non s'è discusso alcunché che potesse far temere l'Italia, al contrario Ciano riferisce che Mussolini è tornato dal Berghof contento.
    Salvo poi che glissi su tutto, citi "3 divisioni ad Innsbruck" quando per l'occupazione del paese vennero schierate 17 divisioni di cui 4 corazzate (16.,24.,26. e la Hermann Goering) e 4 di granatieri corazzati(3.,15.,29. e 90.) e 5 di fanteria(44.,65.,71.,76. e LAH SS) più altre due in Agosto (356. e 715.).
    Citi piani tedeschi che mai furon trovati né, a quanto risulta, scritti, ma vabbé te hai ragione.
    Ah un suggerimento, hai presente quel film su Von Stauffenberg con Tom Cruise, sai che si chiama "Operazione Valchiria"? Prova a indovinare il perché.

    ANCORA, prima mi chiedete di circostanziare e contestualizzare quello che sostengo, citando testualmente le fonti e i riferimenti a cui faccio capo, quando, faccio ciò che mi chiedete, tu TU TI PERMETTI IL LUSSO di addebitarmi fatti e circostanze, DRIBLANDO ALLEGRAMENTE E FACENDO FINTA DI SCORDARE che tutto quello che ho riportato E' STATO TRATTO TESTUALMENTE DA ARCHIVI, e dalle opere del più grande storico del FASCISMO MONDIALE!
    Sei PATETICO e scandalosamente non in grado di ammette che NON SONO IO A RIPORTARE, ma bensì LA STORIA, non solo continui a sostenere che io abbia fuorviato o che sia confuso, MALGRADO ti abbia dato addirittura il rigo dove si trova la citazione AUTOGRAFA che mi sono limitato a TRASCRIVERE INTEGRALMENTE.
    Pertanto, sarebbe il caso che tu la finisssi di millantare cose non vere, e ti mettessi l'anima in pace sei e resti anni luce indietro e non sei in grado (COME AVRESTI POTUTO) di smentire i riferimenti che ti ho fornito, tutti documentati e consulatabili.
    Fatti un giro.
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    Predefinito Re: Considerazioni inerenti un attacco tedesco all'Italia prima e dopo il 10 Giugno 4

    Ma non contesto la veridicità delle tue fonti,contesto l'effettivo valore delle informazioni date.
    Citi piani militari tedeschi di cui NON esiste alcuna traccia, menzioni 3 divisioni pronte ad invaderci quando nella realtà (e i tedeschi erano aiutati dal caos) ne usarono 17 di cui 8 d'alta qualità, menzioni Valchiria che non ha NIENTE a che fare con questo, riporti l'incontro del Berghof che stando ai resoconti di più parti non ha niente a che vedere con quanto dici e lo stesso Ciano contrasta quanto affermi.
    Ti chiedo di chiarire questi dubbi e tu che fai? Parti in quarta con citazioni a random (NB! SOLO di De Felice), sviando, evitando e insultandomi per poi pretendere che sia IO l'ignorante quando t'ho solo chiesto di spiegare i vari punti.
    Evidentemente l'unica cosa che sai fare è copia-incolla perché mi sembra ti manchi qualsiasi capacità di dibattere, non fai altro che coccolarti nel tuo "contestualizzare,citare,ribadire,porre".
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  7. #7
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    Predefinito Re: Considerazioni inerenti un attacco tedesco all'Italia prima e dopo il 10 Giugno 4

    Citazione Originariamente Scritto da Xander.XVII Visualizza Messaggio
    Ma non contesto la veridicità delle tue fonti,contesto l'effettivo valore delle informazioni date.
    Citi piani militari tedeschi di cui NON esiste alcuna traccia, menzioni 3 divisioni pronte ad invaderci quando nella realtà (e i tedeschi erano aiutati dal caos) ne usarono 17 di cui 8 d'alta qualità, menzioni Valchiria che non ha NIENTE a che fare con questo, riporti l'incontro del Berghof che stando ai resoconti di più parti non ha niente a che vedere con quanto dici e lo stesso Ciano contrasta quanto affermi.
    Ti chiedo di chiarire questi dubbi e tu che fai? Parti in quarta con citazioni a random (NB! SOLO di De Felice), sviando, evitando e insultandomi per poi pretendere che sia IO l'ignorante quando t'ho solo chiesto di spiegare i vari punti.
    Evidentemente l'unica cosa che sai fare è copia-incolla perché mi sembra ti manchi qualsiasi capacità di dibattere, non fai altro che coccolarti nel tuo "contestualizzare,citare,ribadire,porre".

    ANCORA!!!
    Io non cito nulla di mio, da studioso mi sono appoggiato agli storici e agli archivi, CHE NON SONO SOLO QUELLI DI DE FELICE, scordi le citazioni di Gorla, Alfieri, del SIM del diario di Ciano del cifrario di Mussolini e dei vari carteggi degli Archivi di Stato, più i riferimenti delle opere di DE FELICE e della sua opera.
    Pertanto, non usare la seconda persona, fammi sto cazzo di piacere.
    Non è una novità che la storia venga raccontata a metà, quando va bene, non è colpa mia se le fonti a cui fai riferimento non riportano alcuni fatti, te lo ripeto questo è un tuo problema, tuo e di quelli che come te hanno la verità in tasca.
    Da parte mia di più non so fare, metti sotto processo le mie fonti e DE FELICE cosa vuoi che ti dica, ma fino a prova contraria, quello che ho riportato è suffragato da tutta una serie di fatti e circostanze che hanno dignità e valore storico, indi, finiscila di rompere.
    Forse tu ti ritieni uno storico, buon per te, io no, sono un semplice studioso di storia, pertanto mi limito a mettere in pratica con scienza il metodo di approfondimento.
    Tu invece, arrivi al punto di chiedermi di "spiegare" èerchè gli archivi riportano quello che cito, infine e per favore, io in questo caso non ho copia incollato un cazzo, ho trascritto direttamente dai testi a cui ho fatto cenno.
    PROPRIO QUELLO CHE TU E ALTRI MI AVEVATE CHIESTO.
    Non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspetti.
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  8. #8
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    Predefinito Re: Considerazioni inerenti un attacco tedesco all'Italia prima e dopo il 10 Giugno 4

    Maledetto Hitler, se non ci avesse minacciato Mussolini avrebbe fatto dell'Italia un bijoux.
    Ultima modifica di Josef Scveik; 17-08-13 alle 11:46

  9. #9
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    Predefinito Re: Considerazioni inerenti un attacco tedesco all'Italia prima e dopo il 10 Giugno 4

    Citazione Originariamente Scritto da Raymond la Science Visualizza Messaggio
    Maledetto Hitler, se non ci avesse minacciato Mussolini avrebbe fatto dell'Italia un bijoux.
    100 volte meglio Xander tu sei solo un pagliaccio anarcoide!

    Non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspetti.
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  10. #10
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    Predefinito Re: Considerazioni inerenti un attacco tedesco all'Italia prima e dopo il 10 Giugno 4

    De felice di questioni militari capisce poco o niente

    Eviterei di citarlo in relazione a fatti appunto militari

    Che poi hitler nel lrimo semestre 41 si mettesse a fare piani di invasione dell'italia, mentre spediva rommel in libia, contemporaneamente.doveva occuparsi dei balcani e stava inoltre.preparqndo barbarossa......beh, e' lievemente fantascientifico

    Ps: il SIM e' stato uno dei peggiori servizo informativi della storia

 

 
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