
Originariamente Scritto da
amerigodumini
prima risposta che mi sentirei di darti è che una società delle genti da un punto di vista reattivo allo stato di cose attuali potrebbe consolidarsi solo sul piano della lenta consuetudine internazionale (i manuali di diritto pubblico internazionale ci dicono che è così ma sappiamo che in realtà le cose sono slittate a metà tra la propaganda armata e l'imposizione in automatico di date risoluzioni i cui meccanismi produttivi sono essenzialmente garantiti dalla punta dei fucili di cui prima).
il diritto positivo in quest'ambito è produttore titanico di ricatti e diktat in maniera direttamente proporzionale alla vastità degli spazi che intende piegare.
quindi se tutto il megasauro attuale dovesse impallarsi gravemente e collassare il passo immediatamente successivo che la prudenza suggerisce è che con le buone o le cattive un nuovo sistema di diritto pubblico internazionale proceda da accordi bilaterali e alleanze geo-economicamente coerenti e compatibili.