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Discussione: Il Bar di POL

  1. #48021
    4° class schedina 2015
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    Predefinito Re: Il Bar di POL

    Citazione Originariamente Scritto da Malandrina Visualizza Messaggio
    La specializzazione non ha nulla a che vedere con la qualità della sanità offerta. Credo che, a parte le solite e note sacche di inefficienza e arretratezza, tantissimi ospedali italiani mettano a disposizione terapie e personale che nulla hanno da invidiare a quelli americani.
    Allora perchè si vanno a specializzare negli USA invece di rimanere in Italia ?
    “No le demos lugar a los zurdos de mierda que dicen que la ganancia extraordinaria está mal”

  2. #48022
    Israele= Paese terrorista
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    Predefinito Re: Il Bar di POL

    Citazione Originariamente Scritto da Rachel Walling Visualizza Messaggio
    Benvenuto in questa gabbia di matti
    Matti ma simpatici, supermoderatori a parte
    Chi sono i filosudici? Quelli che definiscono filoterroristi i difensori dei palestinesi.
    I MELONOMI, i sudditi della meloni
    Israele=Paese Terrorista - Palestina libera dai terroristi dell'IDF

  3. #48023
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    Predefinito Re: Il Bar di POL

    Citazione Originariamente Scritto da Antonio Banderas Visualizza Messaggio
    Chissà perchè non li hanno costruiti i calabro siciliani .....
    Sei il re delle domande idiote
    Cum Feris Ferus

    Chi striscia non inciampa. Cit.

  4. #48024
    Israele= Paese terrorista
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    Predefinito Re: Il Bar di POL

    I 10 paesi dove si vive di più al mondo.... mi pare che gli amati usa non ci sono.

    10. Norvegia
    La Norvegia è la seconda nazione al mondo per spesa pro capite per la sanità, dietro gli Stati Uniti. Nel 2011 i norvegesi fumatori erano solo il 17 per cento, quasi la metà rispetto al 1990: è il paese in cui si è registrato la maggior diminuzione di tabagismo tra quelli dell’OCSE.

    9. Israele
    Dei primi dieci paesi è quello con la spesa sanitaria pro capite minore, nonostante sia anche un paese molto giovane: gli abitanti sopra i 65 anni nel 2010 erano infatti solo il 9,9 per cento, contro il 15,1 per cento della media OCSE. Il consumo d’alcol è ancora uno dei più bassi del mondo ma tra il 1990 e il 2007 è aumentato del 33 per cento, uno dei tassi più alti.

    8. Svezia
    HelpAge International, un’organizzazione non profit che si occupa di aiutare le persone anziane, ha messo la Svezia al primo posto nella classifica delle nazioni migliori per gli anziani.

    7. Australia
    L’85,4 per cento degli australiani adulti ha dichiarato di essere in buona salute, nel 2011. Nonostante ciò l’Australia è la quarta nazione al mondo con il più alto tasso di obesità.

    6. Francia
    In Francia l’aspettativa di vita media per le donne è di 86 anni (primo posto con il Giappone), mentre quella degli uomini è di 78,7 anni (tredicesimo posto, e da qui il sesto posto complessivo).

    5. Spagna
    La Spagna ha solo 3,2 posti letto in ospedale ogni 1000 abitanti, contro i 4,8 della media OCSE e i 13,4 del Giappone. Si prevede inoltre che nel 2050 sarà la nazione più vecchia in Europa, con il 36 per cento di abitanti anziani.

    4. Islanda
    In Islanda solo il 3 per cento degli adulti tra i 20 e gli 80 anni è malato di diabete, il tasso più basso tra quelli registrati (negli Stati Uniti la percentuale è del 9,8 per cento).

    3. Giappone
    Il Giappone nel 2010 era la nazione più vecchia tra quelle OCSE, con il 23 per cento della popolazione sopra i 65 anni e il 6,4 per cento sopra gli 80. La mortalità causata da problemi cardiaci è di soltanto 39 persone su 100.000 abitanti, mentre solo il 4,1 per cento della popolazione adulta è obesa (negli Stati Uniti la percentuale è del 36,5 per cento).

    2. Italia
    In Italia la spesa per abitante per la sanità è circa 2.200 euro all’anno, meno di molti altri stati OCSE. Anche se il tasso di fumatori è sceso meno rispetto agli altri paesi, quello del consumo di alcolici è diminuito, contrariamente a quanto accaduto in molte altre nazioni. Solo il 10 per cento degli adulti è obeso, contro la media OCSE del 17,6 per cento.

    1. Svizzera
    L’aspettativa di vita alla nascita in Svizzera è la più alta tra i paesi studiati: 83 anni. La spesa sanitaria per abitante è invece la terza più alta.
    Chi sono i filosudici? Quelli che definiscono filoterroristi i difensori dei palestinesi.
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  5. #48025
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    Predefinito Re: Il Bar di POL

    Citazione Originariamente Scritto da FLenzi Visualizza Messaggio
    qualche anno fa siamo partiti per la Calabria a fine agosto e sulla Salerno Reggio c'era la fila al contrario di gente che rientrava, una goduria
    Ma sei un sadico??!!
    La morte significava ben poco per me. Era l'ultimo scherzo in una serie di pessimi scherzi. Charles Bukowski
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  6. #48026
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    Predefinito Re: Il Bar di POL

    Citazione Originariamente Scritto da Antonio Banderas Visualizza Messaggio
    Allora perchè si vanno a specializzare negli USA invece di rimanere in Italia ?
    Perché il sistema di istruzione superiore USA è avanti al nostro anni luce. E perchè considerate le dimensioni, i centri di eccellenza negli US sono più numerosi che in Italia, quindi se lo specializzando all'università di Messina vuole farsi un anno in un posto coi controcazzi, paradossalmente è più facile che trovi un centro negli USA che uno in Italia, per una mera questione di numeri e dimensioni dei centri.

    Fermo restando il fatto che le classifiche sui sistemi sanitari risentono di duemila bias, in primis alimentazione e stile di vita (che da soli fanno il 50% dell'aspettativa di vita, se non di più).
    A tuo modo sei assai romantico, Nic - PiccolaIena

  7. #48027
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    Predefinito Re: Il Bar di POL

    Da morir da ridere:

    Il Parmigiano Reggiano contro Pornhub

    Il famoso sito porno ha nominato il famoso formaggio italiano in un suo spot: il Consorzio non l'ha presa bene




    Chi sono i filosudici? Quelli che definiscono filoterroristi i difensori dei palestinesi.
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  8. #48028
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    Predefinito Re: Il Bar di POL

    Citazione Originariamente Scritto da Antonio Banderas Visualizza Messaggio
    Allora perchè si vanno a specializzare negli USA invece di rimanere in Italia ?
    Ritengo che nella fattispecie abbia ragione Flenzi...
    Il motivo a parer mio (io ragionerei cosi molto probabilmente) che spinge i giovani a trasferirsi negli States sia più che altro derivato dalla sensazione diffusa ( e motivata) di poter avere maggiori prospettive in chiave occupazionale....L'efficienza della sanità in quanto tale non c'entra nulla....

  9. #48029
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    Predefinito Re: Il Bar di POL

    Cmq una mia amica che aveva problemi alla schiena, è stata un paio di anni negli States con il marito che doveva lavorare ed è tornata più acciaccata di prima. Ha detto che in Usa l'hanno rovinata ed è tornata in Italia a farsi operare.
    La morte significava ben poco per me. Era l'ultimo scherzo in una serie di pessimi scherzi. Charles Bukowski
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  10. #48030
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    Predefinito Re: Il Bar di POL

    Citazione Originariamente Scritto da FLenzi Visualizza Messaggio
    Facciamo contento il signor banderas, mettiamo anche una classifica americana:

    Quest’anno l’Italia occupa il terzo posto per l’efficienza del sistema sanitario nella classifica mondiale stilata da Bloomberg, la multinazionale dei mass media con sede a New York.Con un balzo dalla sesta posizione dello scorso anno, il nostro Paese si colloca tra i primi in Europa e terzo al mondo dopo Singapore e Hong Kong, per il livello di salute, in base a dati incrociati provenienti da OMS, Fondo Monetario Internazionale e Banca Mondiale. Mentre gli USA si attestano primi in classifica per gli altissimi costi delle spese sanitarie, con un’aspettativa di vita intorno ai 78,7 anni, invece l’Italia è uno dei Paesi che spende meno e ha un’aspettativa di vita di 82,9 anni. Tra i parametri considerati da Bloomberg ci sono, infatti, l’aspettativa di vita, il costo del sistema sanitario in percentuale sul Pil, la variazione del costo della sanità pro-capite e l’inflazione. Significative le posizioni occupate da Paesi come il Giappone (al quarto posto), l’Australia (al sesto posto), la Francia (all’ottavo posto), la Germania (al ventitreesimo posto) e la Russia, fanalino di coda dei 51 Paesi considerati.Non è una novità il fatto che il personale medico e paramedico formatosi nel nostro Paese sia molto quotato all’estero, tanto che un professionista italiano non fatica ad essere assunto in altri stati. Anche il Rapporto annuale 2014 dell’Istat registra «l’aumento costante della sopravvivenza e la sostanziale stabilità delle persone affette da cronicità gravi», anche se «destano preoccupazione gli evidenti segnali di riduzione delle spese sanitarie pubbliche e le difficoltà dimostrate dalle famiglie a far fronte con risorse proprie alle cure sanitarie».
    Nel 2013 le persone che si sono dichiarate in buona salute risultano il 70,4% della popolazione, a fronte del 69,3% del 2009. Si rileva anche una diminuzione dei tassi di ospedalizzazione per patologie specifiche: un indicatore che conferma un ulteriore progresso nell’efficienza sanitaria globale. «La riduzione più elevata dei tassi di ospedalizzazione tra il 2006 e il 2012 ha riguardato il diabete non controllato (da 33,6 per 100.000 abitanti a 18,2); seguito dai ricoveri per asma nell’adulto (da 15,2 a 8,6) e per patologie correlate all’alcol (da 56,2 a 34,8).» (Rapporto annuale 2014 Istat).Soddisfazioni per il Belpaese che tra l’altro diventa cosi dopo essere deriso in tutto il mondo uno dei paesi nel mondo. Il paesaggio eritreo è suggestivoLa speranza di vita è aumentata anche grazie ai progressi nel campo dell’analisi precoce di patologie degenerative: l’Italia appare quindi tra i Paesi più longevi al mondo. La diminuzione della mortalità per malattie circolatorie e tumori ha attestato il livello di speranza di vita a 79,6 anni per gli uomini e a 84,4 anno per le donne. Ma anche i riscontri positivi dell’Istat devono fare i conti con la crisi: dal 2012 la povertà assoluta cresce e si annida in ogni angolo del Paese. Di conseguenza aumenta il rischio di sviluppo di patologie croniche (attualmente il 15% della popolazione): particolarmente esposti risultano i meno abbienti, soprattutto pensionati (indipendentemente dal lavoro svolto), casalinghe e disoccupati. Crescono i casi di depressione e di ludopatia. «Oltre la metà della popolazione ultra-sessantacinquenne soffre di patologie croniche gravi», quali diabete, tumori, Alzheimer e demenze senili. Più invalidanti risultano le patologie che colpiscono le donne, perché più soggette a osteoporosi, artrosi e artriti. La proiezione dei dati al 2024 fa supporre l’insorgenza di malattie croniche gravi in una fetta di popolazione pari al 20% circa: una situazione che aumenterà sicuramente l’incidenza dei costi sanitari e che rischia di vanificare gli sforzi delle Regioni in direzione di un’amministrazione virtuosa (le Asl in pareggio di bilancio ormai sono sempre più numerose). E si fa incandescente il dibattito tra Stato e Regioni in materia di risorse. Le difficoltà economiche costringono sempre più persone (attualmente l’11,1% della popolazione) a rinunciare alle prestazioni sanitarie: in generale, le donne risultano le più penalizzate e in particolar modo nelle isole. Ancora più diffusa è la rinuncia alle cure odontoiatriche (circa il 14,3%), che hanno raggiunto ormai costi proibitivi. D’altra parte un’ampia gamma di cure odontoiatriche è esclusa dai livelli essenziali di assistenza (LEA) per cui è prevista una copertura da parte del sistema nazionale. Inoltre i tempi di attesa per visite specialistiche presso le aziende sanitarie pubbliche crescono a dismisura, mentre si accorciano quelli del post-operatorio, con eventuali rischi per la salute del paziente. Analogo pericolo è rappresentato dalla soppressione di reparti o di interi ospedali considerati minori, ma d’importanza fondamentale per molti centri e comunità montane. Ancora molto carente appare lo stanziamento di fondi nel settore della ricerca.
    L’Italia è anche uno dei Paesi con indice di vecchiaia tra i più alti al mondo e con un bassissimo impegno economico per gli stanziamenti destinati alle famiglie e alla disabilità.Le persone con malattie allergiche tra i 10 e i 59 anni sono aumentate in modo considerevole, così come la dipendenza dal fumo nelle ragazzine tra i 14 e i 19 anni.Nella seduta dello scorso 16 ottobre la Conferenza Stato-Regioni ha approvato il Piano Nazionale Malattie Rare 2013-2016.Per quanto riguarda la medicina alternativa, il nostro Paese ha guardato per anni con diffidenza alle pratiche mediche “non ortodosse”, ma recentemente la FISA (Federazione italiana delle società di agopuntura) ha ottenuto l’inserimento dell’agopuntura nei LEA regionali per il trattamento di patologie dolorose croniche ed ha auspicato la messa a punto di un protocollo rivolto anche ai pazienti affetti da malattie oncologiche.Grandi passi si sono fatti anche nella direzione della terapia del dolore che, pur con forte ritardo, attualmente risulta diffusa in modo capillare e prevede la costituzione di un COSD (Comitato ospedale senza dolore) all’interno dell’organigramma delle strutture sanitarie italiane.Dal 2009 è attivo, presso l’ospedale di Padova, il Centro Studi Nazionale su Salute e Medicina di Genere, che si concentra sulla diagnosi precoce e punta il dito sul fatto che l’ottica della scienza medica occidentale è condizionata dall’aver preso come riferimento esclusivamente il giovane uomo adulto per la maggioranza delle patologie, a eccezione dell’osteoporosi, in quanto più diffusa nella donna: secondo la presidente, la dottoressa Giovannella Baggio, la ricerca dovrebbe approfondire e considerare le variabili uomo/donna in merito ai sintomi e ai fattori di rischio, soprattutto nel settore delle malattie cardiovascolari.Anche le iniziative “collaterali” alla medicina, volte ad alleviare la sofferenza, si moltiplicano, come la terapia del sorriso sull’onda del celebre film Patch Adams, la pet-therapy ovvero l’interazione tra il paziente e un animale (principalmente cani, gatti, cavalli e delfini) e, più recentemente, l’iniziativa “Parole di cuore”, che a Torino, Milano e Cuneo ha riprodotto, tra i bambini ricoverati nei reparti oncologici, l’esperienza dei laboratori di poesia (los talleres de poesía) avviati in Nicaragua dal poeta Ernesto Cardenal con bambini affetti da cancro.Alla Conferenza sulla salute nel Mediterraneo, tenutasi a Roma il 27 e 28 ottobre, si sono fissate le linee guida per arginare ed affrontare l’epidemia di Ebola e si è decisa l’adozione di varie misure per far fronte al diffondersi della resistenza a farmaci antimicrobici in tutti i Paesi dell’area: l’avvio di campagne educative per i cittadini, la collaborazione nella ricerca e nel monitoraggio del fenomeno non solo nell’uomo, ma anche negli animali e negli alimenti. Un auspicio che si regge anche sulla condivisione della dieta mediterranea, proclamata patrimonio culturale immateriale dell’Umanità perché considerata dal Comitato internazionale Unesco (riunito a Nairobi il 16 novembre 2010) uno stile di vita che, oltre a caratterizzare paesaggi e tradizioni, promuove l’interazione sociale e sicuramente rappresenta un validissimo scudo contro la diffusione dell’obesità, del diabete e di patologie collegate.
    Questo immagino te lo sia "dimenticato"

    Primi in Europa per corruzione

    Per esempio, primi in Europa per corruzione secondo il Barometer di Bruxelles in materia: dai 6 agli 8 miliardi di euro, nel 2013, sarebbero finiti nel giro dei “furbetti” della sanità. A ciò si aggiungono sprechi e reparti che si aprono, o restano aperti, solo per meriti “politici” o “accademici”. Reparti di chirurgia con interventi all’anno ben lontani dagli standard delle società scientifiche. Facili da individuare e chiudere, se solo lo si volesse. A ciò si aggiunge l’esigenza di risparmio che non ci sarebbe senza le voci appena dette. Il senatore Luigi D’Ambrosio Lettieri, capogruppo di Forza Italia in Commissione sanità a Palazzo Madama, è d’accordo: «Il quadro che va a fare da contraltare ai risultati della ricerca di Bloomberg, è quello una diseguaglianza crescente, inaccessibilità ad alcuni servizi essenziali per le fasce più deboli della popolazione, servizi inadeguati rispetto a una tassazione in aumento esponenziale. Per salvaguardare il nostro sistema sanitario nazionale, che garantisce una copertura universale, e dunque per conservare e addirittura migliorare gli standard che ci pongono ai primi posti nel mondo per efficienza, è necessario avere prospettive chiare per il futuro, mentre il periodo che stiamo vivendo è caratterizzato dal segno opposto: una totale incertezza».
    “No le demos lugar a los zurdos de mierda que dicen que la ganancia extraordinaria está mal”

 

 
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