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    Predefinito Lefebvriani: quei cattolici antisemiti in buona compagnia

    Written by Stefano Gatti
    Monday, 11 February 2013
    Si rinnovano i vecchi pregiudizi con l’accusa di deicidio, pratica di omicidio rituale, cospirativismo, con l’aggiunta del negazionismo.
    di Stefano Gatti
    Il 28 dicembre 2012 a New Hamburg in Canada, monsignor Bernard Fallay, Superiore della lefebvriana Fraternità San Pio X, ha dichiarato che gli ebrei insieme ai modernisti ed ai massoni sono i nemici della Chiesa che hanno, fra l’altro, operato affinché fallissero i negoziati fra Santa Sede e lefebvriani finalizzati al rientro di questi ultimi in piena comunione con la Chiesa di Roma. Ennesima presa di posizione contro gli ebrei da parte di un membro del gruppo catto-integrista che nel corso degli ultimi anni ha spesso indugiato nella polemistica antisemita riproponendo temi caratteristici dell’antisemitismo cattolico di stampo preconciliare, cioè l’accusa di deicidio, pratica di omicidio rituale, cospirativismo, ma anche facendo ricorso a nuovi temi antisemitici come il paradigma negazionista.
    Il sacerdote lefebvriano Floriano Abramowicz nel gennaio del 2009 ha organizzato una ‘messa riparatrice’ in risposta alla visita di papa Ratzinger alla Sinagoga di Roma, e poi ha più volte rilasciato dichiarazioni negazioniste di questo genere: “Il mito dell’olocausto è un’arma politica per la fondazione e il mantenimento di Israele… Io so che le camere a gas sono esistite almeno per disinfettare, ma non so dirle se abbiano fatto dei morti.”. Il discorso negazionista è stato ampiamente utilizzato anche dal vescovo Richard Williamson, che in alcune interviste ha ribadito: “I sei milioni di ebrei uccisi nelle camere a gas, sono una gigantesca bugia e su questa realtà è stato costruito un nuovo ordinamento mondiale”.
    I lefebvriani sono una corrente tradizionalista sorta alla conclusione del Concilio Vaticano II (1962-1965), come rifiuto delle nuove dottrine di dialogo ecumenico, libertà religiosa e rapporto con gli ebrei e l’ebraismo, e gravitano all’interno della galassia del tradizionalismo cattolico, un fenomeno solo apparentemente marginale e che in maniera trasversale e spesso silente influenza modelli organizzativi ed interpretativi. Il tradizionalismo cattolico italiano è estremamente articolato ed attivo, e la sua azione si svolge ad ampio raggio, attraverso pubblicazioni periodiche, libri, centri studi, conferenze, canali audio e video, spazi online. I principali centri religiosi rimangono la Fraternità San Pio X e l’Istituto Mater Boni Consilii di Verrua di Savoia, ed i religiosi più impegnati nella polemistica antisemita sono don Francesco Ricossa, che nel 2007 s’è impegnato per chiedere il ripristino del culto di Simonino da Trento “santo martirizzato dagli ebrei”, il fascista padre Tam, don Floriano Abramowicz e, soprattutto, don Curzio Nitoglia, prolifico autore di ponderosi saggi in cui l’ebraismo viene dipinto come una religione satanica e degenerata. Don Nitoglia è stato inoltre il sacerdote cattolico che, dopo il 1965, ha fatto risorgere l’ ‘accusa del sangue’, ovvero il discorso antisemitico che sarebbe uso degli ebrei rapire bambini cristiani da immolare in occasione delle loro festività e di berne il sangue. Negli ultimi anni è stato però il Web a diventare lo strumento principale e più efficace per il proselitismo del tradizionalismo cattolico, i siti cattointegristi si contano a decine, e tra di essi troviamo alcuni degli spazi online più aggressivamente antisemiti e più ‘cliccati’: HolyWar, EffeDiEffe, TerraSantaLibera, Doncurzionitoglia, Pontifex, Cinghialecorazzato.
    Uno dei siti Internet cattointegristi attualmente più spesso al centro dell’attenzione dei media è Pontifex, gestito da Bruno Volpe, dove, nell’aprile del 2010, il vescovo emerito di Grosseto monsignor Babini ha accusato i “giudei deicidi” di aver architettato un “attacco sionista” globale volto ad accusare la Chiesa di pedofilia. Peculiare è anche Il Cinghiale Corazzato, spazio Web della Comunità Antagonista Padana, un’organizzazione duramente antisemita attiva all’interno dell’università Cattolica di Milano. Queste minoranze cattoliche violente ed intransigenti, grazie al Web, hanno riproposto e diffuso anche tutta una serie di libri e pubblicazioni antisemitiche prodotti tra il XVIII ed il XX secolo. Il caso forse più eclatante è costituito dal virulento ‘Cristo ed i cristiani nel Talmud’ del fanatico padre Pranaitis: l’opera - che ha al centro l’accusa di omicidio rituale - prima era conosciuta solo dagli esperti e conservata quasi esclusivamente in pochi archivi e biblioteche, ora è presente in quasi tutti i siti cattointegristi e, sull’humus fertile creato da questa e da altre pubblicazioni simili, il tema dell’accusa del sangue è rifiorito ed ora gode di buona salute e crescente popolarità. Se l’integrismo cattolico rimane sempre arroccato sulle sue posizioni di antisemitismo preconciliare, anche la Chiesa ufficiale continua a non abbandonare la sua ambiguità di fondo.
    Dopo il Concilio Vaticano II con la promulgazione il 14 ottobre 1965 della dichiarazione conciliare Nostra Aetate che nell’articolo 4 poneva fine all’accusa di deicidio, all’insegnamento del disprezzo ed alla teoria agostiniana del ‘popolo testimone’, la Chiesa denuncia - e talvolta condanna - l’antisemitismo in tutte le sue forme compreso quello di matrice religiosa, ma lo fa in modo generico evitando di denunciare le specifiche responsabilità di chi, nel corso dei secoli, si è macchiato di antisemitismo o di silenzi omissivi, ed anche l’atteggiamento verso gli ebrei e l’ebraismo, malgrado le aperture, rimane spesso ambiguo e contraddittorio. Tra i tanti esempi, nel luglio del 2007 il Vaticano ha liberalizzato il messale tridentino preconciliare che contiene una preghiera del Venerdì santo che ripropone la speranza per la conversione degli ebrei, e nel gennaio del 2009 ha revocato la scomunica ai quattro vescovi lefebvriani, tra i quali Richard Williamson, ordinati illegittimamente da monsignor Lefebvre nel 1988.
    Stefano Gatti

    Shalom.it - Lefebvriani: quei cattolici antisemiti in buona compagnia

    In effetti, devo darvi atto che il Copia & Incolla è alquanto rilassante.
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  2. #2
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    Predefinito Re: Lefebvriani: quei cattolici antisemiti in buona compagnia

    Come precisato innumerevoli altre volte, il Cattolicesimo pre-conciliare non è affatto antisemita, ma è antigiudaico da un punto di vista essenzialmente religioso ed è la posizione che questi gruppi cattolici tradizionalisti portano avanti con coerenza.
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    "Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).

  3. #3
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    Predefinito Re: Lefebvriani: quei cattolici antisemiti in buona compagnia

    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    Come precisato innumerevoli altre volte, il Cattolicesimo pre-conciliare non è affatto antisemita, ma è antigiudaico da un punto di vista essenzialmente religioso ed è la posizione che questi gruppi cattolici tradizionalisti portano avanti con coerenza.
    Antisemitismo e anti-giudaismo sono effettivamente diversi da un punto di vista "tecnico". Per quanto concerne una loro differenza in termini di implicazioni morali, ovviamente il giudizio non può che dichiararsi soggettivo.
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    Predefinito Re: Lefebvriani: quei cattolici antisemiti in buona compagnia

    Citazione Originariamente Scritto da TheMeroving Visualizza Messaggio
    Antisemitismo e anti-giudaismo sono effettivamente diversi da un punto di vista "tecnico". Per quanto concerne una loro differenza in termini di implicazioni morali, ovviamente il giudizio non può che dichiararsi soggettivo.
    La Suprema Sacra Congregazione del Sant’Uffizio nel 1928 emise un decreto in cui si condannava "l'odio contro un popolo già eletto da Dio, quell'odio cioè che oggi volgarmente suole designarsi col nome di antisemitismo".
    Nelle bozze dell'Enciclica "Humani Generis Unitas", mai terminata a causa della morte di Pio XI, si diceva, fra l'altro, che "la cosiddetta questione ebraica, nella sua essenza, non è una questione né di razza, né di nazione, né di nazionalità territoriale… È una questione di religione e, dopo l’avvento del Cristo, una questione di Cristianesimo". A ciò si aggiungeva: "Tuttavia, sebbene, da una parte, l’insegnamento della Chiesa sulle relazioni fra comunità ebraica e comunità cristiana e il suo atteggiamento pratico dimostrino chiaramente la necessità di prendere energiche misure per salvaguardare la fede e i costumi, dall’altra parte la dottrina tradizionale della Chiesa prova l’impotenza e l’inefficacia dell’antisemitismo razziale come mezzo per raggiungere quello scopo. L’antisemitismo biologico si rivela penosamente inferiore al compito che si propone ed è controproducente, poiché non fa che creare numerosi e più temibili ostacoli".
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  5. #5
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    Predefinito Re: Lefebvriani: quei cattolici antisemiti in buona compagnia

    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    La Suprema Sacra Congregazione del Sant’Uffizio nel 1928 emise un decreto in cui si condannava "l'odio contro un popolo già eletto da Dio, quell'odio cioè che oggi volgarmente suole designarsi col nome di antisemitismo".
    Nelle bozze dell'Enciclica "Humani Generis Unitas", mai terminata a causa della morte di Pio XI, si diceva, fra l'altro, che "la cosiddetta questione ebraica, nella sua essenza, non è una questione né di razza, né di nazione, né di nazionalità territoriale… È una questione di religione e, dopo l’avvento del Cristo, una questione di Cristianesimo". A ciò si aggiungeva: "Tuttavia, sebbene, da una parte, l’insegnamento della Chiesa sulle relazioni fra comunità ebraica e comunità cristiana e il suo atteggiamento pratico dimostrino chiaramente la necessità di prendere energiche misure per salvaguardare la fede e i costumi, dall’altra parte la dottrina tradizionale della Chiesa prova l’impotenza e l’inefficacia dell’antisemitismo razziale come mezzo per raggiungere quello scopo. L’antisemitismo biologico si rivela penosamente inferiore al compito che si propone ed è controproducente, poiché non fa che creare numerosi e più temibili ostacoli".
    Il tradizionalismo anit-giudaico di derivazione lefevbriana si discosta non poco da questa impostazione moderata assunta dal Sant'uffizio.
    Le tesi ostentatamente diffamatorie e dimostratamente false attraverso le quasi si intende offrire una interpretazione del complesso giuridico e tradizionale ebraico, condensato nel Talmud, rimestando nei torbidi di tradizioni discriminatorie vecchie di millenni, non depongono, a mio avviso, a favore di quesi settori del clero che le propugnano. Soprattutto, a mio avviso e non solo, se ne rilevano gli aspetti di pericolosità sociale perchè non sono immuni dal sospetto di istigazione al risentimento religioso di cui necessariamente nessuna società ha davver bisogno.
    In definitiva non si comprende come il tentativo legittimo di offrire un presidio a difesa dei propri valori culturali debba necessariamente prevedere la denigrazione tramite false asserzione dei valori culturali degli altri.
    Ribadisco. Il mio è un giudizio morale. E come tale del tutto personale.
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  6. #6
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    Predefinito Re: Lefebvriani: quei cattolici antisemiti in buona compagnia

    Citazione Originariamente Scritto da TheMeroving Visualizza Messaggio
    Il tradizionalismo anit-giudaico di derivazione lefevbriana si discosta non poco da questa impostazione moderata assunta dal Sant'uffizio.
    Mi dispiace, ma sbagli. Le posizioni sono identiche. "La Civiltà Cattolica", ad esempio, nel riportare il testo del decreto del Sant'Uffizio del 1928, aggiungeva che l'ebraismo costituisse una minaccia al "mondo intero per le sue perniciose infiltrazioni o ingerenze nefaste, particolarmente nei popoli cristiani, e più specialmente ancora nei cattolici". Nell'articolo in questione si precisava ulteriormente: "Con ciò è condannato nominalmente l’antisemitismo, come il Decreto soggiunge; ma è condannato, come ben s’intende, nella sua forma e nello spirito anticristiano, onde fu interpretato e applicato da alcuni suoi promotori antichi e moderni, alieni del resto dal genuino cattolicismo ed alcuni persino da ogni pratica della vita cristiana: avversari degli ebrei per impeto o passione di partito o di nazionalità, per interessi materiali, gelosie e gare di commerci e di lucri, e simili ragioni, per nulla giustificate moralmente e religiosamente".
    Riguardo poi all'irriducibile opposizione tra il giudaismo talmudico e il Cattolicesimo, ne sono testimonianza i martiri della Fede cristiana, uccisi nei sacrifici rituali compiuti dai giudei.
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  7. #7
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    Predefinito Re: Lefebvriani: quei cattolici antisemiti in buona compagnia

    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    Mi dispiace, ma sbagli. Le posizioni sono identiche. "La Civiltà Cattolica", ad esempio, nel riportare il testo del decreto del Sant'Uffizio del 1928, aggiungeva che l'ebraismo costituisse una minaccia al "mondo intero per le sue perniciose infiltrazioni o ingerenze nefaste, particolarmente nei popoli cristiani, e più specialmente ancora nei cattolici". Nell'articolo in questione si precisava ulteriormente: "Con ciò è condannato nominalmente l’antisemitismo, come il Decreto soggiunge; ma è condannato, come ben s’intende, nella sua forma e nello spirito anticristiano, onde fu interpretato e applicato da alcuni suoi promotori antichi e moderni, alieni del resto dal genuino cattolicismo ed alcuni persino da ogni pratica della vita cristiana: avversari degli ebrei per impeto o passione di partito o di nazionalità, per interessi materiali, gelosie e gare di commerci e di lucri, e simili ragioni, per nulla giustificate moralmente e religiosamente".
    Riguardo poi all'irriducibile opposizione tra il giudaismo talmudico e il Cattolicesimo, ne sono testimonianza i martiri della Fede cristiana, uccisi nei sacrifici rituali compiuti dai giudei.
    "La civilità cattolica" integra ed interpreta il Decreto, ma la rivista fondata dai gesuiti non è l'organo ufficiale di informazione del Sant'uffizio. Ed è in effetti vero che se il medesimo ufficialmente ripudiava il risentimento anti-giudaico, nei fatti, tollerando simili prese di posizioni, lo avallava. Ovviamente a mio giudizio la circostanza non depone certamente a favore della Chiesa. Tanto più che come non mi stancherò mai di ricordare, i pregiudizi anti-giudei erano fondati su presupposti interpretativi della cultura ebraica del tutto intenzionalmente menzogneri.
    L'antigiudaismo, in definitva, non ha nessun presupposto, ne logico, ne filologico, ne sostanziale. E' basato esclusivamente su di una tradizione secolare incentrata sul pregiudizio e sull'intolleranza sociale nei confronti delle difformità culturali.
    Riguardo ai sacrific rituali, so a cosa ti riferisci:
    http://forum.termometropolitico.it/r...di-trento.html
    Ti ricordo che Simonino fu fatto santo dopo il presunto omicidio rituale. Non prima.
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  8. #8
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    Predefinito Re: Lefebvriani: quei cattolici antisemiti in buona compagnia

    Citazione Originariamente Scritto da TheMeroving Visualizza Messaggio
    "La civilità cattolica" integra ed interpreta il Decreto, ma la rivista fondata dai gesuiti non è l'organo ufficiale di informazione del Sant'uffizio. Ed è in effetti vero che se il medesimo ufficialmente ripudiava il risentimento anti-giudaico, nei fatti, tollerando simili prese di posizioni, lo avallava. Ovviamente a mio giudizio la circostanza non depone certamente a favore della Chiesa. Tanto più che come non mi stancherò mai di ricordare, i pregiudizi anti-giudei erano fondati su presupposti interpretativi della cultura ebraica del tutto intenzionalmente menzogneri.
    L'antigiudaismo, in definitva, non ha nessun presupposto, ne logico, ne filologico, ne sostanziale. E' basato esclusivamente su di una tradizione secolare incentrata sul pregiudizio e sull'intolleranza sociale nei confronti delle difformità culturali.
    Riguardo ai sacrific rituali, so a cosa ti riferisci:
    http://forum.termometropolitico.it/r...di-trento.html
    Ti ricordo che Simonino fu fatto santo dopo il presunto omicidio rituale. Non prima.
    "La Civiltà Cattolica", all'epoca, era vistata direttamente dalla Segreteria di Stato e, talvolta, persino dallo stesso Santo Padre. Quindi, pur non essendo la viva voce del Papa, era un'autorevole fonte, sulla cui ortodossia garantiva la stessa Santa Sede. Più autorevole, in tal senso, de "La Civiltà Cattolica" vi era solo "L'Osservatore Romano".
    Sia su "La Civiltà Cattolica" che su "L'Osservatore Romano" a volte venivano pubblicati articoli che era stato il Papa stesso a chiedere di scrivere.
    Nel caso in questione si può tranquillamente dire che quanto scritto da "La Civiltà Cattolica" rispecchiava l'effettiva e reale posizione della Chiesa Cattolica e del Papa.
    Vedo poi che, parlando di "risentimento antigiudaico", fai nuovamente confusione tra antigiudaismo e antisemitismo. Si tratta di due cose diverse.

    Per forza che san Simonino divenne santo dopo l'omicidio rituale: fu un martire della religione cattolica per mano dell'odio giudaico anticristiano. Un santo viene proclamato tale solamente dopo la morte, non prima!
    Vi furono altri casi di santi canonizzati in virtù della loro uccisione per mano giudaica a causa della loro Fede.
    Gli studi storici di Ariel Toaff, fonte certamente né antisemita né antigiudaica, d'altronde, non hanno fatto altro che confermare come la morte cruenta di quei santi fosse tutt'altro che una pia invenzione.
    Ultima modifica di Giò; 04-07-13 alle 19:02
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  9. #9
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    Predefinito Re: Lefebvriani: quei cattolici antisemiti in buona compagnia

    Citazione Originariamente Scritto da TheMeroving Visualizza Messaggio
    Written by Stefano Gatti
    Monday, 11 February 2013
    Si rinnovano i vecchi pregiudizi con l’accusa di deicidio, pratica di omicidio rituale, cospirativismo, con l’aggiunta del negazionismo.
    di Stefano Gatti
    Il 28 dicembre 2012 a New Hamburg in Canada, monsignor Bernard Fallay, Superiore della lefebvriana Fraternità San Pio X, ha dichiarato che gli ebrei insieme ai modernisti ed ai massoni sono i nemici della Chiesa che hanno, fra l’altro, operato affinché fallissero i negoziati fra Santa Sede e lefebvriani finalizzati al rientro di questi ultimi in piena comunione con la Chiesa di Roma. Ennesima presa di posizione contro gli ebrei da parte di un membro del gruppo catto-integrista che nel corso degli ultimi anni ha spesso indugiato nella polemistica antisemita riproponendo temi caratteristici dell’antisemitismo cattolico di stampo preconciliare, cioè l’accusa di deicidio, pratica di omicidio rituale, cospirativismo, ma anche facendo ricorso a nuovi temi antisemitici come il paradigma negazionista.
    Il sacerdote lefebvriano Floriano Abramowicz nel gennaio del 2009 ha organizzato una ‘messa riparatrice’ in risposta alla visita di papa Ratzinger alla Sinagoga di Roma, e poi ha più volte rilasciato dichiarazioni negazioniste di questo genere: “Il mito dell’olocausto è un’arma politica per la fondazione e il mantenimento di Israele… Io so che le camere a gas sono esistite almeno per disinfettare, ma non so dirle se abbiano fatto dei morti.”. Il discorso negazionista è stato ampiamente utilizzato anche dal vescovo Richard Williamson, che in alcune interviste ha ribadito: “I sei milioni di ebrei uccisi nelle camere a gas, sono una gigantesca bugia e su questa realtà è stato costruito un nuovo ordinamento mondiale”.
    I lefebvriani sono una corrente tradizionalista sorta alla conclusione del Concilio Vaticano II (1962-1965), come rifiuto delle nuove dottrine di dialogo ecumenico, libertà religiosa e rapporto con gli ebrei e l’ebraismo, e gravitano all’interno della galassia del tradizionalismo cattolico, un fenomeno solo apparentemente marginale e che in maniera trasversale e spesso silente influenza modelli organizzativi ed interpretativi. Il tradizionalismo cattolico italiano è estremamente articolato ed attivo, e la sua azione si svolge ad ampio raggio, attraverso pubblicazioni periodiche, libri, centri studi, conferenze, canali audio e video, spazi online. I principali centri religiosi rimangono la Fraternità San Pio X e l’Istituto Mater Boni Consilii di Verrua di Savoia, ed i religiosi più impegnati nella polemistica antisemita sono don Francesco Ricossa, che nel 2007 s’è impegnato per chiedere il ripristino del culto di Simonino da Trento “santo martirizzato dagli ebrei”, il fascista padre Tam, don Floriano Abramowicz e, soprattutto, don Curzio Nitoglia, prolifico autore di ponderosi saggi in cui l’ebraismo viene dipinto come una religione satanica e degenerata. Don Nitoglia è stato inoltre il sacerdote cattolico che, dopo il 1965, ha fatto risorgere l’ ‘accusa del sangue’, ovvero il discorso antisemitico che sarebbe uso degli ebrei rapire bambini cristiani da immolare in occasione delle loro festività e di berne il sangue. Negli ultimi anni è stato però il Web a diventare lo strumento principale e più efficace per il proselitismo del tradizionalismo cattolico, i siti cattointegristi si contano a decine, e tra di essi troviamo alcuni degli spazi online più aggressivamente antisemiti e più ‘cliccati’: HolyWar, EffeDiEffe, TerraSantaLibera, Doncurzionitoglia, Pontifex, Cinghialecorazzato.
    Uno dei siti Internet cattointegristi attualmente più spesso al centro dell’attenzione dei media è Pontifex, gestito da Bruno Volpe, dove, nell’aprile del 2010, il vescovo emerito di Grosseto monsignor Babini ha accusato i “giudei deicidi” di aver architettato un “attacco sionista” globale volto ad accusare la Chiesa di pedofilia. Peculiare è anche Il Cinghiale Corazzato, spazio Web della Comunità Antagonista Padana, un’organizzazione duramente antisemita attiva all’interno dell’università Cattolica di Milano. Queste minoranze cattoliche violente ed intransigenti, grazie al Web, hanno riproposto e diffuso anche tutta una serie di libri e pubblicazioni antisemitiche prodotti tra il XVIII ed il XX secolo. Il caso forse più eclatante è costituito dal virulento ‘Cristo ed i cristiani nel Talmud’ del fanatico padre Pranaitis: l’opera - che ha al centro l’accusa di omicidio rituale - prima era conosciuta solo dagli esperti e conservata quasi esclusivamente in pochi archivi e biblioteche, ora è presente in quasi tutti i siti cattointegristi e, sull’humus fertile creato da questa e da altre pubblicazioni simili, il tema dell’accusa del sangue è rifiorito ed ora gode di buona salute e crescente popolarità. Se l’integrismo cattolico rimane sempre arroccato sulle sue posizioni di antisemitismo preconciliare, anche la Chiesa ufficiale continua a non abbandonare la sua ambiguità di fondo.
    Dopo il Concilio Vaticano II con la promulgazione il 14 ottobre 1965 della dichiarazione conciliare Nostra Aetate che nell’articolo 4 poneva fine all’accusa di deicidio, all’insegnamento del disprezzo ed alla teoria agostiniana del ‘popolo testimone’, la Chiesa denuncia - e talvolta condanna - l’antisemitismo in tutte le sue forme compreso quello di matrice religiosa, ma lo fa in modo generico evitando di denunciare le specifiche responsabilità di chi, nel corso dei secoli, si è macchiato di antisemitismo o di silenzi omissivi, ed anche l’atteggiamento verso gli ebrei e l’ebraismo, malgrado le aperture, rimane spesso ambiguo e contraddittorio. Tra i tanti esempi, nel luglio del 2007 il Vaticano ha liberalizzato il messale tridentino preconciliare che contiene una preghiera del Venerdì santo che ripropone la speranza per la conversione degli ebrei, e nel gennaio del 2009 ha revocato la scomunica ai quattro vescovi lefebvriani, tra i quali Richard Williamson, ordinati illegittimamente da monsignor Lefebvre nel 1988.
    Stefano Gatti

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    In effetti, devo darvi atto che il Copia & Incolla è alquanto rilassante.
    STEFANO GATTI CHI?


    1. ''Huffington Post.it'', Stefano Gatti, e la stampa mondiale ...

      Ho trovato questo articolo, del 25/09/2012, firmato dall'ebreo Stefano Gatti - in cui si chiede la chiusura dei siti cosiddetti "antisemiti"

      STEFANO GATTI. Docente Associato. Dipartimento di Finanza.Universita' Bocconi.

      OSTE COME E' IL VINO BONOOOO


    Ovviamente amico intimo dell'altro simpaticone a nome di MARCO PASQUA, bono sto vino, bonissimo.
    Ultima modifica di Ringhio; 05-07-13 alle 14:33
    Non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspetti.
    Eraclito


    VUOI SAPERE COS'E' L'ANTIFASCISMO? E' non avere cura del Creato, disboscando, inquinando, cementificando tutto nel nome dello Sviluppo.

  10. #10
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    Predefinito Re: Lefebvriani: quei cattolici antisemiti in buona compagnia

    Citazione Originariamente Scritto da giò Visualizza Messaggio
    "la civiltà cattolica", all'epoca, era vistata direttamente dalla segreteria di stato e, talvolta, persino dallo stesso santo padre. Quindi, pur non essendo la viva voce del papa, era un'autorevole fonte, sulla cui ortodossia garantiva la stessa santa sede. Più autorevole, in tal senso, de "la civiltà cattolica" vi era solo "l'osservatore romano".
    Sia su "la civiltà cattolica" che su "l'osservatore romano" a volte venivano pubblicati articoli che era stato il papa stesso a chiedere di scrivere.
    Nel caso in questione si può tranquillamente dire che quanto scritto da "la civiltà cattolica" rispecchiava l'effettiva e reale posizione della chiesa cattolica e del papa.
    Vedo poi che, parlando di "risentimento antigiudaico", fai nuovamente confusione tra antigiudaismo e antisemitismo. Si tratta di due cose diverse.

    Per forza che san simonino divenne santo dopo l'omicidio rituale: Fu un martire della religione cattolica per mano dell'odio giudaico anticristiano. Un santo viene proclamato tale solamente dopo la morte, non prima!
    Vi furono altri casi di santi canonizzati in virtù della loro uccisione per mano giudaica a causa della loro fede.
    Gli studi storici di ariel toaff, fonte certamente né antisemita né antigiudaica, d'altronde, non hanno fatto altro che confermare come la morte cruenta di quei santi fosse tutt'altro che una pia invenzione.
    tutto falso e frutto di una mistificaione.
    Non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspetti.
    Eraclito


    VUOI SAPERE COS'E' L'ANTIFASCISMO? E' non avere cura del Creato, disboscando, inquinando, cementificando tutto nel nome dello Sviluppo.

 

 
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