?Bravo Bersani?. Non ricandida l?ambientalista Della Seta, sgradito ai Riva | Il Giornale del Sud
Assurda decisione del candidato Premier del centrosinistra Pierluigi Bersani di non ricandidare Roberto Della Seta, il deputato ambientalista noto per la sua dura lotta al gruppo Riva. In una lettera del 2010 il patron Emilio Riva aveva chiesto a Bersani di fermarlo. Dopo due anni Bersani l’accontenta.
TARANTO - Una decisione assurda quella assunta dal Segretario del Partito Democratico, Pierluigi Bersani. Assurda nei modi e nei tempi. Nei giorni in cui si consuma la tragedia di Taranto e la famiglia Riva finisce in tribunale e in carcere per la pessima gestione aziendale dell’acciaieria, il segretario del Pd e candidato premier del centrosinistra accoglie la richiesta che gli era stata rivolta da Emilio Riva due anni fa. In questi giorni, il Pd e gli altri partiti sono in agitazione per ultimare le liste elettorali da presentare agli elettori in occasione delle imminenti elezioni politiche di febbraio. Una scelta che, sulla carta, doveva essere facile per il Pd. Con l’attuale legge elettorale e stando agli attuali sondaggi, il partito di Bersani dovrebbe ottenere, tra Camera e Senato, oltre 400 seggi. Abbastanza per riconfermare gli uscenti e a sufficienza per soddisfare l’esigenza di rinnovamento. Il passo indietro di D’Alema e Veltroni completava un quadro roseo, consentendo di mettere da parte le polemiche strumentali elettorali. Tanto più che Bersani, per aggirare l’ostacolo delle preferenze assenti nel porcellum ha autorizzato lo svolgimento delle primarie per scegliere e selezionare i candidati al Parlamento. Tutto tranquillo? Certo che no. La direzione del Pd non solo ha deciso di ricandidare una decina di big del partito che avrebbero dovuto farsi da parte per ragioni anagrafiche (ovvero sia per età che per tempi di permanenza in politica) ma ha anche messo fuori dal listino bloccato elementi politicamente deboli ma rappresentanti di interessi particolari. Mauro Agostini, Rosy Bindi,Gianclaudio Bressa, Anna Finocchiaro, Giuseppe Fioroni, Maria Pia Garavaglia, Giuseppe Lumia, Franco Marini, Cesare Marini eGiorgio Merlo hanno ottenuto la deroga e saranno inseriti nel listino bloccato. Fuori dai giochi il Senatore Roberto Della Seta e gli altri due parlamentari ambientalisti Realacci e Ferrante che hanno pochissime chances di superare lo scoglio delle primarie. A restare a rischio saranno anche il costituzionalista Stefano Ceccanti e Roberto Giachetti che si sono distinti per la loro conoscenza dei regolamenti della Camera. Pagano il loro essere renziani, probabilmente. Perfino la testa di Paola Concia è caduta, pare, per volere di Rosi Bindi, contraria all’attivismo della deputata sul tema della lotta alle discriminazioni sessuali. Insomma il centrosinistra non è contento se non riesce a farsi del male da solo e le parlamentarie del Pd rischiano di distruggere il vantaggio accumulato negli ultimi mesi riaprendo una partita già chiusa.





Rispondi Citando
