Gli allogeni in questa penisola discendo in gran parte dello stesso ramo etnico di popolazioni Gotiche, Franche, Longobarde e sassoni (di tipo fisico Kurganico-Indoeuropeo) che vorrebbero la Padania, oppure, la Longobardia e la Lombardia indipendente, ma anche, di coloro che vogliono il Veneto come nazione, oppure, rivendicazioni territoriali che si trovano anche al sud.
Sono oramai ovunque, sparsi su tutto il territorio Italico da nord a sud, ma il centro nevralgico risiede maggiormente nella parte centro settentrionale della penisola.
Le invasioni barbariche rafforzarono ancora di piu la stratificazione nordica-indoeuropea su gran parte del mediterraneo, che già era presente da diverso tempo a seguito delle ondate che ci furono precedentemente, dalla prima ondata che risale tra il 4500 e il 4300 a.C. , alla terza ondata che è databile all'incirca dal 3000 a.C. in poi.
Gli autoctoni penisulari (da nord, centro, e sud), sono figli pre indoeuropei e proto celti di razza Alpina-Mediterranea, che abitano sul suolo di questa penisola fin dal epoca Paleolitica. i quali, si posso benissmo riconoscere ancora su quasi tutto il territorio.
Discendono da popolazioni pre indoeuropee tipo gli Etruschi, i Liguri, i Euganei, i Reti, i Camuni, gli Elimi, i Sicani, i Sardi, e i Corsi.
La cosiddetta "cultura Protovillanoviana", databile alla fase finale dell'età del bronzo (XII-X secolo a.C.), rappresenta verosimilmente la prima irruzione di popolazioni di italici-indoeuropei che irruppero nella penisola italiana, (sia Latino-Falisci e Veneti che Osco-Umbri), eliminando gradualmente, le società pacifiche e semi pacifiche che duravano da molto prima delle loro incursioni colonizzative.
Possibile area d'origine e migrazione degli Italici nella tarda età del bronzo
TIPO FISICO AUTOCTONO DEL PERIODO NEOLITICO:
Zona Balcanica-Mediterranea (isole comprese)
Il tipo fisico della popolazione neolitica nella maggioranza dei siti è stato identificato come gracile mediterraneo (bassa statura; viso stretto) La civiltà della Dea di Marija Gimbutas (pg38).
Per il neolitico medio è attestata una popolazione di individui robusti, dolicomorfi, di statura media compresa fra il 162-163 cm per gli uomini e di 150 cm circa fra le donne. Nel neolitico recente la popolazione risulta composta da individui robusti e gracili, dolicomorfi, la statura media si attesta sui 162 cm (maschi) e 155 cm circa (femmine).
TIPO FISICO DELLA RAZZA ALPINA:
Le caratteristiche fisiche degli alpini sono: brachicefalia, viso ovale, fronte larga, statura media, pelle chiara, capelli castani e in minoranza bruni o biondi, occhi generalmente castani o grigi (grigi, grigio-azzurri, grigio-verdi).
TIPO FISICO CROMAGNOIDE-KURGANICO-INDOEUROPEO:
Sebbene i kurgan siano un fenomeno essenzialmente culturale, si osserva che, nelle steppe occidentali (ma nelle fasi antiche fino anche in Mongolia e sui monti Sajany-Altai), i cadaveri intumulati manifestano caratteristiche europoidi. In particolare, data l'alta statura, la forma del cranio ed altre caratteristiche che si ritrovano frequentemente nei kurgan, si può certamente asserire che almeno nelle prime fasi le culture kurgan furono diffuse da una popolazione europoide di tipo cromagnonoide.
Hans F.K. Gunther scrisse che la prima costituzione romana, come già quella spartana, ci da un'immagine esatta della stratificazione razziale: i 300 patrizi, che da soli costituivano lo stato romano, corrispondevano alle 300 stirpi latine, che erano quelle dei conquistatori nordici-indoeuropei: i plebei, mancanti di ogni diritto politico, erano le popolazioni autoctone, di razza prevalentemente di razza Alpina-Mediterranea (aggiungo io), anche se già misti di estide, dinarico e levantino. Patrizi e plebei, inizialmente, non costituivano una contrapposizione di classi sociali, ma una separazione razziale: i plebei erano i discendenti di genti liguri e iberiche (Alpini e Mediterranei). Rimangono delle indicazioni secondo le quali i plebei erano retti da istituzioni matriarcali; mentre i patrizi di razza nordica avevano usi patriarcali, sui quali si insiste in modo particolare nelle loro leggi.
Secondo una nozione ancora molto diffusa nella Germania meridionale, i celti verrebbero a essere le genti piccole e scure ancora presenti nella zona (Hans F.K. Gunther).
La Civiltà della Valle dell'Indo era popolata da genti Dràvida o Dravidi che è il nome che viene dato alle genti brachicefale, di colore scuro, capelli neri e lisci. La religione dravidica si fonda sul culto per la Dea Madre, alcuni ritengono che queste popolazioni siano una ramificazione di una più vasta civiltà mediterranea che prima del III millennio a.C. si estendeva dalla Spagna fino alla zona del Gange. Secondo alcuni storici nello studio dell'arte, delle lingue, delle religioni e delle usanze dei popoli del bacino del Mediterraneo, del Vicino Oriente e dell'India si trova chiaramente traccia di una comune eredità già prima dell'espansione greca e dell'ellenismo.
Pasupati Pashupati, letteralmente "signore del bestiame" è il nome attribuito a una divinità del pantheon hindu che viene individuato fin nei sigilli della Civiltà della valle dell'Indo, laddove è raffigurato circondato da un certo numero di animali. Nell' India già colonizzata dagli Indoarii, questo appellativo verrà attribuita a diverse figure divine, innanzitutto a Siva nell'induismo, specie in Nepal, ma anche al dio vedico Puan che nel gveda è identificato come il signore degli animali. L'indologia ha dibattuto a lungo sull'identità di questa figura che, nelle rappresentazioni vallinde, si può accostare ad altre divinità "cornute" come Cernunnos presso i Celti e lo stesso Pan tra i Greci.
E' possibile anche che si tratti di diverse ramificazioni appartenenti ad un unico grande popolo Mediterraneo, che, migrati nel continente europeo in epoche antichissime, abbiano continuato le proprie tradizioni religiose raffigurando il signore degli animali in altri modi, sempre molto simili a quelle originali.
Pashupati sulla sinistra e Cernunnos sulla destra:
Coloro che portano differenti caratteristiche fisiche da quelle di razza Alpina-Mediterranea in Italia, si possono ritenere veri e propri immigrati, e quindi, non autoctoni??





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