19-08-09
(ASCA) - Roma, 19 ago - La ricerca italiana? Sempre in mano ai baroni. Parola del senatore PD, Ignazio Marino, che intervistato dal Corriere della Sera commenta il caso dei due ricercatori italiani emigrati negli USA che lavorando alla Colombia University hanno scoperto un gene anti cancro. ''Non e' un problema di finanziamenti - spiega - ma di cultura. Il governo non ha capito che la ricerca scientifica e' uno strumento di ripresa, una risorsa per uscire dalla crisi. Il vero petrolio e' nel cervello dei nostri ricercatori''. E aggiunge: ''Nell'ultima finanziaria i fondi per la ricerca sono scesi dall'1,1% allo 0,9% del Pil, peggio di noi stanno solo Portogalloe Grecia, mentre governi di destra come Francia ww Svezia sono arrivati rispettivamente al 2% e al 4%. Ma - argomenta - e' soprattutto il metodo a non funzionare. I soldi pubblici vengono ripartiti senza trasparenza. Il meccanismo del 'peer view', del giudizio tra pari, adottato a livello mondiale e' sconosciuto, applicato appena al 10% dei casi. Da noi il giudizio proviene dal solito gruppo di baroni. Poi non stupiamoci se alcuni tra i piu' capaci fuggono all'estero, attratti non tanto dagli stipendi quanto dalla certezza di essere valutati sulla base della qualita'''.
mpd/cam/bra RICERCA MARINO (PD) E SEMPRE IN MANO AI BARONI - Agenzia di stampa Asca




Rispondi Citando