Sulle spiagge di Rimini Sud si attendono i vigilantes, ultimo tentativo per fermare il diffondersi degli abusivi; peccato che ancora non se ne veda neanche l'ombra, mentre si discute su chi dovrà pagarli. Quella che sta per terminare è stata una settimana piuttosto intensa per quanto riguarda la lotta all'abusivismo: prima la rissa di martedì, con una trentina di venditori, poi una serie di incontri tra le autorità e gli operatori per cercare di risolvere (o almeno arginare il problema). Il nodo è il solito: c'è penuria di uomini delle forze dell'ordine e i rinforzi sono stati tardivi e insufficienti. Data l'impossibilità di garantire un'adeguata opera di prevenzione e repressione, il prefetto Claudio Palomba e gli operatori commerciali (bagnini in testa) sono concordi: bisogna ricorrere alla vigilanza privata. Non si sa ancora con certezza quanti dovranno essere, né dove o come agiranno e quali i loro poteri; verosimilmente saranno una ventina, anche se c'è chi dice che ne servano un centinaio, e copriranno la spiaggia dal bagno 100 in giù divisi in tre turni, mattina, pomeriggio e sera. Sarebbe limitato anche il potere d'intervento dei vigilantes, i quali possono solo limitarsi ad avvisare le forze dell'ordine in caso di eventuali irregolarità. Il vero problema è un altro: chi pagherà? I bagnini si rifiutano di accollarsi l'onere per intero, anche perché la spesa è molto alta. È in programma per martedì prossimo un altro incontro tra le parti per cercare di definire i dettagli del piano anti-abusivismo, arrivando anche a una soluzione per quanto riguarda la divisione delle spese. Rimane il fatto che alla fine l'intervento arriverà quasi a metà agosto, a stagione – per usare un eufemismo – inoltrata.
Per ora i bagnini della zona interessata si dimostrano scettici sulle modalità e sulla possibile efficacia di un intervento di questo tipo. La maggior parte di loro è concorde: la spesa non tocca a loro. “Non è giusto che dobbiamo pagare noi per un servizio che dovrebbe garantire l'amministrazione” è il coro dei titolari delle spiagge di Miramare, sulla falsariga di quanto detto nei giorni scorsi dal presidente della cooperativa dei bagnini di Rimini sud, Mauro Vanni: “Non potete farci pagare anche i vigilantes, non possiamo farci carico da soli di questa spesa”. Il bagnino del 152 fa notare che non è proprio periodo, vista la crisi e l'estate di magra: “Già quest'estate è andata maluccio e i tempi sono quelli che corrono, se poi a questo aggiungiamo la spesa per i vigilantes diventa durissima”. Un suo collega, pochi bagni prima, mette in dubbio la bontà dell'idea: “Le guardie hanno poteri limitatissimi, quello che fanno loro potremmo farlo anche noi, a questo punto”.
Ma quanto costa un vigilantes? Si parla di 18 euro + Iva di spesa oraria per uno di questi operatori della security, che va moltiplicato per tre settimane di servizio.


"Vigilantes, costo insostenibile"


paghiamo tasse altissime e siamo invasi da sta feccia sostenuta dagli immigrazionisti e della keynge, e per aver respiro tocca assumere vigilantes privati pure.

L'esercito a Rimini dovrebbe ripulire le spiagge da questi rompicoglioni