Siamo contro la ‘privatizzazione’ della politica. Che il sistema non funzioni è evidente e negarlo sarebbe anche da sciocchi. Un conto è correggerlo, un altro tornare indietro e lasciare che la politica torni ad essere appannaggio solo di chi ha grandi risorse economiche da utilizzare per difendere interessi particolari”.
È quanto ha detto il capogruppo del Psi a Montecitorio, Marco Di Lello, intervenendo in Aula nel dibattito sul finanziamento pubblico.
“L’Italia – ha proseguito Di Lello - dovrebbe fare come in Europa fanno soltanto Malta, Andorra, Svizzera, Bielorussia, Ucraina? Oppure come l’India, il Bangladesh, Libano e Singapore, il Senegal, la Mauritania, Sierra Leone e altri Stati centroamericani e sudamericani? Oppure vogliamo ispirarci alla democrazia kazaka che è così di attualità in questi giorni? Oppure come gli Stati Uniti dove la politica è completamente privatizzata e le lobby sono così potenti da aver impedito a Obama, ad esempio, di riformare una legge assurda come quella che consente a tutti la detenzione di armi da guerra”. Di Lello ha poi ricordato che “il 44% dei Paesi del mondo, 96 Paesi, prevedono il finanziamento pubblico annuale, totale o parziale, e 57 prevedono fondi pubblici ai partiti in relazione alle spese sostenute in campagna elettorale come la Francia, la Gran Bretagna, la Spagna e la Germania”.
“Il finanziamento della politica - ha concluso l’esponente socialista - coincide con la democrazia, è un tutt’uno con la democrazia, è mi auguro che la sinistra faccia sua questa battaglia”.
FINANZIAMENTO PARTITI. DI LELLO: SPERO CHE LA SINISTRA SIA CONTRO L' ABROGAZIONE - Partito Socialista - News




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