Ieri notte dei vili infami hanno bruciato la sede di Milano di Lealtà Azione. Di notte come ratti e scarafaggi, senza farsi vedere.........come i nonni partigiani.
Sursum corda !


Ieri notte dei vili infami hanno bruciato la sede di Milano di Lealtà Azione. Di notte come ratti e scarafaggi, senza farsi vedere.........come i nonni partigiani.
Sursum corda !
La Rivoluzione è una cosa seria, non è una congiura di palazzo e non è
nemmeno un mutamento di ministeri o l'ascesa di un partito che soppianti un altro partito.


Non ti curar di lor, ma passa e sputa


Ho saputo la notizia poco fa. Saranno stati i soliti vigliacchi. Piena solidarietà a Lealtà Azione.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Blitz e incendio doloso nella sede di Lealtà - Azione
Due uomini incappucciati sono stati visti fuggire in bicicletta e sul posto è stato trovato uno zainetto contenente vari attrezzi. Nessun ferito, né danno strutturale. Il movimento: "Come potete pensare che del fuoco arresti un fiume in piena?"
Milano, 15 luglio 2013 - Intorno alle 4 di stanotte, nella sede di Lealtà - Azione di via Govone 35, zona Mac Mahon, è scoppiato un incendio doloso: due uomini incappucciati sono stati visti fuggire in bicicletta, nessun ferito né danno strutturale.
Ad avvisare gli agenti e i vigili de fuoco è stato un vicino, i due uomini sono stati visti rompere un vetro della sede del movimento di estrema destra e e dare fuoco agli ambienti. Mentre i vigili del fuoco hanno spento le fiamme, senza riscontrare ingenti danni, sul posto sono stati rinvenuti due zainetti contenenti vari attrezzi tra cui un piede di porco, una torcia e una bombola da campeggio, ormai esplosa. All’arrivo degli agenti i due “incappucciati” si stavano dando alla fuga in bicicletta. Lealtà e Azione ha traslocato in via Govone da viale Brianza 20 ad aprile di quest’anno.
Sulla sua pagina Facebook, il movimento Lealtà - Azione ha commentato: "Questa notte un attentato ha quasi distrutto la sede di Lealtà Azione a Milano. Ma come potete pensare che del fuoco arresti la corsa di un fiume in piena?". Al gruppo di estrema destra, sulla pagina del social network, "solidarietà" da molti e anche da altri paesi come dai "camerati" di Romania e Moldova.
Blitz e incendio doloso nella sede di Lealtà - Azione - Il Giorno - Milano
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Solidarietà.


Sono tutti concentrati sul Socrate.
Come nel golfo d'Alaska dove due oceani si incontrano, ma non si mischiano.
"Preferisco stare in fondo ad un abisso senza cielo, piuttosto che vedere te, cielo di luce, macchiato di nuvole lente."
Identità, cultura, razza.


Incendio doloso nella sede di Lealtà - Azione in via Govone
"Nella notte un attentato ha quasi distrutto la sede di Lealtà Azione a Milano. Ma come potete pensare che del fuoco arresti la corsa di un fiume in piena?": è quanto ha scritto sulla sua pagina Facebook il movimento di estrema destra
"Nella notte un attentato ha quasi distrutto la sede di Lealtà Azione a Milano. Ma come potete pensare che del fuoco arresti la corsa di un fiume in piena?": è quanto ha scritto sulla sua pagina Facebook il movimento di estrema destra che ha così dato notizia dell'atto vandalico avvenuto nella sede di via Govone 35, a Milano.
"Piena solidarietà ai camerati di Lealtà e Azione" è arrivata da Roberto Jonghi Lavarini, presidente del comitato Destra per Milano.
"Esattamente come la sede di Cuore Nero - ha aggiunto - l'odio e la violenza della estrema sinistra comunista e anarchica cerca di impedire alla destra (radicale, sociale e identitaria) con dei vili attentati terroristici di fare buona politica sul territorio, in mezzo alla gente".
Incendio sede Lealtà Azione estrema destra via Govone
La Rivoluzione è una cosa seria, non è una congiura di palazzo e non è
nemmeno un mutamento di ministeri o l'ascesa di un partito che soppianti un altro partito.


Milano: Capotosti (Fdi), colpa di Pisapia incendio Lealta' e Azione
Milano, 15 lug. (Adnkronos) - "Saranno soddisfatti il sindaco Pisapia, la sua Giunta, i consiglieri comunali e provinciali ed i deputati che, in questi mesi, si sono sperticati in appelli contro i ragazzi di Lealta' Azione, in nome di quella democrazia e tolleranza a senso unico e di quell'antifascismo militante che negli anni '70 tante vittime ha mietuto". Cosi' Roberta Capotosti, vice capogruppo di Fratelli d'Italia in consiglio provinciale a Miano, interviene dopo l'attentato incendiario contro la sede del movimento di destra.
"La loro irresponsabilita' e il loro odio cieco che li ha portati, allora, ad urlare che uccidere un fascista non era reato o che le sedi dei fascisti si chiudevano con il fuoco, con i fascisti dentro se no era troppo poco, hanno prodotto questo attentato vile che, oltre a distruggere una sede regolarmente affittata e ristrutturata a proprie spese dai ragazzi di Lealta' Azione, avrebbe potuto provocare morti o feriti", aggiunge.
"Si vergognino tutti per avere riportato a Milano un clima di odio e di intolleranza nel quale non essere omologati a sinistra diventa una colpa da cancellare con il fuoco. Evitino ora proclami di condanna tardiva e si assumano la responsabilita' e l'onore di una colletta per risarcire i militanti di Lealta' Azione", conclude.
La Rivoluzione è una cosa seria, non è una congiura di palazzo e non è
nemmeno un mutamento di ministeri o l'ascesa di un partito che soppianti un altro partito.


Omnimilano - LEALTA' AZIONE, MAZZALI (SEL): CAPOTOSTI SI VERGOGNI, DICHIARAZIONI DIFFAMATORIE
15 luglio 2013 alle ore 12.23
(Omnimilano) Milano, 15 LUG - "Moderi i toni la consigliera Capotosti e si vergogni lei di accusare il Sindaco, la giunta e i consiglieri di avere in qualche modo indotto l'incendio alla sede di Lealtà ed azione. La vis polemica politica non può mai portare a dichiarazioni pesantemente diffamatorie. Riacquisti calma la consigliera ed inizia a chiedere scuse di accuse così gravi e indiscriminate. La commissione di un reato di tutta evidenza non può trovare giustificazioni, non dobbiamo farcelo ricordare da chi ne commette uno, diffamando". Lo dichiara Mirko Mazzali, consigliere comunale di Sel.
Adesso ci dovremmo pure vergognare......faccia come il.........
La Rivoluzione è una cosa seria, non è una congiura di palazzo e non è
nemmeno un mutamento di ministeri o l'ascesa di un partito che soppianti un altro partito.


COMUNICATO - Dalla strategia della tensione a quella della demonizzazione...
15 luglio 2013 alle ore 14.44
Questa notte la sede milanese dell'Associazione culturale Lealtà Azione è stata forzata e incendiata.
Non sappiamo i motivi che possono aver spinto dei gionai a compiere un gesto così assurdo e sconsiderato, ma temiamo abbia giocato un ruolo notevole il clima caldo. Non quello metereologico, però, bensì quello alimentato da certa stampa che ha sempre enfatizzato le dichiarazioni irresponsabili di alcuni esponenti politici, consiglieri di zona o comunali, persino assessori, che con le loro esternazioni sembrano sempre voler riportare Milano indietro nel tempo, agli anni '70, alla "strategia della tensione", all'antifascismo militante che tanti danni e vittime hanno generato. Anni in cui si gridava che le sedi degli avversari dovevano esser chiuse con il fuoco. Dopo più di quarant'anni, ancora oggi, i megafoni mediatici ripropongono lo stesso schema: quello della demonizzazione dell'avversario. Poco importa se oggi non è più un partito politico, ma una associazione impegnata nel sociale, nella lotta alla pedofilia, nella raccolta di aiuti per terremotati o per canili e gattili..
Quando entra in gioco la demonizzazione, il nemico viene dipinto come se fosse meno che umano, fuori dal consesso civile... brutto, cattivo e violento "a prescindere" da quello che fa.
E' chiaro che, così facendo, si accende la miccia che poi qualche zelante interprete di questa folle strategia impugnare fisicamente, sentendosi legittimato a dar fuoco a un palazzo.
Sono quarant'anni che vediamo ripetersi questo schema: le grida del politico di turno, l'eco plaudente della stampa di sistema e l'azione violenta, l'aggressione, la devastazione da parte degli utili idioti di turno.
Cosa hanno colpito questi teppisti? Un covo di violenti? No, hanno distrutto "solo" gioccatoli, vestiti, oggeti di quotidiana utilità, del valore di alcune migliaia di euro che erano stati raccolti per essere donati ai bambini, ancora in emergenza, delle zone terremotate lombarde ed emiliane. Davvero complimenti agli autori di questo gesto vile... e a chi li giustificherà.
L'associazione culturale Lealtà-Azione non può che appellarsi al senso di responsabilità dei cittadini onesti e delle autorità consapevoli auspicando un ritorno alle logiche del confronto e non dello scontro o della diffamazione che porta ad azioni di stampo terroristico.
Tuttavia, poiché non é nostro costume limitarci ad auspicare che le cose accadano "spontaneamente", avanziamo delle proposte concrete:
1) chiediamo una immediata, netta e incondizionata condanna da parte del sindaco e della sua amministrazione e le immediate scuse da parte di quegli esponenti politiic che, in passato, si sono resi responsabili di esternazioni demonizzanti nei nostri confronti.
2) chiediamo anche un immediato incontro con la Giunta comunale al fine d’instaurare un dialogo che permetta di evitare, in futuro, malintesi e conseguenti dichiarazioni che possano, anche solo lontanamente, avallare eventi deliquenziali come quello di questa notte;
3) cosa più importante, chiediamo un "intervento riparatore" da parte delle istituzioni milanesi e degli organi di stampa che consenta di reintegrare il materiale che era stato raccolto per i terremotati, dimostrando così che un gesto scellerato non può avere ripercussioni su di una causa giusta e importante portata avanti con fermezza da persone oneste e leali, come noi siamo.
Lealtà Azione
La Rivoluzione è una cosa seria, non è una congiura di palazzo e non è
nemmeno un mutamento di ministeri o l'ascesa di un partito che soppianti un altro partito.