Re: Dunque allora per berlusconi è tutto risolto...?
devono convincere i loro 7 milioni di dementi che la situazione per il nano e'risolta e quindi quando invece sara'interdetto sara'la dimostrazione che lo hanno trattato peggio di quanto avrebbero dovuto e quindi passera'per vittima.....
ripeto il nano preferisce 100 condanne giudiziarie piuttosto che 1 mediatica...
si puo'solo sperare che muoia in fretta per non intralciare piu'con i problemi del paese ma fino ad allora rimarra'l unica priorita'italiana e intanto il popolo sta sempre peggio.....
io spero che il popolo arrivi alla fame cosi'questa gente andra'a prenderla a casa con i fucili....ma finche'il popolo grosso modo mangia ancora, non si puo'sperare in niente
Re: Dunque allora per berlusconi è tutto risolto...?
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Occam
ma figurarsi se l'affidamento ai servizi sociali cancella l'interdizione ai pubblici uffici....
semmai si tratta di un differimento della pena accessoria fino a quando non sia terminata la pena principale
la pena accessoria può essere differita fino al termine della pena principale qualora sia di ostacolo al cammino di recupero dell'affidamento ai servizi sociali
Re: Dunque allora per berlusconi è tutto risolto...?
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Occam
semmai si tratta di un differimento della pena accessoria fino a quando non sia terminata la pena principale
la pena accessoria può essere differita fino al termine della pena principale qualora sia di ostacolo al cammino di recupero dell'affidamento ai servizi sociali
Si, ma non mi risulta che il lavoro in affidamento presso i servizi sociali cancelli le pene accessorie.
Oltretutto abbiamo altre possibili sentenze in arrivo.
Berlusconi e' nei guai, punto.
Re: Dunque allora per berlusconi è tutto risolto...?
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Occam
ma figurarsi se l'affidamento ai servizi sociali cancella l'interdizione ai pubblici uffici....
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Mr Bison
Da dove esce mo sta cosa che l'assegnazione ai servizi sociali cancella le pene accessorie?
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occidentale
Si, ma non mi risulta che il lavoro in affidamento presso i servizi sociali cancelli le pene accessorie.
Oltretutto abbiamo altre possibili sentenze in arrivo.
Berlusconi e' nei guai, punto.
Non è che me la sia inventata io solo per il gusto di aprire un topic. Il fatto è che sono rimasto sorpreso anch'io e il motivo del topic è appunto discuterne per confermare o smentire questa possibilità.
L'articolo sta sul Ilsole24ore ed è questo:
L'«agibilità politica» del Cavaliere passa per l'affidamento in prova
di Donatella Stasio13 agosto 2013Commenta
Il Pdl reclama «l'agibilità politica» del suo leader, ma Silvio Berlusconi ha già davanti a sé una possibile strada per allontanare lo spettro della decadenza da senatore e della successiva incandidabilità.Dovrebbe chiedere l'affidamento in prova al servizio sociale che, in caso di esito positivo, «estingue la pena detentiva e ogni altro effetto penale». Se l'ex premier si affrettasse a farlo (ha tempo fino al 15 ottobre) - accettando di essere «rieducato» attraverso l'assegnazione a un'associazione di volontariato o a un lavoro socialmente utile che ne favorisca la «revisione critica» - e se al termine del periodo di affidamento (dopo un anno, che con lo sconto di 45 giorni per semestre scenderebbe a 10 mesi e 15 giorni) il Tribunale di sorveglianza ritenesse positivo l'esito della prova, cadrebbe l'effetto penale della decadenza da senatore nonché quello della successiva incandidabilità per sei anni.Potrebbe quindi restare al suo posto di senatore e persino di ricandidarsi, almeno fino a quando non diventerà definitiva la condanna all'interdizione dai pubblici uffici (la cui quantificazione è stata rimessa dalla Cassazione alla Corte d'appello di Milano). A quel punto si aprirebbe una nuova partita in Parlamento sulla sua decadenza/incandidabilità. Insomma, senza bisogno di strappi politico-istituzionali (la grazia, l'amnistia, le forzature nella Giunta delle immunità) e senza schizzi di fango contro Antonio Esposito - il presidente del collegio della Cassazione che ha condannato Berlusconi e ha concesso l'intervista "galeotta" al Mattino - finalizzati a scenari del tutto improbabili (come l'annullamento della sentenza), Berlusconi potrebbe percorrere la strada prevista dalla legge per non essere estromesso dalla politica, almeno nel brevissimo periodo.
Punto di partenza è l'articolo 47, comma 12, dell'Ordinamento penitenziario, che sancisce «l'effetto estintivo» derivante dall'affidamento andato a buon fine. È un effetto di ampia portata, perché riguarda tutte le conseguenze negative derivanti automaticamente dalla condanna stessa, diverse dalla pena principale e da quelle accessorie (anche se per queste ultime la questione è tuttora aperta) previste dal codice o da leggi speciali. Quindi: l'impossibilità di godere della sospensione condizionale della pena da parte di chi ne ha già usufruito due volte; l'acquisto della qualità di recidivo o di delinquente abituale o professionale; l'impossibilità di partecipare a pubblici concorsi o di esercitare determinate attività; l'iscrizione al casellario giudiziale. Questo principio è stato ribadito nel 2011 dalle sezioni unite della Cassazione con la sentenza 5859. Che, pur riguardando il caso della recidiva, conferma che l'esito positivo dell'affidamento in prova ««estingue la pena detentiva residua e ogni altro effetto penale». La sentenza non si spinge a definire la nozione di «effetto penale» (inesistente nel Codice) ma c'è un precedente (l'unico) in un'altra sentenza della Cassazione, sempre delle sezioni unite. È la n. 7 del 1994 secondo cui «gli effetti penali» si considerano tali in quanto «effetti diretti», automatici, delle sentenze di condanna e non derivanti da provvedimenti discrezionali della pubblica amministrazione. Pertanto, per il Pdl sarebbe un autogol continuare a sostenere la tesi (peraltro smentita da illustri costituzionalisti) che la decadenza di Berlusconi non è una conseguenza automatica della condanna a 4 anni (di cui 3 condonati dall'indulto) ma deve passare al vaglio discrezionale del Senato. Se prevalesse questa tesi, invece di quella della «presa d'atto», Berlusconi perderebbe la via di fuga che le norme dell'ordinamento penitenziario gli offrono con l'affidamento in prova (non anche con la detenzione domiciliare).
Donatella Stasio - Il Sole 24 Ore - leggi su L'«agibilità politica» del Cavaliere passa per l'affidamento in prova - Il Sole 24 ORE
Re: Dunque allora per berlusconi è tutto risolto...?
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Roberto il Guiscardo
Non è che me la sia inventata io solo per il gusto di aprire un topic. Il fatto è che sono rimasto sorpreso anch'io e il motivo del topic è appunto discuterne per confermare o smentire questa possibilità.
L'articolo sta sul Ilsole24ore ed è questo:
L'«agibilità politica» del Cavaliere passa per l'affidamento in prova
di Donatella Stasio13 agosto 2013Commenta
Il Pdl reclama «l'agibilità politica» del suo leader, ma Silvio Berlusconi ha già davanti a sé una possibile strada per allontanare lo spettro della decadenza da senatore e della successiva incandidabilità.Dovrebbe chiedere l'affidamento in prova al servizio sociale che, in caso di esito positivo, «estingue la pena detentiva e ogni altro effetto penale». Se l'ex premier si affrettasse a farlo (ha tempo fino al 15 ottobre) - accettando di essere «rieducato» attraverso l'assegnazione a un'associazione di volontariato o a un lavoro socialmente utile che ne favorisca la «revisione critica» - e se al termine del periodo di affidamento (dopo un anno, che con lo sconto di 45 giorni per semestre scenderebbe a 10 mesi e 15 giorni) il Tribunale di sorveglianza ritenesse positivo l'esito della prova, cadrebbe l'effetto penale della decadenza da senatore nonché quello della successiva incandidabilità per sei anni.Potrebbe quindi restare al suo posto di senatore e persino di r
icandidarsi, almeno fino a quando non diventerà definitiva la condanna all'interdizione dai pubblici uffici (la cui quantificazione è stata rimessa dalla Cassazione alla Corte d'appello di Milano). A quel punto si aprirebbe una nuova partita in Parlamento sulla sua decadenza/incandidabilità. Insomma, senza bisogno di strappi politico-istituzionali (la grazia, l'amnistia, le forzature nella Giunta delle immunità) e senza schizzi di fango contro Antonio Esposito - il presidente del collegio della Cassazione che ha condannato Berlusconi e ha concesso l'intervista "galeotta" al Mattino - finalizzati a scenari del tutto improbabili (come l'annullamento della sentenza), Berlusconi potrebbe percorrere la strada prevista dalla legge per non essere estromesso dalla politica, almeno nel brevissimo periodo.
Punto di partenza è l'articolo 47, comma 12, dell'Ordinamento penitenziario, che sancisce «l'effetto estintivo» derivante dall'affidamento andato a buon fine. È un effetto di ampia portata, perché riguarda tutte le conseguenze negative derivanti automaticamente dalla condanna stessa, diverse dalla pena principale e da quelle accessorie (anche se per queste ultime la questione è tuttora aperta) previste dal codice o da leggi speciali. Quindi: l'impossibilità di godere della sospensione condizionale della pena da parte di chi ne ha già usufruito due volte; l'acquisto della qualità di recidivo o di delinquente abituale o professionale; l'impossibilità di partecipare a pubblici concorsi o di esercitare determinate attività; l'iscrizione al casellario giudiziale. Questo principio è stato ribadito nel 2011 dalle sezioni unite della Cassazione con la sentenza 5859. Che, pur riguardando il caso della recidiva, conferma che l'esito positivo dell'affidamento in prova ««estingue la pena detentiva residua e ogni altro effetto penale». La sentenza non si spinge a definire la nozione di «effetto penale» (inesistente nel Codice) ma c'è un precedente (l'unico) in un'altra sentenza della Cassazione, sempre delle sezioni unite. È la n. 7 del 1994 secondo cui «gli effetti penali» si considerano tali in quanto «effetti diretti», automatici, delle sentenze di condanna e non derivanti da provvedimenti discrezionali della pubblica amministrazione. Pertanto, per il Pdl sarebbe un autogol continuare a sostenere la tesi (peraltro smentita da illustri costituzionalisti) che la decadenza di Berlusconi non è una conseguenza automatica della condanna a 4 anni (di cui 3 condonati dall'indulto) ma deve passare al vaglio discrezionale del Senato. Se prevalesse questa tesi, invece di quella della «presa d'atto», Berlusconi perderebbe la via di fuga che le norme dell'ordinamento penitenziario gli offrono con l'affidamento in prova (non anche con la detenzione domiciliare).
Donatella Stasio - Il Sole 24 Ore - leggi su
L'«agibilità politica» del Cavaliere passa per l'affidamento in prova - Il Sole 24 ORE
Si, ma sono tutti discorsi astratti, che prevedono tempi certi e veloci, situazioni favorevoli per il Berlusca e infine che lo stesso ammetta di essere colpevole e pentito. Ora appare chiaro a tutti che invece si tratta di una persona che si ritiene innocente e ingiustamente perseguitata. Quindi manca anche il presupposto per cosi' dire ideale.
Re: Dunque allora per berlusconi è tutto risolto...?
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Originariamente Scritto da
occidentale
Si, ma sono tutti discorsi astratti, che prevedono tempi certi e veloci, situazioni favorevoli per il Berlusca e infine che lo stesso ammetta di essere colpevole e pentito. Ora appare chiaro a tutti che invece si tratta di una persona che si ritiene innocente e ingiustamente perseguitata. Quindi manca anche il presupposto per cosi' dire ideale.
A parte il fatto che la parte evidenziata in rosso dà la possibilità agli avvocati del caballero di cavillare (è quello che vogliono!), ma come dici anche tu, la cosa a questo punto è nelle mani del caballero stesso, che potrà, se vuole, chiedere l'affidamento ai servizi sociali, dando modo ai suoi avvocati di attaccarsi ad ogni codicillo e dare il via alle interpretazioni di comodo. Insomma le solite manfrine all'italiana: mai niente di certo, nemmeno le pene. Anzi, specialmente le pene. Anzi, specialmente le pene che dovrebbero scontare i potenti!
Re: Dunque allora per berlusconi è tutto risolto...?
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rurok
Ma lo spero proprio, non ha mai preso me per i fondelli e se sarà possibile lo rivoterò fino alla morte.BERLUSCONI è il migliore,il + bravo ed onesto politico e uomo. prenderà 30 milioni di voti....
Allah è grande e Maometto è il suo profeta.
Re: Dunque allora per berlusconi è tutto risolto...?
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Originariamente Scritto da
rurok
Ma lo spero proprio, non ha mai preso me per i fondelli e se sarà possibile lo rivoterò fino alla morte.BERLUSCONI è il migliore,il + bravo ed onesto politico e uomo. prenderà 30 milioni di voti....
Ah non m'ero accorto dei 30 milioni di voti...: e come li prenderebbe, questi 30 milioni di voti, se non li ha mai presi nemmeno quando era all'apice del suo successo!?
Anche tu sei uno di quegli spiriti satirici tipo Testadiprazzo, Naitmer e Giovanni81...? Oppure siete tutti nick di uno stesso autore un po' estroso?
Re: Dunque allora per berlusconi è tutto risolto...?
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Airbus
devono convincere i loro 7 milioni di dementi che la situazione per il nano e'risolta e quindi quando invece sara'interdetto sara'la dimostrazione che lo hanno trattato peggio di quanto avrebbero dovuto e quindi passera'per vittima.....
ripeto il nano preferisce 100 condanne giudiziarie piuttosto che 1 mediatica...
si puo'solo sperare che muoia in fretta per non intralciare piu'con i problemi del paese ma fino ad allora rimarra'l unica priorita'italiana e intanto il popolo sta sempre peggio.....
io spero che il popolo arrivi alla fame cosi'questa gente andra'a prenderla a casa con i fucili....ma finche'il popolo grosso modo mangia ancora, non si puo'sperare in niente
Personalmente spero che gli italiani giungano alla fame entro i prossimi dieci anni.
Mi stuzzica l'idea di rientrare in Italia qualche anno dopo averla lasciata al fine di acquistare per venti o trentamila euro una casa che oggi ne costerebbe dieci volte tanto.
P.S.: Gli italiano si considerano troppo furbi per capire quando li prendono per il culo. Meglio così, almeno per me.
Re: Dunque allora per berlusconi è tutto risolto...?
ma quale agibilità politica, ma qui siamo oltre il teatro dell'assurdo
l'unica agibilità che dovrebbe avere è quella in una cella di 2mq assieme a uno spacciatore tunisino, a un trafficante colombiano, a un cannibale turco e a un eroinomane italiano