Pagina 1 di 9 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 89
  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    09 Jul 2012
    Messaggi
    16,123
     Likes dati
    11,791
     Like avuti
    6,197
    Mentioned
    125 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito Madre Russia, la “nuova” Germania: ora è la più grande economia d’Europa [ FALSO ]

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2013...europa/711401/
    Madre Russia, la “nuova” Germania: ora è la più grande economia d’Europa


    Il Pil di Mosca ha ormai superato quello di Berlino e ha un livello di sviluppo medio più alto rispetto a tutti gli altri "Brics". Ma il momento è delicato e impone cambiamenti drastici e difficili: la sfida resta la "modernizacja", la modernizzazione per sottrarre il Paese alla dipendenza da gas e petrolio

    di Redazione Il Fatto Quotidiano | 21 settembre 2013Commenti (65)

    Più informazioni su: Brics, OCSE, Pil, Russia.


    Share on oknotizie Share on print Share on email More Sharing Services 24


    A partire dai primi anni del XXI secolo la Russia è stata accomunata a Brasile, India, Cina e Sudafrica per le caratteristiche della sua situazione economica: tutti questi quattro paesi, comunemente indicati con la sigla Brics, hanno una grande popolazione, un territorio immenso, abbondanti risorse naturali strategiche e sono stati caratterizzati, almeno fino a qualche anno fa, da una forte crescita del prodotto interno e della quota nel commercio internazionale. Negli ultimi anni tutti i Paesi Brics sono entrati, pur in diversa misura, in una fase di abbassamento del loro tasso di crescita. Si parla infatti sempre di più di una bolla creditizia cinese, dei problemi monetari e valutari indiani, delle difficoltà di distribuzione del reddito brasiliane, ma ben poco dei problemi economici russi.
    Per la verità, la Russia pur partecipando al fenomeno di abbassamento del suo tasso di crescita presenta caratteristiche che la differenziano dagli altri paesi Brics e che mettono in luce qualità positive del suo sistema economico: in termini di parità di potere d’acquisto, il prodotto interno russo ha superato quello tedesco e l’economia russa è divenuta la più grande economia europea in termini assoluti. In luglio la World Bank ha promosso la Russia allo stato di economia ad alto reddito, avendo superato la barriera dei 12.700 dollari pro capite, barriera che separa i paesi ad alto reddito da quelli a medio reddito. Questo significa che l’economia russa ha un livello di sviluppo medio più alto rispetto agli altri paesi Brics e che presto, dopo essere stata ammessa al Wto, entrerà a far parte dei paesi Ocse. Un’altra caratteristica dell’economia russa è il legame con le economie europee dovuto all’interdipendenza energetica fra le due aree: completamente diversi sono i rapporti che legano l’Europa e gli altri paesi Brics, semplici rapporti commerciali e d’investimento, non così vitali per il funzionamento delle economie europee.
    Una strana crescita
    Nonostante questi aspetti positivi, le previsioni di crescita dell’economia russa sono state più volte corrette al ribasso nel corso dell’anno. Alla fine del 2012 si stimava che la crescita sarebbe stata intorno al 3 o 4 per cento, mentre attualmente viene stimata intorno al 2 per cento e anche per il prossimo anno si prevede che la crescita sarà dello stesso ordine di grandezza. Quello che, al di là del calo del tasso di crescita, è preoccupante è che la produzione industriale russa non crescerà per quest’anno e che vi è un sostanziale calo negli investimenti. Dato che la quota degli investimenti sul prodotto interno lordo russo è storicamente bassa, questo lascia prevedere difficoltà di crescita nel prossimo futuro e un abbassamento continuo del prodotto potenziale russo. Questo costituisce il grande problema dell’economia russa poiché il tasso di crescita previsto, che è’ sicuramente soddisfacente se confrontato con i paesi dell’Europa dell’Ovest, non può bastare alla Russia per ricostruire le proprie infrastrutture obsolete e creare un sistema manifatturiero che possa competere sui mercati internazionali. È l’eterno problema della modernizacja russa indispensabile per sottrarre il paese alla dipendenza per il suo sviluppo dal gas e dal petrolio; attualmente il settore energetico nel suo complesso produce infatti il 20 per cento del reddito nazionale e il 50 per cento del bilancio statale. Dati i bassi investimenti nel settore manifatturiero, visto l’attuale andamento della produzione industriale, la sperata diversificazione non sta per niente avvenendo. È pur vero che l’integrazione fra le economie russa, bielorussa e kazaka in un mercato comune è ormai funzionante, ma essa sembra avere obiettivi più politici che di efficienza economica. In molti documenti governativi come “Strategia 2000”, in dichiarazioni di alti esponenti dell’amministrazione, viene sempre posto come obiettivo quello di trasformare l’economia russa in una economia basata sulla conoscenza e sulla ricerca scientifica.
    La grande sfida
    Per raggiungere tale obiettivo è comunemente stimato che il tasso di crescita debba essere non inferiore al 4,5 per cento. Ma come abbiamo visto, l’andamento dell’economia per quest’anno e per il prossimo è ben al di sotto di questi valori. Sarebbe necessario aumentare in modo significativo l’attività di investimento reale, ma il capitalismo russo non sembra in grado di operare questa trasformazione, preferendo esportare capitali all’estero, 76 miliardi di dollari nel 2011, 46 miliardi nel 2012. Potrebbe essere lo Stato a guidare la transizione, ma l’equilibrio politico raggiunto fra le varie componenti della vita economica, politica e sociale russa sembra solo in grado di garantire l’attuale tipo di sviluppo. Per poter avviare l’economia su un diverso sentiero di sviluppo si deve riformare l’inefficiente Stato russo, combattendo la corruzione, rinegoziando un nuovo rapporto Stato- imprese private e aumentando le spese per sanità, ricerca, istruzione. Un compito non piccolo dati gli attuali equilibri politici, la mancanza di un ceto dirigente che possa sostituire l’attuale, la fragilità dell’opposizione. Quello che è prevedibile è una continuazione dell’attuale andamento in attesa di vere spinte alle riforme.
    di Gian Paolo Caselli, Università di Modena e Reggio Emilia
    Da Il Fatto Quotidiano dell’11 settembre 2013

  2. #2
    email non funzionante
    Data Registrazione
    30 Nov 2009
    Località
    new york
    Messaggi
    164,930
     Likes dati
    17
     Like avuti
    12,232
    Mentioned
    1837 Post(s)
    Tagged
    13 Thread(s)

    Predefinito Re: Madre Russia, la “nuova” Germania: ora è la più grande economia d’Europa

    Il Pil di Mosca ha ormai superato quello di Berlino




    prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr rrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr



    Le pernacchie si sprecano!!!!


    Il pil tedesco e' vicino a 3.5 trillioni di dollari. Quello della Russia arriva a 2.1 trillioni e questo solo grazie al petrolio che sta a 110 dollari al barile e il gas costa 3 volte che negli USA.

    Senza queste variabili i russi andrebbero a chiedere l'elemosina in giro per il mondo.

  3. #3
    Viva la piadina!!!
    Data Registrazione
    20 Nov 2009
    Località
    Miami, FL, USA
    Messaggi
    96,627
     Likes dati
    1,937
     Like avuti
    8,531
    Mentioned
    723 Post(s)
    Tagged
    4 Thread(s)

    Predefinito Re: Madre Russia, la “nuova” Germania: ora è la più grande economia d’Europa

    Citazione Originariamente Scritto da Metabo Visualizza Messaggio
    Madre Russia, la ?nuova? Germania: ora è la più grande economia d?Europa - Il Fatto Quotidiano
    Madre Russia, la “nuova” Germania: ora è la più grande economia d’Europa


    Il Pil di Mosca ha ormai superato quello di Berlino e ha un livello di sviluppo medio più alto rispetto a tutti gli altri "Brics". Ma il momento è delicato e impone cambiamenti drastici e difficili: la sfida resta la "modernizacja", la modernizzazione per sottrarre il Paese alla dipendenza da gas e petrolio


    di Redazione Il Fatto Quotidiano | 21 settembre 2013Commenti (65)

    Più informazioni su: Brics, OCSE, Pil, Russia.


    Share on oknotizie Share on print Share on email More Sharing Services 24


    A partire dai primi anni del XXI secolo la Russia è stata accomunata a Brasile, India, Cina e Sudafrica per le caratteristiche della sua situazione economica: tutti questi quattro paesi, comunemente indicati con la sigla Brics, hanno una grande popolazione, un territorio immenso, abbondanti risorse naturali strategiche e sono stati caratterizzati, almeno fino a qualche anno fa, da una forte crescita del prodotto interno e della quota nel commercio internazionale. Negli ultimi anni tutti i Paesi Brics sono entrati, pur in diversa misura, in una fase di abbassamento del loro tasso di crescita. Si parla infatti sempre di più di una bolla creditizia cinese, dei problemi monetari e valutari indiani, delle difficoltà di distribuzione del reddito brasiliane, ma ben poco dei problemi economici russi.
    Per la verità, la Russia pur partecipando al fenomeno di abbassamento del suo tasso di crescita presenta caratteristiche che la differenziano dagli altri paesi Brics e che mettono in luce qualità positive del suo sistema economico: in termini di parità di potere d’acquisto, il prodotto interno russo ha superato quello tedesco e l’economia russa è divenuta la più grande economia europea in termini assoluti. In luglio la World Bank ha promosso la Russia allo stato di economia ad alto reddito, avendo superato la barriera dei 12.700 dollari pro capite, barriera che separa i paesi ad alto reddito da quelli a medio reddito. Questo significa che l’economia russa ha un livello di sviluppo medio più alto rispetto agli altri paesi Brics e che presto, dopo essere stata ammessa al Wto, entrerà a far parte dei paesi Ocse. Un’altra caratteristica dell’economia russa è il legame con le economie europee dovuto all’interdipendenza energetica fra le due aree: completamente diversi sono i rapporti che legano l’Europa e gli altri paesi Brics, semplici rapporti commerciali e d’investimento, non così vitali per il funzionamento delle economie europee.
    Una strana crescita
    Nonostante questi aspetti positivi, le previsioni di crescita dell’economia russa sono state più volte corrette al ribasso nel corso dell’anno. Alla fine del 2012 si stimava che la crescita sarebbe stata intorno al 3 o 4 per cento, mentre attualmente viene stimata intorno al 2 per cento e anche per il prossimo anno si prevede che la crescita sarà dello stesso ordine di grandezza. Quello che, al di là del calo del tasso di crescita, è preoccupante è che la produzione industriale russa non crescerà per quest’anno e che vi è un sostanziale calo negli investimenti. Dato che la quota degli investimenti sul prodotto interno lordo russo è storicamente bassa, questo lascia prevedere difficoltà di crescita nel prossimo futuro e un abbassamento continuo del prodotto potenziale russo. Questo costituisce il grande problema dell’economia russa poiché il tasso di crescita previsto, che è’ sicuramente soddisfacente se confrontato con i paesi dell’Europa dell’Ovest, non può bastare alla Russia per ricostruire le proprie infrastrutture obsolete e creare un sistema manifatturiero che possa competere sui mercati internazionali. È l’eterno problema della modernizacja russa indispensabile per sottrarre il paese alla dipendenza per il suo sviluppo dal gas e dal petrolio; attualmente il settore energetico nel suo complesso produce infatti il 20 per cento del reddito nazionale e il 50 per cento del bilancio statale. Dati i bassi investimenti nel settore manifatturiero, visto l’attuale andamento della produzione industriale, la sperata diversificazione non sta per niente avvenendo. È pur vero che l’integrazione fra le economie russa, bielorussa e kazaka in un mercato comune è ormai funzionante, ma essa sembra avere obiettivi più politici che di efficienza economica. In molti documenti governativi come “Strategia 2000”, in dichiarazioni di alti esponenti dell’amministrazione, viene sempre posto come obiettivo quello di trasformare l’economia russa in una economia basata sulla conoscenza e sulla ricerca scientifica.
    La grande sfida
    Per raggiungere tale obiettivo è comunemente stimato che il tasso di crescita debba essere non inferiore al 4,5 per cento. Ma come abbiamo visto, l’andamento dell’economia per quest’anno e per il prossimo è ben al di sotto di questi valori. Sarebbe necessario aumentare in modo significativo l’attività di investimento reale, ma il capitalismo russo non sembra in grado di operare questa trasformazione, preferendo esportare capitali all’estero, 76 miliardi di dollari nel 2011, 46 miliardi nel 2012. Potrebbe essere lo Stato a guidare la transizione, ma l’equilibrio politico raggiunto fra le varie componenti della vita economica, politica e sociale russa sembra solo in grado di garantire l’attuale tipo di sviluppo. Per poter avviare l’economia su un diverso sentiero di sviluppo si deve riformare l’inefficiente Stato russo, combattendo la corruzione, rinegoziando un nuovo rapporto Stato- imprese private e aumentando le spese per sanità, ricerca, istruzione. Un compito non piccolo dati gli attuali equilibri politici, la mancanza di un ceto dirigente che possa sostituire l’attuale, la fragilità dell’opposizione. Quello che è prevedibile è una continuazione dell’attuale andamento in attesa di vere spinte alle riforme.
    di Gian Paolo Caselli, Università di Modena e Reggio Emilia
    Da Il Fatto Quotidiano dell’11 settembre 2013

    "in termini di parità di potere d’acquisto, il prodotto interno russo ha superato quello tedesco e l’economia russa è divenuta la più grande economia europea in termini assoluti."

    Cioe', tradotto, il titolo e' inesatto come minimo.


    Globalizzazione..... si grazie.

  4. #4
    Mi perdoni?
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    13,976
     Likes dati
    95
     Like avuti
    383
    Mentioned
    8 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Madre Russia, la “nuova” Germania: ora è la più grande economia d’Europa

    Citazione Originariamente Scritto da Amati75 Visualizza Messaggio
    "in termini di parità di potere d’acquisto, il prodotto interno russo ha superato quello tedesco e l’economia russa è divenuta la più grande economia europea in termini assoluti."

    Cioe', tradotto, il titolo e' inesatto come minimo.
    Il concetto è interessante, però non vedo numeri e nemmeno classifiche con un qualche grado di ufficialità.
    Dio scrive dritto anche sulle righe storte degli uomini.

  5. #5
    Viva la piadina!!!
    Data Registrazione
    20 Nov 2009
    Località
    Miami, FL, USA
    Messaggi
    96,627
     Likes dati
    1,937
     Like avuti
    8,531
    Mentioned
    723 Post(s)
    Tagged
    4 Thread(s)

    Predefinito Re: Madre Russia, la “nuova” Germania: ora è la più grande economia d’Europa

    Citazione Originariamente Scritto da eq... Visualizza Messaggio
    Il concetto è interessante, però non vedo numeri e nemmeno classifiche con un qualche grado di ufficialità.

    In termini di PPP cosi e', ma i termini PPP centrano un cacchio quando si comaprano le economie nel contesto internazionale, il peso che hanno in esso ecc ecc.

    Il dato in PPP serve esclusivamente per capire appunto il potere diacuisto DENTRO i confini nazionali di uno stato.. stop... quindi prendere i termini PPP e in base ad essi dire che :

    "ha superato quello tedesco "

    E' semplicemente errato, falso e fuoriviante.
    Globalizzazione..... si grazie.

  6. #6
    Vedo la mano invisibile
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Lussemburgo
    Messaggi
    29,966
     Likes dati
    4,733
     Like avuti
    5,054
    Mentioned
    140 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito Re: Madre Russia, la “nuova” Germania: ora è la più grande economia d’Europa

    come al solito i giornalisti italiani laureati in scienze delle merendine non sanno di cosa parlano
    La verità produce effetti anche quando non può essere pronunciata.

    L. von Mises

    SILENDO LIBERTATEM SERVO

  7. #7
    Vedo la mano invisibile
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Lussemburgo
    Messaggi
    29,966
     Likes dati
    4,733
     Like avuti
    5,054
    Mentioned
    140 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito Re: Madre Russia, la “nuova” Germania: ora è la più grande economia d’Europa

    comunque bisogna finirla con il pil ppp, è la cosa più fuorviante che esista
    La verità produce effetti anche quando non può essere pronunciata.

    L. von Mises

    SILENDO LIBERTATEM SERVO

  8. #8
    Mi perdoni?
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    13,976
     Likes dati
    95
     Like avuti
    383
    Mentioned
    8 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Madre Russia, la “nuova” Germania: ora è la più grande economia d’Europa

    Citazione Originariamente Scritto da eq... Visualizza Messaggio
    Il concetto è interessante, però non vedo numeri e nemmeno classifiche con un qualche grado di ufficialità.
    Ecco aggio trovato i numeri:
    http://databank.worldbank.org/data/download/GDP_PPP.pdf

    In effetti è interessante ed è un modo di calcolare il PIL che rivaluta parecchio la situazione economica russa, d'altronde nel giudicare il metodo migliore ognuno tira l'acqua al suo mulino.

    Cmq una cosa è certa, numeri alla mano l'Europa (Russia compresa) può paragonarsi a Usa e Cina solo unita, altrimenti resta marginale.
    Dio scrive dritto anche sulle righe storte degli uomini.

  9. #9
    Viva la piadina!!!
    Data Registrazione
    20 Nov 2009
    Località
    Miami, FL, USA
    Messaggi
    96,627
     Likes dati
    1,937
     Like avuti
    8,531
    Mentioned
    723 Post(s)
    Tagged
    4 Thread(s)

    Predefinito Re: Madre Russia, la “nuova” Germania: ora è la più grande economia d’Europa

    Citazione Originariamente Scritto da eq... Visualizza Messaggio
    Ecco aggio trovato i numeri:
    http://databank.worldbank.org/data/download/GDP_PPP.pdf

    In effetti è interessante ed è un modo di calcolare il PIL che rivaluta parecchio la situazione economica russa, d'altronde nel giudicare il metodo migliore ognuno tira l'acqua al suo mulino.

    Cmq una cosa è certa, numeri alla mano l'Europa (Russia compresa) può paragonarsi a Usa e Cina solo unita, altrimenti resta marginale.
    Il giorno che potra' pagare un' importazione con Dollari, Euro, Yen, Yuan ecc ecc al valore PPP... allora il valore PPP ava' un senso nel contesto internazionale....
    Globalizzazione..... si grazie.

  10. #10
    Mi perdoni?
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    13,976
     Likes dati
    95
     Like avuti
    383
    Mentioned
    8 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Madre Russia, la “nuova” Germania: ora è la più grande economia d’Europa

    Citazione Originariamente Scritto da Amati75 Visualizza Messaggio
    Il giorno che potra' pagare un' importazione con Dollari, Euro, Yen, Yuan ecc ecc al valore PPP... allora il valore PPP ava' un senso nel contesto internazionale....
    Parliamoci chiaro, quando non si parla di PIL pro capite è perché si vuole parlare di "carri armati".

    Cosa deve importare la Russia per produrre carri armati?
    La sua capacità di produrli è paragonabile a quella della Germania?

    C'è da dire che a questo punto entrano in gioco tante altre variabili.
    Ultima modifica di eq...; 22-09-13 alle 00:17
    Dio scrive dritto anche sulle righe storte degli uomini.

 

 
Pagina 1 di 9 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 22-09-13, 09:12
  2. Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 19-01-12, 20:15
  3. Risposte: 9
    Ultimo Messaggio: 26-10-10, 00:57
  4. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 03-02-10, 14:01
  5. Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 06-08-09, 20:05

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito