Re: No........non sono prenditori.
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Marximiliano
E questo dove sta scritto?
E per l'appunto dove sta scritto quali sono i "modi e tempi corretti"? Si sta ragionando sul tuo personalissimo metro di giudizio, perchè che che quello che il sig. x sta facendo violi qualche regola non è scritto da nessuna parte
Non sta scritto da nessuna parte
Dove stanno scritti sti diritti dei dipendenti che sarebbero violati
Per ora non sono stati licenziati; giocheranno a carte per otto giorni e poi si cercheranno un altro lavoro
Come no, fanno a schiaffi per offrirne.
Un minimo di ritegno, dai.
Re: No........non sono prenditori.
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occidentale
Bastiat?
Ossia colui che difendeva per prima cosa la vita, poi la proprieta' ed infine la liberta'.
Insomma faceva il contrario di quanto fa il sig. Pedroni.
Parafrasando il Bonhomme del racconto della finestra rotta, Pedroni ha speso i soldi della delocalizzazione in una direzione, senza pensare che forse quei soldi potevano essere piu' acconciamente spesi in altra direzione. Vedremo se ne otterra' il previsto profitto.
Assolutamente no. Se l'imprenditore sarebbe rimasto in Italia, avrebbe continuato a produrre in perdita e gli stipendi non li avrebbe pagati, le merci sarebbero rimaste in magazzino e i fornitori non avrebbero ricevuto un soldo, in quanto avrebbe fallito. Pedroni ha il diritto di spendere i suoi soldi dove vuole, perché se accettiamo l'idea che qualche burocrate deve decidere dove le aziende devono investire(e già lo fanno, con le tasse, gli incentivi/sussidi distorsivi), la via della schiavitù sarà tracciata.
Re: No........non sono prenditori.
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Antonio Banderas
Se non sei in grado di metterti in proprio non puoi dettare le tue regole a chi invece è in grado di farlo, è troppo difficile da capire come concetto ?
Il problema italiano è proprio questo... Chi non è in grado, cioè i ritardati comunisti, detta le regole
Re: No........non sono prenditori.
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Originariamente Scritto da
occidentale
Io infatti sarei per le gabbie aziendali, invece che salariali.
Mi spiego:
Vuoi rimanere piccolo? Bene.
Niente incentivi e niente esenzioni fiscali, concesse invece con mano pesante a chi investe e si espande, o si fonde con altri in imprese piu' grandi.
Defiscalizzare pesante, defiscalizzare tutto.
Strano che nessuno ci abbia pensato.
Si è davvero strano come nessuno abbia pensato ad un colossale cazzata come questa, di solito in Italia fanno furore e le menti deboli abboccano all' istante !!!
Ma lo vuoi capire o no che l' unica via percorribile non è altro stolido dirigismo ma lasciare libertà all' impresa di crescere o di rimanere di stabili dimensioni senza incentivi o disincentivi ?
Re: No........non sono prenditori.
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Originariamente Scritto da
occidentale
Poi penso sia il caso di ammettere una buona volta che questo e' un paese medioevale nei suoi fondamenti economici e sociopolitici, incapace di reagire ai cambiamenti fondamentali che si stanno verificando. Questo sia nel fronte delle sinistre sia in quello dei cosiddetti liberali. Che qua si citi Bastiat, esponente di una corrente economica defunta negli ultimi decenni dei diciannovesimo secolo mi pare indicativo di quanto moderno sia il pensiero di qualcuno.
Faccio una notazione:questo stato, che ha sostenuto per un decennio le aziende metalmeccaniche solo tramite cassa integrazione e incentivi di rottamazione per l'industria automobilistica (come se fosse l'unica area di esercizio possibile per il metalmeccanico) vi pare in grado di adattarsi?
Anche solo adattarsi alla necessita' di abbandonare il modello di welfare e di relazione tra imprenditore e lavoratori (che al netto delle preziose chiacchiere di Giugni e co, e' rimasto un rapporto tra padroni e ciompi, come nel medioevo) e' parso impossibile.
Guardate il percorso compiuto da Germania e Danimarca nello stesso periodo.
Simili prospettive di partenza e arrivi completamente diversi.
Sbagli su tutta la linea. L'Italia intesto come popolazione con una mentalità tipicamente marxista non vede l'economia come scienza, nemmeno umanistica, con delle sue regole, ma come "opinione". Il racconto della finestra mai come ora è cosi attuale, visto che gli italiani ignorano sempre i costi occulti di ogni azione. Non abbiamo ancora accettato il capitalismo, ignoriamo le leggi economiche, facciamo di tutto per diventare come gli argentini, e se non fosse per l'Europa, c'eravamo già diventati.
Re: No........non sono prenditori.
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Originariamente Scritto da
occidentale
Io comunque sono dell'avviso che questo paese sia incapace di riprendersi e di correggersi, nel profondo. Senza un dittatore. Purtroppo vale la pena ammetterlo.
Un dittatore ? Ahahahahahahha Ecco un altro pronto a mettersi a 90, a pregare per gli illuminati.
Re: No........non sono prenditori.
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Originariamente Scritto da
Antonio Banderas
Si è davvero strano come nessuno abbia pensato ad un colossale cazzata come questa, di solito in Italia fanno furore e le menti deboli abboccano all' istante !!!
Ma lo vuoi capire o no che l' unica via percorribile non è altro stolido dirigismo ma lasciare libertà all' impresa di crescere o di rimanere di stabili dimensioni senza incentivi o disincentivi ?
Vedi Antonio, Occidente è il classico esempio dell'italiano medio che ignora le leggi economiche. L'economia è per gli italiani, un opinione.
Re: No........non sono prenditori.
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Originariamente Scritto da
Mitchell
Vedi Antonio, Occidente è il classico esempio dell'italiano medio che ignora le leggi economiche. L'economia è per gli italiani, un opinione.
attenzione, è un opinione solo quando riguarda il portafoglio degli altri, non quando riguarda il proprio e questo da la misura della colossale dilagante ipocrisia.
Re: No........non sono prenditori.
Io farei scappare tutti gli imprenditori, cosi rimangono soli i non imprenditori, cosi saranno liberissimi di FARE quello che vorrebbero.
Re: No........non sono prenditori.
Tutti a riempirsi la.bocxa di "imprenditorialita'", vedo
Beh, per me.il morto di fame.con 15 dipendenti non e' un imprenditore, e' un artigiano
E' l'incapacita' di crescere che e' il difetto italipta.da.terzo mondo piu' tenace