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Discussione: Papa Francesco.

  1. #1661
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    Predefinito re: Papa Francesco.

    Lefebvriani, accordo Roma? manca timbro

    "Interesse Papa perché siamo 'periferia', ma noi non cambiamo"


    © ANSA+CLICCA PER INGRANDIRE


    Redazione ANSAROMA03 febbraio 201720:02NEWS


    (ANSA) - ROMA, 3 FEB - Ci sono passi di avvicinamento tra la Chiesa di Roma e i Lefebvriani. Lo riferisce lo stesso Superiore generale della Fraternità San Pio X, mons. Bernard Fellay. Su una possibile intesa "manca il timbro". Parlando del Papa, che ha riconosciuto ai Lefebvriani la facoltà di confessare durante il Giubileo e che ha mantenuto loro questa prerogativa anche dopo, Fellay dice che l'interesse del Papa è legato al fatto che guarda ai "reietti", alle "periferie" e "noi siamo dei reietti dell'apparato ecclesiastico". Ma i conservatori che si rifanno a mons. Marcel Lefebvre non arretrano dalle loro posizioni e parlano di una "situazione davvero grave" per la Chiesa sotto il profilo dottrinale. Tuttavia "non credo che sia necessario - sottolinea Fellay - aspettare che tutto sia a posto".
    "Condizione essenziale" per un'intesa con il Vaticano è che "restiamo così come siamo". Sul dialogo in corso tra Vaticano e Lefebvriani è trapelata la possibilità che la Fraternità San Pio X venga riconosciuta come prelatura personale.


    Lefebvriani, accordo Roma? manca timbro - Ultima Ora - ANSA.it



    Una volta si chiamava il mercato delle vacche.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  2. #1662
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    Predefinito re: Papa Francesco.

    http://www.maurizioblondet.it/france-ndo-sta-la-tua-misericordia/

    “A FRANCE’, ma n’do sta la tua misericordia?”


    Maurizio Blondet 4 febbraio 2017
    A Roma è tornato Pasquino. Finalmente.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  3. #1663
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    Predefinito re: Papa Francesco.

    (ANSA) - CITTA' DEL VATICANO, 4 FEB - Sono comparsi stamane a decine in tutta Roma, appesi sui muri della città, manifesti di contestazione a papa Francesco e al suo operato. La foto a tutto campo riporta l'immagine del Pontefice con un'espressione particolarmente rabbuiata e accigliata. In basso, su fondo violaceo, la scritta con venature romanesche: "A France', hai commissariato Congregazioni, rimosso sacerdoti, decapitato l'Ordine di Malta e i Francescani dell'Immacolata, ignorato Cardinali... ma n'do sta la tua misericordia?". Il poster è anonimo, non riporta sigle né simboli, ma è facilmente riconducibile agli ambienti conservatori che sempre più manifestano la loro opposizione al magistero, ai provvedimenti e alla linea pontificale di papa Bergoglio.

    http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2017/02/04/papa-a-roma-manifesti-contro-bergoglio_9b8805d7-ad97-4bc9-b854-c505e6d763de.html
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  4. #1664
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    Predefinito re: Papa Francesco.

    non s'è mai vista una roba del genere

  5. #1665
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    Predefinito re: Papa Francesco.

    Era ora che si vedesse.
    Neppure si era mai visto l'antipapa.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  6. #1666
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    Predefinito re: Papa Francesco.

    La Fine dei Tempi, il Papa Statalista

    Di FunnyKing , il 4 febbraio 2017 0 Comment






    (qualcuno se ne è accorto)

    Rubo brevemente il mestiere al “Direttore” che anche questa volta ci aveva visto lunghissimo sull’attuale papa. Vi ripropongo un suo vecchio pezzo che ha aperto la questione e che francamente io non avevo capito. Blondet ha coniato il termine “el papa” per definire Bergoglio, ovvero il papà barricadero, populista e pauperista anche qui non avevo capito subito ora ho capito.
    Leggo sul Fatto Quotidiano un testuale di el papa:
    “Oggi abbiamo inventato modi per curare, sfamare, istruire i poveri, e alcuni dei semi della Bibbia sono fioriti in istituzioni più efficaci di quelle antiche. La ragione delletasse sta anche in questa solidarietà, che viene negata dall’evasione ed elusione fiscale, che, prima di essere atti illegali sono atti che negano la legge basilare della vita: il reciproco soccorso umano







    E dunque cari amici abbiamo il Papa Statista.
    E cioè per per el papa, lo Stato di oggi ha in se i germogli della Bibbia, ed è il mezzo per attuare l’ideale di carità del reciproco soccorso umano. Ne consegue che “evasione edelusione fiscale….prima di essere atti illegali sono atti che negano la legge basilare della vita
    Amici miei cattolici buona fortuna con el papa, ne avrete bisogno.

    La Fine dei Tempi, il Papa Statalista - Rischio Calcolato | Rischio Calcolato


    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  7. #1667
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    Predefinito re: Papa Francesco.


  8. #1668
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    Predefinito re: Papa Francesco.

    Tranquilli: è l'ultimo.
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  9. #1669
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    Predefinito re: Papa Francesco.

    Nessuna misericordia per chi critica Amoris laetitia
    La misericordia conciliare si applica per molti ma non per tutti.
    E' di alcuni giorni fa la notizia che un sacerdote colombiano è stato colpito da decreto di scomunica e sospensione a divinis, per aver criticato apertamente Amoris laetitia.
    C'è in tutto questo un ridicolo paradosso, di cui non si è accorto nemmeno l'estensore del decreto di sospensione, mons. Rigoberto Corredor Bermùdez, Vescovo di Pereira. E cioè che, proprio in forza di quell'Amoris laetitia che il sacerdote contesta, egli dovrebbe ipso facto scusarlo, poiché è evidente che in cuor suo egli non consideri peccaminoso il proprio atteggiamento di contestazione al Papa.
    Mi spiego meglio. Se, come afferma AL, il peccatore soggettivamente ritiene di non aver perso la grazia di Dio (cosa che AL ammette per i concubinari, ma che va logicamente estesa a qualsiasi fattispecie di peccato), anche se oggettivamente egli si trovasse in una situazione peccaminosa (cosa che in questo caso non pare dimostrata), egli non dovrebbe esser punito in alcun modo, né gli dovrebbe esser impedito l'accesso ai Sacramenti.
    Immagino che, per coerenza, anche la Conferenza Episcopale di Malta dovrebbe dar ragione al sacerdote e condannare il formalismo farisaico del collega colombiano. Infatti, nei Criteri per l’applicazione del capitolo VIII di Amoris Laetitia promulgati recentemente, si legge:
    “Se come risultato del processo di discernimento, intrapreso con umiltà, discrezione e amore per la Chiesa e il suo insegnamento, in una sincera ricerca della volontà di Dio e un desiderio di dare una risposta perfetta ad essa, la persona separata o divorziata che sta vivendo una nuova relazione riesce, con una coscienza informata ed illuminata, a riconoscere e a credere che lui o lei è in pace con Dio, a lui o lei non può essere impedito di partecipare ai sacramenti della Riconciliazione e dell’Eucarestia”.
    Riformuliamo, senza mutare il principio ispiratore del documento, ma limitandoci ad applicarlo ad un caso differente che riguarda comunque il discernimento delle intenzioni del peccatore:
    “Se come risultato del processo di discernimento, intrapreso con umiltà, discrezione e amore per la Chiesa e il suo insegnamento, in una sincera ricerca della volontà di Dio e un desiderio di dare una risposta perfetta ad essa, il sacerdote che critica Amoris laetitia riesce, con una coscienza informata ed illuminata, a riconoscere e a credere di essere in pace con Dio, non gli può essere impedito di partecipare ai sacramenti della Riconciliazione e dell’Eucarestia”.
    Eppure quel che vale per i pubblici peccatori sembra non valere per un sacerdote che viene accusato di essersi separato dalla comunione ecclesiale.
    Ma guarda: l'adultero non è scomunicato, nonostante commetta un peccato pubblico e dia scandalo, ma anzi è ammesso bellamente ai Sacramenti con un bizantinismo gesuitico. Viceversa è scomunicato, scismatico e sospeso a divinis il sacerdote che difende l'ortodossia cattolica, il quale agli occhi dei misericordiosi scherani della pseudo-dottrina bergogliana si rende colpevole di aver criticato il Vicario di Cristo con un atto altrettanto pubblico.
    In tutto ciò non vi è alcuna coerenza, se non nel voler premiare il male e punire il bene. Che Dio assista e protegga quanti si troveranno ad esser perseguitati a causa della giustizia.
    OPPORTUNE IMPORTUNE: Nessuna misericordia per chi critica Amoris laetitia

    BREAKING NEWS, fuori un altro: dimissionato il Vescovo che ha approvato i Francescani dell'Immacolata 2.0?
    Primo: ieri il vaticanista Tosatti ci ha informato del probabile ricomissariamento delle Francescane dell'Immacolata con un documento a firma del S. Padre per evitare un possibile ulteriore ricorso alla Segnatura Apostolica, dove era in fase conclusiva un primo ricorso delle suore stesse contro le prime commissarie, ricorso che sembra avesse ottime probabilità di essere accolto.
    Secondo: al fondatore dei Francescani dell'Immacolata padre Manelli è stato consegnato un durissimo documento in cui gli proibisce di parlare con chiunque, gli fa divieto di spostarsi e gli ingiunge di far restituire dei beni ora in gestione ad alcuni laici (ma non ci sono già le leggi sulla proprietà italiane? O si considera l'Italia uno stato suddito?).
    MA TERZO: la SALA STAMPA VATICANA annuncia le dimissioni dell'arcivescovo metropolita filippino di Lipa Mons. Ramon Arguelles: stranamente il bollettino omette di dare le motivazioni delle dimissioni e si scopre anche che il presule ha 73 anni, almeno due in meno delle dimissioni usuali. Chi è il Vescovo? Colui che ha fondato i cosiddetti Francescani dell'Immacolata 2.0, cioè ha protetto fino ad ora i transfughi, ancora non ordinati, del FI fedeli al fondatore p. Manelli e perciò in scontro totale con la nuova dirigenza dell'Ordine. Non solo, ma nostre fonti riferiscono di un messaggio sul Vescovo stesso, che scrive: "Oggi [...] hanno parlato con il Vescovo e ha detto che lui non ha mai dato le dimissioni e ha scoperto questa notizia su internet, lui non sa niente, a lui non è stato comunicato neppure che è stato dimesso". MA COSA STA SUCCEDENDO? Non c'è un Codice di Diritto Canonico e leggi ecclesiatiche da rispettare?
    Se aggiungiamo le note recenti vicende sull'Ordine di Malta in cui sono stati resi nulli atti di uno stato sovrano, e molti altri recenti episodi, alcuni di noi si possono chiedere se qualunque ordine religioso, vescovo o semplice fedele non deve sentirsi preoccupato dello stato delle cose e dall'appparente completo disprezzo di ogni regola ecclesiastica, canonica, ma anche di buon senso.
    Attendiamo lumi.
    MiL - Messainlatino.it: BREAKING NEWS, fuori un altro: dimissionato il Vescovo che ha approvato i Francescani dell'Immacolata 2.0?

    Roma, manifesti di contestazione contro Papa Francesco
    Sono comparsi stamane a decine in tutta Roma, appesi sui muri della città, manifesti di contestazione a papa Francesco e al suo operato. La foto a tutto campo riporta l'immagine del Pontefice con un'espressione particolarmente rabbuiata e accigliata. In basso, su fondo violaceo, la scritta con venature romanesche: «A Francè, hai commissariato Congregazioni, rimosso sacerdoti, decapitato l'Ordine di Malta e i Francescani dell'Immacolata, ignorato Cardinali... ma n'do sta la tua misericordia?».
    Il poster è anonimo, non riporta sigle né simboli, ma è facilmente riconducibile agli ambienti conservatori che sempre più manifestano la loro opposizione ai provvedimenti e alla linea pontificale di papa Bergoglio.
    Altri manifesti erano comparsi a inizio gennaio contro il ministro Fedeli. «Per fare il professore ci vogliono: laurea, abilitazione e concorso. Per fare il ministro dell'Istruzione: terza media, amicizie e molte bugie». Recitavano così i maxi poster appesi oggi sui muri di Roma sui quali campeggia una foto in primo piano del ministro dell'Istruzione.
    Una campagna che è rimasta anonima - non c'è alcuna firma degli autori dell'iniziativa - e che arriva dopo la valanga di polemiche scatenate dal curriculum della ministra in cui c'era scritto che "laureata in Scienze Sociali" mentre in realtà l'ex vice presidente del Senato ha conseguito un diploma per assistenti sociali.
    Manifesti contro il Papa: c'è l'ombra dei conservatori | Il Mattino




  10. #1670
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    Predefinito re: Papa Francesco.

    La DIGOS sulle tracce di Pasquino. Ricercato per psico-reato

    Maurizio Blondet 5 febbraio 2017 18

    ITALIOTI,
    Per qualche ora la nostra amata Eurasia è stata in pericolo: sono apparsi per la Kapitale dei manifesti, che si facevano beffe del Ministro dell’Amore – tanto da noi sudditi venerato – mettendone in dubbio la sua infinita Misericordia. Orrore! Sdegno! Per proteggere i compagni cittadini da quella vista dannosa alla loro salute ideologica, sempre allo stadio infantile e bisognosa di difesa, attacchini sono stati svegliati all’alba (e l’Ente Supremo Non-Kattoliko sa con quali sforzi, il sabato, nel Komune più fankazzista d’Eurasia) perché coprissero subito quegli orrendi psico-reati. Essi hanno operato con un’alacrità lavorativa tanto più lodevole, quanto generalmente insolita: bravi compagni! Li segnaliamo volentieri al Partito Interno per le possibili onorificenze e aumento-premio delle razioni di gin sintetico.
    Il Grande Fratello vi guardaMa ovviamente non basta coprire il reato e scongiurare il pericolo immediato di infezione politicamente scorretta; è necessario rintracciare i Colpevoli del Crimine; allo scopo è stata sguinzagliata la Polizia Politica (DIGOS in Itaglia): la quale ha subito diretto le indagini, dicono i giornali, verso “Il sottobosco dell’estrema destra”, ben noto strato di sottoproletariato dove pullulano i delinquenti anti-Partito.
    Ma giustamente padre Spadaro, custode della Verità come direktore di Kiviltà Kattolika, ha invitato gli inquisitori ad alzare la mira dell’indagine: a commettere delitti così intollerabili non possono essere stati da soli i “prolet”; ed ha additato la Cospirazione mondiale in atto contro il Grande Fratello. Non ci inventiamo niente, riportiamo le sue sacrosante parole:
    Il gesuita Spadaro: “L’ignoranza è forza!”

    È il segno che sta agendo bene e sta dando molto fastidio. Quei manifesti sono minacce e intimidazioni. In finto romanesco per tentare di far credere che siano popolari. Macché! La gente vera non discetta sull’ordine di Malta, o su canonistici “dubia” cardinalizi. Ma per carità! Dietro c’è gente corrotta e ci sono poteri forti che montano strategie per staccare il Papa dal cuore della gente, che è la sua grande forza. E il risultato è l’effetto l’opposto».
    E’ vero, compagno Spadaro! Sono le persone colte ad essere sospette! A tramare contro il Misericordioso, non certo gli ignoranti! Con ciò, tu ci dimostri la terza Verità dell’Amata Teoria. “L’Ignoranza è forza”.
    Bisogna altamente diffidare di quelli che hanno una cultura. Che sanno di latino, e conoscono i “dubia” e l’Ordine di Malta, che conoscono il diritto canonico, o il diritto puro e semplice. Oggi, ogni legge è stata abolita, vige solo la Legge dell’Amore. Sicché il Ministro dell’Amore può sbattere in galera un novantenne senza alcun bisogno di giustificare legalmente la sua persecuzione. E’ la grande conquista orwelliana del Socing.
    Dunque, onde scongiurare che qualche delatore pieno di zelo ci denunci al Partito Interno per sospetta cultura, ripetiamo con Voi: “L’Ignoranza è forza! La libertà è schiavitù! La guerra è pace!”.
    Basterà a salvarci dalle virtuose delazioni? Confesso che tremo un po’. Ho dato forse l’impressione di sottovalutare la grandezza spaventosa del delitto, definendolo una pasquinata?
    Solo dopo aver letto l’articolo di Marco Politi, vaticanista del Fatto Quotidiano, mi rendo conto di essere passibile di deviazionismo e moderatismo.
    Egli titola: “Manifesti contro papa Francesco: un attacco preciso, brutale e ben pianificato. Sbaglia chi minimizza”.
    “L’attacco è stato preciso, violento, ben pianificato. E sbaglia anche il Vaticano a diffondere la tacita consegna “non ti curar di loro, ma guarda e passa”.
    “Perché i manifesti contro papa Bergoglio affissi sabato in molte parti del centro di Roma toccano i punti vitali dell’immaginario di questo pontificato. In primo luogo, il rapporto diretto con la massa dei fedeli e anche il popolo, che non crede ma ascolta con attenzione le parole di Francesco: rapporto ridicolizzato e deformato dalla foto, che sui manifesti mostra un pontefice ingrugnito. Più insidioso ancora è il secondo messaggio veicolato dalle affissioni: l’attacco brutale al cuore della sua buona novella, la misericordia. Come dire: “Sei un dittatore subdolo che parli di misericordia ma perseguiti chi non è d’accordo con te: dall’Ordine di Malta ai Francescani dell’Immacolata, a sacerdoti per te scomodi … e non hai nemmeno il coraggio di rispondere a quei cardinali che ti mettono in discussione”.
    “Raffinato nella sua perfidia è anche l’uso del dialetto romano. “A France’… “. Uno sberleffo che mira a svuotare nella sua volgarità ogni preminenza morale della personalità presa a bersaglio. Sbaglia anche chi minimizza, considerando la vicenda un mero sviluppo di un clima della comunicazione contemporanea sempre più esplicito, polarizzato e aggressivo. Ma nel caso di Francesco l’ondata di manifesti derisori è qualcosa di più: è un’ulteriore mossa di un’escalation che ha per scopola denigrazione sistematica del suo riformismo e in ultima analisi lamobilitazione delle forze in vista del futuro conclave da cui (secondo i conservatori) non deve uscire assolutamente un Francesco II.
    Marco Politi non si ferma qui. Da esperto inquisitore, egli sottolinea che i manifesti “ridicolizzano il Papa con metodi, che ricordano i tweet di Trump”: Che “sono il segno di un movimento, che incarna la stessa aggressività logorante che ha avuto negli Stati Uniti il tea party movement. La somiglianza colpisce. Quel movimento, che incessantemente anno dopo anno ha disgregato l’immagine di Obama”..
    Ecco, ecco il Nemico finalmente smascherato.
    Lo stesso che ha detronizzato Obama, il Nobel della Pace (eterna per i ricevitori delle 3 bombe al giorno che ha ordinato di lanciare negli 8 anni della sua Amministrazione) Politi ha il coraggio di denunciarlo ad alta voce al Partito – che già lo aveva identificato da tempo, il Traditore a cui i nostri liberi telegiornali e la nostra Gioventù Sana dedica i Due Minuti dell’Odio. The Donald.
    Presunta immagine di “Emmanuel Goldstein”Politi aggiunge utili suggerimenti alla psicopolizia per identificare i colpevoli: “..– non esiste un burattinaio unico”, assicura: “ Esiste invece, a partire sin dai primi mesi del pontificato e in accelerata con il primo sinodo sulla famiglia, il coagularsi costante e crescente di molteplici gruppi, preti, vescovi e cardinali sostenuti da una galassia di siti internet, il cui motto è: “Questo Papa non ci piace!”.
    Occorrerà un Gulag, per metterceli tutti.
    Continua Politi: “Si prenda una cartina geografica e si appuntino con uno spillo le località da cui provengono i cardinali e i vescovi, che hanno scritto libri contro la svolta pastorale di Francescoin tema di etica familiare [scrivere libri, ecco il crimine!] , che hanno firmato petizioni [oh mostruoso delitto!], che gli hanno mandato una lettera accusandolo praticamente di manipolazione dell’ordine dei lavori del Sinodo 2015, che infine (con la lettera dei quattro Cardinalidell’autunno scorso) lo hanno sostanzialmente accusato di tradire la parola di Dio iscritta nel Vangelo – e si avrà una mappa della rete mondiale – in Curia e nei cinque continenti – di coloro che nutrono malumore nei confronti della linea del pontefice. Preti, teologi, vescovi e cardinali che gli si oppongono apertamente e che dietro le quinte sono appoggiati da quanti ne condividono le idee ma non vogliono esporsi e intanto fanno resistenza passiva”.
    Grazie, grande Inquisitore
    Eccoli smascherati tutti. I raccapriccianti delinquenti che scrivono libri e firmano lettere. I rinnegati che si nascondono nel Partito, i sabotatori del Piano Quinquennale, i deviazionisti di destra, i nemici della Misericordia Senza Confini. Quelli che hanno sgretolato Obama.
    Che il popolo li vada a stanare nelle loro case, li sottoponga al linciaggio che meritano, e li consegni al Ministero dell’Amore dove saranno rieducati.
    Insomma: grazie a questo identikit, Pasquino è attivamente ricercato. Ha le ore contate. Risponderà del delitto di Psico-reato. Sarà silenziato, come avvenne in tempo lontani, quando chi scriveva sotto la statua di Pasquino era passibile di morte, confisca e infamia (Decreto di Benedetto XII Orsini, 1649-1730).
    Attenzione però, popolo di Eurasia . Non abbassate la guardia. Restate insonni, vegliate e sorvegliate. Ascoltate i sussurri e fate rapporto alla psico-polizia. Perché quel Traditore ha, come i gatti, nove vite. Anzi di più:
    Il Ministro dell’AmoreSegnaletica del Deviazionista ricercato






    Povero mutilato dar Destino,
    come te sei ridotto!»
    diceva un Cane che passava sotto
    ar torso de Pasquino
    «Te n’hanno date de sassate in faccia!
    Hai perso l’occhi, er naso… E che te resta?
    un avanzo de testa
    su un corpo senza gambe e senza braccia!
    Nun te se vede che la bocca sola
    con una smorfia quasi strafottente…»
    Pasquino barbottò: «Segno evidente
    che nun ha detto l’urtima parola»
    (Trilussa)
    ———————————–
    Storiche Pasquinate




    Per la morte di papa Leone X Medici (1513-1520), famoso perché prometteva il Paradiso in cambio di soldi (“vendita delle indulgenze”), soldi che usava per pagare i grandi progetti artistici a Roma e a Firenze:Gli ultimi istanti per Leon venuti, / egli non poté avere i sacramenti. / Perdio, li avea venduti!
    Dopo la morte di papa Clemente VII de’ Medici (1523-1534), provocata forse dalla scarsa bravura del suo medico, sulla statua viene messo il ritratto del medico con la scritta: Ecce qui tollit peccata mundi (Ecco quello che toglie i peccati del mondo).
    Per la morte di Paolo III Farnese (1534-1549), papa grandissimo ma accusato di “nepotismo”, cioè di avere concesso ricchezze e poteri ai suoi parenti: In questa tomba giace / un avvoltoio cupido e rapace. / Ei fu Paolo Farnese, / che mai nulla donò, che tutto prese. / Fate per lui orazione: / poveretto, morì d’indigestione.
    Contro Donna Olimpia Pamphilj (Pimpaccia), la cognata di Papa Innocenzo X Pamphilj (1644-1655): Per chi vuol qualche grazia dal sovrano / aspra e lunga è la via del Vaticano. / Ma se è persona accorta / corre da Donna Olimpia a mani piene / e ciò che vuole ottiene. / È la strada più larga e la più corta.

    La DIGOS sulle tracce di Pasquino. Ricercato per psico-reato - Blondet & Friends
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