La cosa non ha a che fare con direttamente l’esoterismo e nemmeno con la tradizione, ma con la storia , la biologia ed un pizzico di mistero sì, quindi pensavo di riportarla qui perché è molto interessante.

Forse non tutti sanno che in molte isole del mediterraneo, comprese la Sicilia, la Sardegna e Malta, fino a tempi non troppo remoti vivevano diverse specie di elefante nano (nel caso della Sardegna addirittura un mammut nano endemico dell’isola), in genere alti circa 1,8 metri al garrese (ma l’altezza variava da specie a specie). In particolare nell’isola greca di Tilos è certo che sopravvisse una specie locale di elefante nano (Elephas tiliensis) almeno fino a circa 2000 anni prima di Cristo, in piena epoca storica rispetto alla civiltà egizia, in pratica fino a “ieri”, si può dire.

Elefante nano - Wikipedia
Ora, proprio in Egitto c’è una pittura che rappresenta degli uomini (forse dei mercanti siriani) che portano al “collare” due animali, uno probabilmente è un orso, un altro un elefante che non ricorda però l’elefante africano, né per dimensioni (è piccolo per essere un elefante adulto) , né per pelo, né per forma del cranio e della schiena, molto convesse; in più ha zanne molto lunghe e fortemente curvate verso l’alto; sono state fatte diverse ipotesi:

  1. La pittura egizia era simbolica, quindi le dimensioni dei soggetti non erano realistiche ma proporzionali all’importanza che si voleva dare all’immagine, quindi il fatto che l’elefante fosse stato rappresentato come piccolo non vuol dire che lo fosse davvero. Resta il problema di spiegare pelo, forma del cranio e schiena e delle zanne, ma l’arte egizia non era naturalistica, quindi potrebbe essere questa l’ipotesi giusta.
  2. Era un piccolo di elefante africano (ma forma del cranio, zanne e pelo non collimano).
  3. Era un piccolo di elefante asiatico (che in quei tempi arrivava fino alla Siria, tra l’altro), probabile perché si avvicina di più al modello “peloso e convesso” (fino ad un certo punto) ma le zanne non collimano.
  4. Molto poco probabile: era una forma nana di mammut proveniente dalla Siberia, causa scambi commerciali; infatti fino a circa 3700- 3500 anni fa (praticamente ieri, per questo genere di cose) sull’isola di Wrangel (Oceano Artico) visse una specie locale di mammut nano.
  5. Era un elefante nano del mediterraneo, cosa non impossibile. L’elefante di Tilo in particolare aveva le zanne molto incurvate verso l’alto, più vicine a quelle disegnate. In quest’ultimo caso, essendo il dipinto in una tomba del 1400 A.C bisognerebbe ipotizzare che questi animali siano sopravvissuti per qualche altro secolo rispetto alla loro data di scomparsa “ufficiale”, per quel che se ne sa.

L’ultima naturalmente è l’ipotesi più affascinante, qui due articoli di Darren Naish (un giovane paleontologo) in merito:

Did the ancient Egyptians know of pygmy mammoths? Well, there is that tomb painting. ? Tetrapod Zoology
The Rekhmire tomb elephant revisited: island dwarf or Syrian giant? ? Tetrapod Zoology