Sapere perchè quando le manifestazioni si effettuano nella Capitale : la popolazione , commercianti, supermercati e banche si sentono sotto assedio ? Quasi come fosse un coprifuoco , come fosse tutto normale che in città arrivi feccia sinistrata da tutte le parti d'Italia e non solo : cessi sociali, black bloc , no global e stronzi vari , armati fino ai denti con l'intento di mettere a soqquadro la città , affrontare le forze dell'ordine con armi improprie e costringere banche e commercianti a blindare le loro attività , supermercati espropriati ecc.
Il cittadino di Roma si chiede ancora il perchè debba subire tutto questo e perchè è "costretto" a pagarne le conseguenze , costretto a pagare bollette Tarsu gonfiate in virtù degli innumerevoli interventi "straordinari" che la società AMA è costretta a fare per ripulire la città dalle merde che questi cani bastardi hanno lasciato in eredità dopo le "pacifiche" manifestazioni , intese dalle fecce sinistrate .
L'assedio è cominciato, a Roma sale la tensione: quartieri blindati e tende a San Giovanni
Ci siamo. Domani è il giorno degli attivisti e in città cresce l'allerta. Oggi il corteo dei sindacati: fermati 5 black bloc e tensioni al Pigneto
Redazione18 ottobre 2013
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Quartieri blindati, negozi chiusi, banche asserregliate dietro pannelli d'acciaio. Polizia in ogni angolo della città, elicotteri in volo costante. Ed è solo l'inizio. Domani infatti in piazza scenderanno collettivi e movimenti e la tensione in città è alle stelle. Il corteo odierno dei sindacati di base -secondo i dati degli organizzatori- , con 50mila persone che hanno sfilato da piazza della Repubblica a San Giovanni, è stato l'aspetto più tranquillizzante. Quanto accaduto intorno invece preoccupa.
Un gruppo di anarchici è stato intercettato dalla Digos a un chilometro dalla manifestazione, cinque black bloc sono stati fermati e il mercato al Pigneto è stato invaso da Carabinieri schierati in tenuta antisommossa. In zona Esquilino e San Giovanni, tanti negozi già oggi erano chiusi. Le banche, con le vetrine a vista, hanno installato pannelli d'acciaio saldati tra loro. Una trincea. Le strade sono vuote, da ieri il divieto di sosta è tassativo, e andrà avanti fino "a cessate esigenze". Infuriati i residenti: "Come al solito siamo noi a farne le spese".
Intanto da stasera San Giovanni si riempirà di tende per No Tav, centri sociali, No Muos, attivisti provenienti da tutta Italia. Si parte domani alle 14, con un percorso inedito che toccherà simboli chiarissimi: il ministero dell'Economia in via XX Settembre che i manifestanti vogliono accerchiare, e quello delle Infrastrutture a Porta Pia dove è in programma un accampamento "almeno fino a domenica".
Parlano altrettanto chiaro le parole d'ordine lanciate nei giorni scorsi dai movimenti: "assedio" e "sollevazione generale", che rimpieranno striscioni e slogan. La Questura aspetta un'ondata di 20 mila manifestanti - che invece si stimano in 50 mila - da contenere con oltre 4 mila uomini tra poliziotti, militari e finanzieri.
In Campidoglio viene allestita un'unità di crisi coordinata dal gabinetto del sindaco per seguire in stretto contatto con il Viminale tutto ciò che accadrà a Roma. Il primo cittadino "spera in manifestazioni democratiche e lontane da ogni forma di violenza". Ma i cittadini hanno paura, specie quelli che abitano lungo il percorso del corteo.
Corteo Roma sabato 19 ottobre 2013







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