il 19 Lugio 1979 i sandinisti deposero il burattono degli usa anastasio somoza, dando inizio ad una serie di riforme tese a migliorare le condizioni di vita del popolo, combattere il latifondo, l'ingerenza dei goveni americani e delle multinazionali, distribuire le terre alle cooperative di contadini, garantire a tutti i cittadini nicaraguensi il diritto all'istruzione, alla sanità ed alla casa, naturalmente la reazione americana non si fece attendere, il governo americano finanziò, armò ed addestrò un esercito di terroristi, reclutati tra la feccia della società nicaraguense e di altre nazioni, i narcotrafficanti, i mafiosi, i sueguaci di somoza ed addirittura tra quale traditore ex sandinista come eden pastora, passato dall'altra parte della barricata in cambio di soldi, dopo anni di guerra, durante i quali i terroristi contras massacrarono decine di migliaia di cittadini, e si distinsero per i crimini più efferati, costringendo il governo sandinista, a spendere più della metà del proprio badget in spese militari, dopo elezioni farsa, fatte con la minaccia di continuare la guerra, intimidazioni mafiose nei confronti dei cittadini sospettati di votare sandinista e con un popolo stremato dalla guerra, ritornarono al potere i somozisti tramite la coalizione della baldracca violeta chamoro, seguì un periodo neoliberista, che trasformò il Ncaragua in un inferno fatto di ipersfruttamento dei lavoratori, che se manisfestavano il loro dissenso rischiavano la vita, disastro ambientale ed idrogeologico dovuta alla deforestazione fatta dalla multinazionali per dare spazio ai loro allevamenti, che causò la più grande inondazione della storia del Nicaragua, diffusione della droga, della prostituzione e della pedofilia, ma alla fine dopo regolari elezioni vinte con larghissimo margine di distacco, i sandinisti sono tornati al governo e sebene con molti compromesi il socialismo ha trionfato sulla barbarie capitalista
celebrazione del 34° aniversario della rivoluzione sandinista
intervento del presidente della republica nicaraguense Daniel Ortega
intervista a Moisés Omar Hallesleven vice presidente della republica nicaraguense




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