Manager Pa, il Governo impone il taglio del 25% degli stipendi. Decreto in Aula al Senato - Il Sole 24 ORE
Manager Pa, il Governo impone il taglio del 25% degli stipendi. Decreto in Aula al Senato
con un articolo di Gianni Trovati6 agosto 2013Commenti (37)
Alla fine il taglio del 25% degli stipendi delle Spa pubbliche passa. A termine di una maratona durata fino a mezzanotte è arrivata infine la soluzione al nodo dei compensi dei manager pubblici: tutti quelli che non rientrano già nel tetto introdotto con il Salva-Italia (circa 300mila euro, il trattamento economico del primo presidente della Cassazione) al prossimo rinnovo si vedranno sforbiciare del 25% tutti i compensi, "a qualunque titolo determinati". Si tratta dei manager delle società a controllo pubblico diretto o indiretto, quotate e non quotate «che emettono esclusivamente strumenti finanziari, diversi dalle azioni, quotati nei mercati regolamentati». Tra queste Eni, Enel, Finmeccanica, Ferrovie e Poste. È questo il risultato della maratona notturna promossa dalle Commissioni Affari costituzionali e bilancio del Senato, che hanno così completato l'esame del Dl del fare.
Al via il voto al Senato
Intanto l'Aula del Senato ha avviato le votazioni sugli emendamenti presentati agli articoli del Dl del fare. Esaminati i primi due articoli (sul Fondo di garanzia e sulla legge Sabatini) e confermate le modifiche introdotte nelle commissioni Affari Costituzionali e Bilancio del Senato. Considerate le modifiche introdotte, dopo il sì dell'Aula di Palazzo Madama il decreto dovrà tornare alla Camera per la terza lettura. I gruppi di maggioranza e opposizione hanno deciso una riduzione di emendamenti - ne sono stati presentati circa 700 - e ordini del giorno. I gruppi di maggioranza hanno deciso di ritirare tutti gli emendamenti mentre l'opposizione li ridurrà: una trentina rispettivamente di M5S e Lega e una quindicina Sel. L'obiettivo é di dare il via libera stasera al decreto, atteso a Montecitorio Camera già per la giornata di domani.
Regolarità tributaria, salta il Durt
Sul tetto agli stipendi dei manager la giornata di ieri è stata caratterizzata da un braccio di ferro tra Governo e partiti della maggioranza. In un primo tempo infatti le commissioni Affari Costituzionali e Bilancio del Senato avevano soppresso a larga maggioranza i tagli introdotti, anche con un emendamento del Governo, nel Decreto del Fare. In serata, però, Esecutivo e maggioranza hanno lavorato al recupero della norma. Via libera anche alla soppressione della norma del provvedimento - introdotta alla Camera - che istituiva il Durt, il documento unico di regolarità tributaria. Si tornerebbe quindi al testo del Governo in materia di responsabilità solidale fiscale. Approvato anche un ordine del giorno che rinvia la questione alla delega fiscale.
Stop alle multe scontate per automobilisti virtuosi
Lo sconto del 30% sulle multe rimarrà per i pagamenti "sprint" (cinque giorni dalla contestazione o dalla notifica) mentre salta per gli automobilisti "virtuosi", cioè che non abbiano commesso da due anni violazioni del Codice della strada. La soppressione di parte della misura introdotta alla Camera al Dl del fare è stata decisa dalle commissioni del Senato.




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