Un vero e proprio reperto architettonico art deco e modernista, costruito nel 1950 ai tempi della dominazione portoghese, funzionante dal 1954 al 1964, poi fu adibito a base militare durante la guerra per l'indipendenza tra il governo coloniale portoghese e l'esercito del FRELIMO (Fronte per la Liberazione del Mozambico) d'ispirazione marxista-leninista. Nel 1975 il Mozambico divenne indipendente, il FRELIMO si impossessò del Grand Hotel di Beira e lo adibì a quartier generale del suo nuovo regime mentre 250 mila occidentali fuggivano dal paese coi propri mezzi. Nel 1977 la Rhodesia e il Sudafrica per destabilizzare il regime socialisteggiante del FRELIMO costituirono un embargo commerciale, nel 1981 con l'avvento di Mugabe in Zimbabwe (ex Rhodesia) questi sostenne il FRELIMO e inviò risorse, mezzi e rifornimenti a Beira. Qui emigrarono negli anni successivi le masse rurali, molte delle quali si stabilirono nel Grand Hotel che divenne un centro profughi.
Dal 1992 il Mozambico ha avuto una pace stabile, il Grand Hotel è divenuta residenza libera (di alcuna proprietà) di 1.077 persone al suo interno e 3.500 complessivamente nelle varie strutture dell'ex giardino dell'albergo che versano in situazioni critiche o di grande povertà. L'amministrazione locale vorrebbe abbattere l'albergo e costituire nuove attività commerciali ma non ci sono i fondi e le compagnie estere non hanno considerato alcuna proposta di rivalutazione ritenendola improduttiva e rischiosa.