
Originariamente Scritto da
TheMeroving
Written by Stefano Gatti
Monday, 11 February 2013
Si rinnovano i vecchi pregiudizi con l’accusa di deicidio, pratica di omicidio rituale, cospirativismo, con l’aggiunta del negazionismo.
di Stefano Gatti
Il 28 dicembre 2012 a New Hamburg in Canada, monsignor Bernard Fallay, Superiore della lefebvriana Fraternità San Pio X, ha dichiarato che gli ebrei insieme ai modernisti ed ai massoni sono i nemici della Chiesa che hanno, fra l’altro, operato affinché fallissero i negoziati fra Santa Sede e lefebvriani finalizzati al rientro di questi ultimi in piena comunione con la Chiesa di Roma. Ennesima presa di posizione contro gli ebrei da parte di un membro del gruppo catto-integrista che nel corso degli ultimi anni ha spesso indugiato nella polemistica antisemita riproponendo temi caratteristici dell’antisemitismo cattolico di stampo preconciliare, cioè l’accusa di deicidio, pratica di omicidio rituale, cospirativismo, ma anche facendo ricorso a nuovi temi antisemitici come il paradigma negazionista.
Il sacerdote lefebvriano Floriano Abramowicz nel gennaio del 2009 ha organizzato una ‘messa riparatrice’ in risposta alla visita di papa Ratzinger alla Sinagoga di Roma, e poi ha più volte rilasciato dichiarazioni negazioniste di questo genere: “Il mito dell’olocausto è un’arma politica per la fondazione e il mantenimento di Israele… Io so che le camere a gas sono esistite almeno per disinfettare, ma non so dirle se abbiano fatto dei morti.”. Il discorso negazionista è stato ampiamente utilizzato anche dal vescovo Richard Williamson, che in alcune interviste ha ribadito: “I sei milioni di ebrei uccisi nelle camere a gas, sono una gigantesca bugia e su questa realtà è stato costruito un nuovo ordinamento mondiale”.
I lefebvriani sono una corrente tradizionalista sorta alla conclusione del Concilio Vaticano II (1962-1965), come rifiuto delle nuove dottrine di dialogo ecumenico, libertà religiosa e rapporto con gli ebrei e l’ebraismo, e gravitano all’interno della galassia del tradizionalismo cattolico, un fenomeno solo apparentemente marginale e che in maniera trasversale e spesso silente influenza modelli organizzativi ed interpretativi. Il tradizionalismo cattolico italiano è estremamente articolato ed attivo, e la sua azione si svolge ad ampio raggio, attraverso pubblicazioni periodiche, libri, centri studi, conferenze, canali audio e video, spazi online. I principali centri religiosi rimangono la Fraternità San Pio X e l’Istituto Mater Boni Consilii di Verrua di Savoia, ed i religiosi più impegnati nella polemistica antisemita sono don Francesco Ricossa, che nel 2007 s’è impegnato per chiedere il ripristino del culto di Simonino da Trento “santo martirizzato dagli ebrei”, il fascista padre Tam, don Floriano Abramowicz e, soprattutto, don Curzio Nitoglia, prolifico autore di ponderosi saggi in cui l’ebraismo viene dipinto come una religione satanica e degenerata.
Don Nitoglia è stato inoltre il sacerdote cattolico che, dopo il 1965, ha fatto risorgere l’ ‘accusa del sangue’, ovvero il discorso antisemitico che sarebbe uso degli ebrei rapire bambini cristiani da immolare in occasione delle loro festività e di berne il sangue. Negli ultimi anni è stato però il Web a diventare lo strumento principale e più efficace per il proselitismo del tradizionalismo cattolico, i siti cattointegristi si contano a decine, e tra di essi troviamo alcuni degli spazi online più aggressivamente antisemiti e più ‘cliccati’: HolyWar, EffeDiEffe, TerraSantaLibera, Doncurzionitoglia, Pontifex, Cinghialecorazzato.
Uno dei siti Internet cattointegristi attualmente più spesso al centro dell’attenzione dei media è Pontifex, gestito da Bruno Volpe, dove,
nell’aprile del 2010, il vescovo emerito di Grosseto monsignor Babini ha accusato i “giudei deicidi” di aver architettato un “attacco sionista” globale volto ad accusare la Chiesa di pedofilia. Peculiare è anche Il Cinghiale Corazzato, spazio Web della Comunità Antagonista Padana, un’organizzazione duramente antisemita attiva all’interno dell’università Cattolica di Milano. Queste minoranze cattoliche violente ed intransigenti, grazie al Web, hanno riproposto e diffuso anche tutta una serie di libri e pubblicazioni antisemitiche prodotti tra il XVIII ed il XX secolo.
Il caso forse più eclatante è costituito dal virulento ‘Cristo ed i cristiani nel Talmud’ del fanatico padre Pranaitis: l’opera - che ha al centro l’accusa di omicidio rituale - prima era conosciuta solo dagli esperti e conservata quasi esclusivamente in pochi archivi e biblioteche, ora è presente in quasi tutti i siti cattointegristi e, sull’humus fertile creato da questa e da altre pubblicazioni simili, il tema dell’accusa del sangue è rifiorito ed ora gode di buona salute e crescente popolarità. Se l’integrismo cattolico rimane sempre arroccato sulle sue posizioni di antisemitismo preconciliare, anche la Chiesa ufficiale continua a non abbandonare la sua ambiguità di fondo.
Dopo il Concilio Vaticano II con la promulgazione il 14 ottobre 1965 della dichiarazione conciliare Nostra Aetate che nell’articolo 4 poneva fine all’accusa di deicidio, all’insegnamento del disprezzo ed alla teoria agostiniana del ‘popolo testimone’, la Chiesa denuncia - e talvolta condanna - l’antisemitismo in tutte le sue forme compreso quello di matrice religiosa, ma lo fa in modo generico evitando di denunciare le specifiche responsabilità di chi, nel corso dei secoli, si è macchiato di antisemitismo o di silenzi omissivi, ed anche l’atteggiamento verso gli ebrei e l’ebraismo, malgrado le aperture, rimane spesso ambiguo e contraddittorio. Tra i tanti esempi, nel luglio del 2007 il Vaticano ha liberalizzato il messale tridentino preconciliare che contiene una preghiera del Venerdì santo che ripropone la speranza per la conversione degli ebrei, e nel gennaio del 2009 ha revocato la scomunica ai quattro vescovi lefebvriani, tra i quali Richard Williamson, ordinati illegittimamente da monsignor Lefebvre nel 1988.
Stefano Gatti
Shalom.it - Lefebvriani: quei cattolici antisemiti in buona compagnia
In effetti, devo darvi atto che il Copia & Incolla è alquanto
rilassante.
