User Tag List

Risultati da 1 a 4 di 4
  1. #1
    + Gothic +
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Località
    Napoli
    Messaggi
    17,936
    Mentioned
    111 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Chiacchiere tra conservatori

    Chiacchiere tra conservatori

    Incontrarsi, parlarsi e scoprirsi diversi...


    Oggi mi ero recato dal giornalaio, come tutte le mattine, quando sento dietro di me chiedere con vece ferma dell'uscita di un giornale conservatore. Mi giro e vedo un ragazzone sui trent'anni, bel tipo da spiaggia, di quelli che andrebbero bene in Tv per un servizio di Studio Aperto. La rivista che cercava non c'era. Lo sapevo bene io, che in passato avevo già fatto il giro degli edicolanti napoletani per ricevere sempre la stessa risposta. Negativa. Per cui m'ero ormai abituato all'idea che il periodico in questione fosse uno di quelli (tanti, troppi) che si vendono ormai soltanto per abbonamento.

    Incuriosito dall'incontro inusuale, mi fermo per dirgli appunto questo e, da cosa nasce cosa, iniziamo a parlare un po' di tutto, dei conservatori, della destra, di Italo Bocchino, di Fini e di Berlusconi. Il ragazzo è giornalista pubblicista, scrive su quel giornale, ed è un po' inserito nell'"ambiente". Pensa di aver trovato un collega, ma chi ha di fronte ha solo il merito (o il demerito) di perdere un po' del proprio tempo su Internet. Dice di essersi laureato in Storia, per quanto dal tono del suo discorso non si direbbe.

    Infatti quello che ho di fronte è un ragazzo "moderno", ovvero disincantato riguardo l'effettivo valore della cultura e della cultura politica in particolare in un mondo massificato in cui tutto si risolve in chiave economica. "Oggi siamo tutti per i diritti umani" fa lui, snocciolandomi qualche altra banalità politically correct come si conviene a chi ha sposato per convenienza tutte le "giuste" regole del proprio tempo.

    Da un giornalista mi sarei aspettato discorsi diversi. Da un conservatore anche, ma forse è il sottoscritto ad essere semplicemente un vecchio dinosauro interessato a vecchie questioni di principio. Per me la destra è una storia, un'etica, un ideale. Presumo che per lui rappresenti invece, più che altro, la "nostra" agenzia di collocamento. "E' sempre stato così", dice con l'aria di uno che la sa lunga. Al contrario a me è bastato citare Scruton come il "maggior filosofo inglese contemporaneo" per trovarmi affibbiato l'appellativo di "romantico"... Anche il mio interlocutore era così ai primi tempi, confessa, poi ha capito come va il mondo e si è adeguato. Gli obietto che la mia difesa della cultura ha anche un riflesso meramente pragmatico, in quanto senza l'elaborazione di idee la politica si svuota in mero "pragmatismo". Questa parola, che in bocca a me ha un sapore sgradevole, lui la accoglie invece favorevolmente. "E' così che funziona...", mi dice con bonario accento paternalista, pur essendo più piccolo di me...

    Ma dov'è la destra, chiedo io, conscio del rischio di una difesa "ideologica" di tutto ciò che ancora il termine in Italia comporta? Non sarà, provo ad insinuare, che si è fatto un balzo troppo deciso dall'essere fermi ad un ideologia novecentesca che aveva mostrato ormai tutti i suoi limiti al trasformismo di chi ha interesse soltanto nella gestione del potere? Gli parlo di Veneziani, affossato da un diktat dei colonnelli di AN. Gli stessi che lo hanno poi aiutato a lavorare in RAI, sottolinea maliziosamente lui. Velocemente il nostro discorso tocca qua e là vari intellettuali dell'area, come Fabio Torriero. "Ma chi lo conosce Torriero?", esplode con incredulità mista ad un pizzico di disprezzo... Certo è, faccio io, che nessuno mai lo conoscerà, anche tra la nostra gente, se si continuerà a minimizzare la produzione intellettuale. Ma ormai la discussione, pure molto garbata e piacevole, ha assunto il tono di una affabile disputa tra modernisti e tradizionalisti. Fini non piace ad entrambi. Al contrario di me, lui è un berlusconiano. "Così va il mondo", mi ripete un'infinità di volte con tono convinto e per nulla dispiaciuto. Anche Bocchino sta con Berlusconi mi dice. Con Fini non sta più nessuno. Sarà, ma nonostante le diverse scelte sui singoli temi, il gruppo degli ex aennini si continua a muovere compatto, a me pare. In un primo tempo lui nega questa tesi e rimarca la sopraggiunta estraneità tra Fini e la destra. Poi, però, si contraddice quando parlando del nostro conterraneo Sangiuliano, sottolinea orgoglioso che questi "ce l'ha fatta" (a diventare vicedirettore del TG1), grazie all'interessamento di Gasparri e Fini. Appunto. Per rimarcare il fatto che non sono un intellettuale ottocentesco, ma che il mio discorso, oltre che etico, ha dei risvolti squisitamente pratici, gli faccio notare come negli USA i magnati influiscono sulla politica contemporanea sovvenzionando fondazioni e gruppi d'interesse. Purtroppo da noi, faccio io, Berlusconi è convinto che un spot in TV sia per lui più proficuo di un'intera collana editoriale. Invece in America... "Senza Berlusconi la destra non esisterebbe più,” fa lui. "Oggi siamo forti, comandiamo, grazie a Berlusconi.“ Volevo obiettare qualcosa ma il tempo a disposizione volgeva al termine. "E poi, in America mica ci stanno i conservatori!". Sì, vabbè, lasciamo perdere che è meglio. Il nostro incontro era terminato e la mia ultima cartuccia non aveva sortito alcun effetto.

    Ci salutiamo scambiandoci numeri di telefono e la promessa di andarci a prendere al più presto un "caffettuccio" al bar. Poco distante da lui c'è la sua compagna in dolce attesa. Insieme fanno proprio una bella coppia che saprà come cavarsela in questo mondo anche senza aver letto una riga di Scruton.


    Mr. Right
    SADNESS IS REBELLION

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Individuo
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    770
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Chiacchiere tra conservatori

    Pur non conoscendo il soggetto in questione,credo si tratti semplicemente di un giovane arrivista bisognoso di qualche spicciolo che potrebbe stare a Destra come a Sinistra. Caro Mr.Right questa è la gente che dovrebbe essere bandita da una qualsiasi definizione di Conservatore,non chi non è esattamente filoamericano. Il Conservatore pur essendo moderato deve vivere una sorta di conflittualità con il proprio tempo mantenendo costantemente una tenzone con esso e sviluppando una mentalità critica e demolitrice dei falsi valori moderni. Un conservatore non può inneggiare ai diritti umani come una priorità da difendere in modo politically correct e qualunquista come ha fatto il protagonista del tuo articolo, altrimenti può pure stare con il Pdl e con Berlusconi ma deve bandire dal proprio vocabolario parole come "Conservatorismo" e "Destra".
    Me ne fregio !
    E.Petrolini

    Non mi dite che sono incoerente,perchè lo so già.

  3. #3
    + Gothic +
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Località
    Napoli
    Messaggi
    17,936
    Mentioned
    111 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Chiacchiere tra conservatori

    Citazione Originariamente Scritto da Forfy Visualizza Messaggio
    Pur non conoscendo il soggetto in questione,credo si tratti semplicemente di un giovane arrivista bisognoso di qualche spicciolo che potrebbe stare a Destra come a Sinistra. Caro Mr.Right questa è la gente che dovrebbe essere bandita da una qualsiasi definizione di Conservatore,non chi non è esattamente filoamericano. Il Conservatore pur essendo moderato deve vivere una sorta di conflittualità con il proprio tempo mantenendo costantemente una tenzone con esso e sviluppando una mentalità critica e demolitrice dei falsi valori moderni. Un conservatore non può inneggiare ai diritti umani come una priorità da difendere in modo politically correct e qualunquista come ha fatto il protagonista del tuo articolo, altrimenti può pure stare con il Pdl e con Berlusconi ma deve bandire dal proprio vocabolario parole come "Conservatorismo" e "Destra".
    Ho sottolineato quel tuo passaggio perchè mi ci ritrovo completamente. Io sono conservatore in quanto vivo conflittualmente il mio tempo e vorrei "conservare" parte di un mondo che ho vissuto - attraverso esperienza diretta o indiretta - e che adesso sfortunatamente non è più.

    Non credo, però, che la persona che ho conosciuto oggi sia un "arrivista". Nel suo definirsi "conservatore moderno" vuole esprimere la volontà di realizzare il proprio tempo dopo anni in cui ciò sembrava essere impossibile per un uomo "di destra".
    Questo atteggiamento di orgogliosa rivalsa nel rappresentare il "moderno" io lo posso criticare in quanto - non essendo mai stato fascista o missino - ho vissuto una storia diversa che mi ha portato a pensare oggi in altro modo. Ma nonostante queste critiche, dicevo, io comprendo profondamente lo stato d'animo di chi, dopo essere stato emarginato per quarant'anni oggi detiene finalmente il potere e benedice quel "pragmatismo" (fine delle ideologie) che gli ha permesso di ottenere ciò.

    Queste persone non solo le capisco, ma riesco addirittura a simpatizzare per loro, nonostante la loro pochezza intellettuale non manchi mai di sconcertarmi.

    Diversamente, la mia scelta di militare a destra, avvenuta già in età adulta, è stata una scelta propriamente "ideologica" e "nostalgica", anche se in entrambi i casi il fascismo non c'entrava assolutamente nulla.

    "Ideologica", perchè nauseato del permissivismo libertario ad un certo punto ho sentito il bisogno di aggrapparmi ad un sistema valoriale chiuso in sè e capace di fornire delle risposte plausibili ai problemi che affliggono da sempre l'esistenza umana. In questo senso sia il cattolicesimo, sia l'autoritarismo, con la sua difesa dell'ordine, della gerarchia e della tradizione hanno rappresentato dei validi punti di riferimento.

    "Nostalgica" perchè, giunto alla soglia dei trent'anni, paragonando i miei valori "moderni" a quelli di mio padre, che prima consideravo "regressisti", mi sono deciso a scegliere questi ultimi. Da allora, così, il mio motto è stato quello del "si stava meglio quando si stava peggio", includendo in quel "meglio" la quasi totale assenza dei mass media, dell'edonismo, dell'individualismo sfrenato, un mondo in definitiva non ancora determinato dalla teconologia e quindi più "a misura d'uomo".

    Questo perchè la mia generazione è stata in definitiva una generazione di passaggio. Troppo piccolo per vivere il Sessantotto, ho finito gli studi prima che i computers divenissero per tutti il pane quotidiano. Mi sono dovuto adattare a tante cose e altrettante le ho rifiutate.

    Per questo motivo "conservare" significa oggi per me essenzialmente fermarsi a riflettere e procedere avanti con estrema lentezza e se è il caso fare anche qualche salutare passettino indietro. Questo è per me il vero "pragmatismo", l'urgenza di non perdere più il contatto con le cose vere e diventare schiavi della tecnologia.

    E' un conservatorismo minimale quello che cerco, il conservatorismo delle regole che hanno ordinato il mondo occidentale per svariate generazioni e che di colpo sono state gettate via per motivi futili, per princìpi... Tornare a pensare la società in termini di usi e costumi locali, in termini di famiglia naturale, di coppie eterosessuali, di Istituzioni da rispettare, di religione da osservare, di lavoro (quasi) per tutti... Quel mondo in bianco e nero con meno uomini, meno case, meno macchine... e non fa niente che c'erano anche meno medici e medicine: la vita era senz'altro più breve, ma senza angoscia, senza crisi esistenziali, senza noia... Ognuno nasceva con il proprio compitino da svolgere e la sua libertà non era assoluta ma fortunatamente limitata a ciò che ad ognuno era possibile secondo la propria educazione e il proprio status sociale. Era una libertà di essere e di fare, non di pretendere...

    Tutto questo prima che arrivasse la grande sciagura dei tempi contemporanei: il Sessantotto. Nel mio orizzonte questa "rivoluzione" politica e culturale deve essere annientata, abolita. Non pretendo di tornare indietro a periodi storici ormai sepolti, ma al 1967 sì. E' oltretutto l'anno in cui sono nato - una fatalità reazionaria?
    SADNESS IS REBELLION

  4. #4
    Individuo
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    770
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Chiacchiere tra conservatori

    Riguardo al giudizio sul '68 sono totalmente d'accordo e avverso totalmente quella sedicente "destra" che voleva cavalcare l'onda barbarica sessantottina e che considera tutt'oggi quell'anno sciagurato come un'occasione persa. Il '68 e i suoi eredi sono da distruggere e bisogna tagliare ogni legame con quel periodo. La mia posizione in quel periodo sarebbe stata simile a quella del Barone Evola,cioè di radicale contrapposizione,posizione che ha portato Evola allo "scontro" anche con altri intellettuali sedicenti di destra.
    Me ne fregio !
    E.Petrolini

    Non mi dite che sono incoerente,perchè lo so già.

 

 

Discussioni Simili

  1. Risposte: 30
    Ultimo Messaggio: 02-05-10, 10:56
  2. Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 27-08-08, 20:42
  3. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 30-01-06, 11:20
  4. 400 chiacchiere...
    Di Il_Grigio nel forum Fondoscala
    Risposte: 20
    Ultimo Messaggio: 07-02-05, 21:45
  5. 4 Chiacchiere... Libertarie; 4 Chiacchiere... In Libertà
    Di Sir Demos nel forum Liberalismo e Libertarismo
    Risposte: 53
    Ultimo Messaggio: 28-05-02, 21:37

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226