LA COSTA LAZIALE: DURANTE IL FASCISMO A DISPOSIZIONE DEL POPOLO, ORA A DISPOSIZIONE DEI “VIPS”.
Sabato 22 agosto durante la trasmissione televisiva “Linea Blu” uno dei conduttori si trovava sulla spiaggia di Sabaudia e si beava nel dichiarare che quella è una spiaggia da e per “VIPS”(vedi Very Important Persons). Ci siamo immediatamente ricordati di un fatto narratoci da un abitante di un paesino del Veneto la cui famiglia, durante il Fascismo, sì era spostata in quelle zone in seguito alle bonifiche.
Le bonifiche, per i democratici che fanno finta di non sapere o che non sanno un cazzo, sono quella immensa operazione ecologica che ebbe risonanza in tutto il mondo e grazie alla quale terre coperte da paludi malsane vennero appunto bonificate e date ai contadini perché le potessero coltivare.
Ma ritorniamo al racconto fattoci da quel abitante del paesino del Veneto. Alla sua famiglia( padre, madre e nove figli) venne assegnato un podere con annessa casa rurale e tutta l’attrezzatura necessaria al lavoro. Si prevedeva che metà del raccolto rimanesse di proprietà di chi lavorava la terra mentre l’altra metà andava “all’ammasso”. ( In comunità con tutti gli altri poderi).
Quella famiglia ritornò dopo qualche anno nel Veneto poiché la nostalgia era tanta.
La persona che ci racconta questi fatti si ricorda anche che veniva mandato nelle colonie marine che appunto si trovavano sul litorale laziale. E fin qui niente di strano. Chi ha studiato seriamente la storia del Fascismo sa che durante quel regime era prassi normale favorire in tutte le maniere i figli del popolo. Lo strano del racconto viene dopo.
Passati alcuni anni il nostro amico decide di fare un giro turistico da quelle parti con moglie e figli per mostrare loro dove aveva vissuto per alcuni anni e la arrivato. . .sorpresa. Le terre che erano state date ai contadini per essere coltivate e che avrebbero dovuto passare di padre in figlio, grazie allo stato democratico che abolì immediatamente le leggi Fasciste, vengono acquistate a prezzi di stralcio dalla nobiltà romana con le pezze al sedere, dai palazzinari, da registi, attori e “VIPS” vari. Anche sulle spiagge dove il nostro amico si ricordava di aver trascorso ore spensierate non riuscì a mettere piede in quanto i nuovi proprietari avevano recintato anche quello che doveva essere di proprietà del demanio ed i loro cani facevano buona guardia.
Morale del racconto: durante il tanto deprecato ventennio ai contadini si regalavano le terre perché potessero essere coltivate ed i loro figli venivano mandati al mare ed in montagna gratis, ora in questi luoghi soggiornano gli evasori fiscali e le loro amanti, registi ed attori dediti al consumo della cocaina, palazzinari che sanno far crollare bene le case che costruiscono.
E trovano qualche intrattenitore televisivo che esprime soddisfazione perché ora quelle sono le spiagge dei “VIPS”.
Fabio Pretto
22 agosto 2009.
Avanguardia




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