Tintinnio di manette sul consiglio regionale: la Procura chiede l'arresto per numerosi indagati - Retenews24 | Retenews24

Tintinnio di manette sul consiglio regionale: la Procura chiede l’arresto per numerosi indagati


A cura di Gior.Dana
Torna a tremare l’aula del Consiglio Regionale della Campania. L’inchiesta sui rimborsi illeciti e/o gonfiati, ad ogni modo ingiustificati, prosegue a ritmo serrato e a breve arriveranno nuovi sviluppi. A dirla tutta, molti esponenti del parlamentino del Centro Direzionale di Napoli sapevano che il rientro sarebbe stato difficile, tanto da vivere l’estate col batticuore. Poco prima di partire per le vacanze del resto, la Guardia di Finanza, su delega della Procura di Napoli, ha emesso 53 inviti a comparire e interrogato molti consiglieri della Campania. Per fare un punto sulle previsioni meteo della politica campana che segnalano l’avvicinarsi di una nuova bufera, è necessario riavvolgere velocemente il nastro. Esattamente un anno fa, scoppiava il bubbone campano del virus che ha colpito le amministrazioni locali di gran parte d’Italia. Proprio a settembre 2012, le Fiamme Gialle facevano il loro ingresso nel Consiglio Regionale della Campania per acquisire i primi atti utili ad avere riscontri probatori alle accuse di peculato, in un’inchiesta nata dal cosiddetto sistema delle intercettazioni a cascata. In parole povere ascoltando le conversazioni telefoniche di un indagato su un determinato procedimento, s’incappa in una ulteriore notizia di reato, dalla quale scaturiscono indagini. Quello era solo l’inizio. Più volte i Finanzieri sono entrati negli uffici del Consiglio campano e passo dopo passo sono arrivati avvisi di garanzia, sequestri preventivi, inviti a comparire e misure di prevenzione come l’arresto del Consigliere Massimo Ianniciello. Ora, un anno dopo l’avvio dell’inchiesta, in arrivo ci sono nuove misure di prevenzione. E’ quanto apprende Retenews24 da fonte qualificata. Stando a quanto filtra, il pm Giancarlo Novelli della sezione reati contro la Pubblica Amministrazione coordinata dal Procuratore Aggiunto Franco Greco, avrebbe inviato al Gip dei provvedimenti cautelari da adottare. Per ora c’è il massimo riserbo sui nomi, anche se, come si sente dai corridoi di palazzo di Giustizia, “chi sa di aver preso soldi dal conto del gruppo politico, è consapevole che arriveremo anche a lui: prima o dopo”. Nel mirino degl’investigatori c’è soprattutto chi, durante gl’interrogatori, non ha saputo fornire “pezze d’appoggio qualificate” ai rilievi mossi dai magistrati. Ma c’è anche chi ha avallato spese assurde “contra legem”, anzi, per i pm “in totale spregio della normativa”. Insomma la Procura di Napoli sarebbe vicina a una nuova svolta nell’inchiesta sul Consiglio regionale del Centro direzionale di Napoli. I tempi non si possono quantificare, ma per tornare alle previsioni del clima politico in Campania, è in arrivo una nuova bufera.