Articolo Procedura d'urgenza sul diritto d'asilo
La proposta Pd punta ad un'unica legge quadro, che disciplini e sistematizzi in maniera organica, per la prima volta, gli istituti dello status di rifugiato, della protezione sussidiaria e del diritto d'asilo
pubblicato il 8 ottobre 2013 , 537 letture
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Il Pd chiederà la procedura d'urgenza per la calendarizzazione in Aula della sua proposta di legge che attua il diritto d'asilo come previsto dall'art.10 della Costituzione. E' quanto annunciato dal capogruppo alla Camera Roberto Speranza presentando la proposta che punta a ''colmare un ritardo'' della legislazione italiana.
La proposta di legge, primo firmatario il vicecapogruppo Pd alla Camera Antonello Giacomelli, mira ad attuare l'articolo 10 della Costituzione che stabilisce che lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione, ''ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge''.
La mancanza di una specifica legislazione in materia d'asilo ha creato confusione tra il diritto d'asilo e lo stato di rifugiato. Lo status di rifugiato e' infatti definito da una norma del diritto internazionale. Il diritto d'asilo, invece, essendo previsto dalla Costituzione, necessita di una norma nazionale di attuazione. ''Gia' nella passata legislatura - ricorda Speranza - abbiamo presentato questa proposta di legge che affronta il mutamento della tipologia dell'immigrazione con la crescita di persone in fuga dai conflitti, come la Siria, o da paesi dove non vengono garantiti i diritti, come nel Corno d'Africa''. Il Pd chiede ora una rapida approvazione della legge, raccogliendo anche la sollecitazione del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano proprio sul diritto d'asilo.
''Mi auguro - ha spiegato Giacomelli - che la proposta possa essere rapidamente approvata perché se c'è uno spread dei titoli di stato c'è anche uno spread di civiltà che va affrontato''. La legge -60 articoli, suddivisi in 5 titoli - punta a fare ordine nella disciplina esistente, adottando un unico strumento normativo, una legge quadro, che disciplini e sistematizzi in maniera organica, per la prima volta, gli istituti dello status di rifugiato, della protezione sussidiaria e del diritto d'asilo, prevedendo che il diritto d'asilo sia riconosciuto solo come ulteriore diritto tale da essere riconosciuto solo in assenza dei presupposti per il riconoscimento dello status di rifugiato o di beneficiario della protezione sussidiaria. ''Bisogna intervenire con urgenza - ha aggiunto il deputato Khalid Chaouki - perché situazioni, come quelle di Lampedusa, sono disumane e inaccettabili nonostante l'impegno della popolazione e dell'amministrazione''.
Procedura d'urgenza sul diritto d'asilo | Partito Democratico
Comunicato stampa
Leva: "Abolire il reato di immigrazione clandestina, dannoso ed inutile"
di Danilo Leva, pubblicato il 8 ottobre 2013 , 96 letture
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“L’Italia si deve dotare di misure razionali ed efficaci per affrontare le questioni legate all’immigrazione. Per questo è necessario abolire il reato di immigrazione clandestina. Prima di mettere mano ad una riforma organica delle norme sull'immigrazione si intervenga sulla norme contenute nel decreto Maroni sulla sicurezza, risposte sbagliate alle preoccupazioni dei cittadini e ai problemi esistenti". Lo ha dichiarato Danilo Leva responsabile Giustizia del PD.
"Il Pd ha già presentato una proposta in tal senso, che può essere immediatamente discussa e calendarizzata. In questo modo si sanerebbe un vulnus giuridico che incide anche sulle cause del sovraffollamento carcerario e soprattutto sulla congestione dell'attività giudiziaria. Ciò non significa aprire indiscriminatamente le frontiere, ma recuperare lo spirito razionale della Turco-Napolitano. Nessun cedimento a suggestioni inconciliabili con lo stato del Paese
Si tratta di prendere atto dell'esistenza di una norma che negli anni, numeri alla mano, lungi dal risolvere il problema degli ingressi clandestini nel nostro Paese, ha creato solo storture e dispersione di risorse. Sarebbe un passaggio propedeutico, in aggiunta ad altri a mio avviso indispensabili, a qualsiasi tipo di intervento volto ad un miglioramento delle condizioni operative del nostro sistema carcerario e del settore giustizia più in generale”.
Leva: "Abolire il reato di immigrazione clandestina, dannoso ed inutile" | Partito Democratico
Articolo
Il Parlamento trasformerà in legge il messaggio di Napolitano sulle carceri
pubblicato il 8 ottobre 2013 , 65 letture
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Carceri
"Il Presidente della Repubblica rimette davanti agli occhi di tutti noi la fotografia completa della drammatica situazione delle carceri. Tutto il Parlamento dovrebbe sentirsi umiliato per non aver posto finora i rimedi di propria competenza".
Così il presidente dei senatori del PD Luigi Zanda, ha commenta il messaggio del Capo dello Stato alle Camere sulla questione carceraria.
"Le Camere - ha aggiunto Zanda - esamineranno con rispetto e attenzione la lettera del Capo dello Stato nella quale vengono ricordate cifre spaventose. La capienza regolamentare delle carceri italiane è di 47.615, i detenuti sono 64.758. E' il numero più alto registrato nella storia della Repubblica. La situazione è terribile, disumana. Ed è solo l'aspetto più crudele della malagiustizia nel nostro Paese".
Ha chiarito il capogruppo democratico: "Le misure tampone possono essere diverse, ma se si vuole intervenire con risultati permanenti serve una riforma strutturale della giustizia: dalla depenalizzazione dei reati minori, alla revisione delle norme di custodia cautelare, allo smaltimento rapido dell'arretrato".
“Il messaggio del Capo dello Stato alle Camere è un richiamo per tutti e richiede un approfondimento serio e senza rinvii nelle sedi proprie del Parlamento. Su alcune misure, come ad esempio le pene alternative e la “messa alla prova”, peraltro la Camera è già intervenuta anche in questa legislatura. Soltanto chi è in malafede può commentare riducendo al ‘teatrino della politica’ nostrana un tema doloroso come quello della drammatica condizione delle carceri e delle violazioni dei diritti umani dovuti alla lentezza della giustizia italiana”.
Lo dice la vice presidente della Camera Marina Sereni dopo aver ascoltato il messaggio inviato dal Presidente della Repubblica.
“Amnistia e indulto non possono essere disgiunti da un impegno prioritario per le riforme strutturali che il Presidente Napolitano ha specificatamente elencato nel suo messaggio", hanno dichiarato in una nota congiunta Danilo Leva responsabile nazionale giustizia e Sandro Favi, responsabile nazionale carceri del PD.
Non è sufficiente un semplice dibattito parlamentare ma occorre che il Governo e il Parlamento si impegnino in una sessione parlamentare che indirizzi a soluzione la questione scottante del sovraffollamento carcerario".
"Con il suo messaggio contro il drammatico sovraffollamento delle carceri, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano non solo richiama Parlamento e altre istituzioni al rispetto obbligatorio di prescrizioni europee ma, ancora una volta, pronuncia parole di grande valore civile e morale che debbono essere subito ascoltate". Lo ha affermato il capogruppo PD in commissione Giustizia alla Camera, Walter Verini.
''Concordo con le parole del Presidente che impongono di superare ogni colpevole atteggiamento di indifferenza per rendere
subito esecutivi provvedimenti urgenti come quelli della messa alla prova, della reclusione domiciliare, già esaminati dalla Camera. Occorre intervenire poi per limitare l'istituto della custodia carceraria cautelare e velocizzare accordi con i Paesi d'origine per la detenzione dei detenuti stranieri in Italia e per incardinare al più presto provvedimenti di depenalizzazione di alcuni reati di non elevata pericolosità sociale".
Il Parlamento trasformerà in legge il messaggio di Napolitano sulle carceri | Partito Democratico






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