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  1. #1
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    Thumbs up 'Silvio, la sua incertezza e la sua lotta per la libertà negli articoli del Giornale

    Il partito dei faziosi che odia la tv libera

    http://www.ilgiornale.it/news/intern...ra-948609.html

    Il partito Rai esisteva, e in parte esiste ancora. È un partito di centro che guarda a sinistra




    Giuliano Ferrara



    Il partito Mediaset non esiste. Eppure esiste. Tutto cominciò dalla rottura del monopolio della Rai sulla coscienza nazionale e sul mercato pubblicitario. Il partito Rai esisteva, e in parte esiste ancora. È un partito di centro che guarda a sinistra.





    Nel tempo è stato colonizzato dal format del contropotere informativo, una balla che ci ha rifilato altre balle, la lagna, l'irresponsabilità, il politicamente corretto in onda tutto il giorno su tutti i canali di Radiorai, lo scandalismo, il conformismo, la furbizia manettara, Massimo Ciancimino.

    Quello è il peccato originale che due, tre decenni dopo, l'imprenditore milanese oggi paga dopo essere stato tre volte presidente del Consiglio,
    dopo avere reinventato la Repubblica e il suo linguaggio, dopo il regalo agli italiani dell'alternanza democratica dei governi, dopo aver trovato perfino la strada di un governo di salvezza nazionale e di una rielezione presidenziale inaudita quando arrivò lo stallo.

    Fedele Confalonieri a colloquio con Giorgio Napolitano è episodio sprovvisto di formalità, ma denso di significato.

    Le quotazioni in Borsa delle azioni e la salvezza di un patrimonio che è oggetto del desiderio di molti sono parte del problema, ma nella storia del berlusconismo si tratta di nuovo di una questione politica.

    Mediaset qualche volta ha fatto un po' di caciara, ha copiato gli stilemi dell'informazione d'assalto, ma sempre in modo innocente, senza inventare quello che non poteva inventare: la perfidia demagogica, la propaganda, la faziosità sistematica e programmatica.

    Mediaset intrattiene, si fa volere bene dalle vecchiette e dalle massaie e dai giovani che non vogliono pensare le cose mortali, e si rifugiano nell'immortalità dei tronisti e dei velini, nei miti d'oggi che moltiplicano le immagini a mezzo di immagini.

    Mediaset è cultura politica che trasforma il paese, bene o male, ma non è politica faziosa. Non appartiene al Novecento delle ideologie e dei partiti, ha le sue incertezze identitarie, temporeggia, compra, assimila, ripropone, americaneggia, senza il cipiglio della verità e del dogma, in modo commerciale, privato, pro-mercato, mantenendo nelle modalità possibili quel risultato che fu il monopolio infranto e generando altre televisioni, altri modelli pay, introducendo Murdoch e il suo stile che oggi compiono dieci anni.

    Il nuovo editore de La7 si fece le ossa con Berlusconi e Dell'Utri.

    Un mafioso e frodatore del fisco e magnaccia capace di inventarsi una tale ricchezza, di produrla incessantemente da venticinque anni, di imporla e difenderla con la forza della sua suggestione e della sovranità popolare, di vincere i referendum sulla pubblicità nei film, facendo capire che non esiste un pasto gratis (grande lezione del liberalismo) a una grande maggioranza di italiani, quando Scola e Fellini chiedevano per le loro opere dell'ingegno la guarentigia di Stato anche nel mercato, altro che lacrime.

    Mediaset è la nemica degli intellettuali,
    questo genere brillante ed estroverso di cittadini impegnati nella strenua difesa dei loro interessi e di nient'altro, è la matrice, la grande matrice di tutto nel più clamoroso, gigantesco conflitto di interessi che la storia ricordi.

    Mediaset al Quirinale?

    Il peso di una azienda che fa parte di un panorama nazionale indelebile nella questione del destino del suo fondatore e padrone lo può disconoscere solo un babbeo.

    Nel mondo di Berlusconi Mediaset è il temperamento delle passioni, la continuità e il futuro,
    sempre più difficile da prefigurarsi, contro la caducità delle fortune politiche.

    Mafioso e ladro di polli alle prese con il fisco, ma tycoon, cioè kolossal della ricchezza diffusa, dell'intrapresa di successo, dell'immagine riformulata e di bel nuovo raccontata per milioni di persone tutte le sere che Dio manda in terra.

    A chi la vogliono raccontare, la storia del criminale comune, della legge uguale per tutti che castiga imparzialmente le devianze criminali.

    C'è quel bastione, di tanto più importante e vivo delle creature fragili della parabola politica, è lì a fare da ultimo testimone.

    All'inizio di tutto ci fu un compromesso negato.

    Berlusconi in quanto Fininvest oggi Mediaset poteva accordarsi con la catena di comando sopravvissuta alla fine della vecchia democrazia repubblicana.

    Con i magistrati vogliosi di potere e riconoscimento, nell'ondata di sfondamento delle inchieste milanesi contro la corruzione dei partiti, poteva fare come Agnelli e Romiti, mettere nelle mani e dei preti e dei magistrati la versione di comodo del cartello imprenditoriale alle prese con l'estorsione repubblicana, e chissenefrega dei tesoretti all'estero e delle vere frodi fiscali, chissenefrega degli stracci umani che volano.

    Invece decise per quell'alzata di ingegno da ego ipertrofico, ma carica di generosità e di follia, la sovranità popolare che sfida il monopolio dei partiti, e oggi, vent'anni dopo, gliela vogliono finalmente fare pagare.

    Napolitano la vera storia d'Italia la conosce.

    Ha il potere e la disponibilità di mezzi istituzionali per evitare che finisca nel fango dell'ipocrisia e della vendetta.


    ...

    ...IL NON PLUS ULTRA...





    Ultima modifica di salvo.gerli; 08-09-13 alle 18:12
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    Impossibilia nemo tenetur

  2. #2
    duca di rivoli
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    Predefinito Re: Il partito dei faziosi che odia la tv libera

    non ho capito cosa dovrebbe fare Napolitano., me lo potete spiegare con parole chiare e perché?

  3. #3
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    Predefinito Re: Il partito dei faziosi che odia la tv libera

    Citazione Originariamente Scritto da massena Visualizza Messaggio
    non ho capito cosa dovrebbe fare Napolitano., me lo potete spiegare con parole chiare e perché?
    Non saprei, convocare de benedetti per chiedergli come liberarsi di stronzolo?

    Sarebbe la stessa cosa xhe ricevere il xonfalonieri, direi

    Avresti qualcosa in contrario?

  4. #4
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    Predefinito Re: Il partito dei faziosi che odia la tv libera

    La RAI un partito fazioso che guarda a sinistra? Dopo anni di editoriali di Minzolini e di TG1 dove si danno notizie false pur di non parlare contro Frottolo (Mills assolto, lo ricordo per chi ha la memoria corta), ancora a dire cagate del genere?
    Il problema non è il problema. Il problema è il tuo atteggiamento rispetto al problema, comprendi?

    Mangio sempre i bambini bolliti.

  5. #5
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    Thumbs up Le prove dell'imbroglio

    LE PROVE DELL’IMBROGLIO

    http://www.ilgiornale.it/news/intern...re-948613.html

    Epifani ha decretato la morte del governo Letta, ma speriamo che la macchina infernale si fermi. I motivi non mancano: oggi ve ne offriamo altri due


    Alessandro Sallusti


    Se alle parole seguiranno i fatti, cosa non automatica in politica, Guglielmo Epifani ha decretato la morte del governo Letta.





    L'intervento di Silvio Berlusconi al Senato trasmesso in tv





    «Domani in giunta del Senato - ha dichiarato - il Pd metterà la parola fine all'avventura politica di Silvio Berlusconi».

    Non bisogna essere falchi né colombe per capire che se ciò avvenisse davvero, un minuto dopo le larghe intese diverrebbero talmente strette da non permettere il passaggio neppure di quel minimo filo d'aria indispensabile per vivere.

    Lo sanno bene anche loro, quelli del Pd.

    E allora i casi sono due: o stanno mentendo per tenere buoni i loro elettori ma poi prenderanno tempo, oppure far cadere il governo è proprio quello che stanno cercando.

    Per liberarsi in un colpo solo di Berlusconi, del Pdl, e pure di Renzi che non avrebbe tempo per completare la scalata al Pd.

    Fino a che siamo in tempo, speriamo che questa macchina infernale si fermi.

    I motivi non mancano, anzi ogni giorno si arricchiscono.

    Oggi ve ne offriamo altri due.

    Il primo è il ricorso presentato ieri alla Corte europea per i diritti dell'uomo da Silvio Berlusconi.

    Ve lo offriamo nella versione integrale perché, al di là dei tecnicismi, è un documento che apre squarci inquietanti sulle lacune e le omissioni di una inchiesta - quella Mediaset - che ha violato i più elementari diritti dell'imputato.

    Il secondo documento l'ha recuperato la nostra collega Anna Maria Greco.

    È una sentenza emessa da un magistrato svizzero che aveva aperto la stessa inchiesta sui diritti Mediaset.

    Di più: gli inquirenti svizzeri avevano lavorato a stretto contatto con quelli italiani, scambiandosi documenti e informazioni.
    Bene: a differenza di quelli italiani, i giudici svizzeri hanno archiviato l'inchiesta non ravvisando alcun reato.

    La truffa sui diritti televisivi?

    Un teorema infondato, hanno concluso oltralpe.

    Mi chiedo come è possibile che sulla stessa inchiesta due magistrature arrivino a conclusioni diametralmente opposte?

    A chi credere?

    Io non ho dubbi, e mi auguro che almeno un dubbio venga domani ai senatori che dovranno decidere se prendere per buona una sentenza farlocca figlia della follia giustizialista o se recuperare dignità e buon senso per vederci chiaro su ciò che è accaduto.


    ...

    ...FUORI LE TOGHE ROSSE DAI TRIBUNALI...




    Ultima modifica di salvo.gerli; 08-09-13 alle 18:40
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    Impossibilia nemo tenetur

  6. #6
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    Predefinito Re: Le prove dell'imbroglio

    Zio Tibia Sallusti non si arrende, non può sopportare di vedere il suo datore di lavoro messo finalmente alla porta, e s'inventa astratte teorie sul fatto che se il PDL farà precipitare il paese nell'ingovernabilità, sarà comunque colpa dl PD che non vuole salvare il loro capo dalle sue malefatte. Inoltre tutti questi bananas che improvvisamente pendono dalle labbra degli Elvetici quando, di solito, non danno retta a nessuno, tipo quando dall'Europa dicevano che il loro governicchio era una ciofeca bestiale e loro dicevano che dovevano farsi gli affari loro... stavolta invece li autorizzano a farsi i fatti dell'Italia? Come sempre la coerenza è al primo posto, vedo.

    In ogni caso spero che accada, a prescindere dagli scenari successivi, perché sarebbe una vera liberazione: finalmente fuori dalle balle il peggior presidente del consiglio degli ultimi 150 anni. Sperando, come al solito, che prima o poi sparisca lui e tutti i suoi patetici adulatori.
    Il problema non è il problema. Il problema è il tuo atteggiamento rispetto al problema, comprendi?

    Mangio sempre i bambini bolliti.

  7. #7
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    Predefinito Re: Il partito dei faziosi che odia la tv libera

    Citazione Originariamente Scritto da massena Visualizza Messaggio
    non ho capito cosa dovrebbe fare Napolitano., me lo potete spiegare con parole chiare e perché?
    Non so, prima lo eleggono Presidente della Repubblica e dicono che è straordinario, poi non lo vogliono più. Non riescono proprio a far pace col loro cervello...
    Il problema non è il problema. Il problema è il tuo atteggiamento rispetto al problema, comprendi?

    Mangio sempre i bambini bolliti.

  8. #8
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    Predefinito Re: Il partito dei faziosi che odia la tv libera

    Citazione Originariamente Scritto da Lancillotto del Lago Visualizza Messaggio
    portare via definitivamente le palle !!
    ah, voleva dire questo il paladino della tv libera contro la rai dove non ha mai lavorato.
    grazie per la spiegazione.

  9. #9
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    Predefinito Re: Le prove dell'imbroglio

    Secondo zio Tibia, se domani cacciano il pregiudicato, il governo cade ed i bananas cercheranno di fare ostruzionismo. Sua Bassezza, decaduto, non avrebbe più la protezione della nomina parlamentare e se si tornasse a votare non potrebbe candidarsi ed ambire alla protezione dovuta a tale nomina.
    La vedo dura, per zio Tibia.
    «La verità è che, se Berlusconi non fosse entrato in politica, se non avesse fondato Forza Italia, noi oggi saremo sotto un ponte o in galera con l'accusa di mafia. Col cavolo che portavamo a casa il proscioglimento nel Lodo Mondadori»

  10. #10
    ascpe' mo' vengo!
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    Predefinito Re: Il partito dei faziosi che odia la tv libera

    Citazione Originariamente Scritto da Gualerz Visualizza Messaggio
    Non so, prima lo eleggono Presidente della Repubblica e dicono che è straordinario, poi non lo vogliono più. Non riescono proprio a far pace col loro cervello...
    Se fosse stato per loro avrebbero eletto il loro Kapo

 

 
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