ASSALTO A NAIROBI: 59 VITTIME E ANCORA SPARI.
AL QAEDA: "UCCISI SOLO GLI INFEDELI" -FOTO/VIDEO
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Sabato 21 Settembre 2013
NAIROBI - Una strage nel cuore di Nairobi. Un commando di mujaheddin armati, legati ai ribelli somali al Shabaab ha fatto irruzione a mezzogiorno di sabato in un centro commerciale della capitale del Kenya frequentato da stranieri e dalla ricca borghesia locale, uccidendo una trentina di persone, tra cui donne e bambini, e prendendo in ostaggio alcuni clienti del Westgate Mall. È di 59 morti e 200 feriti il nuovo bilancio provvisorio dell'attacco al centro commerciale Westgate Mall di Nairobi, in Kenya. Lo rende noto la Croce Rossa.
TUTTI SALVI GLI ITALIANI Tra le vittime c'è anche un somalo sposato con un'italiana, ha confermato la Farnesina precisando che sono invece salvi tutti gli italiani contattati dal ministero e presenti al momento dell'assalto nello shopping center.
MORTO IL MARITO SOMALO DI UN'ITALIANA
L'ASSALTO CON LE BOMBE A MANO È ora di pranzo quando il commando attacca il Westgate. Vestiti di nero e mascherati una decina di uomini armati fa irruzione all'interno del palazzo con armi automatiche e bombe a mano. È il terrore. Gli assalitori iniziano a sparare alla cieca sulla gente: «hanno giustiziato» alcuni clienti riferisce un testimone, aggiungendo che gli attaccanti «parlano una lingua straniera». La polizia circonda l'edificio. Arrivano anche i soldati kenyani e uomini delle forze speciali. In tutta l'area è un via vai di ambulanze mentre dal cielo sorvolano alcuni elicotteri. Moltissime le ambulanze presenti sul posto. Da brivido le testimonianze di molte persone presenti al blitz che riferiscono di «scene da guerra». Le ore passano e sulla capitale cala il buio e fra conferme e smentite polizia, Croce Rossa e ministero aggiornano il bilancio delle vittime. La tensione cresce mentre la sicurezza riferisce di avere «accerchiato» gli assalitori in un settore di un piano del palazzo. «È tutta una questione di ore», riferiscono le stesse fonti. Nairobi attende con ansia che finisca l'assedio, mentre gli Stati Uniti condannano l'attentato e parlano di un «atto di violenza senza senso». Il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon segue con «preoccupazione la vicenda» ed esprime la sua solidarietà alle autorità kenyane.
LA RIVENDICAZIONE In un messaggio via Twitter i fondamentalisti somali legati ad al Qaida hanno rivendicato l'assalto affermando di avere più volte avvertito Nairobi ad andare via con le loro truppe dalla Somalia, ma che il Kenya è rimasto sordo di fronte alle loro minacce. Fin dall'inizio le autorità del Kenya avevano escluso l'ipotesi di una rapina e avevano evocato l'ombra del terrorismo somalo, considerata la dinamica dell'attacco e dopo le ripetute minacce ricevute dai fondamentalisti nelle scorse settimane.
"UCCISI SOLO GLI INFEDELI" «I mujaheddin che oggi sono penetrati a Westgate», il centro commerciale di Nairobi assaltato da un gruppo armato, «hanno ucciso più di cento infedeli kenyani e la battaglia prosegue», hanno affermato i ribelli Shabaab in un tweet. «Solamente gli infedeli sono stati uccisi», proseguono gli jihadisti, mentre «tutti i musulmani presenti sul posto» sono stati risparmiati e «scortati fuori dal centro dai nostri mujaheddin prima che iniziasse l'attacco».
MORTO UN ASSALITORE È morto in ospedale uno degli assalitori al centro commerciale Westgate di Nairobi, rimasto ferito nell'assalto e poi arrestato dalla polizia. Lo riferisce la presidenza kenyana, precisando che l'uomo deceduto aveva ferite da proiettili.





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