
Originariamente Scritto da
edera rossa
Il ministro La Russa si stà preoccupando in questi giorni di far sapere che si dovrebbe procedere al rientro della salme dei savoia ( vittorio emanuele terzo ed il figlio) in Italia. Egli precisa che non necessariamente dovrebbero essere tumulati al Pantheon e sottolinea l'importanza che ebbero "nel bene e nel male" nella storia d'Italia.
Ora, credo sia il caso di ricordare che nessuna legge della Repubblica impedisce il rientro delle salme dei savoia in Italia; anche se giustizia vorrebbe che ci si preoccupasse prima di far rientrare in Italia le salme dei tanti italiani che ,per causa delle guerre sabaudo -fasciste, sono morti in giro per il mondo . Ma le elezioni sembrano vicine ed anche il voto dei filomonarchici può essere determinante.
Ma oltre a non precisare i termini del rientro di dette salme ( cerimonia privata , rito di stato, tumulazione in uno dei tanti cimiteri della penisola od in un luogo di forte impatto simbolico? un silenzio che però fà supporre per quel richiamo ll'importanza nella storia d'Italia a qualcosa di ben più importante di una cerimonia privata) , il ministro La Russa parla, per l'appunto, di una presenza "nel bene e nel male " della stori d'Italia.
Ebbene è questo modo di guardare alla storia per cui è imporatnte esserci stati , a prescindere d quello che si è fatto, che trovo non sia condivisibile.
Se la pietà umana può essere volta a tutto quello che, pascolianamente ci riporta al "gran mister che ci circonda, questo non significa che si debbano onorare anche quelli che hanno svolto un ruolo che si ritiene negtaivo nella storia di un certo paese. Ma questo metodo di ritenere degno di commemorzione chiunque abbia percorso i corridoi della storia si spieg facilmente in chi vuol nobilitare, accanto e più dei savoia, un'altra parte ancor più ignobile del nostro passato. Si chiede di onorare oggi Beppe , perchè domani si vuol onorare Bortolo.