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Ah ecco.
Sul manuale delle giovani marmotte staliniste di certo.
Altrove fior di documenti e storici attestano il contrario.
A partire da Conquest, che basandosi sui documenti ufficiali URSS attesta come nei 13 anni tra il 1926 e il 1939, la popolazione dell'Ucraina, invece di aumentare, si ridusse da 31 a 28 milioni.
Lo stesso autore che attesta come la popolazione dei gulag, negli anni 1933-35, era composta per il 70% da contadini.
Un terzo dei quali ucraini e bielorussi.
Bibliografia spicciola per piccioni stalinisti (presa da Wikipedia, cosi' ci manteniamo sul semplice
):
- William Henry Chamberlin, L'età del ferro della Russia, trad. Sergio Feno Altea, Collana Problemi contemporanei n.12, Torino, Einaudi, 1937.
- Robert Conquest, Raccolto di dolore. Collettivizzazione sovietica e carestia terroristica, Roma, Fondazione Liberal, 2004, ISBN 88-88835-08-3.
- De Rosa G., Lomastro F., La morte della terra. La grande «carestia» in Ucraina nel 1932-33. Atti del Convegno (Vicenza, 16-18 ottobre 2003), Viella, 2005, ISBN 88-8334-135-X.
- Andrea Graziosi, Lettere da Kharkov. La carestia in Ucraina e nel Caucaso del nord nei rapporti diplomatici italiani 1932-33, Collana Gli struzzi, Torino, Einaudi, 1991, ISBN 88-06-12182-0.
- Vasilij Grossman, Tutto scorre, Collana Biblioteca, Milano, Adelphi, 1987.
- François Furet, Il passato di un'Illusione. L'idea comunista nel XX secolo, Collezione Le Scie, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1995.
- Stéphane Courtois, Il libro nero del comunismo, Collezione Le Scie, Milano, Mondadori, 1998.
- Ettore Cinnella, Ucraina. Il genocidio dimenticato, Collana Sentieri, Della Porta, 2015, ISBN 978-88-962-0917-2.
"Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"
IL DISPUTATOR CORTESE
Possono tenersi il loro paradiso.
Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.

