User Tag List

Pagina 1 di 6 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 53
  1. #1
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    19 Sep 2005
    Località
    Oggiono (LC)
    Messaggi
    18,945
    Mentioned
    17 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito 31 agosto 2013: San Raimondo Nonnato, confessore

    1 agosto 2013

    Maccabei
    , santi, martiri, sotto l’altare della confessione di S. Pietro in Vincoli vi è un sarcofago del IV secolo contenente le loro spoglie, che è diviso in sette scomparti. Rinvenuto sotto la predella dell’altare maggiore nel 1876, in esso fu trovata una lamina di bronzo dell’autentica delle reliquie. I sette fratelli: Aber, Acasfo, Aratsfo, Giacomo, Giuda, Macabco e Macuro furono martirizzati verso il 168 a.C. e traslati a S. Pietro in Vincoli nel pontificato di Pelagio I (556-61).
    M.R.: 1 agosto - In Antiochia la passione dei sette santi Fratelli Maccabei Martiri, colla loro madre, patirono sotto il Re Antioco Epifane. Le loro reliquie, trasportate a Roma, furono riposte nella chiesa di san Pietro in Vincoli.



    [ Tratto dall'opera «Reliquie Insigni e "Corpi Santi" a Roma» di Giovanni Sicari ]

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    19 Sep 2005
    Località
    Oggiono (LC)
    Messaggi
    18,945
    Mentioned
    17 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito re: 31 agosto 2013: San Raimondo Nonnato, confessore

    1 agosto 2013: San Pietro in Vincoli

  3. #3
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    19 Sep 2005
    Località
    Oggiono (LC)
    Messaggi
    18,945
    Mentioned
    17 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito re: 31 agosto 2013: San Raimondo Nonnato, confessore

    Stefano I, papa, santo, Romano (12 maggio 254 - 2 agosto 257), fu sepolto nella Cripta dei Papi nel Cimitero di Callisto e da Paolo I trasferito, il 17 agosto 761, a S. Silvestro in Capite dove, nel corso di restauri effettuati nel 1596, fu ritrovato e da Clemente VIII posto sotto l’altare maggiore. La reliquia di una gamba si credeva a S. Maria in Via Lata, come, parte del cranio, a S. Maria in Aracoeli. Nel 1160 il corpo fu donato a S. Maria della Colonna presso Trani e, sempre secondo la tradizione, nel 1682 traslato alla chiesa dei Cavalieri Stefanini di Pisa.
    M.R.: 2 agosto - A Roma, nel cimitero di Callisto, il natale di santo Stefano primo, Papa e Martire, il quale, nella persecuzione di Valeriano, mentre celebrava il Sacrificio della Messa, e, al sopraggiungere dei soldati, intrepido ed immobile dinanzi all'altare compiva i cominciati misteri, fu decapitato nella sua sede.



    [ Tratto dall'opera «Reliquie Insigni e "Corpi Santi" a Roma» di Giovanni Sicari ]

  4. #4
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    19 Sep 2005
    Località
    Oggiono (LC)
    Messaggi
    18,945
    Mentioned
    17 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito re: 31 agosto 2013: San Raimondo Nonnato, confessore

    2 agosto 2013: Sant'Alfonso Maria de Liguori, vescovo, confessore e dottore della Chiesa

    Alfonso Maria de Liguori - missionario, fondatore della Congregazione del Santissimo Redentore (C. Ss. R.), vescovo, dottore della Chiesa, patrono del confessori e dei moralisti - nacque a Marianella, presso Napoli, il 27 settembre 1696, e morì a Pagani (Salerno) il 1° agosto 1787.

    Compiuti in casa, come tutti i ragazzi di nobili famiglie, gli studi letterari e scientifici, nei quali ebbero la loro parte rilevante anche la pittura e la musica (è sua la canzoncina natalizia "Tu scendi dalle stelle" ), nel 1708 si iscrisse alla facoltà di giurisprudenza all'università di Napoli, dove si laureò col massimo dei voti in diritto civile ed ecclesiastico appena sedicenne, con quattro anni di anticipo sull'età; richiesta dalle leggi del tempo.
    Dopo dieci anni di memorabili successi come avvocato nel foro napoletano, a causa di una violenta delusione morale dovuta a interferenze politiche in una causa dai grandi risvolti sociali, decise di farsi prete.
    Ricevuta l'ordinazione sacerdotale il 21 dicembre 1726, cominciò immediatamente a svolgere il suo ministero in mezzo al popolo più abbandonato e più bisognoso di aiuti spirituali.
    Osservando la miseria di tante anime, non riusciva a darsi pace né si concedeva riposo. Si portava dovunque: nei paesi intorno al Vesuvio, lungo la costa amalfitana, nelle sparute e dimenticate contrade di campagna lungo gli Appennini della Puglia e della Calabria, dove il clero locale, pur numeroso, rifiutava di andare.
    La salvezza di quelle anime era la sua idea dominante, l'elemento catalizzatore di tutte le sue energie e delle straordinarie doti intellettuali. E per rendere la sua opera più profonda e duratura, e per giungere con la sua azione di salvezza anche dove non poteva arrivare con la voce, e per andare oltre il tempo della sua esistenza terrena ed oltre gli spazi - troppo ristretti per il suo zelo evangelico - del Regno di Napoli, fondò; un istituto essenzialmente missionario e si diede, con altrettanto entusiasmo, all'apostolato della penna.
    Come scrittore, sant'Alfonso è popolarissimo. Pubblicò centoundici opere tra grandi e piccole. Alcune di esse hanno raggiunto centinaia di edizioni in gran parte delle lingue del mondo. Quelle di ascetica e di spiritualità si ristampano continuamente ancora oggi: Uniformità alla volontà di Dio; Modo di conversare continuamente e alla familiare con Dio; Pratica di amare Gesù Cristo; Visite al Ss. Sacramento e a Maria santissima; Meditazioni sulla Passione di Nostro Signore Gesù Cristo; Glorie di Maria; Massime eterne; Necessità della preghiera.
    Nel 1748 stampava la sua THEOLOGIA MORALIS, l'opera per la quale il papa Leone XIII lo definì "il più insigne e il più mite dei moralisti".
    Come fondatore Alfonso de Liguori sta continuando ancora oggi la sua missione di annunciatore della salvezza attraverso gli oltre 5.600 discepoli (i missionari redentoristi) in oltre 60 paesi dei cinque continenti.
    La Congregazione del SS. Redentore, da lui fondata a Scala (Salerno) il 9 novembre 1732, ha lo scopo di "continuare l'esempio del nostro Salvatore Gesù Cristo in predicare alle anime più abbandonate, specialmente ai poveri, la divina parola". E si impegna a raggiungere questa finalità prima di tutto con le missioni popolari e con la predicazione degli esercizi spirituali. All'occorrenza i congregati accettano la predicazione in terre straniere, particolarmente in quelle del terzo mondo (i Redentoristi italiani hanno aperto, già da alcuni decenni, una missione in Paraguay e una in Madagascar). Anche se raramente essi si fanno carico dell'insegnamento nelle scuole e della cura di parrocchie.
    Nel 1762 Alfonso fu eletto vescovo di Sant'Agata dei Goti (Benevento). Ma dopo 13 anni dovette rinunciarvi a causa dell'artrite deformante.
    Canonizzato nel 1839, fu dichiarato dottore della Chiesa nel 1871, patrono dei confessori e dei moralisti nel 1950.

  5. #5
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    19 Sep 2005
    Località
    Oggiono (LC)
    Messaggi
    18,945
    Mentioned
    17 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito re: 31 agosto 2013: San Raimondo Nonnato, confessore

    3 agosto 2013: Invenzione di Santo Stefano Protomartire

  6. #6
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    19 Sep 2005
    Località
    Oggiono (LC)
    Messaggi
    18,945
    Mentioned
    17 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito re: 31 agosto 2013: San Raimondo Nonnato, confessore

    4 agosto 2013
    DOMENICA UNDICESIMA

    DOPO LA PENTECOSTE
    Questa Domenica, l'undicesima di san Matteo, prende il suo nome presso i Greci dalla parabola del re che impone la resa dei conti ai suoi servi (Mt 18,23-35). Viene chiamata in Occidente la Domenica del Sordomuto, da quando il Vangelo del Fariseo è stato spostato a otto giorni prima. La messa attuale conserva ancora tuttavia - sarà facile costatarlo - parecchi ricordi dell'antica disposizione.
    Negli anni in cui la Pasqua si avvicina maggiormente al 21 marzo, la lettura dei libri dei Re continua fino a questa settimana, che non sorpassa mai. È la malattia di Ezechia e la guarigione miracolosa ottenuta dalle preghiere del santo re che formano allora l'argomento delle prime lezioni dell'Ufficio della notte (4Re, 20).
    MESSA
    EPISTOLA (1Cor 15,1-10). - Fratelli: Vi dichiaro il Vangelo che v'ho annunziato, che voi avete ricevuto, nel quale state saldi, e pel quale siete anche salvati, se lo ritenete tale e quale ve l'ho predicato, a meno che non abbiate creduto invano. Vi ho infatti insegnato prima di tutto quello che io stesso ho appreso, cioè che Cristo è morto pei nostri peccati, come dicono le Scritture, che fu sepolto, che risuscitò il terzo giorno, secondo le Scritture, che apparve a Cefa, e poi agli Undici. Dipoi apparve a più di cinquecento fratelli riuniti, dei quali molti vivono ancora, e alcuni sono morti. Poi apparve a Giacomo, quindi a tutti gli Apostoli. E finalmente, dopo essere apparso a tutti, apparve anche a me, come all'aborto, perché io sono il minimo degli Apostoli e non sono degno d'esser chiamato apostolo, avendo perseguitato la Chiesa di Dio. Ma per la grazia di Dio son quello che sono, e la grazia che mi ha data non è stata vana, anzi ho faticato più di tutti loro; non io però, ma la grazia di Dio che è con me.
    Contrizione e carità.
    Domenica scorsa, il Pubblicano ci ricordava l'umiltà che conviene al peccatore. Oggi il Dottore delle genti ci mostra nella sua persona che questa virtù non risiede di meno nell'uomo giustificato, il quale ricorda di aver offeso un tempo l'Altissimo. Il peccato del giusto, fosse anche da lungo tempo perdonato, rimane costantemente dinanzi ai suoi occhi (Sal 50,5); sempre pronto ad accusare se stesso (Pr 18,17), egli non vede nel perdono e nell'oblio divino (Ez 18,22) che un nuovo motivo di non perdere mai il ricordo delle sue colpe. I celesti favori che vengono a compensare la sincerità del suo pentimento, guidandolo più innanzi nella comprensione dei diritti della giustizia infinita (Sal 70,16), gli rivelano meglio anche l'enormità dei suoi delitti volontari che sono venuti ad aggiungersi all'immondezza della sua origine (Sal 1,6-7). Presto, in questa via, l'umiltà non è più soltanto per lui una soddisfazione data alla giustizia e alla verità dal suo intelletto illuminato dall'alto; man mano che egli vive con Dio in una unione più stretta e che si eleva mediante la contemplazione nella luce e nell'amore, la divina carità, che lo urge sempre più in tutti i modi (2Cor 5,14), si nutre del ricordo stesso delle sue colpe. Essa scruta l'abisso da cui la grazia l'ha tratta, per risorgere da quelle profondità, più impetuosa, più vittoriosa e più attiva. Allora la riconoscenza per le inestimabili ricchezze che oggi possiede dalla somma munificenza divina non basta più al peccatore d'un tempo, e la confessione delle miserie trascorse sgorga dalla sua anima rapita come un inno al Signore.
    La nostra collaborazione alla grazia.
    Per la grazia di Dio sono ciò che sono, deve dire infatti il giusto insieme con l'Apostolo; e quando è stabilita nella sua anima questa verità fondamentale, può senza timore aggiungere con lui: La sua grazia non è stata sterile in me. Poiché l'umiltà si fonda sulla verità: si verrebbe meno alla verità riferendo all'uomo ciò che, nell'uomo, viene dall'Essere supremo; ma sarebbe anche andare contro di essa non riconoscere insieme con i santi le opere della grazia dove Dio le ha volute porre. Nel primo caso resterebbe offesa la giustizia non meno della verità; nel secondo, la gratitudine. L'umiltà, il cui diretto fine è di evitare tali ingiuste lesioni della gloria dovuta a Dio ponendo un freno agli appetiti della superbia, diventa così d'altra parte il più potente ausiliare della riconoscenza, nobile virtù che, sulle vie della terra, non ha maggior nemico dell'orgoglio.
    Gloriarsi in Dio.
    Quando la Vergine proclamava che tutte le generazioni l'avrebbero chiamata beata, l'entusiasmo divino che la animava era tanto l'estasi della sua umiltà che del suo amore. La vita delle anime elette presenta ad ogni passo tali sublimi trasporti in cui, facendo proprio il cantico della loro Regina, esse magnificano il Signore cantando le grandi cose che ha fatte mediante loro nella sua potenza. Quando san Paolo, dopo l'apprezzamento così basso che fa di se stesso a paragone degli altri Apostoli, aggiunge che la grazia è stata fertile in lui e che ha lavorato più di tutti, non crediamo che cambi tema, o che lo Spirito il quale lo guida voglia correggere in tal modo le sue prime espressioni: un solo bisogno, uno stesso ed unico desiderio gli ispira quelle parole in apparenza diverse e contrarie: il desiderio e il bisogno di non frustrare Dio nei suoi doni, sia mediante l'appropriazione dell'orgoglio, sia mediante il silenzio dell'ingratitudine.
    VANGELO (Mc 7,31-37). - In quel tempo: Partitesi di nuovo dai confini di Tiro, Gesù, per la via di Sidone, tornò verso il mare della Galilea, attraversando il territorio della Decapoli. E gli condussero un sordomuto, e lo supplicavano che gli imponesse la mano. Ed egli, trattolo in disparte dalla folla, gli mise le mani nelle orecchie e con la saliva gli toccò la lingua, e poi, guardando il cielo, sospirò e disse: Effeta, cioè apriti. Subito gli si aprirono gli orecchi e gli si sciolse il nodo della lingua e parlava speditamente. E Gesù ordinò loro di non parlarne ad alcuno; ma quanto più loro lo vietava, tanto più lo spargevano, e ne stupivano oltremodo, esclamando: Egli ha fatto bene ogni cosa; fa che sentano i sordi e parlino i muti.
    Il genere umano malato.
    I santi Dottori ci insegnano che quell'uomo rappresenta tutto il genere umano al di fuori del popolo ebreo. Abbandonato da lungo tempo nelle regioni dell'aquilone dove regnava solo il principe di questo mondo, ha risentito i disastrosi effetti dell'oblio nel quale l'aveva messo, all'apparenza, il suo Creatore e Padre, in seguito al peccato di origine. Satana, la cui perfida astuzia l'ha fatto scacciare dal paradiso, essendosene impadronito, ha superato se stesso nella scelta del mezzo che ha usato per conservare la sua conquista. La tirannia sagace dell'oppressore ha ridotto il suo schiavo ad uno stato di mutismo e di sordità che lo fissa meglio di quanto potrebbero delle Catene di diamante sotto il suo impero; muto per implorare Dio, sordo per sentirne la voce, le due strade che potevano condurlo alla liberazione sono chiuse per lui. L'avversario di Dio e dell'uomo, Satana, può applaudire a se stesso. Così è, lo si può credere, dell'ultima fra le creazioni dell'Onnipotente; così è del genere umano senza distinzione di famiglie o di popoli; poiché la stessa gente custodita dall'Altissimo come sua porzione eletta in mezzo alla decadenza dei popoli (Dt 32,9) ha approfittato dei suoi privilegi per rinnegare ancor più crudelmente di tutti gli altri il suo Signore e il suo Re!
    Il miracolo.
    L'Uomo-Dio geme davanti a una miseria estrema. E come avrebbe potuto farne a meno, alla vista delle devastazioni compiute dal nemico su quell'essere di elezione? Levando dunque al cielo gli occhi sempre esauditi della sua santa umanità (Gv 11,42), vede la condiscendenza del Padre alle intenzioni della sua misericordiosa compassione; e riprendendo l'uso di quel potere creatore che fece tutte le cose perfette al principio, pronuncia come Dio e come Verbo (ivi 1,3) la parola onnipotente di restaurazione: Effeta! Il nulla, o piuttosto in questo caso la rovina peggiore del nulla, obbedisce a quella voce ben nota; l'udito dell'infelice si risveglia, si apre gioiosamente agli insegnamenti che gli prodiga la trionfante tenerezza della Chiesa, le cui materne preghiere hanno ottenuto tale liberazione; e per la fede che penetra contemporaneamente in esso producendo i propri effetti, la sua lingua incatenata riprende il cantico di lode al Signore interrotto da secoli per il peccato (Sal 50.17).
    L'insegnamento.
    Tuttavia l'Uomo-Dio, in questa guarigione, ha meno di mira la manifestazione della potenza della sua divina parola che l'ammaestramento dei suoi. Intende così rivelare ad essi simbolicamente le realtà invisibili prodotte dalla sua grazia nel segreto dei sacramenti. Per questo conduce l'uomo che gli viene presentato a parte, a parte da quella folla tumultuosa delle passioni e dei pensieri vani che l'avevano reso sordo per il cielo. A che cosa servirebbe infatti guarirlo se, non essendo allontanate le cause della malattia, egli è destinato a ricadere? Gesù, avendo dunque garantito l'avvenire, pone negli orecchi di carne dell'infermo le sue sante dita che portano lo Spirito Santo e fanno penetrare fino alle orecchie del suo cuore la virtù riparatrice di quello Spirito d'amore. Infine, ancor più misteriosamente, perché la verità che si tratta di esprimere è ancor più profonda, egli tocca con la saliva uscita dalla sua bocca divina quella lingua divenuta impotente per la confessione e per la lode; la Sapienza - poiché appunto essa è qui misticamente significata - la Sapienza che esce dalla bocca dell'Altissimo, e scorre per noi come un'onda inebriante dalla carne del Salvatore, apre la bocca del muto, così come rende eloquente la lingua dei bambini che non parlano ancora (Sap 10,21).
    Riti del Battesimo.
    Cosicché la Chiesa, per mostrarci che si tratta figurativamente, nel fatto del nostro Vangelo, non di un uomo isolato, ma di noi tutti, ha voluto che i riti del battesimo di ognuno dei suoi figli riproducessero le circostanze della guarigione che ci viene narrata. Il suo ministro deve, prima di immergere nel bagno sacro l'eletto che essa gli presenta, deporre sulla sua lingua il sale della Sapienza, e toccare gli orecchi del neofito ripetendo la parola pronunciata da Cristo sul sordomuto: Effeta, cioè apriti.
    PREGHIAMO
    O Dio onnipotente ed eterno, la tua bontà infinita sorpassa ciò che noi possiamo meritare o desiderare: effondi su di noi la tua misericordia, condona ciò che turba la coscienza e accordaci le grazie che non osiamo domandare.
    da: dom Prosper Guéranger, L'anno liturgico. - II. Tempo Pasquale e dopo la Pentecoste, trad. it. L. Roberti, P. Graziani e P. Suffia, Alba, 1959, p. 469-473

  7. #7
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    19 Sep 2005
    Località
    Oggiono (LC)
    Messaggi
    18,945
    Mentioned
    17 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito re: 31 agosto 2013: San Raimondo Nonnato, confessore

    4 agosto 2013: san Domenico di Guzman

    Nasce nel 1170 a Caleruega (Vecchia Castiglia). Studia teologia a Palenza e diventa canonico a Osma. Durante un viaggio con il suo vescovo Diego in Danimarca si rende conto che nessuno annuncia più il Vangelo e che molta gente ascolta la predicazione dei 'catari' che nascone la misericordia di Dio anziché manifestarla. Insieme al vescovo Diego inizia una missione di rievangelizzazione. Il loro desiderio è quello di portare l'annuncio nell'est dell'Europa, ma il Papa li invia nel sud della Francia a contrastare l'eresia catara con la predicazione e l'esempio. Durante questa missione muore il vescovo Diego. Domenico fonda una piccola comunità di suore di vita contemplativa e attorno a lui si riunisce un gruppo di amici. Da questo primo nucleo nasce nel 1216 con l'approvazione della Chiesa l'Ordine dei frati Predicatori (chiamati comunemente Domenicani). Domenico li invia nelle città universitarie a studiare e quindi a "predicare e camminare" come recita il suo motto. Tra il 1220 e il 1221 rappresentanti di tutte le comunità domenicane si riuniscono e si danno delle norme. Il 6 agosto 1221 debilitato nel fisico e dalle fatiche Domenico muore a Bologna, dove per suo desiderio viene seppellito.
    Canonizzato il 13 luglio 1234 da Papa Gregorio IX.

  8. #8
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    19 Sep 2005
    Località
    Oggiono (LC)
    Messaggi
    18,945
    Mentioned
    17 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito re: 31 agosto 2013: San Raimondo Nonnato, confessore

    5 agosto 2013: Dedicazione della Madonna della Neve

    Poco meno di un secolo dopo, papa Sisto III (432-440), per ricordare la celebrazione del Concilio di Efeso (431) nel quale era stata proclamata la maternità divina di Maria, venne eretta a Roma sull’Esquilino dallo stesso papa una basilica in onore della Santa Madre di Dio, poi denominata Santa Maria Maggiore. E’ questa la più antica chiesa dedicata in occidente alla beata Vergine Maria. La celebrazione liturgica della dedicazione della basilica è entrata nel calendario romano soltanto nell’anno 1568.

  9. #9
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    19 Sep 2005
    Località
    Oggiono (LC)
    Messaggi
    18,945
    Mentioned
    17 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito re: 31 agosto 2013: San Raimondo Nonnato, confessore

    6 agosto 2013: Trasfigurazione del Signore

    Il Divin Redentore Gesù aveva già predicato il vangelo dell’Amore per tutta la Palestina, e si era già scelti, fra i molti che lo seguivano, dodici prediletti che chiamò apostoli, ma la Buona Novella non era ancora stata compresa che in piccola parte: i suoi discepoli restavano ancora dubbiosi e tiepidi. Per confermare nella fede almeno i più amati fra gli apostoli, dopo aver tutti istruiti sulla sua futura passione e sul rinnegamento del mondo, "Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni, suo fratello, e li condusse sopra un alto monte, in disparte. E si trasfigurò davanti a loro: il suo volto risplendette come il sole e le sue vesti divennero candide come luce". C’è in questo episodio una netta contrapposizione all’agonia dell’orto del Getsemani. L’alto monte, non meglio identificato nel vangelo, è quasi concordemente ritenuto il Tabor, che si erge nel cuore della Galilea e domina la pianura circostante. La Trasfigurazione, che fa parte del mistero della salvezza, è ben degna di una celebrazione liturgica che la Chiesa, sia in occidente come in oriente, ha comunque celebrato in vario modo e in date differenti, finché papa Callisto III elevò di grado la festa, estendendola alla Chiesa universale, per ricordare la vittoria riportata nel 1456 a Belgrado contro i Turchi e di cui giunse notizia a Roma il 6 agosto.

  10. #10
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    19 Sep 2005
    Località
    Oggiono (LC)
    Messaggi
    18,945
    Mentioned
    17 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito re: 31 agosto 2013: San Raimondo Nonnato, confessore

    6 agosto 2013

    Agapito diacono subì il martirio a Roma insieme al compagno Felicissimo, ai subdiaconi Gennaro, Magno, Vincenzo e Stefano, al Pontefice Sisto e al beato Quarto. Tutti furono decapitati e sepolti nel cimitero di Prestato.




    Agapito, diacono, santo, martire di Roma, fu sepolto unitamente a Felicissimo nel cimitero di Pretestato. Nel IV secolo si rese necessario un ampliamento del luogo della loro sepoltura, per il gran numero di pellegrini che lo visitavano. I suddiaconi che patirono il martirio con Gennaro, Magno, Vincenzo e Stefano furono inumati nella cripta dei papi. Nel 1049 le ossa d'Agapito vennero traslate in S. Maria in Via Lata da S. Leone IX. Le sue reliquie si rinvennero il 24 agosto 1491 e con esse molte altre tra le quali quelle dei martiri Ippolito e Dario; tutte furono temporaneamente portate nella chiesa di S. Ciriaco. In S. Maria in Via Lata, l'8 maggio 1639, furono ritrovate nell'altare maggiore, in una cassetta di piombo, alcune sue ossa con la dicitura: Corpus S. Agapiti Martyris. La reliquia della testa risulta in questa chiesa da un inventario del 1454. Una parte di questa fu adoperata nel XVII secolo per la consacrazione dell'altare maggiore di Santo Spirito in Sassia e qui riposta da Monsignor Francesco Febei. Alcune reliquie dei martiri Agapito, Felicissimo e Vincenzo sono nell'altare della cappella maggiore di S. Maria della Consolazione.


    [ Tratto dall'opera «Reliquie Insigni e "Corpi Santi" a Roma» di Giovanni Sicari ]

 

 
Pagina 1 di 6 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. 31 agosto 2012: San Raimondo Nonnato, confessore
    Di Guelfo Nero nel forum Tradizione Cattolica
    Risposte: 47
    Ultimo Messaggio: 31-08-12, 11:08
  2. 31 agosto 2011: San Raimondo Nonnato, confessore
    Di Luca nel forum Tradizione Cattolica
    Risposte: 59
    Ultimo Messaggio: 31-08-11, 03:36
  3. 31 agosto 2010: San Raimondo Nonnato, confessore
    Di Guelfo Nero nel forum Tradizione Cattolica
    Risposte: 66
    Ultimo Messaggio: 30-08-10, 20:44
  4. 31 agosto: San Raimondo Nonnato, confessore
    Di Guelfo Nero nel forum Tradizione Cattolica
    Risposte: 123
    Ultimo Messaggio: 31-08-09, 07:21
  5. Risposte: 413
    Ultimo Messaggio: 31-08-08, 01:39

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225