in attesa che si decida una data per le elezioni e dando per scontato che non voterei per la sinistra, faccio una piccola analisi degli altri due poli, quello di centro e quello di centrodestra che al momento sembra ancora una nebulosa poco definita.
inizio con la FDL: l'arrivo di DADO ha portato a una bella rimonta di un partito da mesi inattivo e ridotto ai minimi termini con la sola presenza di Perseo, la gente sembra motivata, condivido il loro rifiuto di parlare di budget e stanziamenti MA i grossi problemi sono due
1) Dado oggi c'è e domani forse no, il partito è a forte rischio di ricadere nella letargia
2) condanno con tutte le mie forze la nascita di un partito virtuale costruito sul nome di un politico reale
Perseo giustamente ha detto che senza tirare fuori dal cassetto Berlusconi nessuno si sarebbe avvicinato: è vero ma cio' non toglie che il principio è sbagliato, se tutti lo facessero sarebbe un vero casino
peccato, un bel partito ma costruito su basi che non condivido e che sono fragili, il rischio di ricadere nell'ombra sono molto forti.
RN: su questo partito dovrei stendere un velo pietoso: per ora esso non decolla, Undertaker a meno che non lo faccia in privato, non sta chiamando a raccolta i duri e puri, tanto che Occidentale che aveva già annunciato il ritiro, sembra voler cambiare idea e scendere in campo.
Contro ogni logica politica e anche di buonsenso Undertaker ha rifiutato sdegnosamente le alleanze con AD e con il PCF, bollando AD di non essere di destra, come se non fossimo in una logica di coalizione, ora forse dovrà scendere a piu' miti consigli e rivedere le sue posizioni verso il PCF.
Un partitello senza arte e nè parte che se non si allea con qualcun altro non vedo cosa stia li' a fare, forse raccoglieranno qualche voto, ma per farne che? Qual'è il loro valore aggiunto?
PCF: il peccato originale di questo partito è il fatto che C@scista che nè è il leader ormai storico, se ne sta nell'ombra e tira i fili, negozia, ha ambizioni da vero leader di tutto il centrodestra ma ama l'ombra, i negoziati segreti con gli altri partiti, un modo a mio avviso decrepito di fare politica.
Un altro fatto è una deriva un po' troppo sociale di Haxel che rischia di sconfinare verso la sinistra.
A questo giro C@scista uscirà dall'ombra e farà il parlamentare vero, il vero leader del partito o manderà sempre avanti Haxel?
C@scista non ha voglia i andare a cercarsi i duri e puri, che a quanto pare sono trascurati da RN o lascerà haxel andare verso una deriva socialisteggiante?
Partito con un grosso punto interrogativo e con una leadership che non mi convnce affatto, i padri padroni fanno parte del passato remoto
AD : per me questa è la vera novità, se non altro per il coraggio dimostrato da Makaveli di fondare un partito e indire un congresso in agosto e mantenere in vita transatlantico in un periodo morto, certo non sono molto d'accordo sull' anticlericalismo anche se indubbiamente la chiesa deve fare una grossa cura dimagrante
Io credo che se togliamo le radici cristiane (non specificatamente cattoliche) dalla nostra società, altri popoli che hanno forti radici (come i musulmani) potrebbero imporre la loro religione in Europa nei prossimi anni o decenni: non c'è niente da fare, l'uomo ha bisogno di spiritualità ed è meglio che questa spiritualità sia il frutto della nostra storia e tradizione che non il frutto di altre civiltà.
AD è per me un partito "vergine", fuori dalle beghe e dalle logiche del passato, con una carta morale nella quale mi ritrovo e che secondo me merita fiducia
Certo la loro alleanza con LR mi lascia un po' perplesso, ma ritengo un voto soprattutto un voto a una persona, non a un'alleanza







