«Vi racconto come si realizza una città da favola: Verbania»
Zacchera svela "i segreti" del Comune più verde d'Italia
Una piazza, ordinata
e pulita, nel centro
di Verbania
Sandro Forte
Roma. Il nome è già da fiaba: Verbania. E chi vive in questa città pare quasi che viva proprio in una favola: il paesaggio è incantevole, immerso nel verde, tra le montagne e il lago, gli autobus sono gratis, una bicicletta costa agli studenti appena 20 euro, gli alunni di prima media ricevono un computer in regalo e gli immigrati sono trattati in modo civile. Lo dice l'ultimo rapporto "Ecosistema urbano" di Legambiente e Ambiente Italia: Verbania è la città più verde d'Italia. L'anno scorso al primo posto c'era Belluno, ora il riconoscimento arriva in Piemonte, sulle rive del lago Maggiore (Belluno comunque continua a piazzarsi bene, al secondo posto generale). Tra le prime dieci città in classifica ben nove sono nel Nord. Male, anzi malissimo dunque per il Sud, con Catania che si colloca addirittura all'ultimo posto. Dopo Verbania e Belluno ci sono, nell'ordine, Parma, Bolzano, Siena, Trento, a pari merito con Savona, La Spezia, Bologna, Gorizia. Il Centro è rappresentato da Siena. La regione Liguria piazza anche La Spezia e l'Emilia Romagna Bologna che, con il nono posto, ottiene il risultato migliore nel gruppo che comprende sia le quattro aree metropolitane sia le città con più di 200mila abitanti. Fra le prime trenta si collocano otto città del Centro e, in questa fascia, Sud e isole sono rappresentate dalla sola Cagliari, al ventinovesimo posto.
Il Comune di Verbania nacque nel 1939 dall'unione dei Comuni di Intra e Pallanza e divenne capoluogo di provincia nel 1992. Conta 30 mila anime che godono, come principale risorsa, del turismo, grazie alla posizione geografica e ai giardini botanici di Villa Taranto, presso Pallanza. In base ai risultati ottenuti dalla 16° edizione di "Ecosistema urbano" di Legambiente, dunque, Verbania risulta essere la migliore città italiana in campo ambientale grazie ai miglioramenti nella Pm10 (polveri sottili), nella raccolta differenziata (leader in Italia con il 72,8%), nel rapporto di emissioni di Co2 (anidride carbonica) per passeggero del trasporto pubblico.
Il segreto? «Innanzitutto viviamo in un bel posto, che è un dato di partenza importante - spiega Marco Zacchera, sindaco del Pdl - Poi in questi anni è sorta la consapevolezza nei cittadini di tutelare il proprio territorio. C'è stata un'alternanza di aministrazioni di destra e di sinistra e oggi anche a destra esiste una vocazione di carattere ambientalista». Fiore all'occhiello di Verbania è la raccolta differenziata che sfiora il 75 per cento. «E' il risultato di un lavoro durato tanti anni che ora dà i suoi frutti - continua Zacchera - conseguenza di un'educazione ambientale e anche di un impegno notevole. Il sistema non è molto diverso da quello di molte città italiane: una serie di sacchetti colorati per i diversi tipi di rifiuto e un calendario settimanale di ritiro. Quel che cambia è il sistema di penalità: chi espone il sacchetto dei rifiuti fuori dalla porta nel giorno sbagliato paga la multa di 50 euro. Chi invece getta l´immondizia nel sacchetto sbagliato o non conforme paga 150 euro di sanzione. Sul serio noi controlliamo i rifiuti dentro i sacchetti. Certo, non sempre riusciamo a identificare il responsabile ma intanto ciò costituisce un deterrente». Insomma Verbania è una specie di Eden... «Diciamo che si vive bene, anche se il reddito pro capite non è altissimo, anzi è inferiore alla media della regione. Il fatto è - prosegue il sindaco - che siamo pochi, circa 30 mila, un numero di abitanti abbastanza gestibile. Il nostro territorio è facilmente controllabile anche perché, essendo capoluogo di provincia, ospitiamo le sedi di polizia, Finanza, eccetera. Per esempio, a proposito delle ronde, noi non ne abbiamo bisogno perché sono gli stessi nostri vigili urbani che la notte girano per strada e fanno i controlli con l'etilometro. Abbiamo ordinanze contro l'accattonaggio, il divieto di vendita di alcolici dopo una certa ora, il divieto di consumo degli stessi da parte dei minori ed è allo studio un'ordinanza per la revisione di alcuni giochi. Insomma tanti interventi di prevenzione che producono più sicurezza nei cittadini».
11/12/2009