sappiamo tutti che parliamo solo di un bellissimo sogno!ma se certi sogni potessero tramutarsi in realtà!?
allora..
Chi di voi vorrebbe vedere Silvio dietro le sbarre?


sappiamo tutti che parliamo solo di un bellissimo sogno!ma se certi sogni potessero tramutarsi in realtà!?
allora..
Chi di voi vorrebbe vedere Silvio dietro le sbarre?
Ultima modifica di walker_padan_ranger; 20-08-13 alle 23:01 Motivo: :D
capo druido plurivincitore di guere virtuali contro i meridios! protetore de la stirpe langobardo padana sul web! kamerata padano! Stay hungry. Stay foolish! cambiano i pupassi toroni ma siamo noi i veri padroni del foro!


Dove devo firmare?![]()




Io no...non ho nessun sentimento di vendetta contro di lui. A me basterebbe che gli italiani, quelli sani di mente, si accorgessero che stanno spalleggiando un lestofante che fa esclusivamente i propri interessi CONTRO gli interessi degli italiani e lo esiliasse dalla politica al di fuori delle leggi che già lo esiliano.
"La disperazione più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile" (Corrado Alvaro)
È così che muore la libertà: sotto scroscianti applausi


Io lo vorrei vedere dietro le sbarre. Se lo merita dopo il tradimento della causa Liberale.
Tu ne cede malis, sed contra audentior ito, quam tua te Fortuna sinet.




Tu ne cede malis, sed contra audentior ito, quam tua te Fortuna sinet.


per colpa delle sue televisioni l'Italia si è vista condannata per le frequenze a cui Europa7 aveva diritto e che invece sono state date a rete4:
7 giugno 2012:
Tre anni fa si era pronunciato il Consiglio di Stato, riconoscendo la richiesta di risarcimento avanzata da Europa 7 nei confronti dello Stato, ed attribuendo all'emittente di Francesco Di Stefano un risarcimento di 1 milione di euro che, stante la natura dei debitore, sarebbe gravato pro quota su ciascun contribuente.
Oggi, la Corte di Strasburgo ha ricondannato i contribuenti (per il tramite del loro rappresentante: lo Stato) a risarcire, per dieci volte tanto: e fanno 10 milioni di euro, l'emittente Europa 7 per non essersi vista riconoscere le frequenze televisive che sempre lo Stato italiano, evidentemente in un lucido intervallo, le aveva riconosciute.
Nel disinteresse dell’opinione pubblica, la vicenda per il vero durava da oramai oltre 13 anni: Europa 7 nel 1999 aveva vinto la gara per una concessione nazionale, ma non aveva mai avuto le frequenze per trasmettere: di qui una lunga battaglia giudiziaria che ha coinvolto anche la Corte di giustizia europea.
Qualche anno fa, poi, il ministero dello Sviluppo economico aveva cercato di metterci una pezza, assegnando all’emittente una frequenza liberatasi grazie alla ricanalizzazione dello spettro chiesta dall’Unione Europea.
Restava in piedi la richiesta di risarcimento danni da parte di Europa 7: fino a 3,5 miliardi senza assegnazione di frequenze, fino a 2,160 miliardi con le frequenze.
Nei progetti di Francesco Di Stefano c’ era l’ idea di fare una televisione tutta nuova con «molta informazione, indipendente dalla politica e dai grandi interessi, con programmi intelligenti, molta satira e buoni film». Ovvero l'esatto contrario della TV generalista italiana.
Nel luglio 1999, l'emittente di Di Stefano partecipò alla gara pubblica per l’ assegnazione delle frequenze televisive nazionali e risultò vincitore di una concessione per Europa 7 (settima in classifica).
Allo stesso tempo Rete 4, che già trasmetteva a livello nazionale, perse la concessione.
Nonostante avesse vinto Europa 7, il Governo D’Alema non le assegnò le frequenze per iniziare a trasmettere per la mancata applicazione del piano nazionale di assegnazione delle frequenze.
Da allora Rete 4 continuò a trasmettere senza concessione sino al provvidenziale intervento del Ministro della Propaganda Maurizio Gasparri, che a colpi di maglio portò all'approvazione una legge di riassetto del settore onirica, incentrata su un indice di concentrazione di mercato escogitato e tagliato sartorialmente sulle storture del duopolio televisivo italiano, RaiSet.
L’Italia è un paese profondamente malato, e lo si sapeva da tempo. Ma è anche un paese condannato da una politica bugiarda e mistificatrice: delle regole di una moderna democrazia, prima tra queste la libertà di informazione e il pluralismo delle opinioni, non si interessa nessuno davvero.
Leggi il resto: http://www.linkiesta.it/blogs/la-pel...#ixzz2cY0I7EPw
Ultima modifica di Roberto il Guiscardo; 20-08-13 alle 23:33


"Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"
IL DISPUTATOR CORTESE
Possono tenersi il loro paradiso.
Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.


E gli altri affiliati alla cosca rimangono fuori?
Non mi sembra giusto.
Sarebbe come se avessero graziato Brusca perché Riina era già dentro.
"I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
Alle vittime basta il silenzio perchè ad esse apprtiene la verità!"