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    Cool Quando si dice... "tutto passa ma la Chiesa rimane"



    Roma - (Adnkronos/Ign) - Nessuna celebrazione per l'anniversario della "tre giorni di pace e di musica" che si tenne a nord di New York dal 15 al 17 agosto del 1969, all'apice della cultura hippie. Il concerto-memorial 2009 salta per disinteresse degli sponso.


    Roma, 14 ago. - (Adnkronos/Ign) - Dal 15 al 17 agosto del 1969, esattamente quarant'anni fa, si tenne a Bethel, nello stato di New York, il festival di Woodstock, il più grande raduno della storia del rock. Per celebrare l'evento Michael Lang, uno dei quattro promoter organizzatori dell'edizione originale del festival aveva continuato a lavorare per mettere in piedi un'edizione commemorativa in occasione del quarantesimo anniversario del 'padre' di tutti gli happening rock.



    A causa però del totale disinteresse manifestato dagli sponsor Lang è stato costretto a rinunciare al progetto: nonostante fossero anche stati studiati dei piani alternativi, come, ad esempio, quello di spostare la manifestazione a New York il 21 settembre prossimo in concomitanza con la 64esima sessione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite e la "Settimana del clima", i dieci milioni di dollari necessari a far decollare l'iniziativa non sono stati raccolti.

    La generazione dei "baby boomer" non è più quella che sfilava in piazza al grido di "pace e amore" durante la guerra del Vietnam, né quella che nell'agosto del '69 si riversò in un paesino a 150 chilometri da New York sfidando la pioggia, il traffico e la mancanza di cibo per veder suonare Jimi Hendrix e Janis Joplin.

    Oggi quei ragazzi sono padri di famiglia prossimi al pensionamento, forse nonni, di certo con una vita più convenzionale e "borghese" di quella predicata, e praticata, allora. Molti di loro sono diventati persone importanti, parte di quel "sistema" che da giovani avevano cercato di abbattere. Il mondo in cui vivono non è quello per cui avevano lottato, i loro nipoti del '68 e di Woodstock forse non hanno neanche sentito parlare.
    Eppure dello spirito di quegli anni, che proprio a Woodstock conobbe la sua più alta espressione artistica e sociale e, quasi inevitabilmente, l'inizio del suo declino, non tutto sembra essere perduto. Prova ne sono le numerose iniziative nate per celebrare il quarantesimo anniversario dell'evento, come i libri in uscita quest'estate, gli innumerevoli speciali televisivi che le tv di tutto il mondo stanno offrendo in questi giorni e, non ultimo, il prossimo film del maestro Ang Lee, "Taking Woodstock".

    Alla vigilia di quella tre giorni destinata a passare alla storia, nessuno prevedeva che 500 mila persone avrebbero invaso i campi di una fattoria di Bethel, a nord di New York, per assistere a un festival nato come una pura iniziativa commerciale. Gli stessi organizzatori si attendevano non più di 50mila spettatori, e tra i giornali solo il "New York Times" inviò un reporter a seguire l'evento.

    Il 14 agosto, il giorno prima che il festival iniziasse, una folla oceanica si riversò nel luogo del concerto, dove si sarebbero esibiti tra gli altri Joe Cocker, Janis Joplin, gli Who, Carlos Santana e per ultimo, il giorno dopo la chiusura ufficiale del festival, Jimi Hendrix, salito sul palco la mattina del 18 agosto. Il festival fu teatro di due nascite, due morti per overdose, e piogge inattese che crearono un mare di fango. Nulla però riuscì a rovinare lo spettacolo, esempio non piu' superato dello spirito hippie della generazione dei "baby boomer".

    Il festival di Woodstock si svolse all'apice della diffusione della cultura hippie, che voleva riunire con "three days of peace and music" ("tre giorni di pace e di musica") ma fu anche l'ultima grande manifestazione del movimento, che da allora scavalcò i confini degli Stati Uniti, dove era nato, senza la coesione che avevano permesso negli anni '70 eventi come il Monterey Pop festival, la Summer of Love a San Francisco e, appunto, il festival di Woodstock.

    L'idea del concerto era di Michael Leigh, un hippie che aveva nel curriculum il Miami Pop Festival del '68, esaltante sul piano musicale e disastroso su quello finanziario. L'ambizione quella di Artie Kornfeld, uno che a 21 anni era diventato il vicepresidente della Capitol Records. I soldi quelli di Joel Rosenman e John Roberts, due giovani decisi a far fruttare le loro eredita' a sei zeri
    Questa era la "Woodstock Ventures", nata con il duplice progetto di creare nella località agreste della provincia newyorkese (già frequentata da artisti, hippie e freak) da un lato una sala di incisione, dall'altro un festival musicale con numeri ben più consistenti di quelli delle numerose kermesse che, dal Monterey Pop Festival in poi, animavano le metropoli occidentali.

    Nella primavera del 1969 la "Woodstock Ventures" affittò per 10 mila dollari il Mills Industrial Park, un'area di 1,2 km² nella contea di Orange, dove avrebbe dovuto svolgersi il concerto. Alle autorità locali era stato assicurato che non si sarebbero radunate più di 50 mila persone, ma gli abitanti si opposero subito all'iniziativa. All'inizio di luglio fu varata una nuova legge locale, per cui sarebbe occorso un permesso speciale per ogni assemblea di più di 5 mila persone.
    Infine, il 15 luglio il concerto fu definitivamente vietato con la motivazione che i servizi sanitari previsti non sarebbero stati a norma. La nuova e definitiva location diventò Bethel, della contea di Sullivan, una cittadina rurale 69 km a sud-ovest di Woodstock. Elliot Tiber, il proprietario del motel "El Monaco" sul White Lake a Bethel, si offrì di ospitare il festival in una sua tenuta di quindici acri.

    Tiber aveva già ottenuto un permesso dalla città per il "White Lake Music and Arts Festival", che sarebbe stato un concerto di musica da camera. Quando si accorse che la sua proprietà era troppo piccola per Woodstock, presentò gli organizzatori a un allevatore, Max Yasgur, che accettò di affittare loro 600 acri (2,4 km²) per 75 mila dollari. La notizia del concerto che si preparava fu annunciata da una radio locale già prima che i promotori e Yasgur lasciassero il ristorante dove si erano accordati, fatta trapelare da alcuni lavoratori del locale.

    Altri 25 mila dollari furono pagati come affitto a proprietari confinanti per ingrandire il sito del festival. Il terreno di Yasgur formava una conca naturale digradante verso lo stagno Filippini a nord. Il palco fu costruito alla base del rilievo, con lo stagno sullo sfondo. Lo stagno sarebbe diventato un luogo molto amato dai partecipanti, che vi facevano il bagno svestiti. Nel corso dell'organizzazione dei "Tre giorni di pace e musica" i compromessi non mancarono. Bill Graham, titolare del celebre Fillmore East di New York, pretese di entrare nel business. Abbie Hoffman, leader del Movimento americano volle un cospicuo obolo per le attività dei suoi militanti. In fatto di scelte artistiche, non mancarono gli inviti respinti.

    Il sogno proibito di Leigh sarebbe stato portare i Beatles a Woodstock ma la band aveva da tempo sospeso l'attività live ed erano sull'orlo dello scioglimento. Un primo timido contatto tra il giovane organizzatore e John Lennon si arenò di fronte alla richesta di Lennon che rispose che i Beatle avrebbero suonato solo se fosse stata invitata pure la Plastic Ono Band, il gruppo di Yoko Ono. Gli organizzatori lasciarono perdere, visto che la Plastic Ono Band non era conosciuta e non era all'altezza degli altri gruppi.

    Bob Dylan era in corso di trattative, ma si tirò indietro in occasione della malattia di un figlio, e infastidito dalla confusione che si stava creando intorno a casa sua, che si trovava proprio nel villaggio di Woodstock. Avrebbe partecipato al secondo festival dell'isola di Wight, che si tenne pochi giorni dopo (il 30 e 31 agosto, Dylan suonò il 31), anche insieme ad alcuni artisti che si erano appena esibiti a Woodstock. I Doors si stavano riprendendo da un periodo di guai con la legge, dovuti soprattutto alla presunta oscenità delle esibizioni di Jim Morrison negli ultimi concerti. Il gruppo, in realtà, non prese nemmeno in considerazione l'invito per il fastidio di Morrison a cantare in grandi spazi aperti.

    La tre giorni di Woodstock vide oltre 500 mila presenze che fecero impallidire i dati di qualsiasi altra manifestazione musicale precedente. La gran parte del pubblico entrò senza fare il biglietto perché, come all'epoca sosteneva qualcuno, "l'arte non si paga".

    Le mancate entrate, tuttavia, sarebbero tornate con gli interessi a distanza di qualche anno, prima con il lancio del film documentario sull'evento, poi con la pubblicazione dei cinque album che raccoglievano le migliori esibizioni.

    C'era una volta Woodstock: 40 anni fa il più grande raduno della storia rock - Adnkronos Spettacolo
    "Per tutto il pensiero occidentale, ignorare il suo Medioevo significa ignorare se stesso" - Étienne Gilson


    "Se commettiamo ingiustizia, Dio ci lascerà senza musica" - Cassiodoro.

  2. #2
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    Predefinito Rif: Quando si dice... "tutto passa ma la Chiesa rimane"

    Citazione Originariamente Scritto da Cuordileone Visualizza Messaggio
    ...QUATTRO GATTI...

  3. #3
    Antonello/Gianantonio
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    Predefinito Rif: Quando si dice... "tutto passa ma la Chiesa rimane"

    Woodstock è qualcosa di irripetibile, proprio in quanto unico evento in un contesto sociale ed ambientale irripetibie. Proporne la commemorazione non avrebbe avuto alcun senso: chi c'era c'era e chi non c'è stato , potendo esserci, forse si è perso qualcosa.

  4. #4
    Antonello/Gianantonio
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    Predefinito Rif: Quando si dice... "tutto passa ma la Chiesa rimane"

    La chiesa rimane, come rimangono tutti i sistemi di potere basati sulla gerarchia zoologica, sulla paura strumentale del divino, sull'uso della forza, della tortura e del crimine, quando ce n'è stato bisogno.

  5. #5
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    Predefinito Rif: Quando si dice... "tutto passa ma la Chiesa rimane"

    Citazione Originariamente Scritto da Gianantonio Visualizza Messaggio
    La chiesa rimane, come rimangono tutti i sistemi di potere basati sulla gerarchia zoologica, sulla paura strumentale del divino, sull'uso della forza, della tortura e del crimine, quando ce n'è stato bisogno.
    Sei un discendente di Lucrezio?

  6. #6
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    Predefinito Rif: Quando si dice... "tutto passa ma la Chiesa rimane"

    Citazione Originariamente Scritto da Gianantonio Visualizza Messaggio
    La chiesa rimane, come rimangono tutti i sistemi di potere basati sulla gerarchia zoologica, sulla paura strumentale del divino, sull'uso della forza, della tortura e del crimine, quando ce n'è stato bisogno.
    Decisamente abbiamo fra noi un saggio esperto delle cose di questo mondo, mi chiedo quale divinità dobbiamo ringraziare perchè tale mente, di tanto in tanto scenda dal suo olimpo e si degni di venirci a visitare ed educarci al suo verbo.
    ostridicolo:

  7. #7
    Antonello/Gianantonio
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    Predefinito Rif: Quando si dice... "tutto passa ma la Chiesa rimane"

    Citazione Originariamente Scritto da Mappo Visualizza Messaggio
    Decisamente abbiamo fra noi un saggio esperto delle cose di questo mondo, mi chiedo quale divinità dobbiamo ringraziare perchè tale mente, di tanto in tanto scenda dal suo olimpo e si degni di venirci a visitare ed educarci al suo verbo.
    ostridicolo:
    Tu non hai bisogno di essere educato, credo. Io nemmeno: la storia e l'evidenza parlano chiaro. I fatti sono a testimonianza per chiunque.

 

 

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