Le Figaro ha svelato le manovre politiche di Sarkozy per assicurarsi il secondo mandato presidenziale, sebbene di questa eventualità nessuno abbia ancora mai ufficialmente parlato. È vero che le elezioni ci saranno soltanto tra tre anni, nel 2012, ma il leader francese guarda sempre avanti. E poco importa se la metà del mandato arriverà soltanto il 7 novembre di quest’anno, per lui il 2012 è "è già domani", scrive il principale quotidiano francese.
Sarkozy ha un obiettivo: essere eletto al primo turno, senza dover andare al ballottaggio. Per farlo non deve avere soltanto il sostegno del suo partito di centro-destra, l’Unione per un movimento popolare (Ump), ma anche della restante fetta dell’elettorato conservatore. Di accordarsi con l’estremista Jean-Marie Le Pen non se ne parla neppure. Ma il leader del Fronte nazionale (Fn) non è l’unico ultraconservatore della Francia. Un po’ meno estremo di lui, è Philippe de Villiers. Leader del Movimento per la Francia (Mpf), cattolicissimo, ha sfidato lo stesso Sarkozy nelle presidenziali del 2007, ottenendo - scrive Le Figaro - il 2,2% dei voti. De Villiers ha incentrato la sua propaganda politica contro la crescente islamizzazione della "Francia cattolica", egli sostiene sia necessario fermare l’immigrazione aiutando gli immigrati nei loro paesi di origine, accusando l’Ump di Sarkozy di "doppio gioco" sulla Turchia: "Sotto la presidenza francese dell’Ue - ha detto de Villiers - sono stati avviati i negoziati con Ankara".
Nelle scorse elezioni europee il suo partito ha ottenuto il 4.8%.
Ora il capo dell’Eliseo vuole farselo alleato, proprio perché sa che anche quella piccola percentuale di preferenze potrebbe evitargli il secondo turno. In quest’ottica va vista la visita, lo scorso 11 luglio, di de Villiers all’Eliseo. Visita seguita dall’annuncio della sua entrata - a settembre - nella "Commissione relazioni della maggioranza", che riunisce l’Ump e i suoi alleati.
Altrettanto vorrebbe fare con Frédéric Nihous, alla guida del partito "Caccia, pesca, natura, tradizione" (Cpnt). Alle presidenziali di due anni fa ottenne l’1,5%.
Questa apertura di Sarkozy ai due partiti che insieme hanno dato vita al ramo francese del movimento euroscettico Libertas, poco dopo le dure prese di posizione del Presidente francese alla Reggia di Versailles sul burka e la sicurezza con tanto di via libera a ronde e prof-poliziotti nelle scuole frequentate da immigrati, sembra delineare per l’Ump un’alleanza tra centro-destra e forze più identitarie simile a quella in Italia tra il Pdl e la Lega Nord, anch’essa all’Europarlamento nel nuovo gruppo di "Libertas France".
carlomartello




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