...confermereste il vosto voto al pd? Spero di no...ma se si...perché?


...confermereste il vosto voto al pd? Spero di no...ma se si...perché?
Documentario mai visto in Italia....nn è difficile capire perchè....
http://video.google.it/videoplay?doc...entario&hl=en#


Certo che si.
1) Perchè mi sembra inutile chiudersi nella torre d'avorio dicendo che tutti sono uguali, non impegnandosi per cambiare le cose sul campo e rinunciando addirittura ad esprimere il proprio voto
2) Perchè sono sempre stato e resto ORGOGLIOSAMENTE di centrosinistra e progressista, e ritengo che il PD sia l'unico partito di csx e progressista che per radicamento e risorse interne nella base potrà mai aspirare a governare in questo paese, dove la sinistra ha perso per più di 40 anni, riuscendo a giocarsela solo e soltanto quando l'Ulivo che è il cuore del progetto PD ha fatto la sua comparsa.
3) Perchè ritengo che questo partito, che ha solo 7 anni, non abbia fatto nella sua breve storia errori peggiori di quelli fatti dalla sinistra che lo ha preceduto in decine d'anni...sinistra che è passata attraverso errori ben più tragici come il sostegno alla repressione della rivolta dell'Ungheria e il culto della personalità da una parte o la creazione del CAF dall'altra, ma non per questo è stata abbandonata da chi (giustamente) la vedeva come lo strumento per la realizzazione di un mondo migliore.
4) Perchè ritengo che il PD abbia ancora tantissimo da dare, perchè vedo la gente che si fa in quattro tutti i giorni per portarlo avanti con passione disinteressata e penso che le potenzialità inespresse siano tantissime, e di lavoro da fare ce ne sia per portare avanti il progetto.
5) Perchè le persone al vertice passano, il valore strategico del progetto PD come mezzo per realizzare i valori progressisti rimane.
Ultima modifica di Gdem88; 05-08-13 alle 19:51
«Riformista è uno che sa che a sbattere la testa contro il muro si rompe la testa, non il muro! Riformista...è uno che vuole cambiare il mondo per mezzo del buonsenso, senza tagliare teste a nessuno» [Baaria]


1) Se governi con un pregiudicato e ti fai dettare l'agenda politica ( vedesi le due lire trovate ed investite su quella cagata dell'imu) poi nn puoi lamentarti se qualcuno ti dice che siete uguali agli altri.
2)Sono di centrosinistra e i miei interventi su questo forum ( c'ero quando era ancora pol) lo testimoniano. E PROPRIO PERCHE' SONO ORGOGLIOSAMENTE DI CENTROSNISTRA NON SONO PIU' DISPOSTO A VOTARE COME UN ELETTORE BERLUSCOINANO....CIOE' NONOSTANTE OGNI PORCHERIA ED OGNI EVIDENZA.
3) Neanche c'è da commentare.
4) Il pd ha ancora da dare solo al suo amico che, occultamente, ha sempre sostenuto: il pregiudicato silvio Berlusconi.
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Sarò sempre di csx....ma per me e la mia famiglia il pd ha totalmente chiuso . MAI PIU' AVRANNO IL NOSTRO VOTO.
Documentario mai visto in Italia....nn è difficile capire perchè....
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1) Se la crisi economica rovina persone, famiglie ed imprese e dal voto il campo del csx esce col 30% scarso di voti, con altre due forze che si dividono il 60% dei voti, per fare qualcosa devi allearti o con una o con l'altra...se una delle due ti insulta ogni giorno, costruisce la sua forza sulla tua delegittimazione e si nega a qualsiasi tipo di collaborazione, non puoi fare altro che allearti con quella che rimane, Berlusconi o non Berlusconi. In democrazia per fare le cose contano i voti, e purtroppo il PDL ne ha 8 milioni. Se si vuole incidere sul Paese e fare qualcosa si deve essere un minimo pragmatici, altrimenti tanto vale votare Ingroia e accomodarsi all'opposizione perenne. Non è questione di farsi dettare l'agenda, vuol dire cercare di andare avanti...come già detto in altro thread, di cose se ne sono fatte nonostante tutto...8 milioni di persone hanno votato PDL, dandogli una forza parlamentare che qualche condizionamento lo dà.
2) Come già detto, ognuno può avere la sua opinione...per me, essere di csx vuol dire guardare alla realtà politica senza farsi fuorviare, mettendo al centro le persone. A volte dei compromessi sono necessari...e torniamo al primo punto, la matematica non lascia scelte.
3) Puoi anche non commentare, ma il ragionamento rimane.
4) Qui sono io che non ho nulla da commentare, perchè se si parte prevenuti non c'è niente da discutere.
«Riformista è uno che sa che a sbattere la testa contro il muro si rompe la testa, non il muro! Riformista...è uno che vuole cambiare il mondo per mezzo del buonsenso, senza tagliare teste a nessuno» [Baaria]


E per concludere, io rispondo alle tue argomentazioni: se ti dà fastidio, non porre domande e non aprire thread.
«Riformista è uno che sa che a sbattere la testa contro il muro si rompe la testa, non il muro! Riformista...è uno che vuole cambiare il mondo per mezzo del buonsenso, senza tagliare teste a nessuno» [Baaria]


sarebbe stato meglio tornare al voto piuttosto che rieleggere napolitano e rigovernare, facendosi dettare l'agenda, insieme al pregiudicato.
Sarò felice di farmi due risate non appena letta parlerà di riforma della giustizia ( ovviamente per salvare il suo amico e quelo di suo zio ) e di lotta all'evasione...sarà una goduria.
Documentario mai visto in Italia....nn è difficile capire perchè....
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Voterei PD perché voterò sempre e non vedo per chi altro dovrei votare. E' una risposta molto minimale rispetto a quella ragionata e nobile di Gdem ma tant'è.
Perché l'unico tipo di rapporto che riusciva a concepire era di tipo feudale. Non aveva la minima idea di cosa fosse il cameratismo al quale anelava l'anima. (E. M. Forster)


Non avendo mai avuto la possibilità di votare, non penso di poter esprimere un giudizio del tutto maturo o quanto meno accettabile agli occhi di chi, come voi, ha assistito all'evolversi della sinistra italiana e alla nascita del PD. Trovo comunque il giusto risvolto della medaglia in tutto ciò, considerando che un occhio poco esperto come il mio potrebbe cogliere sensazioni diverse non filtrate dalla vostra memoria (Epicuro docet).
Premesso ciò, parto dall'attenta argomentazione di Gdem e trovo che i punti da lui formulati giustifichino buona parte del suo voto.
Personalmente io non voterei PD. Siffatto giudizio nasce da un presupposto quanto mai banale ma veritiero nella sua semplicità:
Il compromesso, come citato da Gdem, è parte fondamentale della democrazia, non vi sono assolutismi nè radicalizzazioni che tengano il confronto con esso. Il popolo va capito nella sua diversità e il tutto trasla per forza di cose nella diversità sociale, accontentata appunto dal compromesso. Il problema nasce però, quando il compromesso è ottenuto con partiti come il PDL e simili. Come può il PD rappresentare ,con un alleanza insieme al Pdl, il panorama sociale italiano? Scendere a patti con il PDL non significherebbe creare un "buon" compromesso bensì un labile adattamento con un classe politica che ormai puzza di marcio da 20 anni e poco ha fatto per questo paese. Io non voterei il PD in quanto PD ma in quanto alleato del PDL. Il ragionamento penso che possa reggere solo nell'attuale situazione politica italiana, è una vita che il parlamento scende a compromessi e i risultati si sono visti pochi giorni fa con la sentenza della cassazione che tanto fa ricordare il buon vecchio Craxi e gli anni passati.
Con questo non escludo ripensamenti riguardo il mio voto nel futuro prossimo ma allo stato attuale delle cose penso che sia il momento di dare al paese un vero governo di carattere e personalità. La marea della crisi si sta alzando ed è il momento di lasciare l'isola centrale per trovare salvezza su una costa prima che le acque ci affoghino nel nostro temporeggiare.
Il PD deve comunicare con la destra, è naturale, ma finchè comunicherà con QUESTA destra, il mio voto rimarrà sempre perso.




a parte che vorrei che mi enunciassi cosa tu intendi per "progressista" (ma è un dettaglio), apprezzo i tuoi ideali e anche la tua "autocritica"/"critica" nei confronti di una certa sinistra un po' nostalgica.
Di sicuro sei un giovane e vedi il mondo con gli occhi e l'intelligenza di un giovane (e questo credimi è un grosso complimento che intendo farti visti i tanti giovani-vecchi che ci sono in giro).
Quello che non capisco, visto che sei sveglio, è come fai a credere ancora in questi.
Se è vero che il PD è giovane, è anche vero che chi lo guida è da oltre 20 anni che fa politica (per la sinistra) e in 20 anni non ha fatto nulla per "eliminare" ciò che dice di ritenere il problema numero uno :berlu in particolare, il conflitto di interessi in generale, xchè "morto" un berlu ne può nascere un altro.
E in 10 anni nulla ha fatto per cambiare la legge elettorale.
per non parlare poi della gestione euro, lavoro, scuola...
E non mi dire che le uniche privatizzazioni le ha fatte la sin. perchè se prendo la telecom, una delle se non la, l'ha fatta pure male (non dividendo servizi da infrastruttura) e lo stesso a mio parere per le FS e ho paura a pensare se fa quella "totale" dell'eni.
Che dire poi di una riforma della PA ?
E che dire del precariato, delle cooperative (intendo come forma legalizzata di sfruttamento) , della ricerca, dei rapporti tra sindacato/politica/imprese ecc. ecc.
Ora giustamente (beh, giustamente solo in parte) dirai che non ha potuto farlo perchè non ha mai vinto nettamente ! (ma molte cose poteva farle)
Ma anche ammesso che sia vero (e non lo è) ci sarebbe comunque un errore di fondo (che commetti anche tu come altri che credono in QUESTO PD, ovviamente a mio parere).
Insisto nel dire che una forma maggioritaria e diverso che un proporzionale, e un proporzionale con sbarramento alto (diciamo dal 7/8 % in su ma anche del 5% se prendiamo i risultati delle ultime elezioni) è diverso da un proporzionale puro.
E' diverso nel senso che un partito (e quindi i suoi leader) deve avere "maglie" più larghe se vuole vincere (ma allargare verso sin. sarebbe un bene o un male con questo ragionamento ?) e i suoi leader devono avere MOLTO carisma e capacità comunicativa per tenere assieme un partito si fatto.
Questo è il limite di QUESTO PD, e con questo limite non potrà mai vincere, pechè non puoi pensare che un democratico-liberale che crede nella concorrenza oltre che nel welfare possa "diventare" di sinistra.
E questo è un altro passaggio da fare: crescere, evolversi e portare i valori buoni dela sinistra in un movimento che si possa definire progressista (o come vuoi tu) e non di sinistra.
Perchè non capire che in italia definire qualcosa di "sinistra" o di "destra" è come porre dei limiti, chiudere le porte all'ingresso di forze che la pensano in modo simile in molti punti, ma NON VOGLIONO essere definiti di SINISTRA (nè di dex).
Non puoi pensare che siano molti i professionisti che votino questo PD e pure che siano molti i lavoratori del privato (micro e piccolo) che costituiscono l'oosatura dell'economia italiana.
E' il progetto del PD ERA questo (almeno secondo i suoi ideatori)
altrimenti bisogna preparasi ad accettare le sconfitte e le non vittorie.
Il concetto si ammodernamento, evoluzione, di riconversione... non sono concetti che valgono solo per l'industria o per chi lavora in proprio