



siccome sono molto paziente.... vi rispondo.
(1) @RigorMontis
La statistica è una disciplina che ha come fine lo studio quantitativo e qualitativo di un particolare fenomeno collettivo in condizioni di incertezza o non determinismo, cioè di non completa conoscenza di esso o parte di esso.
Essa è uno strumento del metodo scientifico[1] e si avvale della matematica e del metodo sperimentale per studiare i modi in cui un fenomeno collettivo può essere sintetizzato e compreso. Ciò avviene attraverso la raccolta e l'analisi delle informazioni relative al fenomeno studiato.[2]
Con il termine statistica, nel linguaggio di tutti i giorni, si indicano anche semplicemente i risultati numerici (le statistiche richiamate nei telegiornali, ad esempio l'inflazione, il PIL ecc.) di un processo di sintesi dei dati osservati, cioè gli indici statistici.
https://it.wikipedia.org/wiki/Statistica
(2) @BlackSheep
Se sai cos'è un campione statistico, come hai affermato, non farmi l'esempio "faccio 3000 telefonate a carini", perchè quello non è un campione, quella è una boiata.
Un campione rappresentativo è un Gruppo di unità elementari che formano un sottoinsieme della popolazione. Un c. è generalmente costituito in modo da consentire, con un rischio definito di errore, la generalizzazione all’intera popolazione. Data una popolazione, individuata dal valore di una o più variabili sulle unità elementari, è quindi possibile studiarne le caratteristiche sulla base delle informazioni derivanti dal campione. Formalmente, un c. di dimensione n dalla popolazione P è un qualsiasi sottoinsieme di P contenente n unità.
campione statistico in "Dizionario di Economia e Finanza"
Però sospetto che continuerete a dire cose tipo "non ci credo"...a non capire cos'è la statistica o cos'è un campione...
e questo mi confermerebbe che nella curva riportata da Darwin siete nella zona "urca ho capito tutto"
«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij


non farmi l'esempio "faccio 3000 telefonate a carini", perchè quello non è un campione, quella è una boiata.
spiegami perchè dovrebbe essere una bojata, perchè lo dici tu, marchesa del grillo?


Probabile.... in ogni caso....
Dati Eurostat sui livelli d’istruzione 2017: meno di 1 italiano su 6 in età da lavoro è laureato
Per quanto riguarda i cittadini in età da lavoro in possesso di laurea, i dati Eurostat pongono l’Italia al penultimo posto in Europa. Nella fascia d’età tra i 15 e i 64 anni il tasso è del 16,3 per cento. Fa peggio di noi solo la Romania. La media europea è, invece, del 27,7 per cento. Il dato italiano è particolarmente negativo – siamo fanalino di coda nell’UE – se si considera solo la popolazione maschile: appena il 13,7 per cento, infatti, è laureato. I livelli di istruzione risultano più elevati se si guarda alla fascia d’età compresa tra i 25 e i 34 anni. In questo gruppo della popolazione i laureati sono il 26,4 per cento. Ma non c’è da essere troppo soddisfatti, visto che la media UE di riferimento è del 38,8 per cento.
https://www.universita.it/dati-euros...truzione-2017/
L’Italia è tra i Paesi europei con il livello più basso di istruzione: quartultima, davanti solamente a Spagna, Portogallo e Malta. Lo conferma il rapporto sulla conoscenza elaborato dall’Istat, il primo di questo genere realizzato in Italia sul tema.
Il report – che porta le firme di Giovanni Alfredo Barbieri e Andrea de Panizza – ha verificato il livello di cultura e di istruzione degli italiani e si è concentrato in particolare sui modi e sui processi con cui la conoscenza si crea, si trasmette e si utilizza nell’economia e nella società. I risultati emersi non sono positivi e certificano un ritardo non indifferente del nostro Paese su tutti i fronti.
L’analisi ha dimostrato infatti che in Italia i livelli di istruzione sono distanti da quelli che caratterizzano i Paesi più avanzati. Negli ultimi dieci anni la percentuale di individui di età compresa tra i 25 e i 64 anni – che nel nostro Paese ha raggiunto un titolo di studio secondario superiore – è aumentata di 8 punti ma resta comunque al di sotto della media europea.
Lo stesso accade per chi riesce a conseguire un titolo terziario: in media nell’Ue il 74 per mille della classe compresa tra i 20 e i 29 anni ha conseguito una laurea o un master di specializzazione, in Italia lo stesso livello di istruzione è raggiunto solo dal 57 per mille della popolazione.
I livelli di formazione variano ulteriormente a seconda della provenienza familiare e geografica: chi nasce in famiglie più istruite ha più possibilità di andare avanti negli studi rispetto a chi nasce in una famiglia in cui il livello di istruzione è basso. Inoltre in regioni del sud come Sicilia e Puglia solo il 13% dei cittadini raggiunge un livello di istruzione terziaria, mentre in Lazio lo stesso dato sale di dieci punti attestandosi al 23%.
https://www.i-com.it/2018/02/26/istr...at-conoscenza/
In Italia il livello d’istruzione più basso d’Europa
Solo il 60,9% della popolazione tra 25 e 64 anni ha un titolo di studio secondario (superiore), decisamente inferiore alla media europea (77,5%). Ancora più bassa la percentuale dei laureati: 18,7% contro il 31,4% europeo.
In Italia il livello d?istruzione più basso d?Europa - Il NordEst Quotidiano
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