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  1. #1
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    Predefinito Appuntamenti ed eventi padani

    VENERDÌ 13 SETTEMBRE 2013 ore 21,00
    Varese, Sala Montanari (ex Cinema Rivoli) Via dei Bersaglieri 3
    Associazione Culturale UL RABÜSELL e Centro studi l'insorgente organizzano la conferenza dal titolo:
    "MITI, LEGGENDE E TRADIZIONI DI VARESE E DELLA LOMBARDIA"
    INTERVERRANNO
    Prof. Giuseppe REGUZZONI (Università Cattolica di Milano)
    Prof.ssa Chiara ZANGARINI (insegnante e saggista)
    Prof.ssa Ada CATTANEO (Università San Raffaele Milano)
    Serena NARDI (attrice Teatro Giorni Dispari)
    Diana CERIANI (cantastorie in lingua locale)





    http://www.insorgente.com/uploads/B-...13-09-2013.pdf

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  2. #2
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    Predefinito Re: Appuntamenti ed eventi padani

    Bustofolk 2012




    BustoFolk 2012 - Street Wings "Hector the Hero"



    BustoFolk 2012 - Street Wings + Gens d'Ys




    BustoFolk 2012 - Orthodox Celts "Star Of The County Down"




    BustoFolk 2013




    Programma BustoFolk 2013

    Busto Folk - PROGRAMMA


    Busto Folk - HOME



  3. #3
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    Predefinito Re: Appuntamenti ed eventi padani

    era da un po che non apparivi, bentornato.

    Ricordare il passato non fa mai male.



  4. #4
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    Predefinito Re: Appuntamenti ed eventi padani

    Gent d'Ys, Alessandra e Umberto Crespi, La Terra di Thule, ... nostalgia di quando RPL produceva trasmissioni identitarie padaniste.
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  5. #5
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    Predefinito Re: Appuntamenti ed eventi padani

    Citazione Originariamente Scritto da Quayag Visualizza Messaggio
    era da un po che non apparivi, bentornato.
    Grazie.

    Ricordare il passato non fa mai male.
    Fa sempre benissimo.
    Tra le colpe della Lega Nord bisogna annoverare pure il fatto che, in 25 anni, non ha mai intrapreso una seria e profonda attività identitaria e culturale, necessaria per conseguire l'obiettivo politico dell'indipendenza della Padania.

  6. #6
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    Predefinito Re: Appuntamenti ed eventi padani

    Acque e Terre Festival
    Chemin de Fer in Folk des Alpes
    Giovedì 12 settembre 2013 alle ore 20.30
    Cortile del Municipio
    Nuvolento (BS)
    Il gruppo nasce nel novembre 2009 da una passione comune per la musica popolare e dal desiderio condiviso di apportare qualcosa di innovativo nel panorama del bal folk. Il repertorio del trio comprende infatti sia melodie tradizionali, sia brani di nuova composizione, molti dei quali scritti dagli stessi musicisti del gruppo, con una sonorità accattivante ed adatta al ballo: dalle danze valdostane, occitane e piemontesi in generale, a quelle delle regioni francesi. Insomma, preparatevi ad un cosiddetto 'bal folk' che va un po' fuori dagli schemi!
    Scheda Evento
    Titolo: Acque e Terre Festival: Chemin de Fer in Folk des Alpes
    Date: giovedì 12 settembre 2013
    Orari: 20.30
    Luogo: Cortile del Municipio - Nuvolento (BS)
    Biglietto: gratis
    Telefono per informazioni: 030.3759792
    Mail per informazioni: [email protected]





    Barabàn in L'Anello Forte
    Venerdì 13 settembre 2013 alle ore 20.30
    Piazza Rocca
    Sabbio Chiese (BS)
    L'anello forte è uno sguardo sul mondo femminile attraverso le voci, le storie e le memorie delle donne. Esiste quasi una sorta di contiguità tra le canzoni popolari che hanno per tema il mondo femminile - e che ci arrivano in gran parte proprio dal grande albero della memoria che sono le donne - e le storie raccontate in molte canzoni di Fabrizio De Andrè. Sono le innumerevoli figure che popolano questi canti - la fanciulla, l'amante, la madre, la sposa, la lavoratrice - a segnare le tappe di questo viaggio musicale. Lo spettacolo si snoda attraverso canti e musiche intercalati dalla lettura di brani e poesie che hanno per tema la Donna.
    Acque e Terre Festival
    Scheda Evento
    Titolo: Acque e Terre Festival: Barabàn in L'Anello Forte
    Date: venerdì 13 settembre 2013
    Orari: 20.30
    Luogo: Piazza Rocca - Sabbio Chiese (BS)
    Biglietto: gratis
    Telefono per informazioni: 030.3759792
    Mail per informazioni: [email protected]



    I Barabàn eseguono "Cristé", un canto proveniente dalla Brianza, dove lo si eseguiva per la buona riuscita dei bachi da seta.

    O donn semm chí a cantà 'l Cristé
    de fà 'ndà ben i cavalé
    se me darì un quei uvètt
    farem 'ndà ben anca i galètt
    se me darì un palancún
    farem 'nda ben anca i marciún.
    O donn semm chí a cantà 'l Cristé
    de fà 'ndà ben i cavalé.

    Donne siamo qui a cantare il "Cristé"
    per far andare bene i bachi da seta
    se mi darete qualche uovo
    faremo andare bene anche i bozzoli
    se mi darete una palanca
    faremo andar bene anche i bozzoli marci.
    Donne siamo qui a cantare il "Cristé"
    per far andare bene i bachi da seta

    Loriband, Salterio, Hòfoch&Hstòfech, Girovagando in Danzavan le vie d'intorno...
    Sabato 14 settembre 2013 dalle ore 20.30
    Luoghi del Centro Storico nei dintorni di Piazza Repubblica
    Calcinato (BS)
    Una serata all'insegna della musica e delle danze della tradizione popolare bresciana e non solo. In tre luoghi suggestivi all'interno del Centro Storico di Calcinato, quattro formazioni si alterneranno per intrattenere il pubblico con i brani e i passi di danza che provengono direttamente dalla nostra Terra. Un momento di vera e propria festa popolare per concludere l'edizione 2013 del Festival e dare l'appuntamento al prossimo anno, puntuali come sempre all'inizio dell'estate.
    Acque e Terre Festival
    Scheda Evento
    Titolo: Acque e Terre Festival: Loriband, Salterio, Hòfoch&Hstòfech, Girovagando in Danzavan le vie d'intorno...
    Date: sabato 14 settembre 2013
    Orari: dalle ore 20.30
    Luogo: Centro Storico nei dintorni di Piazza Repubblica - Calcinato (BS)
    Biglietto: gratis
    Telefono per informazioni: 030.3759792
    Mail per informazioni: [email protected]
    Sito internet: Acque e terre festival 2013



  7. #7
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    Predefinito Re: Appuntamenti ed eventi padani

    Lombardia, prossimo stato d'Europa? Ne parla ProLombardia
    Per ricordare il secondo anniversario dell’inizio della propria attività sul territorio ed in un momento nel quale, pur tra molta confusione, lo spirito Indipendentista Lombardo inizia a farsi protagonista, ProLombardia Indipendenza organizza un incontro pubblico dal titolo “Lombardia, prossimo Stato in Europa?”
    Come indicato dal titolo, lo scopo dell’incontro è quello di analizzare le possibilità per la Lombardia di giungere ad un Referendum in merito alla propria Autodeterminazione, al pari di altre Nazioni senza Stato che in ambito continentale stanno per affrontare tale sfida, vedi Scozia e Catalunya.
    L’incontro si svolgerà il 20 Settembre 2013 alle ore 21 presso la Nuova Sala Consiliare di MAGENTA, in via Fornaroli 30 e vedrà la partecipazione dei seguenti oratori:

    dr. GIACOMO CONSALEZ (ProLombardia Indipendenza)

    prof. PAOLO LUCA BERNARDINI (Università dell’Insubria di Como)

    prof. ALESSANDRO VITALE (Università Statale di Milano)

    Gli oratori verranno introdotti da GIOVANNI ROVERSI, portavoce nazionale di ProLombardia Indipendenza.
    Moderatore degli interventi e del successivo dibattito aperto al pubblico, JURI ORSI.
    Alla serata sono ovviamente invitati tutti coloro che già oggi sono coinvolti nell’impegno indipendentista, ma anche coloro che poco conoscono di tale argomento o che, con serie argomentazioni, nei confronti di tale progetto sono scettici. E’ infatti caratteristica peculiare di ProLombardia Indipendenza cercare il colloquio con chi, nell’ambito di altre organizzazioni, lavora su strade parallele, ma soprattutto accettare il confronto con chi non crede ancora alla possibilità per la nostra Terra di essere presente in modo autonomo nel consesso europeo a pari titolo con gli altri Stati.
    Appuntamento quindi a Magenta.
    Per informazioni: proLombardia Indipendenza






    Stand-Up per l’indipendenza del Veneto: 17 settembre TUTTI a Venezia, solo con i gonfaloni di San Marco. Corteo dalle ore 13.30, con partenza dalla stazione di Venezia S. Lucia, via Rialto e arrivo in Calle XXII marzo. Partecipiamo numerosi!



  8. #8
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    Predefinito Re: Appuntamenti ed eventi padani

    A Genova, gemellaggio con i nostri fratelli di sangue germanici...

    OKTOBERFEST GENOVA
    Dal 12 al 22 settembre 2013
    Piazza della Vittoria, Genova

    http://www.oktoberfestgenova.com/PROGRAMMA.pdf





















    Appuntamenti sull’Altopiano di Asiago
    Venerdì 20
    Asiago- La Transumanza. Passaggio mandrie nel centro storico verso le ore 17.00.
    Sabato 21
    Asiago- Fiera di San Matteo. Giornaliera in centro storico.
    Foza- Proiezione del video di Giovanni Rigoni Schirat: Con i pastori Magonara dall’Adige al Portule.
    Sala Conferenze Museo ore 20.30

    Rotzo, vetrina preistorica
    ARCHEOLOGIA.
    Dal Paleolitico all'uomo moderno: selci e pietre dipinte, le case del Bostel, persino delle chiavi lasciate sotto lo zerbino
    Gerardo Rigoni
    Un tesoretto di 150 lingottini di bronzo del Bostel di Rotzo, un falcetto bronzeo proveniente dal villaggio del Monte Corgnon di Lusiana, la “fabbrica” di strumenti di selce del Val Lastaro di Conco: sono i pezzi unici del museo archeologico dell'Altopiano di Castelletto di Rotzo.
    Il museo per ora sarà costituito da due aree: la prima curato dal prof. Alberto Broglio dell'Università di Ferrara, dedicata al Paleolitico; la seconda percorrerà la storia dei primi uomini moderni, curata dai docenti Armando De Guio e Carlo Bressan dell'ateneo patavino.
    Nell'area della preistoria antica, che ripercorre la vita dell'Altipiano fino all'età dei neandertaliani, si trovano reperti della cava degli Orsi, dell'Obar de Leute, del Canötele, nonché i calchi dal rifugio Dalmeri, ricovero di cacciatori di oltre 13.000 anni fa, situato sulla piana di Marcesina.
    «Il Riparo Dalmeri, che è il più importante dei siti del Tardoglaciale wurmiano (14 mila anni fa) di tutta l'area alpina, si trova in territorio trentino e di conseguenza i reperti sono collocati nel Museo delle Scienze di Trento - spiega Broglio - A Rotzo ci sono i più antichi manufatti di selce dell'Altipiano lasciati dall'uomo di Neandertal 50 mila anni fa».
    «Inoltre vi sono i reperti di vari siti del Tardoglaciale, 14 e 12.000 anni fa - prosegue lo studioso - Tra questi è interessante il sito di Val Lastaro, che ha consentito di ricostruire tutta la catena di produzione di strumenti in selce; dalla raccolta dei blocchetti alla fabbricazione di grattatoi, bulini, coltelli, punte e piccole armature, che venivano inserite in supporti di legno per ottenere lame e frecce».
    La Val Lastari conserva il maggior deposito di selce dell'età tardoglaciale d'Europa. Un patrimonio costituito da 54 piccoli blocchi raccolti, testati in vista della scheggiatura e quindi sepolti nel terreno.
    «Un altro reperto importante proviene da Marcesina - continua - Si tratta di un ciottolo di selce che reca sul cortice due gruppi di incisioni raffiguranti alberi. Sempre in questa età un gruppo di cacciatori frequentò il Riparo Dalmeri, sito che ha dato molti reperti eccezionali, dalla base di una capanna a manufatti di selce e osso, oggetti ornamentali, pietre dipinte con figure animali e umane».
    L'area dedicata ai primi uomini moderni conserva reperti di vari siti, in particolare dal Bostel. Un villaggio che nonostante sia oggetto di scavi da anni riserva ancora delle sorprese. Il motivo è semplice: perché in un giorno del primo secolo avanti Cristo legionari romani, impegnati nelle guerre retiche, misero a ferro e fuoco il Bostel. Fermando il tempo come fece il Vesuvio a Pompei. Ed ecco quindi 2 millenni dopo il ritrovamento nel 1969 di una casetta e di mura fortificate.
    «Adiacente la casetta A, scoperto solo qualche anno fa, c'è un altro sito rilevante quale spaccato di vita di 2 mila anni fa - spiega Carlo Bressan che è anche curatore del museo - Il sito contiene due edifici, entrambi di circa 7 metri per 9, di cui uno adibito a laboratorio per la fabbricazione di ceramiche, complete di iscrizioni ed immagini retiche, e l'altro adibito ad abitazione».
    E proprio in questa casa protostorica è stato trovato il “tesoretto” sotterrato in due vasi di terracotta detti doglio: in uno 150 lingottini di bronzo, nell'altro delle sementi a dimostrazione che al Bostel si praticava l'agricoltura.
    «Riteniamo che il tesoro appartenesse ad un clan famigliare addetta alla lavorazione dell'argilla visto il forno e gli utensili ritrovati - continua Bressan - Poi nella stessa casetta abbiamo fatto una scoperta davvero strabiliante: gli archeologi padovani hanno rinvenuto le chiavi della casa, fatte di ferro, poste all'ingresso della porta, quasi come facevano le nonne che mettevano le chiavi sotto lo zerbino».
    Il Giornale di Vicenza.it - Temi Continuativi - ARTE E CULTURA - News

    Il Bostel dei retici minacciato dalla crisi e dalle patate
    Il sito dell’età del ferro vicino a Rotzo è importantissimo
    La scelta di vita e la resistenza di una coppia di archeologi
    di Silvia Ferrari
    ROTZO (VICENZA)
    “Bostel” o "Pustel", nella lingua parlata dalle antiche genti dell’Altipiano, significa “luogo sicuro”, “ripostiglio”, “stalla nascosta”. È qui, in questa collina di terra buona, che più di 2500 anni fa un antico popolo decise di stabilizzarsi, dando vita al primo luogo abitato dell’Altopiano. Erano alcune centinaia di abitanti, legati alla pastorizia, alla lana e alla metallurgia e fortemente influenzati dall’ambiente alpino circostante.
    A differenza dei veneti che subirono un processo di romanizzazione, al Bostel fu guerra etnica: furono costretti a scappare attorno al II-I secolo a.C.. Il villaggio venne infatti bruciato dai romani, e quindi abbandonato con tutte le ricchezze e gli oggetti che conteneva: stoviglie, chiavi, lingotti di bronzo.
    Da allora il tempo al Bostel si è fermato, arginato da centimetri di terra, fortunatamente mai più edificata, che per secoli hanno protetto e nascosto un tesoro archeologico straordinario. Fu l'abate Agostino Dal Pozzo, storico narratore dell’Altopiano, nel 1781 a scoprire per primo le pietre dell’antico villaggio. Oggi sono gli archeologi Carlo Bressan e Chiara Padovan, 43 e 38 anni, insieme per professione e per amore, i custodi appassionati di questo sito ancora tutto da scoprire.
    Già, perché quella terra che protegge i reperti archeologici del Bostel, fatica a trovare i finanziamenti per essere scavata, nonostante tutti gli sforzi dei due giovani archeologi che hanno addirittura deciso di abbandonare la pianura e la città -lui Vicenza, lei Padova - per trasferirsi nell'Altopiano.
    «Scaviamo qui al Bostel di Rotzo dal 1993», racconta Carlo «Nel 1998 ci siamo trasferiti a vivere qui dove abbiamo scelto di far crescere anche i nostri tre figli». Una scelta controcorrente, che nel tempo ha prodotto risultati importanti, l’ultimo dei quali l’inaugurazione il 21 luglio del 2012 del Museo Archeologico dell’Altipiano, realizzato grazie a finanziamenti pubblici e privati: un fiore all’occhiello per l’Altopiano e per il Veneto.
    Mai rimpianti o ripensamenti dunque per Carlo e Chiara. Fino a quest’anno. Le ultime settimane, infatti, stanno mettendo a dura prova la coppia di archeologi e il futuro stesso del parco archeologico del Bostel. Per la prima volta, dopo vent’anni, quest’anno gli scavi, coordinati dal prof. Armando De Guio dell’Università di Padova, non potranno procedere per assenza di finanziamenti.
    A queste questioni economiche si aggiungono questioni politiche di concessioni: l’amministrazione comunale e la Comunità Montana hanno concesso alla Fondazione che gestisce il parco solo tre anni di delega contro i venti che erano stati richiesti. E per un attimo c’è stata anche l’intenzione di ridurre l’estensione del Bostel e di lasciare una parte dell'area alla coltivazione delle patate.
    «Qualche settimana fa abbiamo rischiato di perdere quasi tutto», spiega Carlo, corrugando la fronte « Ci rendiamo conto che ci sono tante difficoltà, specialmente economiche, e che si tratterebbe di una deresponsabilizzazione apparentemente più conveniente, ma il Bostel è una grande ricchezza per Rotzo e va valorizzato in ogni modo. Solo ora attira più di 7000 visitatori all'anno tra scolaresche e utenti occasionali».
    Ora sembra che, almeno temporaneamente, si sia scampato il pericolo di fare del Bostel campi di patate, ma la mancanza di sostegno è forte: «Il progetto del parco», prosegue Chiara , «con le strutture ricettive, le ricostruzioni e le offerte didattiche e turistiche, è rimasto solo un embrione e oggi siamo in serie difficoltà economiche. In vent’anni possiamo dire di avere solo minimamente toccato l'archeologia del Bostel. Abbiamo scavato solo una struttura, ma ne abbiamo individuate minimo altre 12. Una volta scavato, con una musealizzazione dello scavo, questo parco potrebbe essere un unicum in Veneto. Noi ci crediamo davvero, ma abbiamo bisogno di essere sostenuti politicamente ed economicamente». Che dal punto di vista archeologico il Bostel sia importante è dimostrato dal fatto che parecchi pezzi qui rinvenuti sono andati ad arricchire la mostra “Venetkens” sugli antichi veneti, tuttora in corso a Padova: l’oggetto più pregiato è un dolio decorato con 150 lamine di bronzo.
    Da parte sua l'amministrazione comunale risponde con le parole del sindaco Lucio Spagnolo: «Data la difficoltà di gestione economica del Bostel e alcune strutture dichiarate inagibili, abbiamo preferito dare una delega alla Fondazione per tre anni e poi vedere che cosa fare. In tre anni ci sarà modo di capire e trovare soluzioni perché il progetto possa continuare. Quello che mi preoccupa però è l’inconsistenza della gestione da parte della Fondazione e il fatto che siamo stati economicamente abbandonati da parte delle istituzioni. Ci sono spese di gestione e di investimento altissime e il Comune di Rotzo non può accollarsi le spese di gestione dell'archeoparco».
    Nel frattempo, in attesa che i soldi e le concessioni arrivino, sorge un ulteriore problema. Il parco va tutelato e gli scavi interrotti coperti: «Non basta solo scavare» continua Carlo, «Bisogna anche pensare alla manutenzione. La situazione è abbastanza drammatica al Bostel: abbiamo scavato, abbiamo fuori delle strutture e gli scavi si stanno rovinando. Il problema di tutela va risolto abbastanza velocemente altrimenti è meglio richiudere gli scavi». Già nei prossimi giorni è previsto un incontro con la Sovrintendenza per i Beni Archeologici che nella voce di Mariacristina Vallicelli per ora promette la tutela: «L'area del Bostel è un’area molto importante archeologicamente. In attesa di valutazioni più ampie per ora posso dire che non ci saranno problemi di tutela: si garantirà la sicurezza dell’area archeologica e delle strutture fino ad ora indagate».
    Intanto per far sopravvivere sito e famiglia, Carlo l’archeologo fa il cuoco al posto di ristoro.
    Il Bostel dei retici minacciato dalla crisi e dalle patate - Cronaca - il Mattino di Padova

    Parco Archeologico del Bostel di Rotzo
    Il Bostel è un pianoro che gode di una splendida vista tutt'intorno, prospiciente le valli dell'Assa e dell'Astico, posto presso il Comune di Rotzo ai margini occidentali dell'Altopiano di Asiago Sette Comuni. Qui, più di duemila anni fa, nel corso dell'età del ferro, sorse un importante villaggio di gente dedita alla pastorizia, all'artigianato e ad un fiorente commercio. L'antico abitato del Bostel è oggetto di scavi archeologici da molti anni; attualmente le ricerche sono condotte dall'Università di Padova che, nel 1999, ha realizzato un parco archeologico per permettere ai visitatori di conoscere questo affascinante patrimonio storico.
    Presso il Bostel si trovano le ricostruzioni dell'antico villaggio, gli scavi in corso, la fattoria didattica, le coltivazioni sperimentali.
    La gestione del parco è affidata ad Archeidos, ditta che lavora da diversi anni nel settore della valorizzazione turistica delle risorse culturali dell'Altopiano; Archeidos organizza attività didattiche per le scolaresche, escursioni e visite guidate, laboratori didattici e di archeologia sperimentale, serate culturali, passeggiate con gli asini, dimostrazioni di falconeria...
    Al cuore dell'area è presente il baito, accogliente struttura con funzione ricettiva, per fornire informazioni su storia, archeologia e ambiente e per il ristoro; una gustosa cucina casalinga è pronta a soddisfare le esigenze dei visitatori che desiderano trattenersi.

    Video
    Watch La chiave del Bostel, il primo villaggio dell'altopiano di Asiago | puntualizziamocultura Episodes | Videos | Blip


    Il Museo
    Il Museo Archeologico dell’Altopiano dei Sette Comuni Vicentini si trova a Castelletto di Rotzo, a soli 500 metri dal parco archeologico del Bostel.
    Il Museo Archeologico nasce dalla volontà di riunire in un unico edificio i numerosissimi reperti rinvenuti in anni di ricerche sistematiche e ritrovamenti casuali avvenuti nel territorio dell’Altopiano. Tali ritrovamenti sono testimonianza di una forte unità storico-culturale di questo particolare ambiente montano, che ha assistito ad una millenaria frequentazione da parte dell’uomo, sin dalla preistoria antica, per lo sfruttamento delle risorse ambientali, dalla selce alla selvaggina, dalla pastorizia al commercio di diverse tipologie di produzioni. In questo modo, l’Altopiano si distingue come area peculiare, dotata di una profonda omogeneità dal punto di vista dell’antropizzazione, con una storia molto articolata, ricca di aspetti unici e ampiamente caratterizzanti, meritevoli dunque di una importante opera di valorizzazione e promozione.
    Le finalità culturali del Museo sono dunque la valorizzazione di questa importante specificità, la divulgazione della conoscenza dell’unità territoriale morfologica, ambientale, storica e culturale di questo particolarissimo ed affascinante territorio.
    Le collezioni esposte sono la prima e diretta testimonianza dell’antichità dell’Altopiano e della sua specificità culturale: una sala è dedicata alla Preistoria antica, con strumenti in selce che narrano la frequentazione dell’Altopiano da parte dell’uomo di Neanderthal, per giungere poi a stanziamenti risalenti al Paleolitico Superiore e al Mesolitico, finalizzati all’approvvigionamento della selce e alla caccia della selvaggina. Alcune testimonianze si riferiscono poi al Neolitico; per quanto riguarda la Preistoria recente invece, sono cospicui i ritrovamenti che testimoniano villaggi stagionali legati alla pastorizia e alla transumanza. L’età del ferro, infine, è ben rappresentata dal villaggio del Bostel di Rotzo, noto sito archeologico oggetto di ricerche da parte dell’Università di Padova che ha messo in luce alcune strutture del villaggio risalente alla seconda età del ferro (V-I secolo a. C.), a cui è dedicata un’intera sala, data la sistematicità degli scavi effettuati sul sito e all’abbondanza dei ritrovamenti, che rappresentano importanti attività produttive legate ad una fitta rete di scambi economici che avvenivano tra la pianura e l’area alpina, nei quali il villaggio del Bostel era ampiamente coinvolto.



    Apertura museo archeologico: domenica 9-12 e 15-18, visita guidata 15,30.

  9. #9
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    Predefinito Re: Appuntamenti ed eventi padani

    Turin, 23 settembre: Presentazione dell’Armanach Piemontèis 2014 “A-i era na vòlta la Venchi Ùnica”
    Lunedì 23 settembre 2013, ore 17, Villa della Tesoriera (Corso Francia 186, Turin/Torino, Biblioteca Musicale “A. Della Corte”).
    Suggestivo e classico Almanacco Piemontese, in carta patinata, a spirale.
    Un comodo e prezioso calendario da muro, che con i suoi 365 Proverbi della tradizione piemontese, è anche un estratto dell’antica cultura e saggezza popolare che caratterizzava lo stile di vita delle generazioni che hanno vissuto nei quartieri di barriera nel corso del Novecento.
    Le sue rare Fotografie d’antan costituiscono un interessante documento storico sulla Venchi Unica, una delle più popolari e prestigiose fabbriche torinesi di cioccolato e caramelle, che nel secolo corso ha scritto pagine di storia industriale di portata internazionale, e nelle quali hanno lavorato generazioni di operai ed operaie.
    • 365 Proverbi in piemontese selezionati da Sergio Donna e Giuseppe Novajra • 36 antiche Fotografie della Venchi Unica • il testo e lo spartito della canzone di Giuseppe Novajra “C’era una volta la Venchi Unica” • un ampio articolo dedicato alla storia del Cioccolato e della Venchi Unica • tutte le Fasi lunari • tutti i Santi patroni delle città e dei paesi del Piemonte • tutte le Festività e le Ricorrenze religiose e e civili.
    Lo storico marchio della casa fondata nel 1878 da Silvano Venchi è oggi tornato sugli scudi, grazie ai successi internazionali della Nuova Venchi di Castelletto Stura (Cn), che ha ridato vita alle antiche ricette ed ha ripreso i segreti della lavorazione artigianale del cacao del grande maître chocolatier torinese. L’Armanach ripercorre la storia del Cioccolato e della Venchi dalla sua fondazione ai giorni nostri.











    "El Ducal, la bandera de tucc i Insuber". La Festa di Domà Nunch
    El moviment nazional Domà Nunch, in collaborazion con l'associazion Terra Insubre, el progett Sorarma e l'Antiga Osteria Sant Andrea, organizza:
    V Festa Nazional de l'Insubria.
    El Ducal, la bandera de tucc i Insuber: 1395-2013.
    Domeniga 29 de settember 2013
    c/o Antiga Osteria Sant Andrea
    via Sant'Andrea, 13 - MISENT/MISINTO (MB) in del Parch di Groan.
    Programma:
    h. 15.00. Avertura de la festa cont i banchett di liber e del material insubrista. Se podarà toeu la noeuva cartina e i majett "polo" de l'Insubria.
    h. 15.30. Conferenza "EL DUCAL, ONA BANDERA DE UNITA'" cont i intervent de:
    Marco Peruzzi (President de l'associazion Terra Insubre)
    Matteo Colaone (Segretari del moviment Domà Nunch)
    Lorenzo Banfi (President del moviment Domà Nunch)
    h. 18.00. Presentazion del progett SORARMA - Lòtta insubra de autodifesa [www.sorarma.org] e dimostrazion pratica.
    h. 20.00. Scèna.
    h. 21.30. Tavola rotonda in sul tema "DAL DUCAL A L'INSUBRIA POLITICA".
    "El Ducal, la bandera de tucc i Insuber". La Festa di Domà Nunch - La Bissa de l'Insubria



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    28 - 29 SETTEMBRE: GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO


    Ingresso gratuito al Museo Lombroso
    Il Museo presenta collezioni storiche comprendenti preparati anatomici, disegni, fotografie, corpi di reato, scritti e produzioni artigianali e artistiche, anche di pregio, realizzate da internati nei manicomi e dai carcerati. Il museo non è quindi una raccolta di strumenti di punizione, né vuole offrire al pubblico una sequenza di grandi criminali e di delitti efferati: intende, invece, presentare il pensiero di uno scienziato fortemente interessato ai problemi della sua epoca.
    La sua opera fu certamente uno specchio della società e dell’epoca in cui visse, e oggi il suo museo ci invita a confrontarci con il complesso, controverso rapporto che tutti abbiamo nei confronti dell’«altro», non importa se simile o diverso, sano o malato, contemporaneo o antico.
    Redattore: MARIA D'AMURI
    Informazioni Evento:
    Data Inizio:28 settembre 2013
    Data Fine: 28 settembre 2013
    Costo del biglietto: gratuito; Per informazioni 011 6708195
    Prenotazione: Nessuna
    Luogo: Torino, Polo museale del Palazzo degli Istituti Anatomici, via P. Giuria 15
    Orario: 10.00-18.00
    Telefono: 011 6708195
    Fax: 011 6705931
    E-mail: [email protected]
    Sito web: Museo di Antropologia criminale "Cesare Lombroso" - Home page


    Piccolo esempio dei travasi di bile che il Museo Lombroso provoca nei Terryes...
    Meridionali A Torino Contro Il Museo Lombroso - YouReporter.it


    Torino: crani e volti di criminali al Museo Lombroso - Video - Corriere TV


    Assaggi di dialetto
    Giornata dedicata all’importanza del dialetto romagnolo in compagnia delle poesie dialettali di Hedda Forlivesi e visita guidata in dialetto romagnolo delle Alfonsine a cura del naturalista Luciano Cavassa.
    Promosso da: Comune di Alfonsine; Unione dei Comuni della Bassa Romagna; Atlantide soc. coop. Sociale p.a.
    Redattore: PAOLA MONARI
    Informazioni Evento:
    Data Inizio:29 settembre 2013
    Data Fine: 29 settembre 2013
    Costo del biglietto:
    Prenotazione: Nessuna
    Luogo: Alfonsine, Casa Monti
    Orario: 170
    Telefono: 0544.869808
    Fax: 0544.869808
    E-mail: [email protected]
    Sito web: ATLANTIDE SOC. COOP. SOCIALE P.A. Studi servizi ambientali e turistici
    Dove:
    Casa Monti
    Città: Alfonsine
    Indirizzo: Via Passetto 3
    Provincia: RA
    Regione: Emilia-Romagna


    Gli attrezzi del lavoro contadino. L’artigianato agricolo nella media e bassa Valle Seriana
    Il lavoro quotidiano del contadino di collina e di montagna era svolto con l’ausilio di una serie di attrezzi in legno indispensabili per la coltivazione dei campi nelle sue diverse fasi, per la raccolta e il trasporto dei prodotti. Si trattava di strumenti fabbricati direttamente dal conduttore del fondo o frutto dell’abilità specifica di un artigiano-contadino che si specializzava nella produzione di ceste, cestoni, gerle e gerli, rastrelli, manici per la vanga, la zappa, la scure, il forcone, la falce fienaia, scale di diversa foggia e uso.
    Con la mostra, che si accompagna alla pubblicazione di un volumetto corredato da un CD, il nostro museo vuole non solo ricordare le antiche abilità artigiane, ma anche riproporne la conoscenza tramite il lavoro di chi ancora le pratica.
    La mostra rimane è aperta dal 27 settembre al 6 ottobre 2013.
    Promosso da Associazione per il Museo Etnografico della Torre
    Redattore: MANUELA ROSSI
    Informazioni Evento:
    Data Inizio:27 settembre 2013
    Data Fine: 06 ottobre 2013
    Costo del biglietto: gratuito
    Prenotazione: Nessuna
    Luogo: Albino, Villa Briolini - Regina Pacis, Comenduno di Albino
    Orario: 10.00-12.00/16.00-18.30/ 20.00-22.00 il 28 settembre
    Telefono: 035 755283
    E-mail: [email protected]
    Dove:
    Albino, Villa Briolini - Regina Pacis, Comenduno di Albino
    Città: Albino
    Indirizzo: Via Santa Maria
    Provincia: (BG)
    Regione: Lombardia
    Telefono: 035 755283
    E-mail: [email protected]


    Archeologia industriale - Il Cementificio Italcementi di Alzano
    Visita guidata tra i suggestivi siti di archeologia industriale del Cementificio Italcementi di Alzano Lombardo, rarissimo esempio di officina per la produzione di cemento naturale, rimasta pressoché intatta. L’imponente complesso è stato costruito e modificato dai Fratelli Pesenti, tra il 1883 e il 1966, anno di spegnimento dei forni.
    Apertura straordinaria con visita guidata gratuita attraverso percorsi prestabiliti all'interno del cementificio; eventi culturali di apertura e chiusura della manifestazione.
    Per la visita guidata indossare calzature comode.
    Promosso da Città di Alzano Lombardo – Associazione Culturale Granducato Alzano Lombardo - Pro Loco Alzano Lombardo – Operatori culturali di Alzano Lombardo
    Redattore: MANUELA ROSSI
    Informazioni Evento:
    Data Inizio:28 settembre 2013
    Data Fine: 29 settembre 2013
    Costo del biglietto:
    Prenotazione: Nessuna
    Luogo: Alzano Lombardo, Cementificio Italcementi - Loc. Alzano Sopra
    Orario: 14.00-18.00 sabato; 10.00-12.00/14.00-18.00 domenica
    Dove:
    Alzano Lombardo, Cementificio Italcementi - Loc. Alzano Sopra
    Città: Alzano Lombardo
    Indirizzo: Via San Girolamo Emiliani - Viale Piave
    Provincia: (BG)
    Regione: Lombardia
    Telefono: 035 4289044 – 035 4289030
    E-mail: [email protected] [email protected] [email protected]
    Sito web: http://www.comune.alzano.bg.it; www.proloco-alzano.it; Granducato di Alzano Sopra | Associazione Culturale


    I canti popolari cremaschi nelle interpretazioni delle sorelle Bettinelli
    Proiezione del filmato preceduto da un breve intervento di Matteo Piloni autore del libro “Le sorelle Bettinelli”.
    Promosso da Aperti per Voi a Crema - Volontari per il Patrimonio Culturale In collaborazione con Centro ricerca Alfredo Gamozzi
    Redattore: MANUELA ROSSI
    Informazioni Evento:
    Data Inizio:28 settembre 2013
    Data Fine: 28 settembre 2013
    Costo del biglietto:
    Prenotazione:
    Luogo: Crema, Centro Culturale Sant'Agostino
    Orario: 17.00
    Telefono: 333 8987026
    E-mail: [email protected]
    Sito web: Home Page - Touring Club Italiano
    Dove:
    Crema, Centro Culturale Sant'Agostino
    Città: Crema
    Indirizzo: P.zzetta Terni de Gregorj
    Provincia: (CR)
    Regione: Lombardia
    Telefono: 333 8987026
    E-mail: [email protected]
    Sito web: Home Page - Touring Club Italiano


    Acqua e mulini
    Nella serata di sabato 28 settembre 2013 gli operatori del museo offriranno un percorso che si snoderà tra storia dei marchesi di Mantova ed il fiume Po con visita: al mulino natante situato sulle rive del grande fiume, agli spazi esterni di Palazzo Ducale ed alla mostra sulle acque e mulini natanti con illustrazione della storia, degli antichi mestieri e delle tradizioni per una valorizzazione del patrimonio architettonico e culturale.
    Promosso da Comune di Revere e Associazione Pro Loco Revere
    Redattore: MANUELA ROSSI
    Informazioni Evento:
    Data Inizio:28 settembre 2013
    Data Fine: 28 settembre 2013
    Costo del biglietto:
    Prenotazione:
    Luogo: Revere, Mulino natante – spazio esterno museo del Po – Corso Italia
    Orario: 20.30-24.00
    Telefono: 0386 46001 Comune - 335 6702863 Pro Loco
    E-mail: [email protected]
    Sito web: Comune di Revere - Home
    Dove:
    Revere, Mulino natante – spazio esterno museo del Po – Corso Italia
    Città: Revere
    Indirizzo: Piazza Castello
    Provincia: (MN)
    Regione: Lombardia
    Telefono: 0386 46001 Comune - 335 6702863 Pro Loco
    E-mail: [email protected]
    Sito web: Comune di Revere - Home


    La faccia giovane dell'agricoltura lombarda
    La mostra, promossa da Regione Lombardia, si inserisce nell’ambito della campagna di comunicazione al cittadino delle eccellenze, dei primati e dell’altissima qualità dell’agricoltura lombarda. La Regione Lombardia produce infatti il 42% del latte italiano, il 43% del riso e il 44% dei prodotti suinicoli.
    Non solo numeri, ma anche avvincenti storie umane e professionali. Il percorso espositivo si articola in eventi esperienziali differenti, ma tutti imperniati sul concetto basilare per cui l’agricoltura lavora al servizio del cittadino, fornisce prodotti garantiti, tutela l’ambiente e gode di un apporto tecnologico all’avanguardia.
    La mostra che si apre il 28 settembre si chiude il 31 dicembre 2013.
    Promosso da Regione Lombardia e Comune di San Benedetto Po
    Redattore: MANUELA ROSSI
    Informazioni Evento:
    Data Inizio:28 settembre 2013
    Data Fine: 28 settembre 2013
    Costo del biglietto: Riduzioni: Ridotto per tutti € 4.00 ; Per informazioni 0376 623036
    Prenotazione: Nessuna
    Luogo: San Benedetto Po, Museo Civico Polironiano di San Benedetto Po
    Orario: 9.00
    Telefono: 0376 623036
    Fax: 0376 623021
    E-mail: [email protected]
    Sito web: Museo Civico Polironiano - San Benedetto PO - Mantova Home
    Dove:
    San Benedetto Po, Museo Civico Polironiano di San Benedetto Po
    Città: San Benedetto Po
    Indirizzo: Piazza Teofilo Folengo
    Provincia: (MN)
    Regione: Lombardia
    Telefono: 0376 623036
    Fax: 0376 623021
    E-mail: [email protected]
    Sito web: Museo Civico Polironiano - San Benedetto PO - Mantova, Home


    Quando il legno diventa sacro
    La tradizione socio-culturale del territorio di Talamona si fonda sulla sinergia di elementi naturali quali l’acqua, la roccia e il legno. Quest’ultimo in particolare, grazie alla sua versatilità è diventato materiale privilegiato nel dialogo tra uomo e spiritualità grazie alla scultura. Viene quindi proposto un percorso guidato alla scoperta di questo linguaggio tra la materia modellata nei secoli e fattasi arte.
    Un convegno con la partecipazione di scultori e intagliatori apre una mostra mirata a restituirci i segreti di questo antico codice che ha saputo trasformare la semplicità del legno in un prezioso messaggio di devozione e bellezza, aspetti pregnanti nella Valtellina e Valchiavenna, del XV-XVI secolo.
    Seguirà un rinfresco.
    Il 29 settembre c'è l'inaugurazione della mostra che rimane aperta fino al 13 ottobre negli orari di apertura della Biblioteca.
    Promosso da Biblioteca Ines Busnarda Luzzi e Comune di Talamona
    Redattore: MANUELA ROSSI
    Informazioni Evento:
    Data Inizio:29 settembre 2013
    Data Fine: 29 settembre 2013
    Costo del biglietto:
    Prenotazione: Nessuna
    Luogo: Talamona, Casa della cultura - Sala 'C. Valenti' e area espositiva
    Orario: 16.30 (Convegno); segue inaugurazione
    Telefono: 0342 672076
    E-mail: [email protected]
    Sito web: http://www.comune.talamona.it http://pagina http://Facebook http://della http://Biblioteca http://di http://Talamona
    Dove:
    Talamona, Casa della cultura - Sala 'C. Valenti' e area espositiva
    Città: Talamona
    Indirizzo: Via don Cusini
    Provincia: (SO)
    Regione: Lombardia
    Telefono: 0342 672076
    E-mail: [email protected]
    Sito web: http://www.comune.talamona.it; pagina Facebook della Biblioteca di Talamona


    Paesaggi culturali a Quezzi: torrenti frizzanti di Musica, prati fioriti di Antichi Racconti e sentieri erbosi di Tradizione.
    •Venerdì 27 settembre ore 20,30 musica delle Quattro Province con ballo e pillole di cultura tradizionale. Possibile partecipazione del Coro Seduto.
    •Sabato 28 settembre ore 16 presentazione del brano musicale “Niâtri de Quessi” del cantautore locale Paolo Traversa.
    Ore 16,30 incontro con l’autore Pier Guido Quartero che presenterà il suo ultimo libro.
    Ore 18 incontro con l’antropologo Paolo Giardelli.
    Ore 20 cena preparata dalle volontarie del Circolo ARCI Pinetti (su prenotazione al nr. 010 822674).
    Dalle ore 22 serata a ballo con musica occitana con il gruppo folk FI.EN.CA (Filippo Pasini, Enzo Ternavasio, Carlo Timossi) e Marco Chiappini. Com’è noto, le propaggini occidentali della Liguria comprendono una parte di territorio occitano, mentre Genova vanta almeno tre poeti d’Oc.
    •Domenica 29 settembre ore 17 tradizionale Processione dei Cristi in occasione della Festa della Confraternita di S. M. Maddalena e Nostra Signora del Rosario. La strada verrà chiusa un’ora prima.
    Nei pomeriggi di venerdì e sabato l’Oratorio sarà visitabile dalle ore 16 alle ore 18,30.
    Redattore: SILVANA VERNAZZA
    Informazioni Evento:
    Data Inizio:27 settembre 2013
    Data Fine: 29 settembre 2013
    Costo del biglietto: Per informazioni 347 0534323
    Prenotazione: Nessuna
    Luogo: Genova, Circolo ARCI ‘Piero Pinetti’
    Orario:
    Telefono: 347 0534323
    E-mail:
    Sito web: Homepage http://https://www.facebook.com/niatri.dequessi
    Dove:
    Genova, Circolo ARCI ‘Piero Pinetti’
    Città: Genova
    Indirizzo: via Pinetti nr.97
    Provincia: (GE)
    Regione: Liguria
    Telefono: 347 0534323
    Sito web: http://www.facebook.com/niatri.dequessi


    Una notte a Pentema
    Visita tematica in notturna del borgo. La visita sarà integrata con storie e leggende della valle in un paese dove il tempo sembra essersi fermato, passeggiando tra i vicoli, per entrare nelle antiche abitazioni, incontrare enigmatici perso naggi ed ascoltare suggestive leggende!
    Si raccomanda ai visitatori di presentarsi muniti di torcia elettrica e con scarpe e vestiti adeguati.
    Visita gratuita alla Casa Museo " Cà de Sitta" con ambientazioni di civiltà contadina.
    E' possibile utilizzare la navetta tra Torriglia e Pentema messa a disposizione dal Parco Antola prenotando al n 010 944175.
    Redattore: LAURA GIORGI
    Informazioni Evento:
    Data Inizio:28 settembre 2013
    Data Fine: 28 settembre 2013
    Costo del biglietto: 5 €; Per informazioni 349 2269543
    Prenotazione: Obbligatoria; Telefono prenotazioni: .010 944175
    Luogo: Torriglia, Pentema
    Orario: dalle ore 21.00 alle ore 24.00.
    Telefono: 010 944175
    E-mail: [email protected] [email protected]
    Sito web: Parco Naturale Regionale dell'Antola
    Dove:
    Pentema
    Città: Torriglia
    Provincia: GE
    Regione: Liguria


    SALE, MARE, PASSIONE E FEDE
    La devozione popolare ha portato, nel corso dei secoli, all’edificazione e all’intitolazione di oratori e confraternite a figure che hanno caratterizzato la storia della Chiesa. Questi luoghi di preghiera racchiudono anche forme caritative e di profonda fede che hanno portato alla realizzazione di importanti opere sociali nel contesto urbano. Il 2013 è l’anno della Fede e le Confraternite Voltresi hanno deciso di porre l’attenzione, in questo progetto didattico, sulle figure che caratterizzano gli oratori che ospitano le Casacce. Le foto, le statue e le casse processionali verranno presentate negli Oratori delle quattro Confraternite e saranno dislocate seguendo un percorso logico, organizzato nelle sezioni descritte nel seguito.
    Data inizio:
    Venerdì 27 settembre – alle ore 21 – Via Crucis itinerante, con visita degli oratori: partenza Chiesa Santa Limbania (capolinea linea 1 AMT)
    sabato 28 settembre: visite guidate alle ore 10 e alle ore 16 (con partenza dalla Chiesa di Santa Limbania – capolinea linea 1 AMT)
    Data fine: 30 settembre
    Al mattino visita libera - Alle ore 16 visita guidata (con partenza dalla Chiesa di Santa Limbania – capolinea linea 1 AMT)
    Redattore: SILVANA VERNAZZA
    Informazioni Evento:
    Data Inizio:27 settembre 2013
    Data Fine: 30 settembre 2013
    Costo del biglietto: Per informazioni 3496069388 – 3356316769
    Prenotazione:
    Luogo: Genova, Chiesa Santa Limbania e Oratori di Voltri
    Orario: venerdì, sabato e domenica 9 - 12 e 150 - 180
    Telefono: 3496069388 – 3356316769
    E-mail: [email protected]
    Sito web: http:// VOLTRI - Provincia di Genova
    Dove:
    Genova, Chiesa Santa Limbania e Oratori di Voltri
    Città: Genova
    Indirizzo: Piazzetta Santa Limbania; Piazza Saredo; Via Guala; Via Poerio
    Provincia: (GE)
    Regione: Liguria
    Telefono: 3496069388 – 3356316769
    E-mail: [email protected]
    Sito web: http:// VOLTRI - Provincia di Genova


    Visite guidate al Castello della Pietra di Vobbia
    Descrizione
    Nella giornata di domenica 29 settembre il Castello della Pietra di Vobbia sarà aperto con ingresso gratuito per tutta la giornata, con visite guidate ogni ora, dalle ore 10.30 alle ore 17.30.
    Redattore: LAURA GIORGI
    Informazioni Evento:
    Data Inizio:29 settembre 2013
    Data Fine: 29 settembre 2013
    Costo del biglietto: ingresso gratuito; Per informazioni 010.944175
    Prenotazione:
    Luogo: Vobbia, Castello della Pietra di Vobbia
    Orario: dalle ore 10.30 alle ore 17.30 (visite guidate ogni ora)
    Telefono: 010.944175
    Fax: 010.9453007
    E-mail: [email protected]
    Sito web: http:// Parco Naturale Regionale dell'Antola
    Dove:
    Vobbia, Castello della Pietra di Vobbia
    Città: Vobbia
    Indirizzo: Vobbia
    Provincia: (GE)
    Regione: Liguria
    Telefono: 010.944175
    Fax: 010.9453007
    E-mail: [email protected]
    Sito web: http:// Parco Naturale Regionale dell'Antola








    Stucchi ticinesi e un affresco del Dorigny nella chiesa dei Gesuiti a Venezia:lavori in corso
    Nella settecentesca chiesa di Santa Maria Assunta dei Gesuiti, progettata dal ticinese Domenico Rossi, non v'è dubbio che l'impressione di fastosità e opulenza decorativa sia determinata dall'incombente presenza degli stucchi delle volte, capolavoro documentato dei ticinesi Abbondio Stazio e Carpoforo Mazzetti Tencalla, articolato negli anni tra il 1726 e il 1727 per il coro e poi tra il 1732 e il 1734, per la crociera e la navata. I numerosi motivi in stucco, si combinano, con la più sfrenata fantasia, sia a contornare i campi affrescati, sia a sottolineare, apparentemente, i partiti architettonici, ma in realtà giocando con lo spazio della navata, modulandolo illusionisticamente fino ad annullarlo, frantumandolo in una esuberanza di ornato che finisce con l'assumere valore preminente sulla stessa struttura. Eleganti conchiglie lanceolate, festoni vegetali, multiformi vasi a candelabre, nappine, nastri, girali di foglie sono tutti elementi che inneggiano, allo stile "régence"
    Un imponente e delicato intervento di restauro sta attualmente interessando gli stucchi e il dipinto murale di Louis Dorigny al centro del finto cupolino, le cui problematiche conservative si presentavano piuttosto gravi. Con l'occasione delle Giornate Europee del Patrimonio si offre l'opportunità di accedere al cantiere per una verifica delle condizioni di consolidamento degli stucchi, in particolare, e una disamina delle metodologie di intervento.
    A cura di Emanuela Zucchetta e Sandro Longega.
    Redattore: EMANUELA ZUCCHETTA
    Informazioni Evento:
    Data Inizio:28 settembre 2013
    Data Fine: 28 settembre 2013
    Costo del biglietto: gratuito
    Prenotazione: Obbligatoria; Telefono prenotazioni: 041 2710111
    Luogo: Venezia, Chiesa di Santa Maria Assunta dei Gesuiti
    Orario: ore 15
    Telefono: 0412710101
    E-mail: [email protected]
    Sito web: Soprintendenza per i beni architettonici e pasaggistici di Venezia e laguna ? Soprintendenza per i Beni Architettonici, per il Paesaggio e per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico di Venezia e Laguna
    Dove:
    Chiesa di Santa Maria Assunta dei Gesuiti
    Città: Venezia
    Indirizzo: Cannaregio, in campo dei Gesuiti
    Provincia: VE
    Regione: Veneto


    Conosciamo Cava Bomba e le tracce del passato
    Alle pendici del Monte Cinto, il museo nasce dal restauro di una vecchia fornace che costituisce uno stupendo esempio di archeologia industriale sui Colli Euganei. Dal 1987 vi è ospitata un’interessante e singolare collezione geopaleontologica. Evento promosso da: "Cooperativa Sociale Terra di Mezzo".
    Redattore: ANTONIO GIACOMINI
    Informazioni Evento:
    Data Inizio:28 settembre 2013
    Data Fine: 28 settembre 2013
    Costo del biglietto: gratuito; Per informazioni 0495738910
    Prenotazione: Facoltativa; Telefono prenotazioni: 0495738910
    Luogo: Cinto Euganeo, Cava Bomba
    Orario: visita guidata dalle ore 16.00 alle ore 18.00
    Telefono: 0495738910
    Fax: 0499131781
    E-mail: [email protected]
    Sito web: Musei Colli Euganei | Spazio Vivo, Spazio da vivere


    Artigianato tradizionale a Venezia
    L'artiginato a venezia si è trasformato da spina dorsale della vita quotidiana ad anello debole del meccanismo turistico-commerciale. Chi lavora e chi no, e perché. Passeggiata alla scoperta degli artigiani superstiti a Venezia, per conoscere e comprendere un patrimonio di conoscenze che rischia di sparire. E soprattutto per capire perché rischia di sparire. Tra legni, marmi e vetri si dispiega una realtà che era forza motrice ai tempi della Serenissima e che oggi deve fare i conti con profonde trasformazioni non solo di tipo sociale. Punto di ritrovo per i partecipanti: Campo San Marcuola, Venezia. Evento promosso da: Associazione Faro Venezia.
    Redattore: ANTONIO GIACOMINI
    Informazioni Evento:
    Data Inizio:28 settembre 2013
    Data Fine: 28 settembre 2013
    Costo del biglietto: gratuito; Per informazioni 3281899713
    Prenotazione: Obbligatoria; Telefono prenotazioni: 3281899713; Url prenotazioni: [email protected]
    Luogo: Venezia,
    Orario: 14.30
    E-mail: [email protected]
    Sito web: www.unfaropervenezia.eu - Home
    Dove:
    Venezia,
    Città: Venezia
    Indirizzo: Campo San Marcuola
    Provincia: (VE)
    Regione: Veneto
    E-mail: [email protected]
    Sito web: www.unfaropervenezia.eu - Home


    Le Tradizioni della Valcanale.
    Visita guidata alla nuova sezione museale dedicata alle tradizioni della valle.
    Redattore: FULVIO BRUMAT
    Informazioni Evento:
    Data Inizio:28 settembre 2013
    Data Fine: 28 settembre 2013
    Costo del biglietto: Per informazioni 0428 64970
    Prenotazione: Obbligatoria
    Luogo: Malborghetto Valbruna, Museo Etnografico Palazzo Veneziano
    Orario: 10.30 - 12.30 / 15.00-18.00
    Telefono: 0428 64970
    Fax: 0428 64970
    E-mail: [email protected]
    Sito web: Comunità Montana del Gemonese, Canal del Ferro e Val Canale
    Dove:
    Malborghetto Valbruna, Museo Etnografico Palazzo Veneziano
    Città: Malborghetto Valbruna
    Indirizzo: Via Bamberga
    Provincia: (UD)
    Regione: Friuli-Venezia Giulia
    Telefono: 0428 64970
    Fax: 0428 64970
    E-mail: [email protected]
    Sito web: Comunità Montana del Gemonese, Canal del Ferro e Val Canale


    Museo Etnografico Presepio di Teno
    Il Presepio di Teno è uno straordinario esempio di artigianato ligneo applicato alla Sacra Rappresentazione della Natività. Si tratta del frutto del paziente lavoro del maestro artigiano Gaudenzio Straulino “Teno”, nato nel 1905 e scomparso nel 1988, che vi ha lavorato per oltre trent’anni. Stupefacente nelle dimensioni e nella ricchezza di ambientazioni e personaggi, il Presepio ha la particolarità di inserire la Sacra Rappresentazione nel paese di Sutrio, creando un originale connubio tra gli elementi del Presepio classico e le scene di vita e lavoro popolare degli abitanti del borgo alpino.
    Redattore: FULVIO BRUMAT
    Informazioni Evento:
    Data Inizio:28 settembre 2013
    Data Fine: 28 settembre 2013
    Costo del biglietto: Per informazioni 0433 778921
    Prenotazione:
    Luogo: Sutrio, SUTRIO
    Orario: 10.00-12.00 / 16.00-19.00
    Telefono: 0433 778921
    Fax: 0433 776977
    E-mail: [email protected]
    Sito web: ProLoco Sutrio - Sito Ufficiale
    Dove:
    Sutrio, SUTRIO
    Città: Sutrio
    Indirizzo: Via Roma
    Provincia: (UD)
    Regione: Friuli-Venezia Giulia
    Telefono: 0433 778921
    Fax: 0433 776977
    E-mail: [email protected]
    Sito web: ProLoco Sutrio - Sito Ufficiale


    Mostra Permanente Foreste, Uomo, Economia - Venzone.
    Trattasi di un chiaro percorso espositivo che fa incontrare l'ecosistema foresta, come ampiamente rappresentato all'interno del Parco Naturale delle Prealpi Giulie, nei suoi aspetti storico-culturali, vegetazionali, faunistici, di produzione, di sviluppo e di tutela. La mostra costituisce la prima sezione del Museo della Terra attivata con il patrocinio del Parco Naturale delle Prealpi Giulie.
    Redattore: FULVIO BRUMAT
    Informazioni Evento:
    Data Inizio:28 settembre 2013
    Data Fine: 28 settembre 2013
    Costo del biglietto: Per informazioni 0432 985266 - 0432 985034
    Prenotazione: Obbligatoria
    Luogo: Venzone, Museo della Terra di Venzone
    Orario: su prenotazione presso Uffici Comunali dalle 9.00- 12.00 o presso Ufficio IAT
    Telefono: 0432 985266 / 0432985034 (Ufficio Informazione Turistica)
    Fax: 0432 985404
    E-mail: [email protected]
    Sito web: Comune di Venzone http://
    Dove:
    Venzone, Museo della Terra di Venzone
    Città: Venzone
    Indirizzo: Via Mistruzzi
    Provincia: (UD)
    Regione: Friuli-Venezia Giulia
    Telefono: 0432 985266 / 0432985034 (Ufficio Informazione Turistica)
    Fax: 0432 985404
    E-mail: [email protected]
    Sito web: Comune di Venzone

 

 
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