

Cum Feris Ferus
Chi striscia non inciampa. Cit.


Ecco dove finiscono i nostri soldi. E c'è chi pensa ancora che sia colpa delle inefficienze del pubblico dove bisogna effettuare i tagli.
Mentre trattasi di PRIVATI che si appropriano indebitamente di SOLDI PUBBLICI.
Qui l'unico taglio da fare, non è quello della spesa pubblica, MA QUELLO DELLE TESTE DI ALCUNI PRIVATI.
Ultima modifica di seven77; 24-08-13 alle 14:01


Peccato però, che la decisione di spendere così quei soldi, la delibera e l'operatività della stessa, li abbia decisi e firmati un membro delle istituzioni.
Senza il quale, tutto ciò non sarebbe mai potuto accadere.
Mi spiace, non c'è storia, l'unico modo per evitare che ciò accada nuovamente è fare in modo che lo Stato non possa disporre dei nostri soldi.
O se non altro, che ne disponga quanto meno è possibile.
Figliolo, lei è un asino...
(D.Pastorelli, cit.)


Membro delle nostre istituzioni che il popolo italiano ha eletto. Allora o diciamo che lo Stato va abolito e mi devi spiegare come (io da comunista so qual'è la strada teorica per farlo) oppure se non c'è lo Stato, c'è il Re o il Monarca, quando non ci sono tutti e due e quindi la baggianata del meno Stato rimane tale, perché c'è sempre qualcuno che si appropria dei soldi del popolo. Quindi o iniziamo a tagliare le teste di chi ruba nel pubblico (si chiama rivoluzione) oppure facciamo la strada teorica che prima porta al comunismo e poi all'abolizione dello Stato. Quello di votare persone che in teoria dovrebbero ridurre la spesa pubblica è una strada persa in partenza perché in realtà riducono la spesa pubblica per favorire le proprie imprese private o i propri sostenitori e le loro aziende private, creando un mercato ancora meno libero ed efficiente di prima.






Ci sono diversi spunti interessanti in ciò che hai affermato e sui quali si potrebbe discutere.
Mi limito ad evinziare un passaggio:Quindi o iniziamo a tagliare le teste di chi ruba nel pubblico (si chiama rivoluzione) oppure facciamo la strada teorica che prima porta al comunismo e poi all'abolizione dello Stato.
La questione è esattamente questa.
Quello che tu hai chiamato Comunismo io chiamo in altra maniera, probabilmente ci sono un po' di differenze su ciò che rispettivamente abbiamo in testa, ma qualcosa mi dice, che ci sarebbero anche un bel po' di punti in comune.
Quello che mi premeva sottolineare, è che pur con delle differenze, condivido ciò che hai affermato.
Purtroppo, mi sa comunque che siamo in minoranza: entrambe le nostre prospettive prevedono la presenza di attori protagonisti e di questi tempi, controfigure e animali da cortile la fan da padrone...
Figliolo, lei è un asino...
(D.Pastorelli, cit.)


"Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"
IL DISPUTATOR CORTESE
Possono tenersi il loro paradiso.
Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.