User Tag List

Risultati da 1 a 7 di 7
Like Tree1Likes
  • 1 Post By eq...

Discussione: L'eredità dello shutdown, statistiche falsate per mesi

  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    09 Jul 2012
    Messaggi
    16,125
    Mentioned
    117 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito L'eredità dello shutdown, statistiche falsate per mesi

    L'eredità dello shutdown, statistiche falsate per mesi - Il Sole 24 ORE
    L'eredità dello shutdown, statistiche falsate per mesi


    Mario Platero19 ottobre 2013






    My24






    WASHINGTON. Dal nostro inviato
    Ventiquattro miliardi di dollari (e forse di più) per un capriccio politico? Troppi. Ieri a Washington è ripreso il dialogo per trovare una soluzione al problema del bilancio americano con democratici e (soprattutto) repubblicani sotto forte pressione dell'opinione pubblica.
    A questo si aggiungano altri due problemi provocati dallo shutdown inaccettabili per un Paese come l'America che vive di statistiche: i dati in arrivo dalle prime polizze di Obamacare sono falsati, e hanno creato il caos nelle compagnie di assicurazione sanitaria; i dati sull'inflazione, sull'occupazione e sui consumi saranno diffusi in ritardo e imprecisi per molti mesi, creando incertezza sull'orientamento della Federal Reserve.
    La Federal Reserve Bank di Cleveland stima dati sull'inflazione errati per almeno sette mesi. L'altro dato chiave per le decisione della Fed in materia di politica monetaria, quello sul lavoro, uscirà martedì prossimo (con 20 giorni di ritardo) ma potrebbe essere anch'esso soggetto a distorsioni.
    Per dare un'idea dell'impatto che ha avuto lo shutdown sulle agenzie federali che si occupano dei dati statistici, soltanto tre dipendenti sui 2.409 che lavorano al Bureau of Labor Statistics sono stati considerati "indispensabili", mentre al Census Bureau hanno continuato le loro mansioni 35 dei 15.641 dipendenti.
    Non c'è da stupirsi dunque di ritardi e imprecisioni. Ma in queste condizioni diventa molto complicato per la Fed avere gli strumenti indispensabili su cui poggiano le sue scelte di politica monetaria e in particolare quella molto attesa che riguarda il "tapering".
    Risultato: nessuno ormai crede più che la banca centrale procederà con un rallentamento delle operazioni di acquisto sul mercato di Treasury e bond ipotecari al ritmo di 85 miliardi di dollari al mese alla prossima riunione del 29 e 30 ottobre. I mercati guardano con maggiore attenzione all'appuntamento del 17 e 18 dicembre. A quel punto, in teoria, la gran parte dei dati statistici americani, pur con qualche margine di errore, dovrebbe essersi riallineata. Ma anche per dicembre cominciano a esserci dei dubbi.
    La recente nomina di Janet Yellen, numero due e alleata di Ben Bernanke, rafforza l'ipotesi secondo cui la Fed continuerà a privilegiare la creazione di nuova occupazione. La Yellen è in forte sintonia con il governatore. Di fatto i due stanno già lavorando in tandem per preparare la successione. E sappiamo quanto Yellen, anche per quel che ha detto durante le sue audizioni al Senato, sia determinata a mettere la creazione di posti di lavoro davanti al rischio di un possibile ritorno dell'inflazione. Si aggiunga che i 24 miliardi di dollari tolti al Pil rappresentano una stima temporanea, e molti economisti credono che l'impatto reale sull'economia sarà superiore. Una ragione in più per consigliare prudenza alla Fed.
    © RIPRODUZIONE RISERVATA
    I DATI SUL LAVORO Tempi di recupero
    Il dato sull'occupazione in settembre, indicatore chiave per la Fed, sarà pubblicato martedì dal Department of Labor, con 2 settimane di ritardo. Lo slittamento si trascinerà al dato di ottobre, che verrà diffuso l'8 novembre, una settimana dopo il previsto. Gli statistici del ministero devono infatti recuperare i dati «persi» nei 16 giorni di chiusura.
    L'INFLAZIONE
    Secondo la Federal Reserve di Cleveland i dati sull'inflazione in uscita nei prossimi sette mesi saranno «viziati» e non del tutto affidabili a causa della chiusura degli uffici federali. Gli impiegati che devono monitorare i prezzi su 83mila beni di consumo hanno infatti dovuto interrompere la loro attività e questo complica molto l'elaborazione delle statistiche.
    LE MOSSE FED
    I ritardi nella diffusione e i dubbi sull'accuratezza dei dati sono un fattore di incertezza in più per la Federal Reserve, che si riunisce il 29 e 30 ottobre. Il primo ritiro degli stimoli monetari (tapering), già slittato in settembre, quasi sicuramente non avverrà neanche in ottobre. L'appuntamento chiave è dunque quello di dicembre.

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    email non funzionante
    Data Registrazione
    09 Jul 2012
    Messaggi
    16,125
    Mentioned
    117 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito Re: L'eredità dello shutdown, statistiche falsate per mesi

    OBAMA VINCE SUI REPUBBLICANI MA LO SHUTDOWN È COSTATO 24 MILIARDI DI DOLLARI (E
    OBAMA VINCE SUI REPUBBLICANI MA LO SHUTDOWN È COSTATO 24 MILIARDI DI DOLLARI (E TRA POCO SI RICOMINCIA)


    Due settimane di governo fermo, danni all’economia e all’occupazione - Obama non festeggia e tratta i repubblicani come bambini pasticcioni, perché ne ha bisogno per l’accordo sul bilancio - In palio c’è la vittoria delle elezioni nel midterm dell’anno prossimo…

    Massimo Gaggi per il "Corriere della Sera"
    «Welcome back, il vostro lavoro è prezioso: ci difendete, garantite la nostra sicurezza, curate i servizi pubblici. Ci siete mancati». Di prima mattina Barack Obama accoglie alla Casa Bianca i dipendenti tornati fulmineamente al lavoro dopo la fine dello «shutdown».
    E' tutto avvenuto molto in fretta, dopo uno stallo durato settimane: quando hanno capito che il presidente non «bluffava» col suo rifiuto di fare concessioni politiche per ottenere semplicemente il finanziamento della normale attività amministrativa, i repubblicani hanno ceduto di schianto.
    USA JOHN BOEHNER DOPO LINCONTRO CON OBAMA In poche ore il Senato e poi la Camera hanno votato, mercoledì a tarda sera, la legge (senza tagli a Obamacare) che consente di ripristinare le normali attività di governo almeno fino al 15 gennaio, mentre il tetto del debito pubblico è stato alzato fino al 7 febbraio. A mezzanotte e mezzo, mezz'ora dopo il momento cruciale nel quale il Tesoro aveva perso la capacità di contrarre prestiti, Obama ha firmato la legge appena approvata dal Congresso. Venti minuti dopo sono partite le e-mail con le quali tutti i dipendenti pubblici rimasti a casa senza stipendio negli ultimi 16 giorni sono stati invitati a tornare subito al lavoro.
    Obama con BoehnerAdesso è ora di bilanci: mentre i repubblicani riflettono sui loro errori e si chiedono se e quanto ciò che è accaduto peserà negativamente sulle elezioni di «mid term» dell'anno prossimo, un Obama ancora irato si concede un «giro della vittoria» senza nemmeno un sorriso: «Le famiglie americane hanno dovuto tagliare le loro spese, la metà degli amministratori delegati delle società Usa dice che a causa di questo scontro che ha danneggiato l'economia, sono stati costretti a rinviare i piani di nuove assunzioni. Il costo del denaro è aumentato per tutti, famiglie e imprese. E per che cosa? Per una crisi provocata in modo artificiale, senza alcuna giustificazione economica: l'economia cresceva, i posti di lavoro pure e avevamo già dimezzato il deficit pubblico».
    obama e boehner golfL'accusa ai suoi oppositori è durissima: «Dicevano che la scossa dello "shutdown" serviva a scuotere il Paese e a portarlo fuori dalla crisi, e invece l'anno aggravata rendendo baldanzosi i concorrenti dell'America e incoraggiando i nostri nemici». Obama, però, non cita mai direttamente il partito repubblicano e i suoi leader. Probabilmente perché ha comunque bisogno della loro collaborazione per l'accordo bipartisan sul bilancio che, in base al compromesso votato ieri, dovrebbe essere raggiunto entro il 13 dicembre. Altrimenti a metà gennaio l'America si ritroverà di nuovo alle prese con una crisi fiscale. E poi Obama vuole anche rilanciare la legge sull'immigrazione.
    USA OBAMA PARLA DELLO SHUTDOWN Dopo il disastro politico di questi giorni, però, difficilmente i repubblicani si infileranno di nuovo in un vicolo cieco, minacciando di spingere il governo federale all'insolvenza. Un atteggiamento che li ha messi in rotta di collisione anche con gli imprenditori che hanno fin qui sostenuto la destra. Un malessere che sconteranno a lungo perché l'inventario dei danni prodotti da questa crisi fiscale «artificiale» è appena iniziato: decine di migliaia di posti di lavoro perduti mentre, secondo i calcoli dell'agenzia di rating Standard & Poor's, i 16 giorni di «shutdown» e l'incertezza che ne è derivata hanno avuto un costo, in termini di minore crescita economica, pari allo 0,6 per cento del Pil: 24 miliardi di dollari di ricchezza prodotta in meno.
    STATI UNITI - SHUTDOWN DEL GOVERNO Altri centri di ricerca cominciano a produrre analisi più sofisticate, e anche più vaghe, sul costo dell'elevata conflittualità politica che ha segnato fin dal 2009 la presidenza Obama e di quello dei tagli automatici di bilancio attuati col provvedimento di «sequestration»: calcoli che portano a una perdita complessiva di produzione, negli anni, di 150 miliardi di dollari (ma c'è anche chi arriva a 300) e a 900 mila assunzioni in meno di quelle che avremmo avuto col normale sviluppo economico.
    CONGRESSO STATI UNITI WASHINGTON ted cruz I conti più precisi, tra queste analisi di lungo periodo, li ha fatti il Peterson Institute, autorevole centro studi di economia internazionale, secondo il quale l'aumento del costo del denaro per le famiglie e le imprese dovuto all'incertezza da eccesso di conflittualità politica è stato dello 0,38 per cento, dal 2009 ad oggi.

  3. #3
    Mi perdoni?
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    13,256
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: L'eredità dello shutdown, statistiche falsate per mesi

    Ma no anzi, truccare bene i dati costa fatica e denaro, facile che dopo lo shutdown escano più precisi...
    Metabo likes this.
    Dio scrive dritto anche sulle righe storte degli uomini.

  4. #4
    email non funzionante
    Data Registrazione
    30 Nov 2009
    Località
    new york
    Messaggi
    59,569
    Mentioned
    374 Post(s)
    Tagged
    6 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    1

    Predefinito Re: L'eredità dello shutdown, statistiche falsate per mesi

    Ma sti numeri da dove escono fuori.......come sappiamo che e' costato 24 miliardi di dollari se le "statistiche sono falsate".

    Metabolismo collega i neuroni del cervello.

  5. #5
    email non funzionante
    Data Registrazione
    09 Jul 2012
    Messaggi
    16,125
    Mentioned
    117 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito Re: L'eredità dello shutdown, statistiche falsate per mesi

    Citazione Originariamente Scritto da paulhowe Visualizza Messaggio
    Ma sti numeri da dove escono fuori.......come sappiamo che e' costato 24 miliardi di dollari se le "statistiche sono falsate".

    Metabolismo collega i neuroni del cervello.
    Sta a vedere che 24 miliardi li hanno guadagnati...
    Fra qualche mese ne partono altri 24 e via via cosi...
    Ultima modifica di Metabo; 21-10-13 alle 20:06

  6. #6
    email non funzionante
    Data Registrazione
    09 Jul 2012
    Messaggi
    16,125
    Mentioned
    117 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito Re: L'eredità dello shutdown, statistiche falsate per mesi



    Il conto dello shutdown a 24 miliardi di dollari.
    Mercati giù, il Tesoro annuncia il Btp Italia


    Gli Stati Uniti hanno rimandato i loro problemi, che restano comunque da risolvere in maniera strutturale. Intanto, la chiusura per 16 giorni delle attività federali potrebbe rubare lo 0,6% di crescita al Pil trimestrale. Crescono più del previsto i sussidi di disoccupazione. I listini asiatici recuperano, in Europa gli investitori sono più cauti. Lo spread oscilla intorno a 230 punti, Moody's conferma l'outlook negativo sulle banche italiane


    di RAFFAELE RICCIARDI Lo leggo dopo
    Il presidente Usa, Barack Obama, parla dopo il voto del Senato sul budget


    MILANO - Il giorno dopo la volata per trovare un accordo sul debito americano, i mercati si interrogano sulla reale portata del patto siglato tra Democratici e Repubblicani e preferiscono mettere in cascina i guadagni di ieri. Mentre a livello politico, infatti, pare una vittoria di Barack Obama - che ha ottenuto lo stop allo shutdown e la possibilità di sforare il tetto all'indebitamento senza concedere nulla -, il problema reale sulla sostenibilità della fiscalità Usa è solo posticipato. Non a caso, anche il premier Enrico Letta ha commentato alla tv pubblica Pbs l'accordo bipartisan già guardando oltre: "Spero ovviamente in un altro accordo a febbraio sul tetto al debito americano. Il resto del mondo sta guardando alla vostra decisione" perché "la crescita del mondo ha bisogno di stabilità".

    Nel concreto, il piano garantirà fondi al governo federale fino al 15 gennaio e alzerà fino al 7 febbraio il tetto al debito; è stato firmato da Obama con il nome di Continuing Appropriations Act. Nel frattempo, però, i sedici giorni di congelamento delle attività federali hanno presentato un conto salato: secondo l'agenzia di rating Standard&Poor's, infatti, gli Usa hanno perso almeno lo 0,6% di crescita del Pil del quarto trimestre e 24 miliardi di dollari si sono volatilizzati. Danni che, per Obama, sono "ingenti
    e non erano assolutamente necessari" per l'economia Usa. Per di più, sono arrivate le nuove rilevazioni sui sussidi per la disoccupazione: sono calati di 15mila unità a quota 358mila. Gli analisti si attendevano però un calo fino a quota 335mila, ma d'altra parte lo shutdown ha impattato anche sui lavoratori privati dell'indotto e sull'andamento pesa anche la situazione difficile della California. La missione del presidente americano è ora di recuperare la fiducia dei cittadini e, in parte, anche degli investitori.

    In questo clima di scampato pericolo, i listini europei chiudono in ribasso non consolidando il recupero avviato nella parte finale della seduta di ieri, quando Wall Street aveva accelerato sulla scia dell'imminenza dell'accordo. A Milano il Ftse Mib termina la giornata in rosso dello 0,4% e l'attenzione di Piazza Affari si concentra su Telecom, che ha ricevuto dalla Findim dei Fossati (titolare del 5,004% del capitale) la richiesta di convocazione dell'assemblea ordinaria per la revoca degli amministratori a suo tempo candidati da Telco o successivamente cooptati. Il Senato ha intanto dato il via libera alla mozione che invita il governo a introdorre nuovi obblighi d'Opa in caso di controllo di fatto di una società. Sotto i riflettori anche le banche italiane, dopo che Moody's ha confermato l'outlook negativo sul settore che "riflette la persistente fragilità del contesto economico e i crescenti problemi sul fronte dei prestiti". Nel resto d'Europa, Francoforte segna -0,38%, a Parigi il Cac 40 cede lo 0,1%, mentre a Londra il Ftse 100 chiude piatto sopra la parità a +0,07%.

    Wall Street chiude contrastata dopo il boom di ieri: il Dow Jones cede lo 0,02% mentre il Nasdaq guadagna lo 0,62% e l'indice S&P500 sale dello 0,66%. Indicazioni di segno opposto, rispetto ai dati sui sussidi, sono arrivate dall'indice della Fed di Philadelphia, che a ottobre è calato a 19,8 punti ma sopra le attese. A livello di corporate americana, Goldman Sachs ha annunciato conti con utile in crescita, Verizon ha visto l'utile trimestrale balzare del 40% a 2,23 miliardi di dollari. Molto pesante Ibm, che ha riportato un calo del fatturato che preoccupa i listini. A mercati chiusi è stata la volta di Google che ha superato le previsioni con ricavi in aumento del 12% e utili in progresso del 36%.

    Chiusura in rialzo per l'euro a 1,3662 contro il dollaro dopo avere toccato un massimo di seduta pari a 1,3681. La moneta unica beneficia delle prese di profitto sul biglietto verde dopo la notizia dell'accordo al Congresso Usa. Lo spread, la differenza tra il rendimento dei Btp e dei Bund decennali, oscilla tra 230 e 235 punti base, in leggero ampliamento; tuttavia, la cedola sul titolo italiano - sul mercato secondario - è in calo al 4,18% ai minimi dallo scorso 16 agosto. Il Tesoro ha intanto annunciato il ritorno del Btp Italia, che verrà messo in asta dal 5 all'8 novembre "salvo chiusura anticipata". Dal fronte macroeconomico si segnala la crescita del 2,2% annuo delle vendite al dettaglio in Gran Bretagna.

    In mattinata, i listini asiatici hanno agganciato l'euforia americana per l'ok all'accordo. La Borsa di Tokyo ha così terminato la seduta in deciso rialzo: l'indice Nikkei ha così chiuso le contrattazioni con un progresso dello 0,83% a 14.586,51 punti. Il più ampio indice Topix ha archiviato la seduta a 1.206,25 Punti (+0,79%). L'attività è stata però piuttosto debole con 2,09 miliardi di azioni scambiate sul mercato primario.

    L'evoluzione positiva della vicenda americana ha tolto pressione alle materie prime: in calo il petrolio a New York, scambiato a 100,4 dollari al barile (-1,8%). L'oro, dopo i cali in Asia, segna un recupero di 3 punti percentuali a 1.319 dollari l'oncia. (17 ottobre 2013) ©

  7. #7
    email non funzionante
    Data Registrazione
    09 Jul 2012
    Messaggi
    16,125
    Mentioned
    117 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito Re: L'eredità dello shutdown, statistiche falsate per mesi

    Stati Uniti. Lo shutdown ha fatto saltare 120mila posti di lavoro - contropiano.org
    Stati Uniti. Lo shutdown ha fatto saltare 120mila posti di lavoro



    Secondo le stime della stessa Casa Bianca sarebbero ben 120 mila i posti di lavoro persi ad ottobre negli Stati Uniti a causa dello shutdown. Questo dunque sarebbe il prezzo pagato per 16 giorni di paralisi del bilancio federale delle pubbliche amministrazioni Usa. Intanto il presidente Barack Obama ha chiesto a Jeffrey Zients, ex consigliere per il budget della Casa Bianca, di aiutarlo nel varo della riforma sanitaria 'Obamacare'. Lo ha reso noto il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney, spiegando che il compito di Zients ''dovra' essere quello di fornire management e consigli all'Amministrazione per l'avvio del progetto'' che sta incontrando difficolta' anche per l'opposizione del partito repubblicano (in particolare dei Tea Party), che ha prodotto il braccio di ferro politico nei 16 giorni di shutdown.

 

 

Discussioni Simili

  1. Shutdown e default, stallo all’americana
    Di von Dekken nel forum Politica Estera
    Risposte: 17
    Ultimo Messaggio: 22-10-13, 17:34
  2. Quando lo shutdown ?
    Di L'anticristo nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 193
    Ultimo Messaggio: 08-10-13, 19:14
  3. Ci credete allo shutdown americano ?
    Di il diavoletto di Choruǧ nel forum Fondoscala
    Risposte: 12
    Ultimo Messaggio: 03-10-13, 22:00
  4. Risposte: 63
    Ultimo Messaggio: 30-12-05, 04:24

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226