Renzi si candida alla guida del PD e quindi della coalizione.
Le sue speranze di vittoria sono ottime. Non è sicuro come prima di lui furono Veltroni e Bersani ma è il favorito in primarie aperte se saprà contrattare almeno con qualche ras piddino.
Il suo impegno dovrebbe rosicchiare qualche punticino a M5S, e SC
e persino al PDL e qualche decimo di punto a Fare (che vale appena l'1%).
I voti che perderà a sinistra del PD, verranno recuperati da SEL di Venodla.
Il centrosinistra quindi dovrebbe avere un risultato migliore di quello ottenuto da Bersani. Del resto non è difficile.
E confermarsi come prima coalizione, forse addirittura come maggioranza assoluta.
I problemi sono due:
1) che politiche farà Renzi? ripterà le politiche montiane magari emendate con qualche taglio in più invece che con ulteriori tasse? e saranno a scapito del welfare e dei diritti dei lavoratori senza intaccare grandi rendite finanziare e immobiliari, privilegi clericali, proventi mafiosi?
2) renzi ha dimostrato alcune volte di essere un fessacchiotto che può essere ingannato facendogli balenare davanti il successo: cene con berlusconi, rapporti con la chiesa e probabilmente con la massoneria toscana, invaghimento per marchionne. regge anche poco il confronto con vecchi volponi della politica (vedasi l'affondo di tabacci durante la serata delle primarie). siamo sicuri che non commetterà qualche errore grossolano? o magari l'ha già commesso e verrà fuori.




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