User Tag List

Risultati da 1 a 3 di 3
  1. #1
    Fede speranza amore
    Data Registrazione
    26 Jan 2010
    Messaggi
    3,843
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Exclamation Lo psicoterapeuta Cohen: «ero omosessuale ora aiuto migliaia di persone»

    La comunità scientifica si sta ancora domandando su cosa sia realmente l’omosessualità. Molti parlano di predisposizione genetica, altri di atteggiamento affettivo disordinato. Inoltre, l’oppressione sempre di crescente violenza della lobby omosessuale -acutizzata sicuramente anche da disdicevoli e ingiuste discriminazioni subite- impedisce un sereno confronto sulla questione. L’abuso troppo frequente dell’accusa di “omofobia” non fa altro che alimentare la confusione sul tema e creare disagio nella società, passando così soventemente da discriminati a discriminatori. Ma ciò che più sorprende alcuni osservatori, è la grande quantità di ex-omosessuali, i quali si rivolgono alla loro passata tendenza sessuale abbinandola addirittura ad una sorta di “patologia” e proclamando il noto slogan “change is possible”. Esistono anche terapeuti decisi ad accogliere le richieste di persone omosessuali e aiutare loro a riprendere un rapporto sessuale più naturalmente “ordinato”.
    E’ il caso di Richard A. Cohen, psicoterapeuta ed ex-gay, il quale da quindici anni aiuta migliaia di uomini, donne e adolescenti a recuperare la loro identità sessuale. Ha scritto un libro che raccoglie tante di queste testimonianze, intitolato: “Riscoprirsi normali. Comprendere e guarire l’omosessualità” (Uomini Nuovi 2010). Nel libro ha voluto «raccogliere la mia esperienza personale e terapeutica circa l’attrazione omosessuale. Presento le cause fondamentali dell’attrazione verso persone dello stesso sesso. Espongo anche esporre un modello di recupero e numerose testimonianze di persone che ho assistito e che sono riuscite a passare dall’omosessualità all’eterosessualità. Naturalmente oggi molti dicono che non è possibile lasciare l’omosessualità, ma questa è semplicemente una leggenda perché il cambiamento è possibile». Rispondendo alle domande dell’intervistatore, ha parlato della sua esperienza personale, del suo passato omosessuale e del suo presente con moglie e tre figli: «Mi sentivo attratto sessualmente per gli uomini. La gente mi diceva che io ero nato in questo modo, ma mi resi conto che qualcosa non andava, anche se tutti intorno a me insistitevano sul fatto che fosse la cosa più normale del mondo. Ho scoperto da dove venivano i desideri verso il mio sesso, ho imparato a sanare quelle ferite e a soddisfare le esigenze ancora non soddisfatte dalla mia infanzia. Ho fatto molti errori in modo che altri possano evitare alcuni degli ostacoli sul cammino verso la libertà». Ha così preso una laurea in psicologia e ha fondato l’International Healing Foundation. Il libro sta avendo un buon successo in Spagna: «E’ rivolto a terapeuti professionisti e al pubblico in generale, compresi, naturalmente, coloro che si sentono orientati verso persone dello stesso sesso e al tempo stesso percepiscono che c’è qualcosa di sbagliato in questo. Io sono nella posizione privilegiata di essere stato nei panni dei pazienti a cui ora svolgo la terapia». Lo psicoterapeuta ritiene che «il movimento per i diritti dei gay ha reso un grande servizio alla società, portando il tema dell’omosessualità alla luce. Fino a pochi decenni fa erano continuo oggetto di scherno. Oggi queste stesse persone però impongono le istituzioni di accettare l’omosessualità in nome della tolleranza. Tuttavia, a porte chiuse, la maggior parte di queste persone si sentono malate con l’omosessualità e la soluzione non è certo la cieca accettazione o la falsa tolleranza indiscriminatatoria». In un’altra circostanza Cohen si è definito un pro-choiche dell’omosessualità: «Se qualcuno vuole vivere una vita gay deve essere rispettato. Se qualcuno vuole cambiare e uscire da questa condizione ha anch’egli bisogno di essere rispettato. Fateci praticare la tolleranza vera, la reale diversità e uguaglianza per tutti».

    fonte:
    Cohen | Risultati della ricerca | UCCR
    "Non c'è amore più grande di chi dona la vita per gli amici" (Gv 15,13)

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Fede speranza amore
    Data Registrazione
    26 Jan 2010
    Messaggi
    3,843
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Lo psicoterapeuta Cohen: «ero omosessuale ora aiuto migliaia di persone»

    L’ex presidente dell’APA: «dall’omosessualità si può uscire, l’APA è solo politica»








    Ogni volta che si parla di omosessualità e magari salta fuori il discorso sugli ex omosessuali, immancabilmente arriva qualche adepto della lobby omosessualista a sostenere che non esiste alcun ex omosessuale perché l’ha detto l’American Psychological Association.
    Da brava militante, anche Eleonora Bianchini ha diligentemente usato -come le è stato insegnato- l’argomento “American Psychological Association ha detto che”, per combattere contro l’esistenza degli ex omosessuali su Il Fatto Quotidiano (cfr. Ultimissima 23/10/11). Eppure pare che i presidenti dell’APA (e chissà quanti membri!), una volta scaduto l’incarico, liberi quindi dalla posizione politica-istituzionale di facciata, abbiano l’abitudine di aderire all’attività della Narth, la National Association for Research and Therapy of Homosexuality, o comunque aiutare psicologicamente gli omosessuali che provano un disagio verso la loro sessualità.
    Premettiamo che qui non si sostiene la NARTH o altre associazioni che fanno terapie di cambiamento, ma l’unico interesse è mostrare come l’omosessualità non sia una condizione immutabile, come dicono d’altra parte gli psicologi. Uno di essi è ad esempio il noto psicologo Robert Perloff, ex presidente dell’APA, che nel 2004 ha aderito ufficialmente alla “cattivissima” Narth sostenendo: «sono felice di aderire alla posizione della NARTH: essa rispetta la dignità di ogni cliente, l’autonomia e il libero arbitrio. Ogni individuo ha il diritto di rivendicare un’identità gay o di sviluppare il suo potenziale eterosessuale. Il diritto di cercare una terapia per cambiare il proprio adattamento sessuale è considerato ovvio e inalienabile. Condivido pienamente la posizione della NARTH». Ma in questi giorni, un altro ex presidente dell’American Psychological Association, Nicholas Cummings, professore emerito di Psicologia presso l’Università del Nevada, capo di salute mentale del “Kaiser-Permanente Health Maintenance Organization” e fondatore della “Cummings Foundation”, ha preso posizione.
    In realtà si era già espresso molte altre volte: nel 2005 aveva ad esempio partecipato ad una Conferenza NARTH dicendo: «Durante i 20 anni in cui sono stato a “Kaiser-Permanente” (1959-1979) [...] ho visitato personalmente più di 2.000 pazienti con attrazione per persone dello stesso sesso e il mio staff ne ha visti altri 16.000». Lo psicologo ha parlato delle problematiche più diffuse nel mondo omosessuale (promiscuità continua, infelicità, ricerca perenne di sesso anonimo, tossicodipendenza, alta incidenza di abuso di droghe, vero e proprio terrore del sesso ripetuto con la stessa persona ecc..) e ha criticato aspramente l’APA, l’associazione di cui è stato membro e presidente: «Per prima cosa, lasciatemi dire che sono stato un campione permanente dei diritti civili, compresi quelli delle lesbiche e dei gay. Ho nominato il primo presidente della task force dell’APA sulle questioni gay e lesbica, che poi è divenuta una delle divisioni dell’APA. In quel periodo il problema era proprio la scelta di una persona dello stile gay, mentre ora è messa in discussione la scelta di un individuo a non essere gay, questo perché la leadership dell’APA sembra aver concluso che l’omosessualità è immutabile. Relegando l’attrazione dello stesso sesso come immutabile -come si fa con un gruppo di afro-americani per esempio- distorce la realtà. Far passare il tentativo di rendere “immorale” la terapia del riorientamento sessuale viola la scelta del paziente e rende l’APA il determinante de facto degli obiettivi terapeutici». E non è finita: «L’APA ha permesso che la correttezza politica trionfasse sulla scienza, sulla conoscenza clinica e sull’integrità professionale. Il pubblico non può più fidarsi della psicologia organizzata per parlare di prove, piuttosto si deve basare per quel che riguarda l’essere politicamente corretti. Al momento la governance dell’APA è investita da un gruppo elitario di 200 psicologi che si scambiano le varie sedi, commissioni, comitati, e il Consiglio dei Rappresentanti. La stragrande maggioranza dei 100.000 membri sono essenzialmente privati ​​dei diritti civili. Alla Convenzione APA del 2006 a New Orleans, ho tenuto un discorso intitolato “Psicologia e la necessaria riforma dell’APA”, che è stato ampiamente diffuso nei listserves di psicologia ma è stato totalmente ignorato dalla leadership dell’APA». Accuse fortissime dunque da parte di uno che sa come vanno le cose, ed emerge con chiarezza evidente la natura politicamente corretta, ma poco scientifica, dell’APA rispetto all’omosessualità (e all’aborto, come dimostrano studi recenti).
    Il dr. Cummings, riconosciuto tra i più influenti e innovativi psicologi americani, ha anche partecipato all’Annual NARTH Convention del 2011 svoltasi proprio qualche giorno fa (nella foto in alto assieme alla Dr. Julie Hamilton, presidente della Narth), intervenendo come relatore assieme ad altri scienziati e psicologi. Nella relazione ufficiale apparsa sul sito, www.narth.com, si legge che l’ex presidente dell’APA ha raccontato di dubitare da tempo, come scienziato, sulla direzione dell’APA, influenzata più dalla politica che dalla scienza. Ha scritto a lungo sui modi in cui l’APA è basata politicamente piuttosto che scientificamente, descrivendo tutto ciò in uno dei suoi libri più recenti, “Eleven Blunders that Cripple Psychotherapy in America: A Remedial Unblundering” (Routledge, 2008). Ha anche descritto la sua esperienza nel trattare gli omosessuali, tra uomini e donne, tormentati da attrazioni omosessuali indesiderate. Ha dichiarato che personalmente ha lavorato con clienti omosessuali che si sono sposati e vivono una felice vita eterosessuale, a conferma di chi afferma che il cambiamento è possibile.
    Il dr Warren Throckmorton, professore associato di Psicologia presso il Grove City College (Pennsylvania), uno dei tanti scienziati a favore del cambiamento omosessuale, sostenuto dal famosissimo psichiatra Robert L. Spitzer (l’allora responsabile dell’eliminazione dell’omosessualità dal “Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders”), ha ripreso nel 2007 alcune dichiarazioni del dr. Cummings, in particolare quando spiegava che: «nel corso del tempo, siamo stati in grado di identificare entro 4 o 5 sessioni quali clienti omosessuali avrebbero potuto perseguire il cambiamento sessuale e quali non lo erano». Cummings ha rilevato, sottolinea Throckmorton, che i clienti omosessuali che avevano più probabilità di cambiare orientamento erano quelli con un forte sistema di valori interiorizzato. Dunque ecco una spiegazione del fatto per cui tanti ex omosessuali diventano tali dopo una conversione religiosa, come è accaduto a Michael Glatze intervistato dal “New York Times”. Tuttavia non sono tanti gli omosessuali che hanno cambiato orientamento con il suo aiuto, però Cummings ricorda: «ho ancora note e biglietti di Natale da parte di clienti che sono sposati e molto riconoscenti del nostro lavoro in terapia. Sono anche contattato da clienti che mi ringraziano per averli aiutati a raggiungere una relazioni gay a lungo termine». Throckmorton commenta così queste parole di Cummings: «Le osservazioni del Dr. Cummings coincidono abbastanza bene con la mia esperienza e la lettura della scienza. Non sappiamo abbastanza per essere dogmatici con i clienti su ciò che causa l’omosessualità o quanto sia flessibile per una data persona. Tuttavia, possiamo aiutare i clienti a vivere coerentemente con i loro valori e convinzioni, qualunque esse siano».
    Facciamo notare che su Wikipedia, mentre nella pagina dedicata a Warren Throckmorton è chiaramente visibile il suo supporto al cambiamento omosessuale, in quella dedicata al dr. Nicholas Cummings non vi è traccia di tutto questo, seppure le sue dichiarazioni siano ben più “forti”. Il motivo? Molto probabilmente perché Cummings è uno psicologo molto influente ed ex presidente dell’APA…alla lobby omosessualista verrebbe meno uno dei suoi argomenti migliori.

    fonte:
    http://www.uccronline.it/2011/11/16/lex-presidente-dellapa-«dallomosessualita-si-puo-uscire-lapa-e-solo-politica»/
    "Non c'è amore più grande di chi dona la vita per gli amici" (Gv 15,13)

  3. #3
    Fede speranza amore
    Data Registrazione
    26 Jan 2010
    Messaggi
    3,843
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Lo psicoterapeuta Cohen: «ero omosessuale ora aiuto migliaia di persone»

    Un altro ex gay fa “coming out”: «l’omosessualità non è genetica, ne sono uscito»


    Un altro ex gay ha trovato il coraggio di fare “coming out”, si chiama Guillermo Márquez ed è messicano.
    Ha raccontato la sua conversione e la sua uscita dal mondo omosessuale: «Dio mi ha guidato, anche attraverso i consigli dei sacerdoti che ho consultato consultato. Una vita sessuale attiva con una persona del mio stesso sesso non mi ha potuto portare la felicità. A poco a poco mi sono reso conto che più tempo passavo senza fare sesso, e più mi sentivo meglio, ero felice, ero una persona stabile. Così ho cominciato ad essere attento e sono stato attratto dalla vita di castità. È stato un percorso lungo, a volte difficile, ma di certo emotivo e spirituale».
    Questo percorso -racconta Márquez su FxF- gli ha permesso di trovare finalmente quello che stava cercando rifugiandosi nelle braccia di altri uomini. Ricordando il suo passato, ha affermato: «la Chiesa cattolica non mi ha mai respinto, né abbandonato. L’omosessualità non è genetica e non si nasce omosessuali. Non ci sono i gay o gli omosessuali, ci sono uomini e donne che hanno attrazione verso lo stesso sesso. Conosco entrambi i mondi, quello omosessuale e quello eterosessuale, e so che nel cosiddetto “stile di vita gay” nessuno può essere felice».
    Definisce il mondo omosessuale come pieno di «insicurezza, paura, insoddisfazione, rabbia, vuoto profondo e in molti casi, riempito con la promiscuità, la dipendenza dal sesso, la pornografia, la droga, l’alcol e l’infinita ricerca di amore attraverso relazioni distruttive e co-dipendenti».

    fonte:
    http://www.uccronline.it/2011/04/13/...-sono-uscito»/
    "Non c'è amore più grande di chi dona la vita per gli amici" (Gv 15,13)

 

 

Discussioni Simili

  1. Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 13-01-14, 23:41
  2. Risposte: 7
    Ultimo Messaggio: 01-10-12, 18:22
  3. Croazia: migliaia di persone a concerto di cantante filo-nazista
    Di lupo della sila nel forum Destra Radicale
    Risposte: 21
    Ultimo Messaggio: 01-06-08, 11:00
  4. Risposte: 7
    Ultimo Messaggio: 09-01-07, 13:22
  5. Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 21-06-03, 19:47

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226