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  1. #1
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    Predefinito Storia partigianeria italiana

    Confidando nella bontà dei cuori dei frequentatori di questa sezione del blog, vorrei dare inizio ad una costruttiva discussione sulla realtà della sanguinosa guerra civile combattutasi in Italia tra "partigiani" e "fascisti". Io ho letto molto su questo periodo e debbo dire che, pur non essendo fascista, missino, aennino o quant'altro, trovo vomitevole l'atteggiamento della sinistra nei confronti del mito della partigianeria italiana. La storia la fanno i vincitori e infatti, per decenni, sono stati taciuti tutti gli orrori della partigianeria commessi contro civili inermi, parroci indifesi, donne e bambini. Negli ultimi anni sono uscite alla luce le storie degli stupri, degli assassini di "presunti" fascisti da parte dei partigiani. E' naturalmente doveroso ricordare i vergognosi eccessi, violenze, fucilazioni commessi dai corpi fascisti anch'essi protagonisti di disumanità atroci contro innocenti e non. Il punto è questo: vogliamo far luce sulla realtà storica della partigianeria e della guerra civile? (per quanto possibile naturalmente). Io, personalmente, ritengo di dover smontare una parte del mito del partigiano mantenendo sempre il massimo rispetto per chi ha combattuto razionalmente e convintamente per ideali di libertà che si erano offuscati durante il ventennio. Ad esempio si potrebbe parlare del vero peso da attribuire alla lotta partigiana nella sconfitta dei nazi-fascisti in Italia. Io mi sento di dover dire che questo contributo fu pressocchè nullo (al contrario della francia dove i partigiani erano molti di più e meglio organizzati). Innanzitutto i gruppi partigiani italiani sono stati piccoli e dispersi su un vasto territorio per molti mesi e le azioni di vasta portata si contano sulle dita di una mano. C'erano lotte intense tra i diversi gruppi partigiani e quelli comunisti erano i più feroci in tal senso. Molte azioni partigiane furono dei veri e propri azzardi che non fecero altro che provocare rastrellamenti sulla popolazione civile indifesa (Bombe contro colonne tedesche e quant'altro). Oggi, invece, la sinistra ci propone il mito dell'italiano partigiano ma tutti gli appassionati di storia sanno benissimo che i partigiani fino all'inverno del 1944 furono al massimo 50mila e superarono le 100mila unità solo negli ultimi mesi ed in particolar modo negli ultimi giorni confermando il classico stile italiano di "salire sul carro dei vincitori". Ecco, io vorrei spingervi ad esprimervi apertamente su questo tema cercando di mantenere il rispetto per coloro che (partigiani o fascisti) combatterono per la vittoria del proprio ideale, con coraggio. Mi auguro che si apra un confronto lucido e costruttivo privo di estremi accuse, insulti e velleità politiche. A me interessa la storia reale e se dal mio intervento d'apertura traspare un tono accusatorio nei confronti del partigianesimo, me ne dispiace, ma sono stanco di ascoltare una storia fatta solo dai vincitori perchè questa non è storia ma solo propaganda. Ripeto: ho il massimo rispetto per entrambi gli schieramenti che hanno combattuto e mi sento in dovere di condannare gli orrori commessi da entrambe le parti.
    Ultima modifica di Bagarospo; 10-10-13 alle 18:35

  2. #2
    sostanzialmente liberale
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    Predefinito Re: Storia partigianeria italiana

    Chiedo venia per il mancato inserimento del "della" nel titolo della discussione

  3. #3
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    Predefinito Re: Storia partigianeria italiana

    personalmente giustifico di piu' chi si mantiene nella legalità, lavora, fa vivere la propria famiglia, fa andare a scuola i figli, protegge i membri piu' anziani della sua famiglia, il suo focolare, insomma si sforza di mantenere una normalità della vita piuttosto che uno che si rifugia nelle montagne a sparare a vista contro tutto cio' che si muove, a sabotare fabbriche, ferrovie che servono ai cittadini e a distruggere lo scorrere della vita civile.

    Si puo' dire tutto il male della Repubblica di Salo' ma nessuno puo' negare che essa si sforzo' di mantenere nel limite del possibile uno stato, un punto di riferimento,la distribuzione dei viveri e dei beni di consumo, la difesa dell'ordine pubblico, poi condanno i fanatici torturatori.

    Se aggiungiamo il fatto che la maggioranza dei partigiani erano comunisti indottrinati da fanatici servi di Togliatti, a sua volta servo di Stalin e che il loro scopo era una rivoluzione bolscevica che avrebbe spazzato via tutti i valori millenari del nostro paese per imporre valori sovietici non posso avere simpatia per la partigianeria

    certo ci fu Edgardo Sogno, certo ci furono luminosi esempi di partigiani bianchi e fedeli al Re, ma purtroppo non fecero che fare il gioco dei rossi esagitati e l'Italia corse il rischio di diventare un paese bolscevico o di subire una guerra civile tipo Grecia e di dover consegnare a Tito anche gran parte del Friuli
    Ultima modifica di FrancoAntonio; 11-10-13 alle 11:28

  4. #4
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    Predefinito Re: Storia partigianeria italiana

    Citazione Originariamente Scritto da Bagarospo Visualizza Messaggio
    Confidando nella bontà dei cuori dei frequentatori di questa sezione del blog, vorrei dare inizio ad una costruttiva discussione sulla realtà della sanguinosa guerra civile combattutasi in Italia tra "partigiani" e "fascisti". Io ho letto molto su questo periodo e debbo dire che, pur non essendo fascista, missino, aennino o quant'altro, trovo vomitevole l'atteggiamento della sinistra nei confronti del mito della partigianeria italiana. La storia la fanno i vincitori e infatti, per decenni, sono stati taciuti tutti gli orrori della partigianeria commessi contro civili inermi, parroci indifesi, donne e bambini. Negli ultimi anni sono uscite alla luce le storie degli stupri, degli assassini di "presunti" fascisti da parte dei partigiani. E' naturalmente doveroso ricordare i vergognosi eccessi, violenze, fucilazioni commessi dai corpi fascisti anch'essi protagonisti di disumanità atroci contro innocenti e non. Il punto è questo: vogliamo far luce sulla realtà storica della partigianeria e della guerra civile? (per quanto possibile naturalmente). Io, personalmente, ritengo di dover smontare una parte del mito del partigiano mantenendo sempre il massimo rispetto per chi ha combattuto razionalmente e convintamente per ideali di libertà che si erano offuscati durante il ventennio. Ad esempio si potrebbe parlare del vero peso da attribuire alla lotta partigiana nella sconfitta dei nazi-fascisti in Italia. Io mi sento di dover dire che questo contributo fu pressocchè nullo (al contrario della francia dove i partigiani erano molti di più e meglio organizzati). Innanzitutto i gruppi partigiani italiani sono stati piccoli e dispersi su un vasto territorio per molti mesi e le azioni di vasta portata si contano sulle dita di una mano. C'erano lotte intense tra i diversi gruppi partigiani e quelli comunisti erano i più feroci in tal senso. Molte azioni partigiane furono dei veri e propri azzardi che non fecero altro che provocare rastrellamenti sulla popolazione civile indifesa (Bombe contro colonne tedesche e quant'altro). Oggi, invece, la sinistra ci propone il mito dell'italiano partigiano ma tutti gli appassionati di storia sanno benissimo che i partigiani fino all'inverno del 1944 furono al massimo 50mila e superarono le 100mila unità solo negli ultimi mesi ed in particolar modo negli ultimi giorni confermando il classico stile italiano di "salire sul carro dei vincitori". Ecco, io vorrei spingervi ad esprimervi apertamente su questo tema cercando di mantenere il rispetto per coloro che (partigiani o fascisti) combatterono per la vittoria del proprio ideale, con coraggio. Mi auguro che si apra un confronto lucido e costruttivo privo di estremi accuse, insulti e velleità politiche. A me interessa la storia reale e se dal mio intervento d'apertura traspare un tono accusatorio nei confronti del partigianesimo, me ne dispiace, ma sono stanco di ascoltare una storia fatta solo dai vincitori perchè questa non è storia ma solo propaganda. Ripeto: ho il massimo rispetto per entrambi gli schieramenti che hanno combattuto e mi sento in dovere di condannare gli orrori commessi da entrambe le parti.
    direi che le premesse per parlarne con tranquillità non ci sono

    salud.

  5. #5
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    Predefinito Re: Storia partigianeria italiana

    Citazione Originariamente Scritto da Durru Visualizza Messaggio
    direi che le premesse per parlarne con tranquillità non ci sono

    salud.
    Io ho espresso il MIO personalissimo pensiero. Nulla vita che tu la pensi diversamente. Se vorrai esporre qui le tue opinioni in materia sarò felice di leggerle.

  6. #6
    sostanzialmente liberale
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    Predefinito Re: Storia partigianeria italiana

    Citazione Originariamente Scritto da Candido Visualizza Messaggio
    personalmente giustifico di piu' chi si mantiene nella legalità, lavora, fa vivere la propria famiglia, fa andare a scuola i figli, protegge i membri piu' anziani della sua famiglia, il suo focolare, insomma si sforza di mantenere una normalità della vita piuttosto che uno che si rifugia nelle montagne a sparare a vista contro tutto cio' che si muove, a sabotare fabbriche, ferrovie che servono ai cittadini e a distruggere lo scorrere della vita civile.

    Si puo' dire tutto il male della Repubblica di Salo' ma nessuno puo' negare che essa si sforzo' di mantenere nel limite del possibile uno stato, un punto di riferimento,la distribuzione dei viveri e dei beni di consumo, la difesa dell'ordine pubblico, poi condanno i fanatici torturatori.

    Se aggiungiamo il fatto che la maggioranza dei partigiani erano comunisti indottrinati da fanatici servi di Togliatti, a sua volta servo di Stalin e che il loro scopo era una rivoluzione bolscevica che avrebbe spazzato via tutti i valori millenari del nostro paese per imporre valori sovietici non posso avere simpatia per la partigianeria

    certo ci fu Edgardo Sogno, certo ci furono luminosi esempi di partigiani bianchi e fedeli al Re, ma purtroppo non fecero che fare il gioco dei rossi esagitati e l'Italia corse il rischio di diventare un paese bolscevico o di subire una guerra civile tipo Grecia e di dover consegnare a Tito anche gran parte del Friuli
    Sulla repubblica di salò mi sento di dover dire che fu soprattutto un governo fantoccio in mano ai tedeschi. Mussolini non aveva più potere e,se non ricordo male, inizialmente non voleva neanche accettare il nuovo incarico offertogli da Hitler. C' è da dire che mussolini, cercò di esprimere l'ala più socialista del fascismo in quegli ultimi 2 anni ma ormai i giochi erano fatti.

    Sui partigiani comunisti condivido in buona parte quello che dici. Effettivamente l'indottrinamento delle bande era molto importante e c'erano commissari politici adibiti ad inculcare nelle teste dei rossi partigiani il mito della rivoluzione, la quale sarebbe dovuta avvenire subito dopo la fine della guerra.Ma non avevano fatto i conti con la chiesa e con gli usa. Sul "rifugiarsi sulle montagne" mi sento di dire che non potevano fare altrimenti poichè, in campo aperto, sarebbero stati facilmente sbaragliati dalle truppe di salò e da quelle tedesche (basta pensare ai 23 giorni della città di alba).

  7. #7
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    Predefinito Re: Storia partigianeria italiana

    Citazione Originariamente Scritto da Bagarospo Visualizza Messaggio
    Sulla repubblica di salò mi sento di dover dire che fu soprattutto un governo fantoccio in mano ai tedeschi. Mussolini non aveva più potere e,se non ricordo male, inizialmente non voleva neanche accettare il nuovo incarico offertogli da Hitler. C' è da dire che mussolini, cercò di esprimere l'ala più socialista del fascismo in quegli ultimi 2 anni ma ormai i giochi erano fatti.

    Sui partigiani comunisti condivido in buona parte quello che dici. Effettivamente l'indottrinamento delle bande era molto importante e c'erano commissari politici adibiti ad inculcare nelle teste dei rossi partigiani il mito della rivoluzione, la quale sarebbe dovuta avvenire subito dopo la fine della guerra.Ma non avevano fatto i conti con la chiesa e con gli usa. Sul "rifugiarsi sulle montagne" mi sento di dire che non potevano fare altrimenti poichè, in campo aperto, sarebbero stati facilmente sbaragliati dalle truppe di salò e da quelle tedesche (basta pensare ai 23 giorni della città di alba).
    RIPETO: con queste premesse di che cazzo vuoi parlare in maniera costruttiva?

  8. #8
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    Predefinito Re: Storia partigianeria italiana

    Citazione Originariamente Scritto da Durru Visualizza Messaggio
    RIPETO: con queste premesse di che cazzo vuoi parlare in maniera costruttiva?
    Fai come ti pare. Se hai delle prove contro le mie affermazioni postale invece di rifiutare il confronto. A me piace la verità storica, non quella che c'ha passato la propaganda dopo la guerra. Lo dico per i partigiani italiani ma lo si potrebbe dire anche per quanto riguarda il mito di "Italiani brava gente" e per tante altre cose. Io sono interessato a raccogliere i pareri di più parti, basta che abbiano un fondamento storico. Rispetterò sempre chi critica le mie idee se mi metterà sul tavolo dati, documenti concreti e non fuggirà al confronto. Si impara molto di più confrontandosi con altri che non sono del tuo pensiero piuttosto che rifugiarsi in comunità dove tutti la pensano come te. E questo me l'ha insegnato l'università dove ho potuto confrontarmi con individui che la pensavano in maniera opposta a me e, in alcuni casi, il confrontarmi con loro mi ha portato a vedere le cose in maniera diversa rispetto a come le vedevo prima. Se poi non vuoi confrontarti perchè sei uno di quelli duri et puri che pensano di avere la verità in tasca sei libero di non rispondere.

  9. #9
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    Predefinito Re: Storia partigianeria italiana

    La storia la fanno i vincitori e infatti, per decenni, sono stati taciuti tutti gli orrori della partigianeria commessi contro civili inermi, parroci indifesi, donne e bambini.
    falsissimo. ci sono decine e decine di pubblicazioni riguardo ai cosiddetti crimini dei partigiani. certo che se hai cominciato ad interessartene grazie a pansa stai fresco.

    ma non solo. nessun fatto è stato mai nascosto. vi sono stati anche dei processi... quindi la tua premessa è assolutamente faziosa, alla faccia di chi vuole cercare la verità.

    considerando che sarà il 20mo thread che parte con: ragioniamo.... e finisce con 'revisioniamo' con intenti di attualità politica beh... anche no.




  10. #10
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    Predefinito Re: Storia partigianeria italiana

    Citazione Originariamente Scritto da Durru Visualizza Messaggio


    falsissimo. ci sono decine e decine di pubblicazioni riguardo ai cosiddetti crimini dei partigiani. certo che se hai cominciato ad interessartene grazie a pansa stai fresco.

    ma non solo. nessun fatto è stato mai nascosto. vi sono stati anche dei processi... quindi la tua premessa è assolutamente faziosa, alla faccia di chi vuole cercare la verità.

    considerando che sarà il 20mo thread che parte con: ragioniamo.... e finisce con 'revisioniamo' con intenti di attualità politica beh... anche no.





    Fai come ti pare siamo in un paese libero.

 

 
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