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  1. #1
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    Exclamation Un gigante. Il "delinquente che ha fregato tutti"



    ComeDonChisciotte - UN GIGANTE. IL "DELINQUENTE NATURALE" CHE HA FREGATO TUTTI

    DI MASSIMO FINI
    ilfattoquotidiano.it

    Un gigante. «Delinquente naturale», come lo ha definito il Tribunale di Milano, ma un gigante. In un colpo solo, con quella sua secca dichiarazione di fiducia al governo, li ha messi nel sacco tutti. Il buon Enrico Letta che si è quasi commosso alle parole del Cavaliere non aveva capito che gli aveva teso una trappola mortale. Se infatti fino a un minuto prima poteva contare di governare con una maggioranza contenuta ma sufficientemente solida e coesa, adesso governerà con una maggioranza molto più ampia ma avendoci ancora fra le palle Berlusconi, con la spada di Damocle dei suoi prevedibili ricatti.

    Ha messo nel sacco il Pd che, dopo le bordate indirizzate negli ultimi giorni al Cavaliere, pensandolo finito, adesso è costretto, volente o nolente, a governare con lui e perderà altri consensi della sua base che dell'uomo di Arcore non ne vuole proprio sapere.

    Ha messo nel sacco i suoi dissidenti, i 'diversamente berlusconiani', che adesso se lo ritrovano addosso pronto a consumare, con la spietatezza che gli è abituale, le proprie vendette (oppure se li ricomprerà ad uno ad uno, questi uomini di forte carattere e di ferrea moralità, con i mezzi persuasivi di cui dispone).

    Ha messo nel sacco Grillo che sperava di poter lucrare, con elezioni anticipate, sull'indecoroso spettacolo che Pdl e Pd avevano dato con i grotteschi e continui rinfacci di responsabilità.

    Ha messo nel sacco Napolitano: «Volevi un atto di responsabilità? Eccolo». Dopo aver tenuto in scacco il Paese, massacrandone ogni sorta di Istituzione, arrivando a sfiorare l'aperta eversione, adesso passerà per il 'salvatore della patria' (fra la gente, non per i giornali di regime, di ogni regime, dal Corriere alla Repubblica del nuovo Beato Scalfari, che parlano di 'resa' fingendo di non sapere cio' che ci aspetta). E poco importa se decade da senatore e fra pochi giorni dovrà andare ai servizi sociali o ai domiciliari. Berlusconi è in grado di giudare i suoi anche dal carcere, come i mafiosi.

    Avendo capito che con la fiducia al governo Letta dei cosiddetti 'diversamente berlusconiani' sarebbe finito completamente fuori dal gioco, il Cavaliere ci ha messo un attimo a cambiare idea dalla sera alla mattina. Come ha sempre fatto.

    Il grande vantaggio che Berlusconi ha sempre avuto sui suoi avversari politici, laici e cattolici, è che questi, per quanto annacquati, devono tener conto, almeno in qualche misura, di un passato, di una storia, di una tradizione, di un retaggio, mentre lui non crede assolutamente a nulla tranne che a se stesso ed è spinto solo dal suo paranoico delirio di onnipotenza. Non gliene importa nulla dell'Italia («il mio Paese»), del suo stesso partito e, al limite, anche delle sue aziende. Non gliene potrebbe fregar di meno dell'Imu, dell'Iva, dei disoccupati, della legge di stabilità e di qualunque legge che si frapponga fra la realtà e questo delirio. E cio' gli dà le mani completamente libere e una spregiudicatezza, oltre che una velocità decisionale, che gli altri non si possono permettere, almeno fino ai limiti estremi cui lui la puo' spingere.

    Après moi le déluge. Il guaio è che sotto il diluvio ci stiamo noi.

    Massimo Fini
    Fonte: www.ilfattoquotidiano.it
    5.10.2013
    "Non c'è amore più grande di chi dona la vita per gli amici" (Gv 15,13)

  2. #2
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    Predefinito Re: Un gigante. Il "delinquente che ha fregato tutti"

    tutto questo fino all'otto dicembre... almeno
    Il coro del Bunga Bunga:
    Silvio: ♪fa ♪re ♪sol ♪do ♪fa ♪re ♪sol ♪do
    I ministri: ♪mi ♪fa ♪fa ♪re ♪sol ♪do ♪mi ♪fa ♪fa ♪re ♪sol ♪do
    Le ministre: ♪si ♪la ♪do ♪si ♪la ♪do ♪si ♪la ♪do
    Il giudice: ♪si ♪fa ♪la minore ♪si ♪fa ♪la minore

  3. #3
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    Predefinito Re: Un gigante. Il "delinquente che ha fregato tutti"

    Citazione Originariamente Scritto da zlais Visualizza Messaggio
    tutto questo fino all'otto dicembre... almeno
    Al 15 ottobre quando verrà affidato ai servizi sociali... Massimo fini non ha compreso l'atto disperato di Berlusconi ... io invece lo avevo compreso il giorno in cui Berlusconi aveva decsio di ritirare la fiducia al governo e Alfano è insorto opponendosi... Non aveva scelta Berlusconi perché se non votava si a Letta i fuoriusciuti divenivano immediatamente soggetto politico indipendente e la sua capacità di intereagire inferiore allo zero, in ogni caso la rottura è definitiva perché tra chi è uscito ci sono pure i cattolici di comunione e liberazione quindi tutta la DC delle regioni del nord Italia.. Non aveva scelta dal punto di vista pratico per vedere di salvaguardare la sua persona e con quello che ha fatto ha dimostrato d'essere il peggior politico italiano in assoluto di sempre agli occhio degli italiani e degli stranieri, andrà in galera e sarà pure dimenticato con disonore come politico.

  4. #4
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    Predefinito Re: Un gigante. Il "delinquente che ha fregato tutti"

    possiede sempre l'allega d'abbozzi. può prendersi l'appadagna.

  5. #5
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    Predefinito Re: Un gigante. Il "delinquente che ha fregato tutti"

    Citazione Originariamente Scritto da AgnusDei Visualizza Messaggio


    ComeDonChisciotte - UN GIGANTE. IL "DELINQUENTE NATURALE" CHE HA FREGATO TUTTI

    DI MASSIMO FINI
    ilfattoquotidiano.it

    Un gigante. «Delinquente naturale», come lo ha definito il Tribunale di Milano, ma un gigante. In un colpo solo, con quella sua secca dichiarazione di fiducia al governo, li ha messi nel sacco tutti. Il buon Enrico Letta che si è quasi commosso alle parole del Cavaliere non aveva capito che gli aveva teso una trappola mortale. Se infatti fino a un minuto prima poteva contare di governare con una maggioranza contenuta ma sufficientemente solida e coesa, adesso governerà con una maggioranza molto più ampia ma avendoci ancora fra le palle Berlusconi, con la spada di Damocle dei suoi prevedibili ricatti.

    Ha messo nel sacco il Pd che, dopo le bordate indirizzate negli ultimi giorni al Cavaliere, pensandolo finito, adesso è costretto, volente o nolente, a governare con lui e perderà altri consensi della sua base che dell'uomo di Arcore non ne vuole proprio sapere.

    Ha messo nel sacco i suoi dissidenti, i 'diversamente berlusconiani', che adesso se lo ritrovano addosso pronto a consumare, con la spietatezza che gli è abituale, le proprie vendette (oppure se li ricomprerà ad uno ad uno, questi uomini di forte carattere e di ferrea moralità, con i mezzi persuasivi di cui dispone).

    Ha messo nel sacco Grillo che sperava di poter lucrare, con elezioni anticipate, sull'indecoroso spettacolo che Pdl e Pd avevano dato con i grotteschi e continui rinfacci di responsabilità.

    Ha messo nel sacco Napolitano: «Volevi un atto di responsabilità? Eccolo». Dopo aver tenuto in scacco il Paese, massacrandone ogni sorta di Istituzione, arrivando a sfiorare l'aperta eversione, adesso passerà per il 'salvatore della patria' (fra la gente, non per i giornali di regime, di ogni regime, dal Corriere alla Repubblica del nuovo Beato Scalfari, che parlano di 'resa' fingendo di non sapere cio' che ci aspetta). E poco importa se decade da senatore e fra pochi giorni dovrà andare ai servizi sociali o ai domiciliari. Berlusconi è in grado di giudare i suoi anche dal carcere, come i mafiosi.

    Avendo capito che con la fiducia al governo Letta dei cosiddetti 'diversamente berlusconiani' sarebbe finito completamente fuori dal gioco, il Cavaliere ci ha messo un attimo a cambiare idea dalla sera alla mattina. Come ha sempre fatto.

    Il grande vantaggio che Berlusconi ha sempre avuto sui suoi avversari politici, laici e cattolici, è che questi, per quanto annacquati, devono tener conto, almeno in qualche misura, di un passato, di una storia, di una tradizione, di un retaggio, mentre lui non crede assolutamente a nulla tranne che a se stesso ed è spinto solo dal suo paranoico delirio di onnipotenza. Non gliene importa nulla dell'Italia («il mio Paese»), del suo stesso partito e, al limite, anche delle sue aziende. Non gliene potrebbe fregar di meno dell'Imu, dell'Iva, dei disoccupati, della legge di stabilità e di qualunque legge che si frapponga fra la realtà e questo delirio. E cio' gli dà le mani completamente libere e una spregiudicatezza, oltre che una velocità decisionale, che gli altri non si possono permettere, almeno fino ai limiti estremi cui lui la puo' spingere.

    Après moi le déluge. Il guaio è che sotto il diluvio ci stiamo noi.

    Massimo Fini
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    5.10.2013
    Questi sono i soliti intellettualoidi da strapazzo che tentano di interpretare da ventanni ( VENTI ANNI ) il "berlusconi-pensiero " cannando sempre ...e in modo clamoroso !
    Non avete ancora capito che è questa è la gente che dovrebbe essere messa al muro per prima? ( metaforicamente parlando, si intende)
    DI ROSSO IN ITALIA C'E' SOLO IL VINO

    L'Italia è una razza, una storia, un orgoglio, una passione, l'Italia è una grandezza del passato.

  6. #6
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    Predefinito Re: Un gigante. Il "delinquente che ha fregato tutti"

    Citazione Originariamente Scritto da zlais Visualizza Messaggio
    tutto questo fino all'otto dicembre... almeno
    Ma nemmeno tanto, secondo me.

    Ha ragione NapoLetta, premier-nipote di cotanto zio Cavalier servente, a dire che il ventennio berlusconiano è finito: ma solo per UNA ragione; poiché sarebbe stato assurdo continuasse, DATO che tutto ciò per cui il Pregiudicato delinquente naturale e piduista scese in campo alla fine si è pienamente realizzato.
    Voleva la continuazione del pentapartitismo, ossia dell'immobilismo democristiano, coniugato a un nuovo autoritarismo di marca piduista (per "decisionismo" lo spacciavano) e da una caduta dell'etica e della morale (per tacere della legalità) che favorisse una classe dirigente ingrassata nel cortocircuito affari–politica.

    Com'è noto (ai più), inizialmente cercò per mesi il personaggio adatto a costruire questo scenario e solo quando vide che non ce n'erano di affidabili (per lui e la sua banda), si decise a scendere in campo in prima persona; sicuro che dopo un'eventuale vittoria nessuno avrebbe contestato seriamente il gigantesco confitto di interessi che portava dentro la politica e che in qualche modo imponeva un'Italia immaginata con occhio sudamericano (di allora).
    Lo sapeva perché nel Paese non esisteva affatto quella BAGGIANATA di liberalismo europeo che gli intellettuali conservatori vagheggiavano (il buon Indro Montanelli compreso) e del resto la sinistra era stata così travolta dalla dissoluzione dell'Unione sovietica da aver alzato una bandiera così bianca da poter sopportare la prova finestra.

    Così cominciò il declino del Paese e di quel mondo del lavoro che l'aveva risollevat dopo un precedente ventennio di decadenza sotto mentite spoglie imperiali.
    A tal proposito, sarebbe interessante far notare su un grafico che parta dal 1861 come l'aumento delle lotte sociali corrisponda a quello dell'economia e viceversa; alla faccia di tutte le fumisterie liberiste.

    Fatto sta che da allora la presenza del Piduista al governo (o all'opposizione, poco cambiava) ha significato l'inizio della lunga marcia verso la precarietà, l'abbassamento dei salari reali, la messa in mora dei sindacati, il declino commerciale, l'aumento vertiginoso dell'obolo vaticano in senso materiale e civile, l'esautorazione del Parlamento in favore della "governabilità" per decreto, la distruzione progressiva della scuola e della sanità pubbliche fino ad arrivare, grazie anche al "comunista" del Colle, a una manomissione costituzionale destinata a dare attuazione a questa realtà.
    Paradossalmente; la cosiddetta opposizione, spaventata dal potere mediatico ed economico del Puttaniere delinquente e piduista, senza essere in grado di contenerlo, è stata indotta a fare l'unica cosa alla quale il Piduista (forse) non aveva pensato: legittimarlo come statista e come politico.

    Ed ora: "Il Delinquente è morto, viva il Delinquente".
    Ma, è sempre bene non dare per morto il gatto se non l'hai nel sacco.
    Sarà anche "finito", il Delinquente Nano ma; se è arrivato a questo lo deve solo a se stesso ed al suo innato disprezzo per le regole e per le leggi.
    Non certo per "meriti" di chicchessia.
    Ultima modifica di MrBojangles; 07-10-13 alle 13:57

  7. #7
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    Predefinito Re: Un gigante. Il "delinquente che ha fregato tutti"

    E la barca di D'Alema ?
    Religione, Patria, Famiglia e Autogestione dei Mezzi di Produzione.

  8. #8
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    Predefinito Re: Un gigante. Il "delinquente che ha fregato tutti"

    Citazione Originariamente Scritto da MrBojangles Visualizza Messaggio
    Ma nemmeno tanto, secondo me.

    Ha ragione NapoLetta, premier-nipote di cotanto zio Cavalier servente, a dire che il ventennio berlusconiano è finito: ma solo per UNA ragione; poiché sarebbe stato assurdo continuasse, DATO che tutto ciò per cui il Pregiudicato delinquente naturale e piduista scese in campo alla fine si è pienamente realizzato.
    Voleva la continuazione del pentapartitismo, ossia dell'immobilismo democristiano, coniugato a un nuovo autoritarismo di marca piduista (per "decisionismo" lo spacciavano) e da una caduta dell'etica e della morale (per tacere della legalità) che favorisse una classe dirigente ingrassata nel cortocircuito affari–politica.

    Com'è noto (ai più), inizialmente cercò per mesi il personaggio adatto a costruire questo scenario e solo quando vide che non ce n'erano di affidabili (per lui e la sua banda), si decise a scendere in campo in prima persona; sicuro che dopo un'eventuale vittoria nessuno avrebbe contestato seriamente il gigantesco confitto di interessi che portava dentro la politica e che in qualche modo imponeva un'Italia immaginata con occhio sudamericano (di allora).
    Lo sapeva perché nel Paese non esisteva affatto quella BAGGIANATA di liberalismo europeo che gli intellettuali conservatori vagheggiavano (il buon Indro Montanelli compreso) e del resto la sinistra era stata così travolta dalla dissoluzione dell'Unione sovietica da aver alzato una bandiera così bianca da poter sopportare la prova finestra.

    Così cominciò il declino del Paese e di quel mondo del lavoro che l'aveva risollevat dopo un precedente ventennio di decadenza sotto mentite spoglie imperiali.
    A tal proposito, sarebbe interessante far notare su un grafico che parta dal 1861 come l'aumento delle lotte sociali corrisponda a quello dell'economia e viceversa; alla faccia di tutte le fumisterie liberiste.

    Fatto sta che da allora la presenza del Piduista al governo (o all'opposizione, poco cambiava) ha significato l'inizio della lunga marcia verso la precarietà, l'abbassamento dei salari reali, la messa in mora dei sindacati, il declino commerciale, l'aumento vertiginoso dell'obolo vaticano in senso materiale e civile, l'esautorazione del Parlamento in favore della "governabilità" per decreto, la distruzione progressiva della scuola e della sanità pubbliche fino ad arrivare, grazie anche al "comunista" del Colle, a una manomissione costituzionale destinata a dare attuazione a questa realtà.
    Paradossalmente; la cosiddetta opposizione, spaventata dal potere mediatico ed economico del Puttaniere delinquente e piduista, senza essere in grado di contenerlo, è stata indotta a fare l'unica cosa alla quale il Piduista (forse) non aveva pensato: legittimarlo come statista e come politico.

    Ed ora: "Il Delinquente è morto, viva il Delinquente".
    Ma, è sempre bene non dare per morto il gatto se non l'hai nel sacco.
    Sarà anche "finito", il Delinquente Nano ma; se è arrivato a questo lo deve solo a se stesso ed al suo innato disprezzo per le regole e per le leggi.
    Non certo per "meriti" di chicchessia.
    grandioso

  9. #9
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    Predefinito Re: Un gigante. Il "delinquente che ha fregato tutti"

    non ha fregato nessuno...se non ci sono accordi sottobanco entro 20 giorni decade da senatore... poi potrà solo comandare dalle telvisioni tramite i suoi servi.. e avrebbe potuto farlo anche se non avesse dato la fiducia.
    su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
    PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)

  10. #10
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    Predefinito Re: Un gigante. Il "delinquente che ha fregato tutti"

    Citazione Originariamente Scritto da MrBojangles Visualizza Messaggio
    Ma nemmeno tanto, secondo me.

    Ha ragione NapoLetta, premier-nipote di cotanto zio Cavalier servente, a dire che il ventennio berlusconiano è finito: ma solo per UNA ragione; poiché sarebbe stato assurdo continuasse, DATO che tutto ciò per cui il Pregiudicato delinquente naturale e piduista scese in campo alla fine si è pienamente realizzato.
    Voleva la continuazione del pentapartitismo, ossia dell'immobilismo democristiano, coniugato a un nuovo autoritarismo di marca piduista (per "decisionismo" lo spacciavano) e da una caduta dell'etica e della morale (per tacere della legalità) che favorisse una classe dirigente ingrassata nel cortocircuito affari–politica.

    Com'è noto (ai più), inizialmente cercò per mesi il personaggio adatto a costruire questo scenario e solo quando vide che non ce n'erano di affidabili (per lui e la sua banda), si decise a scendere in campo in prima persona; sicuro che dopo un'eventuale vittoria nessuno avrebbe contestato seriamente il gigantesco confitto di interessi che portava dentro la politica e che in qualche modo imponeva un'Italia immaginata con occhio sudamericano (di allora).
    Lo sapeva perché nel Paese non esisteva affatto quella BAGGIANATA di liberalismo europeo che gli intellettuali conservatori vagheggiavano (il buon Indro Montanelli compreso) e del resto la sinistra era stata così travolta dalla dissoluzione dell'Unione sovietica da aver alzato una bandiera così bianca da poter sopportare la prova finestra.

    Così cominciò il declino del Paese e di quel mondo del lavoro che l'aveva risollevat dopo un precedente ventennio di decadenza sotto mentite spoglie imperiali.
    A tal proposito, sarebbe interessante far notare su un grafico che parta dal 1861 come l'aumento delle lotte sociali corrisponda a quello dell'economia e viceversa; alla faccia di tutte le fumisterie liberiste.

    Fatto sta che da allora la presenza del Piduista al governo (o all'opposizione, poco cambiava) ha significato l'inizio della lunga marcia verso la precarietà, l'abbassamento dei salari reali, la messa in mora dei sindacati, il declino commerciale, l'aumento vertiginoso dell'obolo vaticano in senso materiale e civile, l'esautorazione del Parlamento in favore della "governabilità" per decreto, la distruzione progressiva della scuola e della sanità pubbliche fino ad arrivare, grazie anche al "comunista" del Colle, a una manomissione costituzionale destinata a dare attuazione a questa realtà.
    Paradossalmente; la cosiddetta opposizione, spaventata dal potere mediatico ed economico del Puttaniere delinquente e piduista, senza essere in grado di contenerlo, è stata indotta a fare l'unica cosa alla quale il Piduista (forse) non aveva pensato: legittimarlo come statista e come politico.

    Ed ora: "Il Delinquente è morto, viva il Delinquente".
    Ma, è sempre bene non dare per morto il gatto se non l'hai nel sacco.
    Sarà anche "finito", il Delinquente Nano ma; se è arrivato a questo lo deve solo a se stesso ed al suo innato disprezzo per le regole e per le leggi.
    Non certo per "meriti" di chicchessia.
    che esista un conflitto d'interessi , questo si ...ma che esso abbia influenzato l'opinione pubblica da ventanni, è una baggianata pazzesca che solo la sinistra fa finta di credere per dare una spiegazione ai suoi estimatori e per leccarsi le ferite dai cazzotti di berlusca .
    Impossibile non notare che il 90 % delle trasmissioni politiche in televisione siano contro berlusconi , che le radio abbiano programmi puntati contro berlusconi, che i maggiori quotidiani siano pistole puntate contro berlusconi ...( per non parlare della satira spesso volgare )
    ciò che è vero è berlusconi ha vinto ( e vincerà ) per il suo personale carisma e per la sua capacità di girare ogni insulto a suo favore ...purtroppo , dico ...perchè egli poteva , aveva tutto quello che l'uomo di destra avrebbe voluto dal suo leader ... poteva cambiare l'italia ma non l'ha fatto , forse non ha voluto o potuto .
    Resta il fatto che le macerie create dall'antiberlusconismo militante sono tutte a carico nostro e della prossima generazione.
    DI ROSSO IN ITALIA C'E' SOLO IL VINO

    L'Italia è una razza, una storia, un orgoglio, una passione, l'Italia è una grandezza del passato.

 

 
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