Ho SEMPRE condannato le deportazioni.... chiunque le compia commette un crimine, quindi se fu un crimine per i tedeschi, allora fu un crimine per tutti.... gli ebrei erano considerati - a torto o a ragione - nemici del Reich... i loro esponenti avevano promosso ed attuato una guerra economica alla Germania fin dal 1933 e alla vigilia dello scoppio della seconda GM gli esponenti del Congresso Ebraico Mondiale hanno dichiarato che tutti gli ebrei si sarebbero schierati a fianco degli alleati per combatrere Hitler.... ne consegue che gli ebrei erano considerati dai tedeschi come appartenenti ad un popolo belligerante nemico.
Ora... le massicce deportazioni di ebrei sono iniziate - in Germania - dopo Wannsee, quando all'emigrazione volontaria (patto Haavara stipulato fra SS ed ebrei sionisti) si è sostituita la deportazione forzata (un cambio di rotta deciso a causa delle contingenze belliche).... la guerra era già iniziata da due anni.
I tedeschi volevano una Germania "judenfrei", avevano le loro ragioni e senza la guerra avrebbero ottenuto ciò che volevano probabilmente senza attuare un sistema di deportazione complesso e costoso come quello messo in opera... ovviamente stiamo parlando degli anni trenta del secolo scorso, in cui il razzismo ed il nazionalismo erano accettati in Europa e nel mondo come "cosa normale".... oggi non è più così, chi pensasse di riattuare e riattivare un simile scenario sarebbe solo un pazzo squilibrato, fuori dal mondo, dal tempo e dalla realtà.... per questo mi fanno un po' ridere i paragoni con i "nazzzzzzisti" del secolo scorso.
....vado a lavorare... buona giornata.





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