qualunque essere razionale (e soprattutto un animalista) non può che essere specista
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Non sarei cosi' certo, o almeno continuo a non capire oggi da dove derivi questa certezza. E continuo a non capire per quale motivo una azienda farmaceutica dovrebbe ipoteticamente limitare i suoi esperimenti sugli animali, ammesso che siano indispensabili.
Come continuo a non capire per quale motivo, ammesso che gli esperimenti su animali non siano indispensabili, perchè vengono perpetuati ancora. Mah....
Anche qui continuo a non capire, ma sarà senza dubbio un mio problema di comprendonio.Citazione:
2. la sperimentazione animale è una brutalità, un atto di crudeltà verso creature innocenti che non hanno nessuna colpa
Banalizzo al massimo : ma se uno è superconvinto che gli eperimenti su animali siano indispensabili, resta il fatto che secondo questa persona si tratta di brutalità e di crudeltà ?...si o no ?....
Fermo restando il principio che senza esperimenti su animali non si avrebbero medicine ecc... ecc.... ma chi negherebbe che gli esperimenti su animali sono una pratica crudele ?.....
Se uno dice che si tratta di pratiche necessarie, allo status quo, eseguite obtorto collo, non vuol dire che non le trovi una pratica barbara, disumana, crudele e violenta.
Va bene, è destino che un argomento come questo, affrontato a piu' riprese su questo forum, continui ad avere risposte non risolutive, almeno in termini di chiarezza. Poi le posizioni integraliste, dell'una e dell'altra sponda, credo che non abbiano nemmeno bisogno di commenti.
Ma infatti io concentrerei l'attenzione piuttosto su altri aspetti che riguardano i maltrattamenti agli animali, per esempio su:
- sperimentazione animale per produrre beni NON di prima necessità (profumi, saponi ecc.), oppure per produrre beni che si potrebbero produrre con cicli produttivi alternativi
- allevamenti intensivi
Queste sì che sono torture che si potrebbero ridurre o proprio evitare.
Ad esempio si potrebbero introdurre delle penali pesantissime per i grossisti e i grandi distributori alimentari (Esselunga et similia) commisurata a tutta la carne che che ogni mese risulta invenduta e viene buttata via.
Oppure si potrebbero incentivare tutte quelle aziende di cosmetica che producono saponi non testati su animali, e tassare di brutto quelle che invece fanno l'opposto.
Sono 2 idee che mi sono venute, magari sono irrealizzabili, ma ci saranno delle cose che si possono fare. Se trovassi in giro petizioni con questo orientamento più pragmatico le firmerei al volo.
Comunque nel frattempo secondo me la cosa migliore che può fare chiunque nel proprio piccolo è il consumo critico. Cioè cercare di scegliere prodotti finali dalla cui etichetta si desume un ciclo produttivo più etico, già questo non sarebbe poco se lo facessero in tanti.
Tra te e il minorato del Cottolengo io scelgo quest'ultimo perchè quanto meno è innocente, tu invece avresti gli strumenti per apprendere invece ti riduci alle battute da avanspettacolo come un Mauri qualsiasi...
Si può convergere solo su un punto: possiamo sperimentare su alcuni animali a patto che non ci sia discriminaizone di specie (quindi si può sperimentare anche su alcuni umani) ed a patto che si dimostri la sua utilità per un elevato numero di esseri viventi.
Appunto, hai scelto di essere specista come Galaad ha scelto di essere razzista.
spiega, così la tua definizione non ha senso.
non sei antispecista, sei solo ipocrita, rymond.
Ho un notizione per te: la sperimentazione umana viene già fatta, si chiama fase clinica.Citazione:
Raymond la Science
Si può convergere solo su un punto: possiamo sperimentare su alcuni animali a patto che non ci sia discriminaizone di specie (quindi si può sperimentare anche su alcuni umani) ed a patto che si dimostri la sua utilità per un elevato numero di esseri viventi.
Lui la vorrebbe anticipare o meglio si sperimenta direttamete solo sulla specie che avrà benefici del trattamento.
I farmaci non li utilizzeranno i topi quindi non devi fare esperimenti su di loro.
In quest'ottica Mengele era un benefattore.(un po razzista visto che sperimentava su 'razze' che non avrebbero usufruito dei trattamenti ma sicuramente non specista)